Per cortesia, vogliamo smetterla di scocciare?
Archiviato il domenica, 13 aprile 2008 in: preghiere
Per cortesia,
ho già tanti di quei problemi e di ogni genere, che le fisime degli altri arrivano a mescolarsi e confondersi con essi.
In teoria una goccia nel mare, ma in pratica, certi giorni potrebbe essere la fatidica goccia che fa traboccare il vaso.
Giocare con me al dottor Jekyll e mister Hyde è come far lavorare un alcolizzato nel reparto assaggi e qualità di una distilleria di alcolici .O mettere una volpe a guardia del pollaio:
UN GROSSO RISCHIO!
E’ la classica situazione del disprezzarsi fino a far scattare la molla che porta ad agire per fare in modo di compiacersi.
Però perché ci si disprezza? Dov’è la radice di questa erbaccia nefasta che cresce nel giardino dei pensieri e delle emozioni ed è meglio conosciuta come masochismo?
Anche se non è documentato è certo però che la maggioranza di questi semi sono stati piantati in ambienti rigidi, severi come famiglie il cui ruolo di un genitore(il padre in genere)è duro fino alla violenza o in seminari clericali o collegi di estrazione militare, dove comunque è avvenuta la parte fondamentale della crescita di un uomo, cioè il passaggio dall’adolescenza alla pubertà.
Una fase delicatissima dove si mettono le basi per quello che poi diventerà l’ego dell’individuo.
Siccome è un campo che non mi compete(anche se,modestamente potrei rivoltare come un calzino una persona)mi limito a dire che se le emozioni vengono forzatamente oppresse, ci si sforza per non manifestarle, esse poi si comprimono fino a diventare una sorta di molla che scatta in determinate circostanze.
E più le circostanze sono simili a quanto si è subito,cioè a quando è successo che si è subita violenza, oppressione di ogni genere è più la molla è pronta ad attivarsi.
E se poi ad annullare e bloccare queste emozioni sono azioni forzate, imposte da terzi, può succedere che scattano i sensi di colpa, in sostanza nella maggiore dei casi si diventa masochisti .
Ovvero ci si addossa le colpe di quanto è successo.
E negli individui dotati di spirito critico o intelligenza, si attiva il meccanismo della rivalsa:
==”ho subito perché sono stato incapace, ma voglio reagire perché sono capace”==
E può succedere di compiacersi, giocando a dottor Jelyll&MisterHyde, con un soggetto che apparentemente sembra avere nel cervello quelle stesse piante nefaste, senza considerare però che questo tizio potrebbe anche curare un vasto orto botanico!
“Ma guarda questo tipo, è più masochista di me, ma riesce a reagire! Chi si crede di essere?E poi come si permette di scrivere certe cose? E addirittura trovare(seppur limitato)consenso ed apprezzamento?”
E scatta la molla del dottor Jekyll&mister Hyde. Avvocato e pubblico ministero.
Perché non voglio pensare che questi “disturbi” siano voluti, atti cioè a “distrarre” il lettore e allontanarlo dall’argomento che ho inserito.
Argomenti che pur posti in maniera a volte sconclusionata, accendono nella mente quei meccanismi che portano a riflettere, a destarsi dal torpore cui oggi la collettività è “ammantata”.
Ed in questo caso non voglio immaginare cosa può comportare innanzi tutto l’essere oggetto di attenzioni così particolari e soprattutto cosa possa succedere qualora il bacino del consenso si allarghi!.
Ps.Nel tal malaugurato caso, tranquilli! Chi nasce anarchico invecchiando diventa ultraconservatore.
Il fatto è che in ambito politico-decisionale, da 15 anni a questa parte non si sta agendo a beneficio della collettività.(collettività tutta,dal mendicante fino alla sacra famiglia di torino)!
Anzi a valutare bene, chi decide in ambito politico non si capisce proprio per quali fini agisce!
ho già tanti di quei problemi e di ogni genere, che le fisime degli altri arrivano a mescolarsi e confondersi con essi.
In teoria una goccia nel mare, ma in pratica, certi giorni potrebbe essere la fatidica goccia che fa traboccare il vaso.
Giocare con me al dottor Jekyll e mister Hyde è come far lavorare un alcolizzato nel reparto assaggi e qualità di una distilleria di alcolici .O mettere una volpe a guardia del pollaio:
UN GROSSO RISCHIO!
E’ la classica situazione del disprezzarsi fino a far scattare la molla che porta ad agire per fare in modo di compiacersi.
Però perché ci si disprezza? Dov’è la radice di questa erbaccia nefasta che cresce nel giardino dei pensieri e delle emozioni ed è meglio conosciuta come masochismo?
Anche se non è documentato è certo però che la maggioranza di questi semi sono stati piantati in ambienti rigidi, severi come famiglie il cui ruolo di un genitore(il padre in genere)è duro fino alla violenza o in seminari clericali o collegi di estrazione militare, dove comunque è avvenuta la parte fondamentale della crescita di un uomo, cioè il passaggio dall’adolescenza alla pubertà.
Una fase delicatissima dove si mettono le basi per quello che poi diventerà l’ego dell’individuo.
Siccome è un campo che non mi compete(anche se,modestamente potrei rivoltare come un calzino una persona)mi limito a dire che se le emozioni vengono forzatamente oppresse, ci si sforza per non manifestarle, esse poi si comprimono fino a diventare una sorta di molla che scatta in determinate circostanze.
E più le circostanze sono simili a quanto si è subito,cioè a quando è successo che si è subita violenza, oppressione di ogni genere è più la molla è pronta ad attivarsi.
E se poi ad annullare e bloccare queste emozioni sono azioni forzate, imposte da terzi, può succedere che scattano i sensi di colpa, in sostanza nella maggiore dei casi si diventa masochisti .
Ovvero ci si addossa le colpe di quanto è successo.
E negli individui dotati di spirito critico o intelligenza, si attiva il meccanismo della rivalsa:
==”ho subito perché sono stato incapace, ma voglio reagire perché sono capace”==
E può succedere di compiacersi, giocando a dottor Jelyll&MisterHyde, con un soggetto che apparentemente sembra avere nel cervello quelle stesse piante nefaste, senza considerare però che questo tizio potrebbe anche curare un vasto orto botanico!
“Ma guarda questo tipo, è più masochista di me, ma riesce a reagire! Chi si crede di essere?E poi come si permette di scrivere certe cose? E addirittura trovare(seppur limitato)consenso ed apprezzamento?”
E scatta la molla del dottor Jekyll&mister Hyde. Avvocato e pubblico ministero.
Perché non voglio pensare che questi “disturbi” siano voluti, atti cioè a “distrarre” il lettore e allontanarlo dall’argomento che ho inserito.
Argomenti che pur posti in maniera a volte sconclusionata, accendono nella mente quei meccanismi che portano a riflettere, a destarsi dal torpore cui oggi la collettività è “ammantata”.
Ed in questo caso non voglio immaginare cosa può comportare innanzi tutto l’essere oggetto di attenzioni così particolari e soprattutto cosa possa succedere qualora il bacino del consenso si allarghi!.
Ps.Nel tal malaugurato caso, tranquilli! Chi nasce anarchico invecchiando diventa ultraconservatore.
Il fatto è che in ambito politico-decisionale, da 15 anni a questa parte non si sta agendo a beneficio della collettività.(collettività tutta,dal mendicante fino alla sacra famiglia di torino)!
Anzi a valutare bene, chi decide in ambito politico non si capisce proprio per quali fini agisce!
cincinnato1961 @ 17:23 |
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