Pessimismo&incazzismo

Archiviato il lunedì, 30 marzo 2009 in:
Pessimismo&incazzismo!
 

Direi piuttosto che sono incazzato, perché come cittadino non ne posso più di essere preso in giro da autentici idioti, imbecilli i quali per lo più  attraverso la democrazia sono stati avanzati di carriera da chi conta veramente per fare i loro interessi al proprio bisogno e purtroppo per il resto fare danni al paese come ha fatto tutta la dirigenza politica soprattutto della  sx ed il parassitismo sindacale da 15 anni a questa parte.(1)

No, non è pessimismo il mio, purtroppo sono dati di fatto sempre più palesi a farmi ritenere che la nostra civiltà è destinata a scomparire, ad eclissarsi alla fine di questo tragitto imboccato, dove per ora percepiamo solo gli effetti della fine del ciclo economico, ma poco a poco assisteremo ad un declino irreversibile della nostra cultura, dei nostri modelli illusori di una libertà esasperata fino al punto che l’io, l’individuo e le sue aspettative prevalgono sull’interesse dell’insieme, come ad esempio il matrimonio gay e la possibilità di generare ed allevare prole, che se di fatto costituisce l’emblema del progresso della libertà individuale, dell’autodeterminazione e della rivendicazione di un diritto  “innaturale”  però concettualmente significa negare la legge naturale.

(e RIBADISCO:LA COPPIA GAY è SOLO UN ESEMPIO, E NON VUOLE ESSERE ASSOLUTAMENTE NE UNA CRITICA NE TANTOMENO UNA DISCRIMINAZIONE)

Essendo appunto tale questa aspettativa raggiunta,

( cioè “innaturale” ,concettualmente, )

culturalmente questo significa che si può arrivare anche a  rivendicare qualsiasi diritto “innaturale”, come il sancire la libertà individuale di morire o il diritto di mangiare carne umana, da parte di quell’individuo o gruppo di persone che ritengono il cannibalismo un diritto da esercitare.

Come potrebbe essere lo stesso un diritto l'attrazione sessuale verso creature di 3-4 anni come è un diritto sparare in testa a chi mi umilia, come è un diritto quello di usare sostanze che mi inducono al benessere e che una legge ridicola mi vieta.

-ESEMPI ESTREMI PER SPIEGARE CHE SONO STATI SUPERATI I LIMITI, LA MASSA CRITICA CHE CONDUCE UNA COMUNITà UNA CULTURA UN INSIEME DALLA CONSERVAZIONE ALLA DISINTEGRAZIONE ALLA DISTRUZIONE PERCHé STA CAMBIANDO LE SUE REGOLE(NATURALI)CHE GLI HANNO CONSENTITO DI PROCREARSI E PRESERVARSI ED  IN NOME DI UNO SCOPO UN DIRITTO ALLA LIBERTà INDIVIDUALE STA ABBANDONANDO LE REGOLE  CHE FINORA NE HANNO MANTENUTO INTATTA INALTERATA LA CONSERVAZIONE MANTENENDONE GLI EQUILIBRI CHE DA SEMPRE SONO STATI INDISPENSABILI ALLO SVILUPPO DEL SUO INSIEME E DELLA NOSTRA CIVILTà..

Voglio dire concettualmente che la nostra civiltà oramai non ha più limiti e barriere, arrivando addirittura a stravolgere le stesse regole naturali che hanno consentito fino ad oggi di mantenere quegli equilibri indispensabili atti a garantire la continuità della specie e la sua sopravvivenza.

Manipolando le regole naturali la stessa scienza non sta progredendo ed ovviamente nemmeno regredendo, ma sta mettendo a serio rischio gli equilibri necessari per la continuità della vita.

Le manipolazioni genetiche su animali e piante sono arrivate al punto di sovrapporsi e contrapporsi alla stessa legge naturale.

Allo stesso modo l’inquinamento ambientale, delle acque, dell’aria della terra stanno mettendo in serio pericolo l’ecosistema, fino ad aggravare gli effetti delle normali fasi cicliche del pianeta, per cui se in passato al surriscaldamento o al raffreddamento dell’ ambiente (dovuto alla  normale variazione dell’ inclinazione dell’asse terrestre)la terra, la natura ha  risposto secondo le sue regole, oggi avendo l’uomo stravolto queste regole, ad esempio avendo tolto dall’interno del pianeta quantità  immense di materiale che IPOTETICAMENTE non solo ne hanno influito sul peso, cioè nell’equilibrio del pianeta stesso perché in pratica è stato alleggerito,e questo materiale estratto al suo interno con la combustione è stato trasformato in gas immessi nell’atmosfera che a loro volta ne hanno alterato i suoi normali equilibri e andamenti.

Allo stesso modo l’uomo con la sua azione, nella pretesa di avere il controllo di tutto, di far progredire la scienza sta alterando le regole naturali, come con gli ogm i cui effetti saranno devastanti nell’ecosistema o con la manipolazione genetica cercando di creare l’essere perfetto.

(senza approfondire dell’inquinamento elettromagnetico e delle conseguenze che sta comportando e comporterà non solo per ciò che concerne la salute fisica, ma soprattutto  l’equilibrio psichico)

Voglio dire che si arriverà a prevenire il cancro, si potrà vivere anche 200 anni, forse  arriveremo all’essere perfetto, ma paradossalmente potrà succedere che si potrà morire di un banale raffreddore o peggio vi sia un epidemia  di raffreddore che cancellerà popoli interi magari  perché il nostro organismo non saprà più riconoscere gli agenti patogeni minimi,banali  o si dovrà vivere dentro una cappa di vetro perché l’organismo perfetto con tanto di corpo di ricambio(2) non sarà capace di sopportare la polvere, gli acari e tutti quei microbatteri presenti nell’aria.

Voglio dire concettualmente 

(partendo dall’esempio della coppia gay che aspira al diritto di equipararsi non solo alla regola civile della coppia maschio-femmina ma alla legge naturale per cui la continuità può perpetrarsi solo attraverso gli opposti,)

che nel momento in cui si accetta questa eccezione come regola,(il procreare ed allevare figli) di fatto stiamo sancendo la nostra fine,perché non stiamo migliorando ne la natura ne la nostra condizione di vita, ma stiamo inseguendo un vago ed illusorio diritto alla libertà che riguarda solo una parte di individui e non tutta la specie.

La stessa libertà con la quale abbiamo alterato l’ecosistema con gli Ogm, manipolato  i nostri organismi alla ricerca dell’individuo perfetto, o devastato  l’ambiente con l’inquinamento relativo al benessere.

Questa ricerca della libertà, la chimera dell’io assoluto al centro dell’universo, ci ha allontanato dalle nostri radici, impedendoci di riflettere anche solo nelle cose più semplici, per cui ad ogni azione, ogni gesto può corrispondere un effetto contrario  come  alla legittimazione dell’io assoluto corrisponde la disintegrazione dell’insieme.


E L'ESSERE DA SOLO NON PUò SOPRAVVIVERE.
C'è BISOGNO DI UN INSIEME.
e per MANTENERE L'INSIEME CIò è POSSIBILE SIA CON REGOLE ARBITRARIE CHE NATURALI 
MA L'INSIEME PER LA SUA CONTINUITà E SOPRAVVIVENZA HA NECESSITà DI PROCREARE.
E PER PROCREARE SONO INDISPENSABILI IL MASCHIO E LA FEMMINA.
QUINDI L'INSIEME PER MANTENERSI TALE ED AVERE LA CONTINUITà NECESSITA INDISPENSABILMENTE   DI REGOLE NATURALI, MENTRE LE REGOLE ARBITRARIE SONO RELATIVE AD EVITARE CONTRAPPOSIZIONI E CONTRASTI, A MANTENERE GLI EQUILIBRI INDISPENSABILI.

In sostanza la nostra civiltà si è sviluppata attraverso l’unione di più gruppi, la contaminazione di più culture sia volontaria che forzata. Quindi il concetto di insieme sempre più coeso che ha consentito alla nostra cultura di far prevalere i suoi modelli sul resto del mondo anche in occasione di avvenimenti drammatici come le distruttive guerre mondiali che hanno avuto come teatro proprio l’emblema di questa civiltà.

Però nel volgere di pochi decenni   il progresso della scienza senza più limiti sta alterando le leggi naturali(modificazioni genetiche, nucleare,chimico battereologico etc) la corsa alla libertà come chimera, come utopia assolutista dell’io, dell’individualismo come diritto inviolabile ha comportato e sta comportando la disintegrazione dell’insieme. L’interesse il bisogno del singolo sta prevalendo sull’interesse generale.

(in definitiva per chiarire al di là del CONCETTUALE  voglio dire cosa penso della coppia gay che si sposa ed alleva scimmiottando la coppia naturale,
---  lo fa solo per un capriccio una rivendicazione atta a legittimare e giustificare una situazione che in 10 anni è passata da ridicola, ad ancora più ridicola, carnevalesca, una maschera con la bandiera, al solo scopo di distinguersi, come se occorresse del coraggio ad essere gay, mentre nella realtà oggi il coraggio i coglioni occorrono per essere uomini.
Il vero gay, l'omosessualità è raccontata nella canzone quale allegria di LucioDalla del 1977-78.
Il gay di quella canzone è un vero uomo, che merita stima, approvazione perché vive da uomo...
NON I GAY CON LA MASCHERA DI CARNEVALE E LA  BANDIERA ...che alla fine sono come i bulli che nei bar si vantano delle loro conquiste e che a loro piace la figa, come se fosse solo un trofeo da esibire, che godono di più nel raccontare che nel vivere una situazione. Allo stesso modo il gay che vive da gay, che rivendica non per un reale  sentimento o necessità, MA SOLO PER MOSTRARSI E DISTINGUERSI.
E dimostrando appunto, che la nostra società soddisfacendo questo capriccio sta mettendo a repentaglio la sua continuità e sopravvivenza, perché per sancire una qualcosa di individuale, si finisce per alterare CONCETTUALMENTE, IDEOLOGICAMENTE QUELLO CHE è SOLO UNA PREROGATIVA NATURALE, E CIOè CHE I FIGLI, LA CONTUINUITà LA SOPRAVVIVENZA DELLA SPECIE è DATA DA 2 OPPOSTI.
Oltre al fatto che un figlio ha bisogno sia di un padre che di una madre, non solo per nascere, ma per continuare a vivere.
E' il trionfo dell'individualismo, della prerogativa dei pochi sui più, del singolo rispetto all'insieme ed alle sue indispensabili regole per mantenersi tale.

 

Infatti a livello politico stanno tornando alla ribalta i regionalismi più che i nazionalismi ed a livello di insieme inteso come europa, occidente stiamo affrontando una crisi economica che non sancisce solo la fine di un ciclo espansivo al quale non riusciamo a fare fronte per ragioni strutturali e soprattutto politiche

(dovremmo avere i ruderi della guerra e la stessa fame di 60 anni fa per competere con le economie emergenti),

ma è la nostra cultura, sono i nostri attuali modelli ad essere inidonei   rispetto al contesto che dobbiamo affrontare.

Occorre cioè, affrontare questa epoca con uno spirito di squadra, ognuno nel suo ruolo, con lo spirito di sacrificio per cui ognuno si adopera, mette a repentaglio la sua vita se necessario a beneficio dell’insieme.

E siccome in occidente la centralità dell’io ha prevalso sull’insieme, è impossibile quindi avere lo spirito di squadra indispensabile per affrontare il contesto della situazione attuale, perché non esiste più in occidente il concetto di squadra, di essere parte di un insieme.

La centralità dell’io ha rafforzato fino a radicarli egoismi, contrapposizioni.

Ed oltre a ciò, in occidente abbiamo stravolto i ruoli, per cui anche con uno spirito di squadra imposto dalla necessità, questa squadra sarà incapace di affrontare qualsiasi sfida perché nessuno è oramai più in grado di assolvere un ruolo definito, dato che siamo arrivati  anche al punto di stravolgere, con le coppie gay parificate e riconosciute come normali coppie-famiglia che possono procreare ed allevare, quello che concettualmente in natura dovrebbe essere, anzi indispensabilmente può essere solo il ruolo di un uomo ed una donna.

La centralità dell’io, l’egoismo ha difatti comportato che lo stato, la democrazia è solo un diritto, un opportunità da sfruttare solo a proprio vantaggio, ponendo la persona, l’individuo in un ruolo improprio dove conta soprattutto il vantaggio personale, se poi si è capaci di fare il manager o il politico che amministra la cosa pubblica o il professore, questo è relativo, basta agganciarsi al giusto contesto, al potere di riferimento per ottenere vantaggi a fini personali.

E TUTTO QUESTO VA A SCAPITO DELL’INSIEME, PER CUI ANCHE SOLO L’IDEA DI SQUADRA è IRREALIZZABILE.

E soprattutto in occidente auguriamoci, preghiamo il nostro Dio o i vari totem affinché i nostri paesi non vengano coinvolti in guerre totali, perché LE ABBIAMO PERSE PRIMA DI COMBATTERE.

Ma ci rendiamo conto che i soldati americani ed israeliani hanno al necessità di avere sul campo psichiatri e psicologi? O addirittura i soldati israeliani impegnati nel 2006 sul fronte libanese si facevano portare la pizza quasi fino in prima linea?Come se fosse una scampagnata?

Poi  gli esperti si  CHIEDONO PERCHé USA ED ISRAELE HANNO FALLITO I LORO SCOPI IN MEDIO ORIENTE?

NONOSTANTE ESERCITI ED APPARATI IN ASSOLUTO MEGLIO ARMATI ED ORGANIZZATI AL MONDO?

Scontro di civliltà!
Ma quale scontro di civiltà?

Basta solo che gli immigrati islamici presenti in europa alzino la voce e subito ci arrendiamo.

E dato che in futuro  oltre alla crisi economica e sociale si prospettano sicure guerre, cosa facciamo?

Mettiamo fiori finocchi  verdure%pizze sui cannoni?
Oppure la musica dei pink floyd come sottofondo?

E’ successo nel 2004 nel sud dell’Iraq, quando nostri soldati ad un chek point aprirono il fuoco su un mezzo sospetto mentre si gasavano con la musica dei pink floyd!

 In seguito successe che la base del nostro contingente dovette essere sorvegliata da battaglioni di inglesi ed americani..

Inglesi ed americani dovettero fare la guardia ai nostri soldati!

 

(In Afganistan sono più al sicuro dato che i nostri si limitano a sorvegliare campi agricoli afgani coltivati con la  ridente floricultura).

Come si fa ad essere ottimisti tenendo conto non solo delle prospettive future, ma quanto e soprattutto del contesto che stiamo attraversando?
 

Nei giorni scorsi un ministro del governo Italiano ha reagito in maniera critica ad un comunicato diramato dall’OCSE secondo cui si prospetta una disoccupazione a 2 cifre nei paesi  del G8:

 

Allarme anche dai sindacati: "A rischio povertà 200 milioni di

lavoratori" e dall'Ilo: "40 mln di posti in meno entro fine anno"

Disoccupazione, l'Ocse al G8
"Tasso al 10% dal 2010"

Il ministro Sacconi: "Cautela con le previsioni, per poi non doverle smentire"

Disoccupazione, l'Ocse al G8 "Tasso al 10% dal 2010"

 
 

A parte la stupidità che prevale tra i nostri politici,(si fa prima a scrivere quei pochi “svegli”), ma è inammissibile l’ignoranza.

Almeno chi governa dovrebbe essere informato della situazione generale, i cui numeri sono impietosi e le smentite effettivamente ci sono state da parte di  tutti gli organismi internazionali, che hanno dovuto però correggere i loro dati per difetto e cioè che le loro previsioni erano ottimistiche e  pur avendole corrette ogni trimestre da un anno a questa parte si sono sempre trovate con una realtà dove i dati forniti erano la metà rispetto al dato di fatto che si è verificato.

Nella storia di tutta la terra, mai era successo che tutti gli indici relativi all’economia fossero tutti contemporaneamente al ribasso, nessuno escluso.

Non esiste paese o realtà economica che abbia un trend, un andamento positivo.

Come se in una fabbrica o una famiglia tutti si fossero fermati contemporaneamente.  

Quello che più induce al pessimismo è che ancora non si scorge all’orizzonte il punto più basso della crisi, il fondo. Sicuramente le prime a “ripartire” saranno le economia orientali, le cui locomotive Cina e Giappone, essendo svincolate dal fardello dei debiti, beneficeranno degli incentivi dei rispettivi governi dispensati  sia ai disoccupati e sia soprattutto alle imprese.

La cina con 585miliardi di dollari ed il Giappone con quasi 800 miliardi di dollari hanno di fatto raccolto il ruolo di locomotive globali dell’economia, a dispetto del fantasma protezionista, per cui le imprese occidentali non possono ottenere incentivi ed aiuti da parte dei governi, mentre Cina e Giappone utilizzano addirittura le loro ingenti riserve monetarie per aiutare e  finanziare  le loro imprese.

Mentre in occidente tutti  i governi sono stati costretti a finanziare solo il settore bancario.

Per cui bisognerebbe AVVERTIRE QUELL’IDIOTA DI NOSTRO MINISTRO CHE SI CHIAMA SACCONI, SE NON ERRO, CHE I DATI DELL’OCSE SULLA DISOCCUPAZIONE SONO DIFETTOSI POICHé NEL VOLGERE DI UN PAIO DI ANNI CI SI DOVRà ASPETTARE ALMENO IL DOPPIO(solo con dati sommari ho calcolato il 30% di disoccupati)DI PERSONE SENZA LAVORO.

E comunque la certezza assoluta al 200% è che i cassaintegrati non troveranno più il loro lavoro.

Cioè chi perde il lavoro oggi è sicuro che per molto tempo non troverà occupazione.

E LA RICCHEZZA DI DOMANI, SARà QUELLA DI CHI OGGI RIUSCIRà A MANTENERE Ciò DI CUI DISPONE SIA IN TERMINI DI OCCUPAZIONE E SIA SOPRATTUTTO DI ACCUMULO.

Quello che oggi si sta perdendo non si recupererà più.

PER CUI NON DARE RETTA AL NOSTRO PIAZZISTA CHE INVITA A SPENDERE PER CONSUMARE, SEMMAI COMPRARE TERRA, PREZIOSI E VALUTE ORIENTALI.

E NON SI SPENDANO SOLDI PER LE CAZZATE, MENTRE IL GOVERNO SE FOSSE UN VERO GOVERNO DOVREBBE INVITARE A COMPRARE ITALIANO.
e se c'è chi agita lo spettro del protezionismo, basta citare loro gli esempi di cina e giappone che finanziano spudoratamente imprese pubbliche e private

Scordiamoci la ricrescita e se vogliamo essere un vero paese, occorre  legittimare il federalismo e dal punto di vista politico prepararsi al dopo Berlusconi, quando cioè non esisterà più  la politica nazionale e si avranno solo riferimenti locali, liste e partiti regionali.

(PERCHé NEL MOMENTO IN CUI VIENE MENO BERLUSCONI LA POLITICA SI SGRETOLERà)-3-

Ci si deve preoccupare di mantenere l’UnitàNazionale, per cui fin da ora prepararsi all’idea di un qualcuno, un “principe” che rappresenti tutti, cioè tutte le regioni, nel parlamento nazionale delle regioni, guidato da una commissione per ciò che concerne le linee guida(giustizia  coordinamento scambi commerciali scuola esercito etc), la politica estera, il tutto  sul modello attuale di guida dell' Ue.

Ed in rappresentanza di tutti, dell’insieme un principe(sempre  meglio che una dittatura militare)che se non erro, i grembiulini “storici” stanno già preparando allo scopo.

(da parte mia posso solo "consigliare" che qualora lo si avvii alla politica deve assolutamente evitare qualsiasi partito ed al limite, ad esempio presentarsi alle prossime europee con un movimento proprio, per esempio  un partito per l’Italia, ma guai a mescolarsi con alcun partito, se vuole rappresentare il nuovo).

Da parte strettamente personale le teste coronate le vedo bene solo sotto la lama di una ghigliottina, però per il futuro che si prospetta nell’interesse dell’insieme non c’è alternativa per salvare il salvabile.

PER SALVARE IL PAESE.
Se non avessi una famiglia me ne fregherei.

Siccome ho una famiglia, per il loro futuro e per il futuro di tutti è necessario un paese coeso, CON UNA SUA IDENTITà e questo come dimostrato da Berlusconi e ciò che rappresenta, ovvero il fallimento totale della politica,a vantaggio della persona, la coesione dell'insieme   può avvenire o con un imposizione, cioè una dittatura militare oppure con un principe super partes.

E nel futuro c’è assoluto indispensabile bisogno di coesione ed unità, perché ciò che si prospetta non è solo una mia visione pessimista o un allarme del WWF, ma ora è un qualcosa di ufficiale:

 Professor Sir John Beddington, chief scientific adviser to HM government, speaking at the GovNet SDUK09 event

traduzione (approssimativa)
 
NON CI SARANNO ABBASTANZA RISORSE PER TUTTI.
mors tua vita mea! 

E occorre fin da questo momento incominciare a studiare e preparare tutte le misure indispensabili per conservarsi, fare squadra, avere uno scopo comune e abbandonare tutte le velleità individuali, del diritto della persona o  della minoranza a scapito dell’insieme.

Occorre indispensabilmente  in primo mettere fuori legge ad esempio elementi ed organizzazioni simili, lesive sia del singolo che dell’insieme, dannose sia per i lavoratori che per le imprese e soprattutto per l’insieme:

Studio del sindacato: 6mila783 euro erosi dagli stipendi in 15 anni
Epifani: "Il peggio deve venire". Il tasso di disoccupazione destinato a salire
La Cgil: "Salari fermi al 1993
A rischio un milione di posti lavoro"
 
Salari fermi dal 1993?
E CI SONO VOLUTI 16 ANNI PER DIRLO?

E LO SI DICE OGGI IN UN CONTESTO DOVE PER MANTENERE L’IMPIEGO OCCORRE DECURTARSI LO STIPENDIO?

LO SI DICE SOLO OGGI CHE I SALARI SONO FERMI DAL 1993 ALLO SCOPO DI  CREARE PROBLEMI E DIVISIONI SOCIALI?

e quando prodi nel giugno 2007 ha distribuito il tesoretto a chi non aveva bisogno, cioè banche assicurazioni grandi imprese, QUESTO SINDACATO E LA SX DOVE STAVANO?
MA QUESTI SINDACATI PER CONTO DI CHI OPERANO?

Se esistono poteri che mirano allo sfascio del paese, I SINDACATI NE SONO IL BRACCIO OPERATIVO, PER CUI NELL’INTERESSE DEL PAESE OCCORRE ASSOLUTAMENTE METTERE FUORI LEGGE QUESTI PARASSITI ASSERVITI A POTENTATI CHE HANNO LO SCOPO DI SFASCIARE IL PAESE.(4)

Intanto basterebbe fare come in francia, dove i sindacati sono obbligati o saranno  presto obbligati a presentare bilanci precisi e inoppugnabili.


1)Quando Cofferati fu allontanato dal sindacato ed emarginato dalla sx, qualcuno mi disse che questo era successo perché i vertici sindacali sono al servizio di alti potentati sovranazionali che hanno lo scopo di sfasciare il paese, annettendo la parte ricca il  nord, all’europa e lasciare al suo destino il centro Sud.

Non volevo credere a questa cosa. Ma ora mi sto ricredendo, tenendo anche conto della gestione del governo operata dalla sx, che portò il paese nell’euro, aggravando la situazione debitoria invece di sanarla con un concambio che doveva servire allo scopo e avallando discutibili privatizzazioni e svendite come autostrade e telecom, ed il comportamento dei sindacati il cui operato è stato quello di dividere, di creare ulteriori divisioni e disparità,

E’ DA RITENERE CON CERTEZZA CHE LA SX LA SUA DIRIGENZA E LA CGIL, SONO BRACCI OPERATIVI CHE LAVORANO ALLO SCOPO DI PORTARE ALLO SFASCIO TOTALE IL PAESE…e purtroppo la cosa gli sta riuscendo!

2)Probabilmente già succede, che alla nascita prelevando le cellule del cordone ombelicale si sviluppa un corpo senza testa da “allevare” e custodire  per tenere da parte  i pezzi di ricambio qualora fossero necessari.

3-Una speranza di spazzare via tutto era Genchi ed il suo archivio, Siccome ci sono dentro tutti, ognuno ricattando l’altro, si tengono a galla a vicenda.

4-Quando Cofferati fu allontanato dal sindacato ed emarginato dalla sx con l’infame accusa di essere il mandante morale dell’omicidio Biagi, una persona di quelle “ambigue” mi disse che sx e sindacati soprattutto erano gli esecutori di un disegno mirato a dividere l’Italia. La loro azione consisterebbe nell’operare solo per indispettire, dividere sfasciare, piuttosto che unire e conciliare. Lo scopo sarebbe quello che portare in europa l’Italia ricca del nord ed abbandonare al suo destino il centro sud.

sette  anni fa non credetti a questa storia. MA OGGI COL SENNO DEL POI SI STA RIVELANDO SEMPRE Più VERA.

Ma visto che la GGGente(3G sta per GreGGe)continua a fidarsi di questi fannulloni parassiti traditori, non posso mica eliminarli tutti da solo…

(però se di questi me ne capitasse uno davanti ,un bello sputo in faccia  di quelli a “pieni polmoni” me lo concedo! altro che il trepiede!)
  

Ps.mi scuso per eventuali errori, ma quando sono incazzato non dovrei sfogarmi scrivendo.

cincinnato1961 @ 20:11 | commenti: commenti (popup)

magari fosse solo pessimismo!

Archiviato il mercoledì, 25 marzo 2009 in:

Qualche notizia curiosa, dati di fatto che dimostrano di come la nostra società, l’occidente stia andando verso un irreversibile deriva.

-ultimo momento:il banchiere profumo a matrix, si accenna allo tsunami finanziario si premette che bisogna comprendere le ragioni di questa crisi altrimenti non si possono fare previsioni, ma alla fine di cosa si parla?

Di soldi, di credito, del segno più fra qualche mese,ma nessun riferimento al fatto che la base produttiva, il motore dei soldi si sta fermando, è grippato, mentre in cina non hanno debiti e problemi, investono sulla produttività e ci sono 400-500 milioni di braccia ancora da sistemare per produrre a basso costo ed esportare le merci in tutto l’occidente-

E come dimostrato negli Usa, la destrutturazione della base produttiva comporta il disfacimento del sistema perché le occupazioni create nei servizi non possono consentire la creazione di ricchezza necessaria a soddisfare neppure le necessità indispensabili.

TRADOTTO MEGLIO:i servizi garantiscono appena il pane, mentre l’occupazione da industria che si perde oggi non si recupera più, nel senso che il 10-15%(per difetto,perché il mio calcolo effettivo è che tra oggi ed il 2011 la disoccupazione arriverà al 30%)dei posti di lavoro che si perderanno oggi non avranno rimpiazzi, cioè nella società milioni di persone rimarranno tagliate fuori,nella miseria mentre quelle che manterranno il lavoro potranno godere della ricchezza minima.

IN DEFINITIVA IL RISCHIO ALTISSIMO è QUELLO DI TENSIONI SOCIALI GRAVI.

Spesso il pessimismo da parte mia appare esagerato, e forse lo sarebbe effettivamente, se non si osservasse il male, il cancro che sta lacerando la nostra società, la cultura, e la sua stessa esistenza.

Se questa crisi,dipendesse solo da un fattore puramente economico, sono il primo a dire, anzi aver detto, (3-4 anni fa)che se un palazzo è vecchio e pericolante è inutile mettere ponteggi, lo si abbatte e se ne costruisce uno nuovo.

Se un albero non da più frutti, si tagliano i rami e si innesta un frutto nuovo.

La svolta oggi è epocale, perché la crisi non è solo di natura economica, ed il ciclo, inizio-espansione-apice-fine si è completato, proprio come una pianta, come ad esempio il frutto del pesco che si innesta, fiorisce cresce,e quando arriva al culmine, all’apice della maturazione ed il frutto diventa succulento, sublime, proprio in quel momento comincia a marcire a putrefarsi e la pianta lentamente comincia a spogliarsi e prepararsi per un nuovo ciclo.

Ecco, sta succedendo  in occidente che il ciclo sistemico, l’era dell’industrializzazione è arrivata al termine ed al tempo stesso un nuovo ciclo è impossibile, perché non siamo più soli, perché la (ri)crescita questa volta avviene in un'altra pianta, un'altra cultura differente dalla nostra.

Negli ultimi 20 anni la maggior parte degli investimenti finanziari nel settore produttivo sono stati riversati in cina e nelle economie emergenti.

Per cui dovremmo confrontarci, competere gareggiare con quella nuova pianta e fare in modo che  il nostro  frutto sia migliore del loro.

Ma questo è impossibile, sia perché nella nuova pianta(cina ed oriente)il ciclo espansivo è appena iniziato, proprio in coincidenza della fine del nostro, e sia soprattutto perché la nostra pianta è oramai logora, sfruttata al massimo, con la prospettiva che di lei rimanga solo un rudere.

Inoltre, per ora se ne parla vagamente, ma nel volgere di 2 decenni, quando le risorse naturali non riusciranno a soddisfare la domanda di una popolazione globale cresciuta a dismisura, non è difficile pronosticare l’eventualità di aspri conflitti, per la sopravvivenza, per cui fin da oggi sarebbe necessario adattarsi alla logica “MORS TUA VITA MEA”,oggi però  affermare cose del genere nell’occidente civilizzato si verrebbe condannati, abiurati senza rendersi conto che presentarsi nel domani che si prospetta con la mentalità di oggi conviene cominciare a scavarsi la fossa.

La svolta è epocale, perché in occidente non finisce solo un ulteriore ciclo economico che da espansivo, sta diventando distruttivo, ma sta andando alla deriva tutta la cultura occidentale, la civiltà occidentale e non solo la sua supremazia sta terminando, ma la prospettiva che si osserva (e che non vorrei e non mi auguro) è quella della disintegrazione fino alla cancellazione della nostra civiltà, come lo è stato nel passato per le varie civiltà che nella storia si sono succedute.

Purtroppo la mia(voluta)ignoranza mi impedisce di fare raffronti e paragoni con quanti sono giunti alla stessa conclusione e cioè che  il peggior nemico dell’uomo è l’uomo stesso.

Nel nostro occidente altamente civilizzato,la centralità dell’individuo ha portato ad un eccesso di democrazia, e l’esasperazione del diritto individuale e delle minoranze ha annichilito vessato il concetto di libertà e rivendicazione, fino a stravolgerlo incrinando le fondamenta stesse della  democrazia, che consiste appunto nel governo della maggioranza affinché la democrazia, il patto collettivo, l’interesse dell’insieme sia sempre prevalente allo scopo di conservarsi e mantenersi.

Ogni regola e legge è indispensabile per mantenere gli equilibri necessari di una comunità che si autogoverna in un regime di democrazia, per cui evitare scompensi e paradossi.

Ma basta solo dire che oggi, in termini legali, chi commette un reato è molto più tutelato e garantito di chi lo subisce.

Le leggi sono atte a garantire allo stato la sua centralità ed il suo governo ma oggi le leggi sono volte più alla tutela dell’individuo che dello stato, quindi dell’insieme.

E all’insieme, di tutto l’occidente quindi, mancano gli elementi essenziali sia per affrontare la guerra economica(PERCHé DI QUESTO SI TRATTA)e sia soprattutto per combattere una malaugurata guerra vera nel senso di armata!

(si è visto in medio oriente, dove persone dotate solo di armi leggere  hanno e stanno tenendo testa agli Usa ed Israele, agli eserciti meglio armati ed organizzati del mondo, semplicemente perché talebani, hezbollah hamas iraqeni, etc, dispongono di un arma micidiale che in occidente non possediamo:

LA CONVINZIONE, LA DETERMINAZIONE, per cui ognuno non combatte solo per sé, ma per un idea, per l’insieme!E lo scopo prevale su tutto, anche sulla propria vita).

Ci stiamo disintegrando non solo fuori, nel senso di crisi economica e fine del benessere, ma quanto e piuttosto dentro,e non solo perché non ci riconosciamo più in un concetto di insieme,ma inseguendo l’utopia di una libertà totale(1) che ci stiamo accorgendo(o quantomeno ci accorgeremo) che non esiste e che in fondo è solo un idea che varia per ognuno di noi.

Rincorrendo questa chimera abbiamo perso la nostra identità, non abbiamo più memoria di chi siamo e cosa siamo, e di cosa effettivamente vogliamo.

NON SONO PESSIMISTA PER LA CRISI O I DEBITI, ma perché oltre al modo di pagare questi debiti, non abbiamo idea di cosa fare e abbiamo perso memoria e cognizione al punto di non renderci conto di quello che sta succedendo e quindi non siamo capaci di trovare il rimedio per fare fronte alle difficoltà che ci si pongono davanti.

Non siamo capaci di costruire un futuro per le nuove generazioni che a loro volta a causa di questa crisi interiore, di questo volere tutto e niente, non hanno riferimenti, esempi da seguire e milioni di loro ricorrono a droghe o alcool per creare un mondo parallelo una realtà virtuale al posto di quella reale che non trovano perché siamo incapaci di dare loro certezze e prospettive ma solo vaghe promesse o sogni quali sono le aspirazioni a diventare star del piccolo schermo.

Per il resto è un deserto.

E a questo punto la dietrologia, il cercare un colpevole  prende il sopravvento, come l’addebitare la ragione di tutto ciò ad ipotetici poteri forti.

Certamente qualcosa di anomalo è successo e sta succedendo, però la colpa principale è in ognuno di noi!

Siamo diventati pecore capaci solo di rivendicare ognuno i propri bisogni in nome del diritto e della libertà e  belare e lamentarci con il pastore che dovrebbe assecondarci e condurci sempre nel pascolo migliore, dove bruchiamo l’erba, ci riempiano lo stomaco fino a non riuscire più a camminare e ci adagiamo sotto un ombra a ruminare, talmente sopiti ed appesantiti da non accorgerci ed avere la forza di scappare mentre arriva il lupo a sbranarci.

(Come il liberismo e la creazione di debito scaricato ora sui governi occidentali).

Non ci accorgiamo o perlomeno accettiamo senza rendercene conto ad esempio non solo che i nostri politici sono solo il riflesso di ciò che siamo tutti noi, ma che   la commissione europea, quell’ente tecnocratico che legiferando e decidendo del nostro futuro, da sempre non agisce per conto dell’europa e dei cittadini europei, ma delle multinazionali per le quali ci impone determinati prodotti e condizioni a partire dagli alimenti, dove praticamente viene imposto il consumo di carni agli estrogeni o cereali OGM dei quali finora si sono accertati effetti collaterali devastanti a cominciare dagli squilibri distruttivi dell’ecoambiente.

Non ci accorgiamo che la commissione Ue che dovrebbe tutelare la produzione e le merci europee o quantomeno fungere da arbitro, legifera invece allo scopo di destrutturare e porre fine alla produttività dei paesi europei consentendo, anzi incentivando e favorendo l’import di merci cinesi ed extra Ue dalla dubbia fattura, come è successo per i giocattoli o addirittura gli alimenti contaminati.

 E mentre tutte le imprese europee che resistono non solo a questa guerra interna perché vessate da leggi e regole sempre più restrittive, ma anche ai dettami del Wto, la cina non è tenuta a rispettare alcuna imposizione, ed il colmo si è raggiunto con gli aiuti di stato alle imprese, quando ai governi europei viene impedito alcun aiuto alle proprie imprese in nome del libero mercato e della concorrenza, la cina invece sovvenziona sia le proprie imprese statali che private, comportando una palese violazione a quel libero mercato ed alla concorrenza tanto declamati.

Se non bastassero questi esempi, basta solo aggiungere la Bce che fin dalla nascita dell’euro si è comportata come una filiale alle dipendenza della casa madre, cioè la Fed o meglio il governo degli StatiUniti.

E i cittadini europei non sono tutti al corrente del fatto che la sovranità anche legislativa per ciò che concerne ad esempio reati sulla sicurezza è stata di fatto ceduta e lasciata agli Usa, per cui se con un auto si investe un cittadino americano in Italia, si può essere legalmente perseguiti e giudicati da un tribunale americano in base alle leggi americane.

Come milioni di Italiani non sono al corrente del fatto che il governo dalema nel 1999, cartolarizzò tutte le multe giacenti a beneficio di una società quotata a Wallstreet, per un importo di migliaia a migliaia di milioni di euro, composti da soste vietate da 40mila delle vecchie lire che nel frattempo sono lievitate a migliaia di euro.

Almeno di questo, anche solo alcune di quelle pecore con il campanello al collo si sarebbe dovuto rendere conto, invece di continuare o a recitare la parte del liberista o quella del nostalgico comunista.

OGGI DI FATTO L’UE è UN EMANAZIONE DELLA CASA BIANCA, ISTITUITA  PER MEGLIO CONTROLLARE LE COLONIE EUROPEE.

Ma  se gli Usa si sono avviati per una strada che porta al baratro, per quale ragione dobbiamo lasciarci trascinare insieme a loro nella catastrofe?

In special modo dopo l’annessione della francia nella Nato, è caduto anche l’ultimo baluardo, l’ultima speranza di non seguire il destino degli Usa.

Voglio dire che la frittata, LO SFASCIO è TOTALE!

E va a finire che se 60 anni fa, dopo la caduta del fascismo le stesse pecore che avevano osannato il duce a piazza venezia, sfazzolettavano all’arrivo dei “liberatori”(SIC?) americani, un domani non troppo lontano, il nostro  pecorume sfazzoletterà all’arrivo dei nuovi eroi(nuovi occupanti) sino-russi?.

Per le notizie un'altra volta, qualche un’agenzia anche senza link voglio segnalarla, perché proprio non mi va, come Italiano   di essere preso per il..

(MI SI CONSENTA IL TERMINE)

 culo da un americano, specie se scrive su una di quelle bibbie per le pecore nostrane con il campanello al collo:

 

FIAT: WASHINGTON POST, VINCENTE COMUNQUE NELL'ACCORDO CON CHRYSLER...
(Adnkronos) -
'Comunque vada l'accordo con Chrysler, la Fiat ne uscira' vincente. E comunque anche per Chrysler  e' una scommessa che vale la pena di essere giocata'. E' quanto scrive oggi il Washington Post, sottolineando che la produzione di una  piccola auto, come la Fiat 500, potrebbe essere una salvezza per il gruppo automobilistico americano. Comunque, sia spiega il WP, 'non ci sono molte altre occasioni' per la casa automobilistica Usa, 'se Fiat ha ragione' e in Usa si venderanno queste auto di piccole dimensioni, 'allora il presidente della Chrysler Bob Nardelli salvera' i posti di lavoro e forse ne creera' altri 5 mila. Se la Fiat sbaglia, vince comunque perche' avra' accesso alla tecnologia per la costruzione dei camion'.

 

“Se la Fiat sbaglia, vince comunque perché  avrà   accesso alla tecnologia per la costruzione dei camion'.”

Come se la Fiat costruisse solo dei carretti con le ruote come la duna e parte del suo fatturato non venisse dalla produzione di veicoli industriali dove la sua controllata IVECO è uno dei leader europei del settore camion, e dovesse imparare dalla Chrysler come costruirli!

Come puzza di fregatura!

In sostanza la Fiat, pardon tutta l’Italia, dopo l’accordo con Gm ha preso un'altra solenne e costosissima fregatura alleandosi(PER FORZA)con un omologa americana, la Simca..pardon la Chrysler!

Inoltre giunge dagli Usa la notizia che esperti psicologi e scienziati, dopo aver decretato che l’accidia è una malattia riconosciuta come tale

(allora sono malato!!!!voglio la pensione!!!!)

che Dio non è altro che un posto nel cervello dove si vanno a rifugiare le nostre cellule vigliacche e spaventate per trovare un conforto

gli “scienziati”, dopo aver scoperto che il mangiare meno riduce la possibilità di ammalarsi il cancro al colon è di stasera la notizia del tg5  che negli Usa tutti  gli psicologi hanno decretato che bisogna spendere, che il rinunciare a qualcosa di desiderato solo perché si vuole risparmiare,pensando al domani  comporta una malattia che si chiama rammarico, ripensamento che a lungo andare può annichilire.

E spendere naturalmente anche a debito, che importa poi se questi debiti renderanno schiave le generazioni future.

La potenza mediatica, il suggestionare dei media molto  più forte delle stesse religioni, del paradiso garantito a patto che si sia poveri e con i crampi della fame.

Viene in mente l’esperimento fatto negli Usa prima della seconda guerra mondiale, quando un attore inglese annunciò per radio che erano sbarcati gli alieni. E furono in molti a credere ad una simile stronzata.

Qualche anno fa, in  questo periodo seguendo per caso un Tg, il mezzobusto lanciò la notizia che durante la notte sarebbe cambiato l’orario, perché sarebbe entrata appunto l’ora legale e bisognava spostare le lancette dell’orologio avanti di un ora.

Ed il mezzobusto, premuroso ci tenne ad informare il pubblico che non era comunque necessario svegliarsi a mezzanotte per mettere l’orologio avanti di un ora. Sarebbe bastato avanzarlo di un ora prima di andare a letto o compiere l’operazione il mattino al risveglio.

Quindi volendo , qualora  si volesse,  le pecore con il campanello al collo invece di portare il gregge di pecore nell’abisso, potrebbe deviarlo in un posto meno pericoloso.

Ma questo potrebbe dipendere da chi può effettivamente permettersi di condizionare le pecore con il campanello al collo, dare indicazione ai pastori.

E’ in fondo una questione di pascoli da occupare, di ricchezza da conquistare, di nuovi spazi(pascoli)aperti a miliardi di pecore affamate(cina india asean)ai quali l’occidente sta lasciando il posto e a poco a poco sta finendo nell’abisso.

Giorni fa in tv, per caso hanno trasmesso  un filmato del pontefice Paolo6, il quale dalla finestra del vaticano stava dicendo:

Dio della vita e della morte, noi ti abbiamo pregato ed implorato di salvare la vita di AldoMoro….

Ci sono rimasto di stucco, mai avevo sentito un prete nominare Dio in quel modo, sembrava che Paolo6 parlasse ad un Dio persona, piuttosto che al Dio del vangelo e della scritture.

Chissà l’allora pontefice a cosa si riferisse nominando Dio in quel modo.

Lo stesso giorno seguendo una serie tv americana(nessuno è perfetto)la trama era inerente un serial killer che uccideva le sue vittime con una calibro22….il protagonista della serie  ha detto riguardo all’arma:

 la  calibro 22 è una pistola usata dal Mossad per le sue operazioni coperte, soprattutto  per gli omicidi mirati di nemici e terroristi.

Ebbene la trama del telefilm si è poi sviluppata tragicamente perché il serial killer non solo ha continuato ad uccidere, ma si è scoperto che era l’azione programmata di un gruppo terroristico che aveva pianificato un attentato con armi di distruzione di massa e stava studiando con i singoli omicidi compiuti tutti con la pistola calibro 22 la capacità ed i tempi di reazione delle forze dell’ordine.    Un telefilm del quale  non accenno il titolo, perché l’altra unica volta che ho scritto di una serie televisiva che mi piaceva(the shield)è stata poi tolta dalla programmazione.

Riguardava un distretto di polizia molto reale  in stile bolzaneto-collusione con scampia.

Invece di scriverle certe cose, gli americani le mandano a dire.

Da parte mia se potessi dire qualcosa, lo farei affinché ciò comporti un vantaggio per me e per il mio  paese.

(e se tutto l’occidente crolla, non significa che non si possa lasciare qualche isola, qualche bel monumento che sia una testimonianza storica reale).

 (1)a questo proposito c’è l’esempio del matrimonio fra gay.

Progresso civile significa accettare e rispettare la libera scelta, la condizione il pensiero di ogni persona.

Ma se questa persona si appropria non solo di un diritto che non gli dovrebbe appartenere, ma che concettualmente è impossibile da accettare, va oltre la natura ed il concetto stesso di vita e continuità come nel caso del matrimonio gay ed addirittura la possibilità di generare ed allevare prole, questo non è progresso e neppure regresso di una civiltà, ma significa concettualmente(E DI FATTO)la fine della civiltà, della vita stessa, perché in natura l’espansione e la conservazione non avviene e non può avvenire tra due elementi simili uguali, ma per forza di cose contrapposti.

Non conta cioè il fatto materiale che una coppia gay possa sposarsi e generare ed allevare figli(che sicuramente avrebbero più cure ed attenzioni di un contesto “naturale”), ma piuttosto il concetto che la regola naturale,vitale, il principio essenziale della conservazione e continuazione della specie, cioè il fatto che la procreazione avviene solo tra 2 opposti o se vogliamo tra un uomo ed una donna, per cui la legge naturale la regola che consente la vita stessa e la continuità della specie viene stravolta o meglio non è più rispettata, perché falsificata, illusoria, con ciò mettendo in pericolo l’esistenza della razza, della specie, della civiltà dato che nella regola naturale l’espansione la continuità avviene solo attraverso 2 elementi contrapposti. E nel momento in cui si determina o si accetta e delega  2 elementi uguali ad “eseguire"la continuità, significa invece il decretarne la fine, poiché 2 elementi uguali non generano, ma si annullano.

Significa in sostanza, che accettare culturalmente come dato di fatto, sancendo come naturale e normale la coppia gay ed oltrettutto con la possibilità di allevare figli, significa essere giunti (concettualmente) alla massa critica, al punto di non ritorno tra legge naturale e possibilità e spazi che la mente umana nel suo libero arbitrio possa raggiungere.

Significa aver perso memoria e cognizione di chi siamo e cosa siamo, significa andare incontro alla fine della nostra civiltà.

es.Nelle zone a caratterizzazione islamica rispetto al nostro modo di concepire e vedere le cose forse sono rimasti indietro.

Sicuro certo assodato che noi ci siamo spinti troppo avanti, abbiamo raggiunto la massa critica, il punto di non ritorno.

Si badi bene, non soffro di bigottismo, anzi se c’è qualche coppia di gay che vorrebbe adottarmi sono ben disposto, a patto che mi mantenga(e non solo a me).

Spero di poter in seguito spiegarmi meglio, nell’affermare che oramai questa nostra non è più una civiltà in progresso e neppure in regresso, quanto piuttosto una civiltà avviata verso la fine.

E l’esempio delle coppie gay era solo concettuale.
 
 
 
cincinnato1961 @ 23:52 | commenti: commenti (6)(popup)

perché collasseremo!

Archiviato il lunedì, 23 marzo 2009 in:
Perché collasseremo!
 

Il governo ha predisposto il piano casa, con il quale intende, anzi c’è la convinzione di apportare un rilancio alla nostra economia.

D’accordo, ci sono le elezioni europee all’orizzonte, e quindi occorrono chimere per accattivarsi il consenso dell’elettorato e promesse sia da mettere in atto che da mantenere, da parte di chi come Berlusconi abusa delle necessità della massa alla stessa maniera e con lo stesso metodo degli uffici marketing delle aziende di prodotti di largo consumo, che attraverso i sondaggi delineano il prodotto standard che possa soddisfare le esigenze del maggior numero di consumatori possibile.

Ma se i sondaggi del marketing aziendale rispecchiano i desideri delle masse consumatrici, lo stesso metodo non può ne deve essere applicato per le masse elettrici, perché non si può ridurre la politica e le necessità di un paese nel suo insieme a qualche semplice domanda, come ad esempio è successo per l’Ici, dove tutti i sondaggi hanno sicuramente dato lo stesso responso, dato che se chiediamo ad ognuno quale fosse la sua risposta sulla possibilità o meno che una tassa a suo carico venisse abolita, tutti manifesterebbero il loro assenso alla cancellazione della tassa.

Ma come avrebbero risposto però gli interlocutori se oltre a questa domanda si fosse specificato che per esempio tagliando l’Ici, si sarebbe  però reso indispensabile ridurre le spese per la scuola, per la sicurezza e oltretutto con la assoluta certezza che molti comuni senza il gettito sicuro e progressivo dell’ici  non avrebbero potuto garantire tutti gli stessi servizi finora attivati?

La maggioranza degli interpellati, soprattutto nelle zone più decentrate e prive di strutture produttive di certo avrebbero preferito continuare a pagare l’Ici.

Al nostro presidente del consiglio non è bastata la lezione del dicembre 2004?

 Quando nonostante il nostro paese fosse vicino alla recessione con un atto di forza (istituzionale) un imposizione operò il taglio dell’irpef ai redditi medio alti,

una media di 20-30 euro al mese a stipendi superiori ai 3mila euro mensili, quindi briciole con il solito colpo di teatro, a puro scopo elettorale, poiché nell’aprile successivo(2005)

 si sarebbero svolte le elezioni amministrative e nonostante ciò la sua coalizione fu bastonata pesantemente dagli elettori?

Quegli elettori che avrebbero preferito continuare a pagare quell’importo  irpef pur di poter usufruire di quei servizi che con il taglio di questa imposta non potevano più  essere mantenuti.

A parte la batosta elettorale, il nostro presidente del consiglio con quella decisione fatta solo a scopo pubblicitario, marketing elettorale,non considerò che nei conti dello stato, già fuori dai parametri dell’ecofin

(nonostante il tentato taroccamento del triburitarista genio di belluno(1) scoperto dai commissari Ue e che ci costò uno sputtanamento )

quei 6 miliardi di minori entrate nel bilancio statale avrebbero comportato un effetto domino nei conti pubblici,  le cui entrate erano già ridotte  a causa della quasi recessione e quindi con una contrazione del Pil che avrebbe generato minori entrate  fiscali con il conseguente aumento del deficit complessivo a cui sarebbe seguita la declassazione del rating sul debito da parte delle agenzie di certificazione internazionali, e quindi un aggravio degli interessi passivi e il logico aumento del costo degli stessi.

(quei 6 miliardi di euro di minori entrate nel bilancio pubblico, furono la causa principale della vampiresca finanziaria per l’anno 2007, quando fu necessario un carico fiscale asfissiante sul lavoro dipendente per alleggerire il deficit pubblico!GRAZIE PROPRIO ALLE CAZZATE DI MARKETING ELETTORALE FATTE DA BERLUSCONI ) 

Di questo non si rende conto Berlusconi con il suo fare politica allo stesso modo di come considera il pubblico televisivo, con la differenza che se in tv chi non guarda i programmi delle reti mediaset ha a disposizione altri canali, nel caso della politica, del paese nel suo insieme una decisione che può accontentare solo una parte della popolazione alla fine comporta che ci rimettono tutti,alla fine  anche quella parte che nei sondaggi aveva dato l’assenso a stupidaggini, idiozie pazzesche, come l’abolizione dell’ici, oltretutto quando c’è in programma l’attuazione del federalismo, di cui l’Ici ne era l’emblema assoluto, oltre che tassa equa perché progressiva.

E dopo il taglio dell’irpef e l’ici oggi il governo ne spara un'altra delle sue, incentivando il settore immobiliare con la speranza che ciò comporti dei vantaggi per il Pil.

 

Agevolazioni fiscali per l’ampliamento della cubatura con la possibilità di aumentare del 35% i volumi della propria abitazione, incentivi fiscali e oltretutto una velata incentivazione all’abusivismo.

Il nostro governo, al pari comunque di altri governi non si è ancora reso conto della portata della crisi e del fatto che si deve fare del tutto per evitare danni peggiori, nel senso che si deve assolutamente evitare ogni azione volta alla (ri)crescita, perché fino a quando non si avrà la certezza assoluta di aver toccato il fondo, ogni azione mirata ad opporsi a questa fase di decrescita, finisce in quel vortice impazzito e senza controllo che è la crisi globale, la distruzione di ricchezza, la destrutturazione totale dei sistemi produttivi di tutti quei paesi che proveranno ad opporsi a questa spirale innescatesi nel settore finanziario ma conseguenza della crisi sistemica, della fine del ciclo espansivo occidentale, degli squilibri comportati da una globalizzazione nata sotto l’egida del liberismo puro, che ha finito per comportare un eccesso produttivo e di accumulo finanziario nelle economie emergenti ed al tempo stesso la destrutturazione della produttività occidentale accompagnata da un indebitamento dalle proporzioni apocalittiche, e non solo a causa della sua entità quanto piuttosto perché non c’è più modo e maniera in occidente di produrre ricchezza, neppure quella indispensabile per le necessità, per la vita di ogni giorno.

Ma il nostro governo è ottimista e vara il piano casa con l’intento che i 50mila miliardi di euro calcolati sulla carta contribuiscano alla risalita del Pil.

Sull’ampliamento dei volumi abitativi delle case, a parte il fatto che questi, chi ne ha la necessità e dispone del danaro necessario vengono comunque messi in opera e che il vantaggio offerto dal governo è solo quello relativo a giustificare situazioni di abusivismo, se potessi vorrei rivolgere un accorato appello a chi intende operare ristrutturazioni totali, cioè demolire e ricostruire la casa, ampliandola magari con le cubature messe a disposizione da chi non ha necessità di ampliare la propria casa.

A chi ha in progetto di demolire la propria abitazione per ristrutturarla, sia che disponga del danaro e sia soprattutto che sia costretto a rivolgersi ai vampiri, pardon alle banche, vorrei dire loro:

SIGNORI, ATTENZIONE A QUELLO CHE FATE! PRIMA DI DEMOLIRE LA VOSTRA CASA E RISTRUTTURARLA SIATE CERTI DI POTER DISPORRE A LUNGO DI UN ALTRO RICOVERO, PERCHé RISCHIATE DI RIMANERE SENZA ABITAZIONE PER MOLTO E MOLTO TEMPO..RISCHIATE CHE LA VOSTRA CASA RIMANGA UN FANTASMA, UNO SCHELETRO INCOMPIUTO E VI DICO IL PERCHé:

I veri effetti di questa crisi finora non sono arrivati a noi, perché l’inflazione è stata bassa e c’è stato nell’economia globale uno stallo, una fase transitiva…quel senso di calma piatta assoluta osservando quei nuvoloni neri  che precedono paurosi temporali.

In estate, prima di quei violenti temporali  e i nuvoloni sono talmente scuri che sembrano spazzare via tutto, prima c’è sempre un momento di calma piatta a precederli.

STA SUCCEDENDO QUESTO Nell’economia globale.Questa calma sta precedendo sconvolgimenti che neppure si riescono ad immaginare.

Il fatto che la fed abbia comprato titoli del tesoro Usa significa che il dollaro si deprezza, significa che petrolio alimentari e materie prime ricominciano a risalire.

Significa di fatto che gli americani tentano di svalutare i loro deficit con l’iperinflazione a livelli che per ogni euro occorreranno 2 e più dollari.(questo comunque non eviterà il collasso a catena del sistema).

E purtroppo l’euro non può esimersi    dal deprezzarsi a causa del rallentamento della base produttiva, e dei problemi che coinvolgono molti importanti banche e soprattutto paesi a rischio insolvenza,mentre quasi tutti sforeranno i parametri del patto di stabilità, per cui quella che è stata finora la ferrea politica della Bce di contenere l’inflazione e l’apprezzamento dell’euro dovrà essere abbandonata e come ultima speranza di salvare tutto si inonderà l’economia di euro generando alta inflazione sia di prezzi che di base monetaria.

Ma c’è un problema e si chiama STAGFLAZIONE(2)e cioè all’aumento dei prezzi dei generi di prima necessità si accompagnerà la disoccupazione sempre più ampia in tutti i settori industriali , e ci sarà la mancanza di danaro per disporre anche del pane.

Indi per cui può succedere che si inizi la ristrutturazione di un immobile, con il rischio che i lavori rimangano a metà…o peggio che un immobile in ristrutturazione venga occupato da quelle migliaia di famiglie a rischio sfratto che non possono più pagare l’affitto o peggio le rate del mutuo sulla casa.

Sono riuscito a seguire a sprazzi l’ultima puntata di anno zero che trattava l’argomento del tessile e il distretto di Prato, e purtroppo ho notato che neppure loro si rendono della situazione.

Premesso che non sono riuscito a seguire tutta la puntata perché non mi piacciono i dibattiti, che non solo non servono a niente, ma alla fine sviano, disinformano specie quanto chi li conduce fa del tutto per mettere in bocca agli interlocutori solo quello che vorrebbe sentirsi dire, come una sorta di inquisitore moderno che invece delle confessioni estorce le parole.

Constatato che fino a quando in Italia deve essere il Gabibbo o le jiene a mettere in evidenza tutto quello che non funziona, dagli sprechi e i disservizi della PA, all’evasione fiscale di chi per esempio nei contratti immobiliari per la compravendita di case registra solo il 50% della somma evadendo al fisco il restante 50% oppure un ministro della repubblica che solo in un servizio giornalistico si accorge che ci sono imprese gestite da immigrati clandestini che operano totalmente in nero, e solo nel caso il tessile,

(IN OGNI SETTORE CI SONO QUESTE SITUAZIONI, SOPRATTUTTO PELLETTERIE,CALZATURE LABORATORI ORAFI..E QUESTO SUCCEDE NEL 90% dei casi CON LA CONNIVENZA e la compiacenza DELLE AUTORITà…VERTICI GUARDIA DI FINANZA SU TUTTI )

per cui se ne deduce che anche i committenti di queste merci e i rivenditori, evadono il fisco, dall’ambulante fino al grande marchio, nel nostro paese

NON SONO INDISPENSABILI LE RIFORME, QUANTO PIUTTOSTO PROVARE ED INSISTERE NEL FAR FUNZIONARE E RISPETTARE LE REGOLE CHE Già CI SONO.

Perché anche con nuove riforme ci sarebbe sempre l’evasione fiscale, nella cui lotta basterebbe semplicemente  censire e controllare tutte le barche oltre i 6-8 metri ormeggiate nei porti turistici.

I lavoratori di Prato sia occupati che disoccupati e gli imprenditori in quella trasmissione hanno chiesto a voce alta al governo solo il  danaro.

Un anno di cassa integrazione per tutti i disoccupati del tessile, quindi di tutte le piccole  imprese della filiera e un anno di blocco dei debiti e comunque degli oneri dovuti dalle imprese alle banche ed al fisco.

E allora è stato in quel momento che mi sono reso che non c’è nessuna speranza per il nostro paese di evitare gli effetti dello tsunami economico globale, nonostante avremmo avuto la possibilità di evitarne le conseguenze più devastanti soprattutto in termini di stabilità sociale.

Un anno di garanzie finanziarie e tutto si risolve!

MA NESSUNO HA CHIESTO O SI è DOMANDATO:MA FRA UN ANNO, SE I MERCATI SONO ANCORA FERMI COSA SUCCEDE POI?

Oltre alla questione finanziaria, ci si vuole domandare il motivo per cui quel distretto è in una situazione di crisi di tale portata? Della ragione effettiva per cui il tessile affronta questi problemi?

E del fatto che anche in cina le aziende del settore sono le più penalizzate?Con un 30% di chiusure di aziende? E quindi nel momento in cui ci potrebbe essere un effettiva ripresa bisogna fare i conti con le eccedenze di magazzino cinesi?Con la loro manodopera a basso e la loro concorrenza sleale?

SPERO VIVAMENTE E TANTO DI SBAGLIARE!

Ma  non ho certo torto quando osservo che il nostro maggiore handicap è l’ANGLOATROFIZZAZIONE MENTALE DI MASSA, questo rincoglionimento collettivo che ha appiattito il cervello di tutti fino ad annullare ogni capacità cognitiva e percettiva, ovvero l’intelligenza!

Questa standardizzazione della massa che ha comportato la perdita di identità e di memoria da parte di tutti al punto che già ieri sembra un secolo fa.

Se penso che circa 40 anni fa, in pieno periodo espansivo dell’economia  nelle scuole si svolgeva la giornata del risparmio, ci veniva regalato un salvadanaio ed un libretto di risparmio perché l’imperativo era che si doveva risparmiare per costruire ed avere un futuro assicurato,e difatti abbiamo vissuto in occidente negli anni 70-80 la migliore epoca in assoluto che l’umanità, la massa, possa ricordare in termini di benessere.

 Mentre oggi si sta facendo tutto a debito, si sta indebitando il futuro.

E se ciò è misurato con i parametri di allora cosa significa?

STIAMO FORSE DISTRUGGENDO IL NOSTRO FUTURO?E QUELLO DELLE GENERAZIONI CHE SEGUIRANNO?

O forse abbiamo perso la memoria e smarrito la nostra identità al punto di non ricordare quello che succedeva 20-30 anni fa?

Se non ci ricordiamo dove eravamo ieri, non possiamo essere in grado di renderci conto dove ci troviamo oggi e tantomeno dove andremo domani.

E forse è propria questa la ragione per cui, in Italia governo istituzioni imprese singole persone non si agisce mai preventivando, ma sempre andando dietro agli eventi a cercare di riparare quei guai che potevano essere evitati.

Esempio se in Italia c’è un fiume a rischio esondazione e distruzione, noi non cerchiamo di prevenire costruendo barriere e rialzando   gli argini, aspettiamo che la piena travolga e distrugga tutto per intervenire e mentre

 sapientoni tuttologi ed esperti vanno a caccia dei responsabili e fomentano polemiche da prima pagina e da porteaporteballamatrix, i responsabili giocano allo scaricabarile,

TUTTO IL PAESE NEL SUO INSIEME NE PAGA LE CONSEGUENZE CON UN COSTO MAGGIORATO ANCHE 10 VOLTE.

Allo stesso modo oggi di fronte a questa svolta epocale, non solo non si agisce per rinforzare gli argini in modo che questa crisi causi minori danni possibili, ma è come se si stessero togliendo quegli argini minimi che c’erano, quei margini che seppur ridotti potrebbero evitarne un impatto meno devastante.

IN PRATICA A LIVELLO POLITICO ISTITUZIONALE SI STA AGENDO PER PEGGIORARE LE COSE, SEMBRA CHE VI SIA LA DELIBERATA VOLONTà DI PEGGIORARE UNA SITUAZIONE Già COMPROMESSA.

Ma non è forse bastato l’esempio degli Usa quando negli anni 2002-2002 cercarono di stimolare la crescita puntando sull’immobiliare piuttosto che in settori produttivi con i quali competere con le economie emergenti?

Mi auguro di sbagliare, di essere solo un fallito menagramo pessimista, che è tale perché in vita sua non è riuscito a combinare niente fatta eccezione della disgrazia mentale che LO ha spinto a cercare di capire come funziona il tutto e che ora si trova ad punto in cui si augura di aver compreso male come funziona, di essersi sbagliato nella strada imboccata e purtroppo però è tardi per tornare indietro.

E allora le cose sono 2: o è la pazzia che non mi permette più di tornare indietro, oppure………..

 
 
 

1)Lo studio commercialista di cui il genio di Belluno è contitolare è uno dei più rinomati in Italia per evadere legalmente il fisco, al punto che i soci della Bell , la società, o meglio la scatola cinese che controllava telecom Italia dopo la “fumosa” scalata del 1999, vi si rivolsero  nel 2005-2006 per evitare di pagare le tasse relative alla plusvalenza di 800 milioni di euro relativa al passaggio del pacchetto di controllo della società dal gruppo DeBenedetti e soci al gruppo Pirelli e soci.(2001).

La Bell avrebbe dovuto versare, secondo le regole Italiane quasi il 50% di quella plusvalenza al fisco, quindi 400 milioni di euro. Ma dopo aver perorato la causa presso lo studio commercialista Tremonti&soci, la Bell se la cavò solo con qualche milione di euro.

Lo stesso giochetto delle alchimie contabili fu provato da Tremonti nel 2003 e 2004 nel presentare il bilancio statale all’ecofin. Ma non funzionò.

Riguardo al fatto che la vera regia nella scalata telecom del 1999 fosse riconducibile all’ingDebenedetti è molto semplice:come e chi può credere al fatto che il finanziamento della scalata per 100mila miliardi delle vecchie lire sia stato accordato da DetchBank,Nomura(ect) a semplici bottegai padani e della bassa che per mettere insieme 1000 miliardi delle vecchie lire dovettero impegnarsi pure le posate con cui mangiavano?

L’architettura di quella scalata, il leverage buy out e soprattutto l’indispensabile avallo politico e SOVRAPOLITICO senza il quale il controllo totale e lo svuotamento della società stessa, all’epoca fiore all’occhiello del paese, era impossibile.

E oltretutto gli artefici  più importanti di quella scalata erano persone che senza il consenso dell’ing.Debenedetti non potevano neppure andare al bagno fare pipì!

Indi per cui…qualche vero “geniale”architetto e rispettabile persona con le spalle larghe a tal punto di fare da garante presso le grandi banche deve esserci stato PER FORZA DI COSE!

Per la cronaca, nel 1999 all’apice del suo splendore Telecom valeva in borsa quasi 120mila miliardi delle vecchie lire, con cespiti e capitali interni considerati veri e propri tesori.

Ebbene oggi dopo 2 scalate subite, un paese lasciato almeno 5 anni indietro rispetto agli altri, anche quelli considerati poveri per ciò che concerne le nuove tecnologie di comunicazione, l’Adsl che raggiunge a malapena il 50% del territorio con danni e ripercussioni inquantificabili per l’economia del sistema paese e per il suo livello culturale, Telecom vale in borsa  a malapena 20-25 miliardi di euro, ha circa 35 miliardi di debiti nonostante oltre 20 milioni di utenti(UNICO CASO AL MONDO)in un regime di liberalizzazioni siano costretti a pagare un canone fisso mensile.

Eppure non c’è un giudice o quantomeno un travajo che cerchi di comprendere quello che è successo a questa società che negli anni 90 era il fiore all’occhiello Italiano al cospetto globale, dove tutte le società del settore negli anni hanno generato ricchezza e sviluppato tecnologie e conoscenze, a loro vantaggio e quello dei paesi dove operano, mentre Telecom grava sul sistema paese sia per i suoi debiti

(ed il canone che si deve pagare è una sorta di pegno  per corrispondere gli interessi ai creditori)

e sia soprattutto perché a livello di tecnologia e comunicazioni siamo nel  terzo mondo!Dato che la rete fissa essendo in pegno ai creditori non può essere sviluppata arrecando danni anche agli altri operatori agli utenti  ma soprattutto al sistema paese.

Esempio:oltre alle migliaia di imprese che non disponendo di Adsl nella concorrenza globale di fatto ancora sono relegate allo scorso millennio per ciò che concerne i servizi essenziali ed indispensabili, su tutti la celerità della comunicazione e degli scambi di informazione.

Questo governo ha approvato una legge per cui i testi scolastici, (soprattutto per i ragazzi le cui famiglie sono meno abbienti,) possono essere scaricati dalla rete.

EBBENE SENZA ADSL, è DIFFICILE, O ADDIRITTUTA IMPOSSIBILE SCARICARE ANCHE SOLO I TITOLI DI QUEI TESTI.

 

Grazie governo..TUTTI I GOVERNI, soprattutto di sx per tutto ciò!

E’ comprensibile chi con l’affare telecom ha guadagnato una barca di miliardi.

Ma non è comprensibile chi  nel governo si è svenduto una grossa fetta del futuro del paese per una barca…...e oltretutto a vela!

 

2)un affezionato rompiscatole di questo blog mi prendeva in giro su questo termine, quando scrissi in questo blog che in europa saremmo andati incontro alla stagflazione.

cincinnato1961 @ 18:38 | commenti: commenti (2)(popup)

terrorismo o....pecorismo?(3)

Archiviato il domenica, 22 marzo 2009 in:
===seguito terrorismo  o pecorismo 1-2===

Per tutta una serie di fattori concomitanti la crisi sistemica in occidente è cominciata a manifestarsi negli anni 80, e da parte dell’anglosfera cioè Usa ed Uk, fu attuata la deregulation, la liberalizzazione di attività e servizi e conseguente delocalizzazione. Cominciò praticamente la fase che destrutturava e avrebbe disarticolato quello che era stato fino a quel momento, per tutto l’occidente, il motore che generava l’espansione, la ricchezza reale ed il benessere e cioè la base produttiva.

Il liberismo diveniva illimitato, senza regole perché vi era la convinzione che il mercato si sarebbe regolato da solo, e che ingenti quantità di capitale finanziario investito dove garantiva un profitto sempre maggiore avrebbe generato ricchezza distribuendola a chiunque avesse partecipato al gioco, cioè al mercato.

Infatti i grandi capitali finanziari venivano investiti in paesi  ancora non industrializzati, senza democrazia e diritti, per produrre le stesse merci che fino a quel momento erano state fabbricate in occidente ed  avevano permesso di raggiungere un discreto  livello di benessere alla massa occidentale.

E dopo le delocalizzazioni e gli investimenti finanziari nei settori produttivi di quei paesi che diventeranno le economie emergenti, mentre le masse occidentali consumavano prodotti a basso costo, fabbricati per lo più in regime di schiavitù e sottomissione, i profitti degli investitori(4)crescevano spropositamente i media in occidente iniziavano ad incensare la globalizzazione e i vantaggi del liberismo, non ci si rendeva  però conto che nel frattempo si cominciavano a perdere milioni di posti di lavoro perché oltre alle aziende che delocalizzavano,per ridurre i costi produttivi, in oriente (soprattutto )nascevano quelle imprese che stanno diventando le multinazionali del domani  mentre  le nuove occupazioni che si stavano creando negli usa nel settore servizi per compensare i posti di lavoro persi con le delocalizzazioni

( e comunque con una produttività incapace di reggere la concorrenza a basso costo delle merci delle economie emergenti),

 non sarebbero riuscite a compensare i costi indispensabili per mantenere lo standard di vita ed i consumi allo stesso  livello di qualche anno prima.

Ed è provato in questa eccellente analisi
 

(fa piacere trovare ogni tanto scoprire qualcuno che osserva le cose dalla stessa prospettiva)

 che comunque il settore servizi, seppur supportato da eccellenti risorse e prospettive, non è capace di generare la ricchezza indispensabile per bilanciare la spesa dei consumi base, delle merci necessariamente importare perché la base produttiva è stata di fatto smantellata.

Succedeva così, che se da una parte il liberismo generava profitti sempre maggiori, da un'altra iniziava una discesa verso la povertà da parte della massa soprattutto americana .

Si determinava da una parte un eccesso di ricchezza finanziaria accumulata facilmente ed in fretta e da un'altra la necessità di dover ricorrere al debito per mantenere lo stesso standard di consumo da parte di un sempre maggior numero di persone.

A tutto ciò negli Usa si aggiungeva successivamente l’avventura militare in medio oriente, che doveva essere finanziata attraverso il ricorso al debito, mentre al tempo stesso il PIL generato negli Usa si avvicinava alla recessione, gravato tra l’altro dallo chic dell’11-9, al punto che lo stesso presidente Bush esortava gli americani a spendere a consumare per sostenere il Pil Usa.

Ma milioni di cittadini americani per consumare solo il necessario dovevano indebitarsi fino addirittura ad ipotecare la propria casa per ottenere finanziamenti da spendere in consumi, favoriti comunque da una repentina ascesa del settore immobiliare che apprezzava la propria casa e da bassissimi tassi di interesse,e quindi si generava ulteriore  liquidità nel sistema economico.

E i bassi tassi di interesse davano l’impulso al settore immobiliare tale  da divenire il fattore trainante dell’economia americana al punto che il suo Pil  negli anni 2005-2006 era superiore alla media globale.

La sbornia da shopping& real estate con credito facile contagiava tutti, anche i funzionari di banca più interregimi che concedevano prestiti a soggetti che non solo non disponevano di alcuna garanzia e redditi insufficienti a sostenere le logiche rate del mutuo, ma addirittura erano già stati insolventi.

Intanto  tutti questi crediti  compresi quelli ad alto rischio insolvenza venivano cartolarizzati dalle banche di emissione e venduti  ad  istituzioni finanziarie e  banche d’affari (5) che attraverso   alchimie contabili provvedevano ad impacchettarli ed inserirli soprattutto tra i derivati e spacciarli in tutti i mercati finanziari, con la promessa di alti rendimenti ovviamente in base al rischio assunto.

Mantre i rendimenti dei crediti soprattutto  a rischio spacciati per il mondo attraverso i derivati venivano corrisposti via via che i mutuari versavano le rate mensili del loro debito la catena di Santantonio si allargava perché intanto le banche di emissione dei mutui per la casa avendo riscosso il corrispettivo della cartolarizzazione effettuata , metteva a bilancio, come attivo la somma incassata ed attraverso la riserva frazionaria poteva concedere 12,5 la somma incassata.

Era logico anche al più stupido ed ignorante tra gli esseri umani che prima o poi a questa moltiplicazione dei pani e dei pesci non si sarebbe potuto fare fronte, anche perché secondo alcune e differenti fonti, si è passati da una capitalizzazione finanziaria di circa 100mila miliardi di dollari del 1999, a qualcosa tra i 600mila miliardi di dollari ed i 999.999 miliardi di dollari del 2007.(6)

Un valore cioè che non trova alcun corrispettivo reale, al limite si può immaginare che possa corrispondere alla ricchezza disponibile in tutti i pianeti del sistema solare qualora fossero abitati e come nel nostro disponessero dello stesso sistema economico.

Quindi già nel 2003-2004 esisteva un problema di eccesso di ricchezza “virtuale” da una parte ed eccesso di debiti da un'altra, il cui divario si ampliava sempre di più, perché era già evidente, palese che il problema vero non era costituito tanto dal debito in sé, quanto piuttosto dal fatto che stavano e stanno venendo sempre meno le opportunità di pagare il debito, anche perché al lento ma inarrestabile regresso delle economie dei paesi occidentali corrispondeva un incessante accumulo  finanziario da parte delle economie orientali, derivate dai surplus commerciali delle loro esportazioni di beni di consumo.

In occidente alla sempre più palese ed evidente difficoltà di creare ricchezza, e sempre più persone hanno problemi nell’approvvigionamento anche del necessario, nei media occidentali  i guru e gli esperti di economia esaltavano il mercato, il liberismo e  la borsa i cui valori crescevano vertiginosamente mentre le aziende quotate dispensavano laute cedole agli azionisti, dovute magari al fatto di aver delocalizzato    la produzione per risparmiare nei costi produttivi o addirittura di aver ridotto il personale.

Si esaltavano gli Usa ed il suo Pil che cresceva, la politica occupazionale del mercato del lavoro con costi al ribasso operata da giganti come WalMart il cui profitto era garantito soprattutto da merci prodotte in larga parte in Cina, ed ogni anno aumentava il suo fatturato e mentre tutti guru&professori scoppiavano di gioia perché questo era la dimostrazione che le loro tesi liberiste funzionavano, non solo non si rendevano conto che parte di quanto incassato da WalMart era stato preso a credito(7) , ma buona parte del fatturato di wal mart(intorno)400miliardi di dollari, calcolato quindi come ricchezza interna degli Usa, è stato trasferito in Cina e nei vari paesi a produzioni a basso costo, per saldare le fatture dei fornitori della merce esposta.

Almeno questo avrebbe dovuto essere evidente, chiaro.

Mentre uno dei più ascoltati professori di economia della Bocconi di Milano, insieme ad altri professori nostrani (emigranti negli Usa)insieme a lui aspiranti nobel, esaltavano il modello economico americano liberista  dettando una vera e propria agenda di politica economica al governo in carica nel nostro paese.

Il liberismo assoluto come fondamenta dell’economia,come comandamento per i nostri guru dell’economia aspiranti nobel,  il ripiegamento della base produttiva dalla produzione tradizionale ai servizi, tutti camerieri, friggitori di patatine e lacché proprio mentre quel modello di economia negli Usa stava sprofondando negli abissi rischiando di trascinare nell’annegamento tutto il sistema, con rischi destabilizzatori che è meglio non immaginare per quanto possono essere prossimi.

E se non bastasse,nel luglio 2007, quando la catena di Santantonio dei subprime si è spezzata e qualcuno si è reso finalmente conto di cosa stava succedendo, quegli stessi signori se la ridevano, ghignando perché tanto era  a loro vedere solo un incidente di percorso.

Già,!Un effetto del liberismo i subprime, anzi Giavazzi ed Alesina insieme a Ferrara ebbero la convinzione di affermare che però  i subprime erano dovuti a Bush, un presidente che in fondo è di sx  perché voleva dare una casa agli immigrati negli Usa, far realizzare loro il sogno americano. E nell’affermare questo, la loro convinzione era tale che mi sono reso conto che non ci fanno:ci sono proprio dei deficienti.

Bush aveva bisogno di finanziare la guerra in Iraq, il taglio fiscale fatto ai redditi più ricchi non garantiva le entrate necessarie, il Pil stava scendendo, ed occorreva inventarsi qualcosa prima di far partorire il nuovo medio oriente,e  quale altra soluzione rimaneva ad un economia la cui base era oramai destrutturata?

Far crescere il settore immobiliare, attraverso un incesto finanziario Fed banche commerciali banche d’affari spacciando le truffe nei mercati di tutto il mondo, di quei crediti che sarebbero diventati esigibili,se nel medio oriente invece dell’aborto ci fosse stato veramente il parto.

A parte internet, dove quei pochi che si rendevano conto di quello che stava succedendo, CI SIAMO SGOLATI A LANCIARE ALLARMI, 4-5-6 E ANCHE Più ANNI FA, AD URLARE DI FARE IL POSSIBILE PER ATTUTIRE L’IMPATTO DELLO TSUNAMI FINANZIARIO GLOBALE CHE SAREBBE PARTITO AGLI USA, DI SALVARE IL SALVABILE DI UN ECONOMIA IL CUI SISTEMA VA MODIFICATO ADATTATO ALLA NUOVA REAlTà

Hanno continuato a scrivere come niente fosse in tutti i giornali dell’occidente, paventando addirittura problemi e guai seri per la cina che stava  producendo troppo e stava crescendo troppo in fretta, ed alle possibile rivolte sociali..(sic)che sarebbero scaturite da un rallentamento della crescita cinese.

I PROBLEMI DI QUESTO GENERE LI AVREMO NOI!ANZI LI ABBIAMO Già!

I cinesi con i loro attivi stanno costruendo il mercato interno, stanno incentivando tutti i settori economici.

Mentre negli Usa il governo deve finanziare a debito 800 miliardi di dollari, per coprire soprattutto debiti,i cinesi hanno stanziato 585 miliardi di dollari tutti destinati a migliorare un economia già efficiente, con eccesso di risparmi ed attivi, al punto di potersi permettere di sovvenzionare i 20 milioni di disoccupati che in occidente non possiamo più permetterci di sfamare non solo perché abbiamo dovuto farlo a debito, MA CORRIAMO IL RISCHIO DI ARRIVARE NOI  A FARE LA FAME!

E sono in molti ad aver contribuito a questa destrutturazione finanziaria economica, politica sociale in occidente.

Ebbene, i giornali americani hanno stilato una lista di 50 nomi di personaggi internazionali, che sarebbero i salvatori dell’occidente e della sua economia.

Ma sfilando i nomi nella lista c’è da rimanere allibiti, sconcertati.

Non ci sono solo-tra questi 50 eroi-quelli che non si sono resi conto di quanto stesse succedendo,ma la maggior parte dei personaggi di questa lista, sono proprio gli individui che hanno contribuito a questo sfascio.C’è anche il nome di MarioDaghi, la persona che nel maggio 2007 dichiarò con convinzione ferma che il mercato finanziario non ha bisogno assolutamente di regole perché si regola da solo, e che l’Italia per crescere avrebbe dovuto aprire la sua economia agli investimenti di derivati ed egdefunds!(sic!).

Come mettere Riina&Provenzano alla Dia o alla Dna per lottare e scardinare la mafia.(con il massimo rispetto e deferenza per zùTotò e Zù Binnu ingiustamente tragediati, perché loro in certe logiche sono più vittime di tutti).

Pensavo che i media, ero e sono convinto che gli scribacchini fossero pagati dai burattinai per scrivere le loro stronzate.

No, mi sbagliavo, Non c’è bisogno di pagare questa gente! Sono stupidi di suo.

SONO SOLO PECORE CON IL CAMPANELLO!

Ma a livello macrosistemico non si può fare a meno di ritenere che quanto sta succedendo e succederà è un disegno delle macroelite che hanno lo scopo di controllare il mondo attraverso la creazione di una moneta unica globale per il raggiungimento del quale occorre un processo, del quale una delle tappe è quella di disarticolare l’attuale sistema economico attraverso lo squilibrio finanziario che deve colpire sia l’economia reale, la ricchezza come capitale e sia soprattutto la ricchezza cartacea, e quindi il sistema delle banche per ricostruirne un altro che sia predisposto allo scopo.

La tappa successiva?

Forse dipenderà da chi è disposto ad accettare di vedere azzerate le ricchezze finanziarie virtual-cartacee(8) accumulate e chi invece si ribellerà!

Per unire solo sulla carta l’europa, ci sono volute 2 guerre mondiali drammatiche, e quasi mezzo secolo per adottare una moneta unica che poi non tutti hanno accettato.

Meglio pensare che quanto sta succedendo sia dovuto a “complotti” piuttosto che al caso, come conseguenza di deliberate scelte fatte, dove si è cercato di rimediare agli errori con errori sempre più madornali, e  in tal caso bisogna veramente cominciare a pregare perché l’armageddon, l’apocalisse è sempre più vicina, dato che ci stiamo scavando una fossa sempre più profonda.

E non è pessimismo il mio, perché sia nel caso la stupidità abbia avuto il sopravvento sulla ragione per cui ad esempio non ci si è resi conto che il liberismo è un ideologia identica al marxismo, dove alla parola capitale si sostituisce stato, con la differenza che lo stato alla fine il sufficiente lo garantisce per non avere a che fare con i mendicanti per la strada mentre il liberismo gode nell’assistere all’elemosina per vedersi ringraziare dell’obolo, in ogni caso oggi  si va incontro alla disoccupazione non solo per i precari,mentre al tempo stesso si  avrà una  stagflazione le cui conseguenze inevitabilmente condurranno a disordini sociali.

E mi fa specie che persone le quali da sempre considerano la base produttiva un peso e la risorsa umana un costo come  l’ing.DeBenedetti nei giorni scorsi si sia preoccupato della condizione dei 3 milioni di precari e che abbia definito una stupidata quella fatta dal governo quando ha eliminato l’Ici.(????ma non vive in svizzera????)

E questo mi angoscia! Perché se a rendersi conto e preoccuparsi dei veri problemi sono anche quelle persone che “GLIENE POTREBBE FREGà DE MENO” significa che siamo proprio messi male, nel senso che del peggio a cui andremo incontro ancora non ne percepiamo la drammatica e devastante portata!

4)e gli attivi della bilancia commerciale di cina e giappone su tutti

5)grazie alla abrogazione della legge Steagall-Glass, che nel 1933 fu approvata dal congresso usa e dallo stesso cancellata nel 1999

6)scrivo 999.999miliardi di dollari, perché francamente non so come si scrive e come pronunciare la cifra successiva.

Per un riferimento:
-il pil globale è di circa 50mila miliardi dollari,
-quello Usa 15mila miliardi di dollari,
-il Pil Italiano è di circa 2milamiliardi di dollari.

7)Probabilmente non succederà in questo anno, perché gli incentivi economici varati negli Usa   ne allevieranno un po’ la portata, ma prima o poi la bolla delle certe di credito, del credito al consumo deflagrerà, e allora saranno   guai della cui portata la questione subprime è uno zuccherino.

Cioè I SUBPRIME SONO SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG DEL VERO DEBITO PRIVATO AMERICANO,in pratica negli ultimi 10 anni, ilPil Usa, quello che gli americani hanno speso e stimato come ricchezza, non vorrei sbagliare ma almeno una metà è a debito..per cui oltre 50mila miliardi di dollari(per difetto)di debiti privati.

In sostanza il Pil globale annuale!

8)gli usa di fatto stanno trasformando i dollari in valori che non valgono neppure la carta su cui sono stampati.

 
 
 
cincinnato1961 @ 18:50 | commenti: commenti (popup)

terrorismo o....pecorismo?(2)

Archiviato il domenica, 22 marzo 2009 in:
Dove sta andando l’america?
Dove ci sta portando l’america?

Come giustifico la resistenza in medio oriente, non posso non giustificare il pnac e le necessità strategiche che hanno determinato il concepimento di questo piano, adottato però nei tempi e soprattutto nei modi inopportuni, dato che avrebbe avuto senso e possibilità di realizzarsi già ai primi anni 90, quando la guerra del golfo era il pretesto perfetto, senza dover ricorrere ad una “nuova pearl harbor” per coalizzare il consenso dell’opinione pubblica.

Però non è giustificabile quello che è successo e sta succedendo in questi ultimi anni perché induce a ritenere per causa di forza maggiore, che il futuro non solo degli Usa, ma di tutto l’occidente si presenta molto incerto e comunque con prospettive di certo non positive.

- non solo l’occupazione “pretestuosa” dell’Iraq, ma il fomentare lo scontro di civiltà,demonizzando l’islam e istigando all’odio verso popoli dalla cultura millenaria come l’Iran prima ancora che una necessità strategica  è  di sicuro un atto inciviltà

-con il pretesto del terrorismo è stata sancita la limitazione delle libertà personali, la violazione della privacy e dei diritti costituzionali, anche senza prove certe ma solo in base ad ipotetici indizi si può essere privati della libertà

-la crisi economica, anche se a livello sistemico era comunque inevitabile, proprio negli Usa era palese che si poteva e doveva evitare il raggiungimento di simili proporzioni, dato che la catastrofe del credito, la bolla finanziaria (evitabile)si è determinata ed è implosa negli Usa e come uno tsunami   ha stravolto l’economia globale con gli effetti devastanti che ancora deve comportare

 -come in medio oriente a causa dell’azione illegittima degli Usa(ed in parte Israele)si sono sviluppate realtà e forze politiche sociali anti-Usa ed anti occidente,(talebani, hamas hezbollah ) in estremo oriente a causa delle necessità ( e del PROFITTO)americane è stato ed è consentito ad una dittatura comunista di accedere senza regole ai commerci globali sfruttando manodopera a basso costo , allo stesso modo delle multinazionali i cui loro prodotti sono fabbricati in paesi dove gli individui sono ridotti in schiavitù. E tutto ciò ha comportato uno scompenso una divaricazione profonda tra realtà economica occidentale, e profitti delle multinazionali e delle realtà emergenti. In sostanza il lavoro di tantissimi ha distribuito ricchezza solo a pochissimi. Mentre in occidente(e nel mondo)milioni di persone diventano sempre più povere e vivono nella miseria, in occidente soprattutto sempre più in pochissimi diventano più-ricchi(ssimi).

 

E non sono solo questi gli inopinabili punti di seria preoccupazione che l’impero sta alimentando e non solo nei confronti del sottoscritto, a causa dell’atteggiamento che gli Usa hanno tenuto negli ultimi anni.

La democrazia è essenziale, perché essa è l’unico patto sociale che permette al singolo come ai gruppi, al povero come al ricco, all’ateo come al credente,al delinquente come al giudice che lo persegue di avere voce, di poter rivendicare le proprie aspettative, di obiettare le proprie contrarietà.

Oggi il mezzo principale che veicola ogni voce o più voci è l’informazione sia stampata che etere.

Giornali tv radio internet consentono-in teoria- ad ognuno di ascoltare voci differenti ed al tempo stesso di far sentire la propria voce.

Ci sono  voci però  che vengono in pratica amplificate e veicolate dai mezzi mediatici più importanti che raggiungono la maggioranza della popolazione. Mentre altre voci, vengono relegate e soffocate.

Esistono in ogni paese del mondo grandi catene televisive ed editoriali che raggiungono la maggioranza della popolazione, che rappresentano(sempre meno) e determinano(sempre di più) quella che è definita opinione pubblica, cioè il consenso di massa.

Il compito di un mezzo di informazione dovrebbe essere quello di veicolare notizie e voci e successivamente interpretare e raccogliere le impressioni destate presso l’opinione pubblica.

. Ma questo avviene in teoria.

Perché in pratica sta succedendo negli ultimi 10-15 anni,che i media veicolano notizie ed informazioni allo scopo di determinare una precisa impressione, una reazione voluta presso l’opinione pubblica.

Ovvero oggi le notizie non vengono diffuse per informare quanto piuttosto per plasmare la massa destinata a recepirle.(3)

In Italia è successo ad esempio negli anni 90 con mani pulite, con i processi mediatici che anticipavano addirittura l’operato della magistratura e dei tribunali giudiziari.

A livello globale occidentale lo abbiamo visto in occasione dell’invasione dell’Iraq da parte degli Usa, dove carta stampata e tv all’unisono compattavano l’opinione pubblica contro Saddam con un convincimento maggiore delle truppe impegnate in Iraq.

Media occidentali che stranamente dopo abu ghrab e più o meno in coincidenza con la non vittoria di Israele su hezbollah in libano si scoprivano tutti “pacifisti”e comunque a favore del ritiro(impossibile) dall’Iraq dei contingenti di occupazione.

Oppure nell’agosto 2008, quando la Georgia osò sfidare l’orso russo, massacrando i soldati dell’armata rossa che erano stanziati in sud-ossezia come peacekeeping e trucidando la popolazione civile di etnia russa colpevole solo di rivendicare più autonomia. Questo atto comportò la reazione militare più che giustificata anche se sproporzionata della russia( Putin non aspettava altro per mostrare i muscoli) .

Ebbene tutti i nostri media all’unisono scrissero sostanzialmente che era stata la russia ad aggredire la georgia a causa delle risorse energetiche, senza neppure specificare che in georgia non c’è ne petrolio ne gas, ma al limite è solo un punto-importante- di transito delle pipeline, ed arrivando,- i nostri media- a sconfessare il nostro governo, che anche se soggetto al patto atlantico,almeno per una volta, ha avuto il coraggio di essere realista e reagire riflettendo sulla bolletta del gas ed agli inverni al freddo che si potrebbero trascorrere, giustificando per cui , (pur con riserva,) l’azione dell’amico Vladimir in georgia.

D’accordo in ogni sistema vi sono dei poteri che hanno la necessità di essere supportati dal consenso della massa, e quindi necessitano del controllo dei media.

Ma c’è un limite a tutto, altrimenti si giunge al paradosso e al controsenso.

Come sta succedendo in questo periodo, in cui i media sono capaci non solo di spargere la pandemia da crisi, infondendo un pericoloso pessimismo perché non sono capaci di spiegare le ragioni che ci hanno portato in questa situazione, e quindi il rimedio e la cura idonea per venirne fuori, ma arrivano ad incensare e santificare proprio quegli elementi che non hanno avuto la capacità di rendersi conto di quello che stava succedendo, o addirittura tra questi vi è proprio chi ha comportato il peggioramento della situazione.

In sostanza i media occidentali hanno stilato una lista di 50 persone che dovrebbero contribuire a portarci fuori da questa crisi, a salvare il mondo dallo sfascio sistemico.

Sarebbe una buona cosa, ma leggendo i nomi di questa lista, si è pervasi da una forte spinta masochista perché tra costoro ci sono proprio quelle persone che negli ultimi anni hanno operato non per porre rimedio ad una situazione già compromessa, ma si sono sistematicamente adoperati per peggiorarla.

Il nostro sistema è come una nave in mezzo ad una tempesta permanente , che per non colare a picco deve essere portata in acque tranquille.

Ebbene queste persone, di fatto hanno agito per salvare solo se stessi, sfruttando al massimo il motore di questa nave proprio per andare incontro alla tempesta, fino a rompere il motore.

Ed ora siamo in mezzo alla tempesta senza una rotta che possa portarci in acque più calme e senza motore, per cui neanche remando con forza e vigore non abbiamo prospettive di salvarci. 

 

3)Quella che definisco “ANFLOATROFIZZAZIONE MENTALE” della massa, proprio perché questo metodo divulgativo è proprio della cultura anglosassone ed americana, dove ogni notizia o divulgazione è preconcetta, nel senso che l’informazione non è imparziale ma contiene a priori un giudizio, essa la divulgazione è atta cioè a destare l’impressione voluta.

 In Italia l’esempio assoluto di questo metodo culturale è dato dal fascismo, dove ogni cosa riferita a Mussolini o al fascismo è sbagliata a priori. Sono stato testimone in molti casi,addirittura di persone che hanno vissuto nel periodo del fascismo, che avevano timore a raccontare quegli aspetti che ritenevano positivi di quel periodo, atteggiandosi allo stesso di chi ha paura di un qualcosa che nasconde anche e se stesso. Voglio dire che ANGLOATROFIZZAZIONE, significa che se ora parlo o scrivo del fascismo e di Mussolini debbo per forza di cose parlarne male, anche se si tratta di un qualcosa di positivo.

Di positivo ad esempio durante il fascismo, c’è il caso della bonifica della maremma, e lo sviluppo dell’agricoltura allo scopo di disporre dell’assoluta indipendenza alimentare, e appunto devo dire che è una cosa positiva, di lungimiranza e non solo di opportunità politica e di consenso, visto che degli positivi di quell’opera ne beneficiamo ancora oggi. Ebbene se non aggiungessi a queste righe che Mussolini era un feroce dittatore e che il fascismo fu una disgrazia potrei essere perseguito per apologia di fascismo.

Ed in pratica i media e la cultura stessa anglosassone in ogni cosa che scrivono o divulgano è implicito il pregiudizio, la preconcenzione che deve destare una determinata impressione e quindi reazione.

Per cui nella cultura anglosassone, non esistono i se, i ma, o i perché!

Non esistono in pratica domande, ma solo risposte implicite,ogni cosa o argomento è assodato quindi l’impressione destata non è propria, soggettiva personale, ma indotta perché il tema, la notizia divulgata non è imparziale, ma contiene in sé il giudizio.

Nella cultura scolastica anglosassone esistono i quiz, dove ad ogni domanda vengono fornite più risposte, e spesso basta indovinare, azzeccare quella giusta, ma anche conoscendo la risposta giusta, questo metodo atrofizza la mente, la appiattisce.

Nella nostra scuola,in quella che era la nostra scuola e cultura di base esistevano le domande le cui risposte bisognava cercarle, ragionarle prima di darle.

Ee per fare questo, cercare la risposta ad ogni domanda, nel cervello occorre attivare dei meccanismi impliciti di ragionamento il cui percorso porta a collegare alla risposta altri elementi cognitivi, meglio conosciuti come se! Mah..perché? E questo meccanismo di ricerca di risposte alle domande impone pertanto un ricerca cognitiva ed informativa che amplia la conoscenza.

Ma nel caso della cultura e del  metodo anglosassone, essendo le risposte contenute nelle domande, essendo la divulgazione e l’informazione preconcetta e pregiudiziale, non solo spesso porta alla disinformazione(il caso dell’invasione dell’Iraq fondato su menzogne o la guerra georgia vs russia)ma di fatto appiattisce la mente, la atrofizza, si blocca il meccanismo del ragionamento che induce alla ricerca di elementi e fattori cognitivi differenti,e appunto oggi prevale l’ANGLOATROFIZZAZIONE MENTALE e non solo per ciò che concerne la massa, ma anche da parte di chi avrebbe la mansione di informare, LE PECORE CON IL CAMPANELLO AL COLLO, che succubi della cultura e del metodo anglofono sono pertanto incapaci di riflettere, ragionare, cercare ad esempio le vere ragioni dell’attuale crisi, porsi le logiche domande e per ogni risposta scavare fino alla radici al seme che hanno comportato l’attuale situazione.

Tutto questo perché purtroppo anche e soprattutto le PECORE CON IL CAMPANELLO AL COLLO hanno la mente appiattita, atrofizzata o meglio ANGLOATROFIZZATA.

L’impero romano, i latini è vero che imponevano anche con la forza il loro sistema. Però i loro modelli la loro cultura aiutavano ad erudire, a ragionare a capire.

Mentre gli Usa, il modello anglofono, sta rincoglionendo tutto l’occidente!

 
cincinnato1961 @ 14:31 | commenti: commenti (popup)

terrorismo o....pecorismo?(1)

Archiviato il domenica, 22 marzo 2009 in:

Se l,11/9 è stato il pretesto degli Usa per invadere il medio oriente, al qaeda, il terrorismo di matrice islamica è stato ed è il pretesto per delegittimare ogni forma di opposizione agli Usa(ed Israele) in medio oriente al cospetto dell’opinione pubblica globale.

La resistenza del popolo iraqeno o afgano nei confronti dell’invasore, o quella di hamas ed hezbollah nei confronti dell’aggressore,per tutti i media occidentali(o quasi)non è un atto di legittima reazione ma solo terrorismo.

Questa è la funzione principale  di alqaeda e del cosiddetto terrorismo islamico e della ragione nonostante le minacce siano virtuali, i media occidentali ne risaltano i contenuti.

Bin laden con i suoi messaggi amplificati dai media non aiuta gli iraqeni o i palestinesi ma  delegittima di fatto ogni forma di resistenza   o comunque di ogni opposizione alle strategie Usa in medio oriente  al cospetto dell’opinione pubblica globale.

Erano forse terroristi i partigiani che hanno combattuto per liberare il nostro paese dall’occupazione e dalle atroci nefandezze compiute dai tedeschi in Italia?

O forse con terrorismo si vorrebbe far intendere il combattere una guerra asimmetrica a causa della sproporzione delle forze in campo? Ovvero eserciti organizzati contro civili che cercano con ogni modo e mezzo di opporsi ad ogni forma di  ingerenza,occupazione   e imposizione?

In questo caso  nel concetto di terrorismo occorre inserire anche i ragazzini delle intifade palestinesi e la loro battaglia asimmetrica:sassi contro esercito dotato di ami automatiche artiglieria etc?

O sarebbe forse più logico definire terrorismo le metastasi di un sistema, un qualcosa di interno, proprio di un paese, dove attraverso azioni vigliacche, fatte a tradimento colpendo nel mucchio ed eclatanti perché si sparge il terrore e la paura, si cerca di delegittimare il sistema costituito?

 Ma al tempo stesso se a questo genere di terrorismo(quello interno) non segue un azione politica, il venire allo scoperto mettendo le carte in tavola alla ricerca di consenso da parte di chi è il mandante di questi atti, finisce per legittimare e rafforzare il sistema stesso, come è successo negli anni 70 in Italia con quella che fu definita strategia della tensione!

Occorrerebbe cioè distinguere il terrorismo nelle sue finalità, i cui intenti  hanno sempre e comunque un origine, dei mandanti, che nel caso delle Br o di alqaeda, non hanno però legittimazione politica, non dispongono di partiti di riferimento o stati e governi da reclamare, ma solo ipotetici concetti da rivendicare.

E le Br allora come alqaeda oggi, rivendicarono e rivendicano una lotta virtuale, degli ipotetici obiettivi che però non hanno una legittimità reale, a parte qualche elemento perfettamente addestrato nel ruolo e nella mansione che deve adempiere, tutto il resto è teorico, virtuale e mancando la legittimità politica, degli obiettivi plausibili e quindi il consenso indispensabile per perseguire gli scopi rivendicati si finisce per dare la caccia a dei fantasmi che infondono paura e comunque  sempre pronti ad apparire nei momenti più opportuni.(1)

E moqada al sadr, haninye    nasrallah il mullah omar etc, non sono fantasmi, e ne tantomeno possono essere definiti terroristi, dato che sono leader politici legittimati dal vasto consenso popolare e che hanno il solo scopo di combattere quella che ritengono un ingiustizia.

Non sono terroristi gli iraqeni o i talebani che combattono contro l’occupazione di entità straniere, e non sono terroristi gli elementi di hezbollah o hamas che cercano di resistere all’aggressione e all’occupazione israeliana in palestina, e libano (2) 

E mentre in occidente questi gruppi di resistenza(hamas hezbollah talebani) vengono fatti percepire come terroristi,   nell’ambito dei vari paesi dove si sono sviluppati riscuotono un consenso sempre maggiore, fino alla legittimazione politica, come è successo con Hamas, vincitore delle elezioni democratiche svoltesi nella striscia di gaza ed Hezbollah che in Libano ha ottenuto e sta ottenendo un consenso politico in tutto il paese tale da condizionare le scelte del governo libanese con la probabilità quasi sicura che alle prossime elezioni(giugno2009) insieme ai suoi alleati, ottenga la maggioranza dei voti, con le preferenze determinanti anche di persone di confessioni differenti.

Allo stesso modo in Iraq i gruppi di resistenti più influenti ed organizzati hanno ottenuto legittimità politica attraverso le elezioni, anche se permangono comunque condizioni instabili a causa di dispute interne e lotte intestine.

Mentre in Afganistan, che nei giorni seguenti l’11-9 è stato il teatro di guerra principale perché secondo i rapporti di intelligence, al qaeda e gli attentatori dell’11-9 si sarebbero addestrati in campi paramilitari afgani dove BinLaden ne avrebbe controllato e diretto la logistica, da obiettivo principale della lotta al terrorismo in pochi mesi,- dopo l’invasione dell’iraq da parte delle truppe usa -, l’afganistan è divenuto un fattore secondario della guerra alla terrore scatenata dagli Usa.

Da obiettivo principale a comparsa marginale da parte delle forze militari Usa che avevano portato tutte le maggiori attenzioni e risorse in Iraq.

Per cui in Afganistan, di fatto solo Kabul e le zone limitrofe, oltre a piccole porzioni di territorio di rilevanza strategica per ciò che concerne la logistica,(corridoi per i rifornimenti) sono controllate dalle forze Usa(ed alleate).

I talebani fuggiti e dispersisi nel vasto territorio afgano dopo i primi bombardamenti aerei, sfruttando il vuoto politico-militare, il fatto che gli occupanti hanno indirizzato gli sforzi verso altri obiettivi, si sono poco a poco ricompattati, riconquistando e controllando porzioni di territorio sempre più vaste.

Hamas Hezbollah Iraqeni afgani, sono da quindi da considerare dei resistenti, individui cioè che combattono quella che ritengono un usurpazione un occupazione indebita del proprio territorio.

(ed è relativo,logico che entità esterne, specie se confinanti o della stessa connotazione politica o confessionale abbiano interesse ad interferire nei teatri di loro attenzione, come talebani=pakistan, iraq=iran, arabia saudita,--- hamashezbollah=iran siria)

Atti  terroristici, eclatanti come l’11/9 che sarebbero riconducibili ad elementi e gruppi di religione islamica estremamente radicali sono stati sapientemente sfruttati dai media occidentali che hanno amplificato presso l’opinione pubblica l’assioma, islam, gruppi islamici=terrorismo o meglio ancora, chiunque in medio oriente si oppone alle politiche ed alle strategie americane(e israeliane) è un terrorista, e questa logica riconduce alla strategia adottata dalla casa bianca, prima e dopo l’11-9, e cioè o con noi o contro di noi.

Indi per cui anche il sottoscritto che osa dubitare delle congetture “imperiali” dovrebbe essere incluso nella lista dei terroristi.

Aanche se nutro per l’america un sentimento che è comune della maggioranza assoluta della popolazione globale, e cioè che gli Usa sono e restano il sogno realizzabile, l’aspirazione massima del vivere e del concepire la vita, la libertà gli ampi spazi, la mela, le sconfinate praterie, la california Hollywood.

Purtroppo gli Usa proprio agli inizi di questo nuovo millennio che avrebbe dovuto portare l’umanità verso nuove frontiere di pace e benessere, fratellanza e condivisione hanno spezzato questo sogno, quando tutto il mondo ha visto che l‘america oggi oltre al sogno di hollywood è anche l’incubo vero di guantamano!

La patria della libertà e della democrazia da esportazione con le sue nuove leggi arriverebbe a perseguirmi, a spogliarmi di ogni diritto, se leggesse quanto sto scrivendo, perché con le mie affermazioni, con il giustificare la resistenza afgana, iraqena palestinese libanese, attenterei alla sicurezza nazionale, secondo le disposizioni inserite nel patriot act dopo l’11-9!

Quindi l’attacco terroristico dell’11-9 non è stato solo il pretesto per occupare militarmente il medio oriente, ma un atto che ha consentito di delegittimare attraverso i media ogni opposizione anche solo teorica ai progetti ed ai propositi della casa bianca, con l’adozione e l’applicazione di leggi severe e restrittive, fino a limitare e addirittura annullare le libertà sancite dalla costituzione americana e con la possibilità di agire impunemente anche in altri paesi.( es. caso abu omar)

E c’è forse da aspettarsi che venga considerato terrorismo anche il solo cercare di rendersi conto cosa sta effettivamente succedendo?

 
 

1) BinLaden che 2 giorni prima delle elezioni presidenziali americane appare in tv sancendo di fatto la rielezione di Bush nel suo secondo mandato o le

Br che  dopo un lungo silenzio ricompaiono ed eseguono e rivendicano l’omicidio Biagi , e di fatto la con sua martirizzazione è stato possibile legittimare la moderna schiavitù del caporalato legalizzato con la legge che porta il suo nome avallata soprattutto da chi avrebbe dovuto impedirla e cioè sx e sindacati.

Il lavoro temporaneo, le agenzie interinali potevano essere e sono un rimedio per collocare gli immigrati, per i lavori occasionali e stagionali. MA NON Può VALERE PER CHI DEVE AFFRONTARE LE NECESSITà DI UNA FAMIGLIA CON FIGLI IN Età SCOLASTICA.

 (2) hezbollah si è formato e sviluppato come gruppo di resistenza proprio a causa dell’occupazione israeliana nel sud del libano negli anni 80-90, mentre hamas è un gruppo palestinese sorto negli anni 80 come antagonista dI Arafat ed Il suo crescente ruolo di rappresentante di tutti i palestinesi, e per questo proprio Israele per contrastare il consenso sempre maggiore riscosso da arafat in seno alla diaspora palestinese, appoggiò la nascita e lo svilupparsi di Hamas, addirittura con finanziamenti diretti come ammesso anche dagli stessi leader israeliani.

cincinnato1961 @ 14:28 | commenti: commenti (popup)

che delusione!

Archiviato il giovedì, 19 marzo 2009 in:
Tg3 delle ore 14,20 del 19 marzo2009 !
 

Verso le 14,30 collegamento da parigi, dove è in corso uno dei 200 cortei dei lavoratori francesi contro il governo Sarzoly organizzati in tutta la francia.

Alla fine del collegamento ci si attende che si accenni alle proteste in corso nella varie regioni Italiane, dove a macchia di leopardo le migliaia di persone che perdono il lavoro cercano di far sentire la loro voce

( ma si parla di loro, al limite come dei guerriglieri che cercano solo di scontrarsi con le forze dell’ordine come è successo ieri in un università di Roma.)

Invece il tg 3 lega la notizia degli scioperi in corso in francia, con un collegamento vitale, importantissimo e cioè l’inviato da Vienna comunica che al padre incestuoso che per anni ha violentato la figlia, il tribunale ha inflitto una condanna all’ergastolo, come se ci si aspettasse dai giudici austriaci un assoluzione.

L’importanza delle scalette nei tg sono determinanti, perché è soprattutto  ai responsabili di queste scalette che bisogna addebitare il rincoglionimento di massa in atto.

Una notizia –

se questa concerne una situazione personale e comunque si collega al vissuto immediato e diretto-

induce ad un coinvolgimento emotivo, per cui nel caso degli scioperi in francia,nella persona  che sta seguendo il tg, il quale  non arriva alla fine del mese, ha un occupazione a rischio tagli o peggio è in cassa integrazione o è disoccupato, si attiva nella mente una comparazione tra la sua situazione (di lavoratore o disoccupato) e quella dei suoi omologhi in francia che sfilano in tutto il paese organizzati in 200 cortei.

Per cui egli si pone mentalmente  nella condizione di agire allo stesso modo dei lavoratori francesi,  di protestare e far sentire la protesta, soprattutto se nella scaletta del tg a questo servizio da Parigi seguisse una  notizia relativa all’occupazione che si va perdendo in Italia, alla crisi produttiva al calo impressionante dell’export e a questo punto lo spettatore(-lavoratore a rischio )del tg3, realizzerebbe che sarebbe il caso di cominciare a farsi sentire anche in Italia.

Ma continuando a seguire il tg3 di oggi,  la sua mente però viene distratta da un'altra notizia che nulla a che vedere con l’occupazione a rischio, con uno standard di vita che si contrae sempre di più nella ristrettezza, ma che comunque

-la notizia successiva al collegamento da parigi-

attira la sua attenzione perché relativa a fatti di cronaca che lasciano emotivamente sconvolti.

Dopo il collegamento da Parigi sugli scioperi in Francia, il tg3, si collega subito, istantaneamente a tradimento con Vienna, per parlare del processo nei confronti di un padre che ha violentato e tenuta segregata una figlia per 24 anni, e dalla quale ha avuto deii figli-nipoti, uno dei quali è stato ucciso da questa persona che quindi nell’animo di ognuno rappresenta il peggio dell’umanità.

Si passa da un emozione razionale

(perdita del lavoro,difficoltà finanziaria)

ad un emozione irrazionale, quale è quella del sentimento verso i figli la famiglia, ad un qualcosa di intimo, strettamente intimo, che  correlato all’idea, all’immagine di questo padre orco-mostro, provoca nell’individuo medio una sorta di choc.

Uno choc emotivo che fa dimenticare la reazione razionale inerente la condizione pratica di vita,

(occupazione a rischio o disoccupazione,povertà sempre maggiore)

 perché un emozione più intima  forte ed irrazionale ne prende il sopravvento, quale può essere appunto il rapporto con i figli e la famiglia, una sacralità devastata da quell’individuo austriaco che ha abusato della figlia in maniera disumana.

Però di positivo c’è che questa ragazza seviziata dal padre scriverà un libro sulla vicenda, come annunciato nel servizio.

ECCO COME FUNZIONANO PRESSAPPOCO I MEDIA NOSTRANI!  E C’è DI PEGGIO, MOLTO PEGGIO.

Che “scalette” del genere fossero seguite dai canali mediaset, da Rai uno o rai due, è  comprensibile, ma che proprio il tg3, il canale comunista di eccellenza, la massima espressione della sinistra, seguisse queste logiche, non me l’aspettavo proprio.

D’accordo, bisogna infondere ottimismo, però il pessimismo è dato dal fatto che oltre a distorcere e mistificare la realtà, non si sta facendo nulla non solo per migliorare la situazione, ma neppure per evitare di peggiorarla.

(tra l’altro anche nel NewYorkTimes,una delle bibbie delle pecore con il campanello al collo, si sono accorti che questa crisi non dipende solo dalla finanza dai subprime e da wall street

-MA VA!!!!...

e nello stesso giornale un premio nobel prima lamenta che la bce dovrebbe fare come la fed, cioè abbassare i tassi e  stampare banconote a tonnellate, poi si accorge-solo oggi- che l’euro è un po’ penalizzante per quei paesi Ue dove il forte debito imporrebbe una svalutazione della moneta,mentre altri paesi sono solidi, per cui questo nobel si augura, sotto, sotto, che l’ue vada a scatafascio,

comunque è palese che gli americani stanno cercando di obbligare l’europa a rivitalizzare i consumi-cino giapponesi-così cina e giappone possono esportare e con gli attivi continuare a finanziare le cambiali del deficit Usa, dove la Fed intanto sta comprando titoli del tesoro Usa, e come volevasi dimostrare non scelgono l’insolvenza ma l’iper inflazione e l’ipersvalutazione del dollaro).

Intanto  il presidente emerito sen.Cossiga, scrive un appello a Prodi affinché egli con il suo carisma cerchi di tenere unita una sinistra sempre più allo sbando dopo la disfatta del fumettologo cineasta Veltroni.

(da direttore dell’Unità invece di istruire i lettori sui temi scottanti, allegava al giornale fumetti come tex willer e film in vhs:della serie poi ci si lamenta di mediaset,SanRemo e della tv rincoglionitrice)

l’unicO in grado di salvare IL PD è Prodi - è l’unico che può riunire tutte le forze antiberlusconiane, dai no global ai black block, I comunisti e i socialisti delle varie famiglie e i cattolici progressisti ANTI-RATZINGA...

Lo scopo del presidente emerito(1)è senzaltro quello di evitare il rigenerarsi di spinte estremiste, quali possono sicuramente svilupparsi in una sinistra allo sbando, dove una massa sempre più debole e non rappresentata potrebbe trovare la valvola di sfogo della sua rabbia nei confronti di una poltica sempre più distante ed assente nel comprendere le necessità e i bisogni dei più deboli.

Per cui se Prodi è stato capace di governare e mantenere coeso un insieme di forze politiche rappresentative non solo della sx istituzionalizzata ma anche di movimenti antagonisti e gruppi extraparlamentari dove con facilità le scintille della protesta possono divampare in incendi , il professore in questo momento di incertezza totale della sx potrebbe svolgere il ruolo di collettore di queste forze politiche sovente contrapposte fra di loro anche se (in teoria) appartenenti all’ala progressista del paese.

Ammesso che il professor Prodi accetti questo delicato incarico, molto differente e disomogeneo rispetto alla guida di una coalizione di governo dove Prodi ha rappresentato e rappresenta interessi molto distanti dal paese e dal suo insieme

(es.la procura a senso unico di Milano)

e lontani  da una massa che ancora sta pagando le conseguenze del peggiore leader di governo Italiano della storia Repubblicana sia nel 96-97

(svendite patrimonio pubblico, privatizzazione telecom cartolarizzazioni immobili pubblici, entrata nell’euro SENZA REQUISITI E CON UN CONCAMBIO PENALIZZANTE)

e sia nel 2006-2007

(tassazione vampiresca dei redditi da lavoro-ma il conseguente extragettito fiscale cioè il surplus, il famoso tesoretto invece di essere redistribuito ai redditi più bassi anche per stimolare i consumi, oltre 10 miliardi di euro vennero dispensati a banche, assicurazioni,grandi imprese, con l’assenso di tutta la sx e dei parassiti sindacali)

Prodi in queste 2 circostanze ha ricoperto solo il ruolo di antagonista a Berlusconi essendo il cdx una palese coalizione non strettamente politica, ma un fenomeno mass-mediologico- e nanismo-camerierismo- nel senso di lacché-riverenza  conosciuto come Berlusconismo, al quale appunto si è contrapposto il Prodismo, che ha coalizzato attorno a sé l’antiberlusconismo, ovvero  l’assoluta opposizione a Berlusconi e ciò è dimostrato dal fatto che nei 2 momenti in cui la sx si è presentata alle tornate elettorali come sx, come coalizione composta di partiti e rappresentanza politica(2001 e nel 2008) è stata bastonata dagli elettori, in quanto oggi in Italia la politica è riferita di fatto al fenomeno Berlusconi al quale si deve contrapporre un elemento simile che coalizzi non una parte politica, ma quella parte del paese che rigetta Berlusconi ed il berlusconismo.

E proprio il berlusconismo dimostra che la politica in Italia è morta, avendo oramai il solo ruolo di fenomeno massmediologico dove contano le persone piuttosto che i partiti.

Semmai a livello locale, per necessità forzate resiste la politica rappresentativa attiva, ma essa in molte zone non è più riferita ai partiti nazionali, quanto piuttosto  a liste locali, a movimenti locali, di cui la lega è la massima espressione e deve il suo exploit alle ultime elezioni politiche proprio perché ha un radicamento locale.

Per cui Prodi rappresenta solo l’ antagonismo a Berlusconi e quindi al Berlusconismo.

Quindi il presidente emerito Cossiga, se scrive un appello a Prodi affiché faccia da collettore alla sx e soprattutto all’antiberlusconismo, dovrebbe scrivere anche  un accorato appello allo stanco e schifato della politica Berlusconi, affinché non lasci la politica, poiché nel cdx si avrebbe una pericolosa diaspora e soprattutto la sx politica, specie quella intellettual radical chic non avrebbe più il vero assoluto elemento di coesione. E tanta gente perderebbe il lavoro, il primo fra tutti travajo.

Comunque difficilmente Prodi accetta questo ruolo  di collettore della sx al di fuori delle mansioni puramente esecutive di un governo perché le clausole del suo contratto di elemento all’esclusivo servizio di GoldmanSachs e degli interessi della macrofinanza sovranazionale non glielo consentirebbero, perché quando non  fa danni al popolo Italiano, deve svolgere la sua mansione in qualche altra sfortunata parte del mondo .

(quali beni e ricchezze saccheggiare)

A rappresentare politicamente e sindacalmente la sx, ci sarebbe una persona,  forse l’unica, inspiegabilmente emarginata dai partiti e dalla dirigenza di tutta la stessa sx, e naturalmente dai  parassiti sindacali, e parcheggiata a fare il sindaco nella città di Bologna, si chiama SERGIO COFFERATI!

 

Ps.L’antipapismo o meglio il fermento antiratzinger non solo nazionale ma anche internazionale è dato soprattutto, anzi esclusivamente da un pessimo, assurdo idiota messaggio mediatico. Si avverte la mancanza di un mediatore tra il vaticano e i media, come è stato Navarro-Valls.Questo pontefice non sta facendo , a parte le gite , ne più e ne meno del predecessore, è cambiato solo il metodo di gestire ed esporre le notizie ed  ovviamente il linguaggio.

 

(1)Ho un rispetto ed un ammirazione inquantificabile per il presidente emerito e  forse fui l’unico o tra i rari ad essere dispiaciuto ed addolorato  quando il presidente 3-4 anni  fa manifestò la viva intenzione di abbandonare del tutto la vita politica e pubblica, a causa di ragioni strettamente personali che qualcuno indicò in problemi di salute, e da parte mia, per quello che potevano valere(e significare)le mie preghiere furono rivolte non solo allo scopo  di risolvere i suoi problemi di salute, ma soprattutto per il fatto di poter continuare a leggere anche part-time

( in certi periodi il presidente emerito, sfruttando il suo ruolo e il tesserino di giornalista si è sovraesposto in quasi tutta la carta stampata nostrana, pronta sempre ad ospitare le sue esternazioni)

la testimonianza attiva della vita politica nostrana e trarre insegnamento non solo di come funziona nei palazzi del potere, ma soprattutto Cossiga rappresenta in assoluto ciò che significa la parola equilibrio in un sistema democratico e di poteri

–non solo strettamente politici, ma finanziari capitalistici bancari massonici SOVRANAZIONALI

spesso e sovente contrapposti fra di loro.

E sarà la storia a riconoscere a Cossiga il suo ruolo indispensabile determinante al mantenimento di questi equilibri, spesso minacciati di gravi scompensi, da spinte esterne il cui interesse era dettato da obiettivi autoreferenziali ad esclusivo vantaggio per esempio di gruppi di potere che hanno mirato e mirano al solo saccheggio del bene pubblico, a scapito della collettività.

Ad esempio:

Per i più l’essere stato  artefice della nomina a capo del governo di un ex comunista ed al tempo stesso ascoltato e prezioso consigliere del leader del cdx, può significare opportunismo nel classico tenere il piede in 2 staffe, ma valutando attentamente gli eventi ha significato solo equilibrio, nella necessità di dover adempiere agli obblighi nel contesto del Patto atlantico, di un paese con il più importante Partitocomunista dell’occidente il quale per il bene del paese, dopo la caduta del muro doveva evolversi e per una logica di equilibrio fra tutte le componenti del paese doveva essere contrapposto ad un polo moderato.

Anche se tutte le ciambelle non vengono con i buchi, negli anni 90 l’abbiamo scampata bene in Italia, c'era chi piKKonava,quando da una parte crollava il muro, da un'altra mani pulite destrutturava un patto di potere che sembrava radicato , la lega cavalcava il populismo secessionista, la “mafia” alzava il tiro della sua strategia stragista ,mentre c’è stato chi ne ha approfittato per saccheggiare i beni pubblici.

(bisognerebbe leggere le intercettazioni del signor Genchi per sbrogliare la matassa ).

E bene o male un equilibrio fu ristabilito.
Però oggi occorre superare un altra fase che concerne il nostro futuro il cui equilibrio può essere mantenuto solo con il federalismo.
 
 
 
cincinnato1961 @ 19:14 | commenti: commenti (popup)

hanno rotto i coglioni:mi dimetto?

Archiviato il mercoledì, 18 marzo 2009 in:

Non si comprende l’esatta ragione per cui i tecnocrati di bruxelles negano l’adozione di misure atte alla tracciabilità degli alimenti, con l’indicazione precisa della provenienza, paventando motivi nazionalisti che sfavorirebbero la concorrenza ed il libero mercato: 
Les Européens veulent connaître l'origine des aliments, Bruxelles rechigne
BRUXELLES - "Beurre belge" ou "agneau français": les consommateurs et nombre d'eurodéputés demandent la transparence sur l'origine géographique de leurs paniers de course. Mais Bruxelles juge inutile de généraliser cette pratique, de peur d'encourager le patriotisme alimentaire

Forse perché i tecnocrati sono sul libro paga dei grandi grossisti di alimenti e distributori?

Che traggono lauti profitti spacciando alimenti dalla dubbia provenienza per cui un eventuale tracciabilità costituirebbe per loro una minaccia ai loro ricavi sicuri?

A questo punto l’esempio lo dà il nuovo inquilino della casa bianca, che ha deciso di realizzare e coltivare un orto proprio nel cortile del palazzo più potente del mondo:

CARO, MA COSA METTI NELLA BAGNA CAUDA?
"La decisione di piantare un orto nel giardino della Casa Bianca va annoverata tra gli atti politici significativi di Barack Obama in questi suoi primi mesi di mandato". Carlin Petrini scrive con la testa annebbiata da un sulfumigio di rape rosse e cardi gobbi. E a Repubblica lo prendono pure per i fondelli con il titolo: "La bandiera di Slow Food nell'orto della Casa Bianca". Solo che anziché chiamare il 118, lo sparano direttamente in prima. 

[18-03-2009]

 
Anche se Repubblica&dagospia sfottono l’iniziativa

(i sinistroidi radical-intellettual-chic  di sx fanno fatica anche a fare la spesa, delegando l’incombenza alla tata, che orroreee zappettare un orto!)

Il custodire un orto non solo allunga la vita, come provato da una ricerca svedese-tedesca(se non erro), e nei grandi centri urbani è un proliferare di terreni adibiti ad orto, ma è la strada del futuro per ciò che concerne l’alimentazione, sia per la crisi economica e  soprattutto perché non ‘c’è paragone tra il frutto la verdura o  coltivata in proprio o l'ovetto fresco fresco della gallina allevata -e le schifezze che si comprano, spacciate per nostrane, mentre provengono in realtà da coltivazioni ogm e ottenute  con l’ausilio di veleni e fertilizzanti altamente tossici.

E una strada certa e sicura per la nostra agricoltura è quella di apporre nei prodotti la provenienza, anche se i tecnocrati di bruxelles non legiferano in tal senso.

Si dovrebbero registrare marchi provinciali o regionali, da apporre nelle confezioni di frutta verdura etc, in modo che il consumatore possa informarsi della provenienza della merce.

Cioè:se la legge non obbliga a tracciare il prodotto, questo non significa che non possa essere fatto dai vari produttori, i quali a livello provinciale regionale registrano marchi di autenticità da apporre poi sulle merci affinché queste si distinguano dalle altre.

Ma si vuole fare una cosa del genere?

Per esempio è successo che l’Ue abbia preparato una campagna promozionale in occasione delle prossime elezioni europee, con lo scopo di incentivare le persone a votare, perché secondo la campagna pubblicitaria, il cittadino europeo possa scegliere in futuro quale energia adottare, quali cibi, ed in sostanza tutte le questioni di natura pratica che lo riguardano, come può essere ad esempio la tracciabilità dei cibi.

Ebbene solo i parlamentari Italiani, tra l’altro in assoluto i più assenti alle sedute del parlamento europeo hanno obiettato riguardo a questo spot, per ragioni francamente incomprensibili.

(però si comprende il motivo per cui in europa non contiamo nulla, al punto che l’Italiano come lingua è scomparsa dalla lista delle lingue ufficiali del parlamento europea)

 I 2 parlamentari intervistati

(un fannullone di sx ed una fannullona di dx)

Hanno giustificato motivi di carattere distorsivo nei confronti degli elettori, come se essi, cioè noi, non dovessimo essere pienamente informati di quello che fanno i nostri fannulloni politici, PAGATI CON IL NOSTRO LAVORO..

L’unico a lavorare in tutta la nostra politica sembra essere Berlusconi, che si è detto stanco di fare il politico e di continuare solo per senso di responsabilità.

E’ semplicissimo, basta una penna un pezzo di carta e scriverci :

MI DIMETTO!

E non servirebbe neppure la firma, dato che sia a dx che a sx non aspettano altro.

Sarebbe la cosa più logica, la resa dei conti nel senso che le cose o si rimettono a posto, oppure va tutto totalmente allo sfascio.

Fino a che si continua così, non si risolve nulla, anche se le colpe di quello che sta succedendo non sono tutte addebitabili ai nostri fannulloni parassiti.

C’è di peggio:

Jean-Claude Trichet, président de la Banque centrale européenne, est intervenu ce mardi 17 mars au soir lors des "5èmes Rencontres de l'entreprise européenne", organisées par Roland Berger Strategy Consultants, en partenariat avec La Tribune et HEC sur le thème : "Quelles sont les leçons à tirer de la crise financière et économique ?".Jean-Claude Trichethttp://www.latribune.fr/actualites/economie/international/20090317trib000356174/jean-claude-trichet-les-trois-atouts-pour-sortir-de-la-crise.html

“””””« Les structures financières de la zone euro et des États-Unis sont très différentes. Alors que le système financier des États-Unis s'appuie essentiellement sur le marché, celui de la zone euro est dans une large mesure centré sur les banques. Je voudrais mentionner quelques chiffres. Fin 2007, l'encours des prêts bancaires au secteur privé s'élevait à environ 145% du PIB dans la zone euro, contre 63% seulement aux États‑Unis. À l'inverse, l'activité directe d'émission de titres représentait 81% du PIB dans la zone euro et 168% aux États‑Unis. La composition respective des encours de crédits privés des deux côtés de l'Atlantique est donc à l'opposé. Le recours aux banques dans la zone euro couvre deux tiers des financements externes hors émissions d'actions, contre seulement quelque 30% de l'autre côté de l'Atlantique. « “”””

 

Una delle ragioni per cui nazionalizzare le banche in europa costituirebbe un pericoloso boomerang, perché nella fasi cicliche negative trascinerebbero al ribasso anche i bilanci pubblici, mentre negli usa a pagare i costi delle crisi è in primo luogo  il mercato, indi per cui possono permettersi di nazionalizzare le banche.

(lo stanno facendo anche gli inglesi, intanto però si premuniscono con voci di entrata nell'euro, in maniera tale che se la nazionalizzazione delle banche va male, ci pensa la Bce e rifinanziarle, cioè i cittadini europei)
 

“””””””””””Plus que jamais, dans les circonstances actuelles qui sont extrêmement exigeantes, la confiance est l'élément central. L'économie mondiale a été frappée de plein fouet à la mi‑septembre 2008 par une chute de la confiance d'une ampleur sans précédent. Pour la première fois dans l'histoire économique, un seul evenement- la chute d'une entreprise financière d'importance systémique- a, en quelques jours seulement, influencé négativement, et simultanément, tous les décideurs privés dans l'ensemble des économies, industrialisées et émergentes. C'est pourquoi nous nous trouvons à présent dans un environnement particulierement incertain. » » » » » » » » » » » » »

 

Niente, non si vuole proprio comprendere che la crisi finanziaria è conseguenza della crisi sistemica relativa alla fine del ciclo espansivo delle economie occidentali delle quali appunto la crisi finanziaria è solo conseguenza non causa: 

« « « “Un déficit chronique d'épargne dans certaines parties du monde développé a été financé par un excès d'épargne dans d'autres régions. Ces déséquilibres macroéconomiques mondiaux ont contribué à la création de la liquidité internationale et, ce faisant, ont alimenté la hausse des encours de crédit et la progression de l'endettement » » » » » » »

Il capo della Bce parla di questi squilibri , però ne accenna solo il riferimento al capitale finanziario e non alle ragioni per cui certi paesi hanno accumulato sovrabbondanza di attivi finanziari mentre altri sono dovuti ricorrere al debito, che in mancanza di controlli e regole si è moltiplicato anche e soprattutto a causa del fatto:

, » » » » la titrisation signifiait également que des banques mais aussi des non‑banques pouvaient vendre des crédits, ou les faire figurer hors bilan, immédiatement après qu'ils avaient été accordés. Cette « alchimie » a permis aux prêteurs d'augmenter le volume de leurs opérations tout en ménageant leurs fonds propres. Inévitablement, les prêteurs ont été moins incités à procéder à une sélection prudente et à un suivi régulier des encours de crédits. Le relâchement consécutif des normes de souscription et de la surveillance des prêts a été l'une des causes principales de la flambée du crédit. » » » » 

Niente neppure il capo della Bce, chi di fatto è l’arbitro. Il custode della nostra ricchezza(o povertà)non si rende conto che la causa degli squilibri macroeconomici del sistema globale non risiedono nelle regole del credito, nella gestione del capitale finanziario ma nel confronto tra la base produttiva occidentale e quella delle nuove realtà emergenti.

E’ inutile ricercare innovare quando i costi produttivi della stessa merce sono scompensati, sproporzionati e la crescita del Pil di un paese non può certo essere pertinente solo dagli investimenti finanziari puri o al limite ricollocando la mandopera nel settore servizi.

“””””
Il est bien connu, par exemple, que les comparaisons internationales relatives à la productivité ont commencé, au milieu des années 1990, à dresser un tableau assez sombre de la situation dans les pays de la zone euro. Le rythme de croissance de la production par heure travaillée tel que mesuré dans nos économies a été divisé par deux après 1995, alors qu'il doublait pratiquement aux États-Unis. En analysant les raisons de ces performances décevantes, on a découvert que le pourcentage de la population diplômée de l'enseignement supérieur était plus élevé d'environ deux tiers aux États-Unis que dans l'Union européenne et que, dans le même temps, les États-Unis et le Japon obtenaient davantage de brevets. Toutefois, on s'est également aperçu que l'Union européenne, et la zone euro en particulier, comprenaient au moins deux des principaux pays en matière d'innovation dans le monde ‑ l'Allemagne et la Finlande ‑ et que la France, avec la Belgique, faisait jeu égal avec les États-Unis s'agissant des conditions structurelles propices à l'innovation et aux investissements en recherche‑développement, de même qu'en termes de mise en œuvre réussie du savoir‑faire. Il est également apparu que le secteur financier, qui est un grand utilisateur de technologies de l'information et de la communication, était le principal moteur du plus grand dynamisme américain » » » »
E questo passaggio dimostra :
-o che chi è preposto a decidere è imbecille
-oppure       quello che  è successo sta succedendo e succederà è un vero e proprio disegno un progetto in corso che ha lo scopo di ridimensionare le masse e le loro aspettative.
Perché è impossibile che una persona di questo livello
(a parte comunque il fatto che più sono stupide le persone e più possono essere assogettate e quindi possono fare da camerieri in poltrone delicate)
non comprende che se negli Usa vi è un istruzione superiore che ha aiutato l’espansione del settore servizi, questo non è stato sufficiente per poter mantenere la crescita economica a livelli globali, e per fare ciò si è dovuti passare da un economia produttiva ad un economia di consumo, gonfiando addirittura una bolla immobiliare enorme(1) con forte ricorso al debito, un debito che tra l’altro ancora non ha fatto sentire del tutto i suoi effetti e che affosserà il rimbalzo di crescita che si avrà specie negli Usa(e cina)nei prossimi mesi in conseguenza degli stimoli pubblici adottati, determinando il default degli Usa quindi il probabile non riconoscimento del debito verso i sottoscrittori di titoli americani e comunque la certissima iperinflazione e svalutazione del dollaro.
In pratica chi deve decidere per tutti è convinto che tutto il sistema economico dipende dal capitale finanziario, per cui ogni attività produttiva è solo un optional e la vera crescita, l’espansione non dipende dall’economia reale, dal valore aggiunto generato dalla produttività, ma solo dalla finanza pura, dall'investimento speculativo.
Cioè i soldi si fanno con i soldi. E non lavorando.Quindi basta risanare le banche far ripartire le borse, e MADAMA LA MARCHESA TUTTO A POSTO!
Però intanto i cinesi stanno facendo i soldi lavorando. Scorrettamente, ma lavorano.
E  pretendono(2)  i cinesi,che le loro merci esportate vengano esentate dalla tassa sull’ambiente che verrà imposta in futuro.
E mi devo dimettere, ho sbagliato a preconizzare l'elezione di Khatami alla presidenza dell'Iran, mentre questi ha rinunciato a candidarsi, per non creare sovrapposizioni con l'altro candidato riformatore.
Questo è successo perché seguo superficialmente l'Iran, tentando di interpretarne i segnali solo da un  flebile campanello!
Ma se seguo tutto, poi non ci sto dentro con le ore, oltretutto senza adsl, neanche aprendo 10 porte contemporaneamente si riesce ad avere velocemente quello che si cerca.
(comunque in Iran Ahmadinejead ed i suoi ministri hanno finito la loro avventura..toccherà al 90% ora ai riformatori) 
1)e guarda caso, in altre realtà economiche occidentali dove si è realizzata una forte crescita ciò è dovuto al settore immobiliare “gonfiato”, come in Uk, spagna,irlanda, paesi che oggi scontano però effetti della crisi maggiori rispetto invece a chi ha fatto a meno della bolla immobiliare.
E come al solito noi Italiani furbi, ci buttiamo proprio dove gli altri si sono scottati…la casa per dare impulso alla crescita!Quando prima si dovrebbe salvare il salvabile, stabilizzare l'economia e soprattutto la società evitando che sempre un numero maggiore di persone rimanga indietro, perché è sicuro che i posti di lavoro persi in questi tempi, difficilmente si recupereranno negli stessi settori, e se non si "programma" neppure in altri settori dove si presenta l'opportunità!
MA CHE CAZZO HANNO DENTRO ALLA TESTA I NOSTRI POLITICANTI?Ammesso Berlusconi che tra ville, aziende kermesse teatrali a base di barzellettate, mignotte&viagra,ha altro da pensare ed  è stanco ma tutti gli altri?
Addirittura riciccia prodi, come se non bastassero i danni irreparabili fatti al paese da 20 anni a questa parte.

2)non riesco a ritrovare il link dell’agenzia letta velocemente  su romandie.com la notte tra il 17 ed il 18 marzo!

 
cincinnato1961 @ 19:12 | commenti: commenti (1)(popup)

Amen&così sia

Archiviato il martedì, 17 marzo 2009 in:

Un utente di questo blog, mi ha chiesto un opinione per ciò che concerne le sue scelte future:

 
 
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#5   2:05, 16 marzo, 2009


signor Cincinnato mi può consigliare qualcosa per tirare a campare nel futuro prossimo? mi sto per laureare in mediazione linguistica ( francese e spagnolo) ma non ho la minima idea di cosa io voglia fare. Sto pensando a qualcosa per cui possa chiedere un finanziamento; un idea che possa essere innovativa ma anche utile all' uomo o all ambiente...

utente anonimo

 
18:45, 16 marzo, 2009


sono la persona meno indicata per certi consigli, ma dato che ci siamo le dò un consiglio spassionato:
visto che è giovane(presumo)viaggi, approfitti dello spagnolo per visitare il sudamerica, dove le prospettive future saranno di certo migliori che in europa.
e se proprio non le piacerà potrà sempre tornare in Italia portando con sè i prodotti della agricoltura andina e così il viaggio non è a vuoto.

Da noi, più che l'entusiasmo e i meriti, oggi, anzi da qualche decennio contano gli agganci(politica& massonerie locali)per cui dipende dal contesto dove vive.

Se è in gamba, si sente in gamba e intelligente ma ha la sfiga di essere onesto, o meglio fesso o comunque non ha conoscenze le consiglio vivamente di scappare perché da noi non c'è proprio speranza, anche avesse tra le mani la cura contro il cancro o la soluzione ai problemi dell'energia o del lavoro.

Se invece non ha scrupoli e soprattutto dispone di agganci, che tradotto significa illimitata possibilità di accedere alla greppia dei soldi pubblici può fare qualunque cosa, a cominciare dall'energia, l'agricoltura biologica, la desalinizzazione delle acque, e comunque qualsiasi altra cosa, che se funziona bene, se non funziona si tiene i soldi pubblici come fanno tutti, tenendo ovviamente conto che se il costo del progetto è 1, la somma che chiede è 10.quindi vada come vada, ci guadagna sempre.

però le ripeto, se non ha santi agganci politici mafiosi massoni, e magari ha degli scrupoli scappi via, perché in Italia ci sono tutte le premesse per tornare al preresorgimento.

&23:02, 16 marzo, 2009


Grazie per i consigli! purtroppo non ho agganci di nessun tipo; vivo in Sardegna e col nuovo presidente della regione penso che le cose prenderanno una piega strana. Adesso vedrò un pò cosa organizzare.
un saluto e buona fortna!

Luca

utente anonimo
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Ho avuto un po’ di imbarazzo, perché una richiesta del genere implicherebbe necessariamente un atteggiamento responsabile da parte mia dato che il giovane(suppongo)sta cercando risposte ai suoi dubbi, spunti per quello che è un futuro incerto per tutti, dove molto probabilmente ci si dovrà adattare ad una realtà nuova e a situazioni che fino ad oggi non erano preventivate  anche se immaginabili, dato che i numeri e le statistiche erano e sono indizi palesi  di una realtà che in un certo senso fino ad oggi non si avrebbe voluto affrontare e tantomeno , appunto,immaginare.

In ogni modo occorre impegno passione determinazione in qualunque cosa si ha intenzione di fare.

Certo la qualifica del giovane che non ho ben compreso-

mediazione in spagnolo e francese, significa forse interprete?-

nel contesto attuale non offre sbocchi sicuri di occupazione come potrebbe essere invece  il caso della “mediazione” del russo o del cinese, però dipende sempre e comunque dall’individuo, dalla sua caparbietà, dalla sua determinazione, e soprattutto è fondamentale l’ambizione che amplifica e rende più efficace l’impegno che si mette su un obiettivo, sullo scopo che ci si prefissa.

(CHE CAZZATA! Che idiota che sono!STO FACENDO UN ALBERONATA!)

In poche parole:volere è potere! Se lo vuoi e riesci a mettere insieme far convergere simultaneamente tutte le situazioni ed opportunità, che ti si presentano,

(sia ben chiaro:perché ci credi e  le cerchi con caparbietà ed ostinazione , le vuoi queste opportunità e non ti arrendi di fronte agli ostacoli che incontri, non molli mai)

 si può arrivare a fare il traduttore all’Onu anche se la fila di attesa dei pretendenti è lunga.

Quindi dipende sempre e comunque dall’individuo e dalle sue aspettative.

(CHE IN ITALIA SONO FONDAMENTALI AL PUNTO CHE LE VERE CAPACITà DI UNA PERSONA, I MERITI SONO ININFLUENTI, ANZI SPESSO Più SI è CAPACI E DOTATI E Più è CONTROPRODUCENTE, RENDE MOLTO DI Più ESSERE IMBECILLI E STUPIDI CHE CAPACI, L’IMPORTANTE è SAPER LECCARE, RUFFIANARSI, FARE I NANI I LACCHè, I CAMERIERI, e poi  una volta raggiunto lo scopo continuare la catena come una sorta di nonnismo aspettare che qualcuno faccia da cameriere a te)

 

Oggi purtroppo le opportunità in ogni ambito si sono ridotte ed al tempo stesso sono aumentate le aspettative, nel senso che non solo è calata e sta calando sempre di più l’offerta occupazionale, ma sta aumentando anche la domanda di lavoro, per cui oltre alla determinazione nel cercare di raggiungere i propri scopi non bisogna farsi scrupolo di sgomitare se necessario.

Da parte mia spesso ho accennato che la paventata guerra di civiltà non ha e non avrebbe nulla a che fare con le confessioni, le ideologie, bensì se scontro è e sarà, dipenderà esclusivamente dalla fame, la naturale istintiva lotta per la sopravvivenza, per cui diminuendo le risorse disponibili e aumentando al tempo stesso la domanda, la necessità di queste risorse, è inevitabile il conflitto perché diventa imperativo  l ’assunto

mors tua vita mea.

Per cui ci troveremo ad affrontare una situazione nuova nei prossimi anni, dove si dovrà per forza di cose agire in maniera opposta rispetto a quanto fatto finora, cominciando già da oggi dai consumi passando dall’opulenza, il superfluo lo spreco, alla razionalizzazione alla parsimonia al riciclo di quei beni e materiali ancora utilizzabili.

Oppure dal buonismo, il political correct, si arriverà alla cattiveria, all’assolutismo soprattutto da parte di chi ha predicato e fatta propria la bandiera del political-correct, quella intellighenzia radical-chic che si colloca a sx, ma che già manifesta un istinto una spinta reazionaria molto più assolutista e radicale del peggiore fascismo.

(A questa intellighenzia radical-chic non occorre contestare il  loro verbo per essere messi al bando, è sufficiente obiettare anche una sola virgola dei loro dogmi per essere “sbagliati”).

Quindi volenti o nolenti in primo luogo è indispensabile conservare, preservare e cercare di valorizzare ciò di cui si dispone, evitando inutili avventurismi e idee e progetti irrealizzabili perché incompatibili con la nostra realtà, a cominciare per esempio dalla grande industria meccanica manifatturiera elettronica.

Al limite si può tentare o meglio osare il distretto produttivo, cioè un insieme di Pmi, dislocate in una determinata zona, in modo tale che la loro concentrazione semplifichi le necessità logistiche burocratiche e dei servizi necessari. Pmi complementari fra di loro, supportate però da centri di ricerca ed innovazione in maniera tale da essere pronte alla flessibilità nel momento in cui vi è la percezione che un prodotto o un mercato comincia ad essere in declino, e soprattutto devono poter usufruire di una rete di collegamenti internazionali, capace sia di recepire in anticipo rispetto alla concorrenza sia  la domanda e sia di essere presente con l’offerta nella maniera più celere possibile.

Per il resto regioni come la sardegna possono sfruttare in maniera più efficiente le risorse cui dispongono per soddisfare in primo luogo le necessità e di conseguenza l’offerta a cominciare dall’energia.

Per esempio, ci sono vaste zone della Sardegna che sono state(e forse lo sono tuttora)sede di poligoni di tiro ed esercitazioni militari. Alcune di queste zone -dicono- risultano contaminate da agenti tossici come l’uranio impoverito per cui andrebbero bonificate per essere riqualificate ad uso civile, soprattutto agricolo.

Considerata l’estensione della sardegna e quindi la disponibilità di territori ad uso agricolo, invece di destinare fondi e risorse per la bonifica delle zone contaminate perché non utilizzare questo investimento per costruire in questi poligoni militari non utilizzati  impianti eolici o fotovoltaici per la generazione di energia elettrica?

Dove mettere in opera impianti fotovoltaici o eolici non è indispensabile una bonifica del terreno capillare come invece dovrebbe accadere per  i  terreni  destinati ad  uso agricolo!

(ovvio che in quei terreni a ridosso di falde acquifere la bonifica è sempre necessaria).

Cioè utilizzare i poligoni militari dismessi per impianti di generazione elettrica, invece di destinare questi impianti  in zone dove addirittura sarebbe prevista la deviazione del corso dei fiumi per la loro messa in opera!

Per carità!E’ solo un ipotesi la mia!

Ma è certezza il fatto che la regione sardegna potrebbe  sfruttare in maniera più ampia la sua vocazione agricola e turistica, non solo d’elite, anche perché il capo del nostro governo vedendo ormeggiate a porto rotondo solo grosse barche pensa che in Italia siamo tutti ricchi e benestanti.

(ed evasori fiscali, perché almeno il 70% dei possessori di quelle barche dichiarano al fisco redditi da precari) .

Per esempio, in turchia sono sorti resort destinati esclusivamente ai pensionati scandinavi che fuggono il clima umido del nord e si risparmiamo i dolori reumatici trascorrendo la maggior parte dell’anno e godendo la loro pensione nel sole dell’area mediterranea.

Il sud Italia, la sardegna soprattutto potrebbe essere il luogo ideale per questo genere di turismo.

Oltretutto quale migliore spot e pubblicità potrebbe essere per un affare del genere, se non quella inerente una zona della sardegna dove vivono decine e decine di centenari o ultracentenari?

Considerata la sua dislocazione geologica,un'altra prospettiva di sicuro interesse per la sardegna è l’allevamento ittico, che nel futuro ha sbocchi sicuri, se si tiene conto dei rapporti dei climatologi secondo i quali la fauna marina a causa dell’alimentazione umana e sconvolta dai mutamenti climatici è destinata ad avere serie ripercussioni negative nel futuro, con la scomparsa di molte specie commestibili.

In ogni modo il futuro dipende da noi. Quello che si semina oggi si raccoglie domani.

E fino a quando si leggono notizie simili:
Les grands distributeurs français s'engagent à baisser les prix

La Tribune.fr - 16/03/2009 à 18:20 - 327 mots

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Le secrétaire d'Etat chargé de l'industrie et de la consommation Luc Chatel a reçu les grands distributeurs ce lundi. Ils se sont engagés à répercuter les baisses de prix obtenues auprès deleurs fournisseurs et à baisser les prix des produits alimentaires sous marque distributeur.

Consommationwww.latribune.fr/actualites/economie/france/20090315trib000355258/christine-lagarde-devoile-la-reforme-du-credit-a-la-consommation.html
 
Le gouvernement sous pression pour aider la consommation[ 16/03/09  - 12H49 - Reuters  ]

par Véronique Tison
PARIS (Reuters) - La dégradation de la situation économique justifierait un soutien accru à la consommation, à condition que les mesures soient réversibles pour ne pas grever durablement les finances publiques, estiment des économistes.
Le gouvernement a annoncé le 4 décembre un plan de soutien de 26 milliards d'euros centré sur l'investissement. Mille projets, dans toute la France, ont été dévoilés dès le 2 février mais le Premier ministre François Fillon a reconnu que l'essentiel de la dépense aurait lieu après l'été 2009.
C'est là que le bât blesse car, pour les économistes, il y a urgence. La montée du chômage et du mécontentement social d'une part, la détérioration des indicateurs économiques de l'autre, risquent selon eux de forcer la main au pouvoir.
Nicolas Sarkozy a bien annoncé, à l'issue du "sommet social" du 18 février, des mesures d'un montant de 2,6 milliards d'euros pour les personnes les plus touchées par la crise.
Le président français entend supprimer deux derniers tiers provisionnels de l'impôt pour plus de quatre millions de foyers modestes, indemniser le chômage partiel jusqu'à 90% du salaire net, verser une prime de 500 euros pour ceux qui ne remplissent pas les conditions d'ancienneté dans l'assurance chômage et créer un Fonds d'investissement social.
http://www.lesechos.fr/info/france/reuters_00129832-le-gouvernement-sous-pression-pour-aider-la-consommation.htm

 
 

Mentre in Italia a livello politico decisionale non c’è da fidarsi neppure dei ricchi, che in teoria non avrebbero bisogno di rubare e quindi potrebbero governare correttamente, però si circondano di personaggi simili:

 

PRIMA CHE ARRIVINO I BELUSCONES IN RAI, “REPORT” ACCUSA SCAPAGNINI, L’ALCHIMISTA DELL’EROS DEL CAVALIERE - “850 MLN € CHE SONO STATI SPESI SENZA NESSUNA RENDICONTAZIONE – CITTà SUL LASTRICO, PARCHEGGI MAI ULTIMATI, SCUOLE CHE CROLLANO…

Concetto Vecchio per "la Repubblica"

Che fine hanno fatto gli 850 milioni di euro, disposti nel 2002 dal governo Berlusconi per mettere in sicurezza la città di Catania dai rischi sismici e risolvere l´emergenza traffico? Una montagna di soldi che piovvero sul sindaco Umberto Scapagnini - medico del premier, la cui amministrazione ha portato il Comune a un passo dalla bancarotta - senza che dovesse passare dal consiglio comunale.

[16-03-2009]

O peggio ancora si adottano provvedimenti sbandierati come toccasana, mentre a cominciare dal taglio dell’Ici, ciò sta comportando difficoltà insormontabili per centinaia di comuni verso i quali ancora non è stato compensato il mancato gettito, di una tassa tra l’altro progressiva e la sua eliminazione  alla fine ha favorito i possessori di immobili in affitto. Adesso si sta approntando il piano casa, che dovrebbe rinvigorire la crescita, mentre in realtà è la solita barzelletta  se si tiene conto del calo del mercato immobiliare e della stabilità dei prezzi che non favorisce certo chi avrebbe interesse ad acquistare una casa, penalizzato tra l’altro dal fatto che è difficile l’accesso al credito.

Quindi il piano casa oltre a non portare alcun vantaggio alla ripresa dell’economia, favorirà solamente l’abusivismo, come del resto già preconizzato da più parti.

Fossero solo queste le incongruenze di questo governo, al limite non si dovrebbe obiettare, purtroppo l’attuale presidente del consiglio ancora è lungi dal comprendere che guidare un paese non è la stessa cosa che guidare un azienda che vende minestre e pannolini, GUIDARE UN PAESE NON DOVREBBE SIGNIFICARE AGIRE AL SOLO SCOPO DI SPACCIARE BARZELLETTE ACCHIAPPA CONSENSO come è stato per il taglio irpef del 2004 o il taglio dell’ici nel 2008 ed i soliti spot  autobeatificativi quotidiani.

Purtroppo  al tempo stesso chi a livello macrosistemico globale dovrebbe cercare di risolvere la crisi finanziaria che proprio loro stessi hanno innescato , CONTINUA A NON CAPIRE NULLA, ZERO DI COME STANNO EFFETTIVAMENTE LE COSE:

 

Il presidente della Federal reserve tranquillizza gli americani
"La recessione finirà nel 2009, ma la disoccupazione aumenta"

Bernanke va in tv e fa l'ottimista
"Il rischio depressione è alle spalle"

Il presidente della Fed ha cercato di rassicurare il Paese e di giustificare le centinaia di miliardi di dollari spesi per salvare banche e assicurazioni, spiegando che la ripresa ci sarà solo quando si saranno stabilizzati i mercati finanziari. Bernanke racconta che c'è stato il rischio di una nuova Grande Depressione e che all'inizio di ottobre eravamo davvero vicinissimi al disfacimento del sistema finanziario mondiale. Ora però è fiducioso che l'uscita dal tunnel ci potrà essere all'inizio del prossimo anno, ma nel frattempo la disoccupazione potrebbe superare il 10%. Ecco parte dell'intervista andata in onda ieri sera.

Quando finirà la crisi?
"Molto dipende dal sistema finanziario. La storia insegna che finché il sistema finanziario è in crisi non può esserci una ripresa economica sostenuta. Abbiamo assistito a qualche progresso nei mercati finanziari, ma finché non saranno stabilizzati e non torneranno a funzionare normalmente, non vedremo alcuna ripresa. Abbiamo però predisposto un piano e credo che riusciremo a stabilizzare la situazione, così da porre fine alla recessione già da quest'anno, con ogni probabilità. A partire dal prossimo anno, quindi, dovremmo assistere alla ripresa".

 

“spiegando che la ripresa ci sarà solo quando si saranno stabilizzati i mercati finanziari.”

“La storia insegna che finché il sistema finanziario è in crisi non può esserci una ripresa economica sostenuta. Abbiamo assistito a qualche progresso nei mercati finanziari, ma finché non saranno stabilizzati e non torneranno a funzionare normalmente, non vedremo alcuna ripresa.”

 
 

IN SOSTANZA TUTTO DIPENDEREBBE  DAI MERCATI FINANZIARI…RIPARTITE LE BORSE, GONFIATO E DOPATO IL MERCATO FINANZIARIO,(tra l’altro ancora anabolizzato) RIPARTE TUTTO!

Ma questa persona avrà compreso che PROPRIO L’ECONOMIA AMERICANA NON Può CONTINUARE A CRESCERE ATTRAVERSO IL CONSUMO?

E CONSUMARE RICORRENDO AL DEBITO?

Oltretutto gli americani pretendono che anche noi europei cominciassimo a consumare più di quanto produciamo e disponiamo, per ridurci come loro, con la differenza però che la Bce non può permettersi di stampare euro allo stesso livello della fed, che stampa dollari a getto continuo  e  ne può spalmare  l’iperinflazione  a livello globale

(fino a quando il dollaro resta la valuta di riserva globale!)

Gli americani non possono pretendere che noi dobbiamo consumare cinese e giapponese e così Cina e Giappone con gli attivi dei loro export  possono continuare a comprare titoli americani e finanziare il loro standard di vita che oramai da decenni è al di sopra delle loro possibilità.

A questo punto è preferibile una resa dei conti, una guerra, allargata, e muoia sansone e tutti i filistei:

 

Israël: Netanyahu a signé un accord de coalition avec un parti d'extrême-droite

[ 16/03/09  - 06H47 - AFP  ]
 

·         FOCUS/USA: une industrie en déclin qui s'enfonce dans la crise

·         Washington (AWP/AFP) - Les indicateurs d'activité publiés lundi aux Etats-Unis ont renforcé l'impression d'un déclin accéléré de l'industrie américaine, qui n'arrive pas s'extirper de la profonde crise où elle est plongée depuis plus de deux ans.

·         Selon les données de la Réserve fédérale, la production industrielle est tombée en février à son plus bas niveau depuis 2002. Et la tendance devrait se poursuivre, car l'activité industrielle autour de New York a chuté en mars à son plus bas depuis qu'elle est mesurée par le bureau local de la Fed (2002).

·         http://www.romandie.com/infos/news/200903161700070AWP.asp

 

E con il futuro governo che si prospetta in Israele, e soprattutto con le recenti posizioni nette dei sauditi contro hamas e l’Iran, se non sarà guerra allargata di certo la parola pace e stabilizzazione del medio oriente scompare non solo dai comunicati ufficiali, ma anche dai vocabolari!

Amen!
 
cincinnato1961 @ 19:35 | commenti: commenti (popup)

uno straccione "ignudo"!

Archiviato il lunedì, 16 marzo 2009 in:

Noi nasciamo nudi, impauriti affamati e veniamo da un posto che assomiglia ai sogni, perché nel grembo si può, al limite solo immaginare quello che c’è fuori senza averlo visto e vissuto, ma solamente percepito.

E destati dal sogno d’un tratto ci troviamo affamati impauriti in un luogo che ci è nuovo, pieno di frastuono di voci e rumori che richiamano la nostra attenzione, senza alcuna possibilità di distinguere, di renderci conto di quello che succede perché ascoltiamo e vediamo cose che non conosciamo, abbiamo la voce ma non sappiamo le parole.

Ci viene dato un nome, cominciamo a ripetere le parole che ascoltiamo, ci abituiamo a riconoscere  e distinguere ciò che ci sta intorno, veniamo vestiti del costume e del gusto a seconda delle usanze, delle tradizioni della casta sociale dove siamo nati e  cui apparteniamo e soprattutto veniamo educati, coltivati proprio come una pianta che deve crescere rigogliosa e “dritta” in mezzo alle altre secondo i canoni dell’ambiente dove viviamo.

Se nel vestirci, nel porci al cospetto degli altri  i gusti con il tempo si possono affinare e quindi l’aspetto formale può variare, c’è un abito però che si imprime nella pelle e che caratterizzerà per sempre la nostra esistenza ovvero l’educazione, quella che crescendo nel tempo diventerà la cosiddetta cultura.

E’ fondamentale l’educazione, quello che ci viene insegnato e trasmesso, non solo per ciò che concerne l’aspetto esteriore e quindi come ci si pone nel rapporto con gli altri, ma soprattutto perché influisce nel nostro modo di pensare, di percepire ed avere cognizione del mondo che ci sta intorno.

E tutto quello che sta intorno a noi non lo conosciamo per quello che effettivamente è, ma lo percepiamo attraverso il modo in cui siamo stati “imparati” a riconoscerlo.

Attraverso l’esperienza!

Per cui oggi ad esempio, osservando le reazioni riguardo alla crisi sistemica in atto, si nota che ognuno a seconda del ruolo che ha nella società, quindi a seconda dell’educazione che ha ricevuto, dell’ambiente e della cultura cui fa parte ha una propria percezione e cognizione di ciò che sta avvenendo.

E quindi succede che il capitalista cerca di salvaguardare solo i suoi interessi, di non perdere il suo capitale, il borghese usa tutta la sua forza per tenersi stretto il suo status, mentre il poveraccio alla fine paga per tutti.

Questo è quanto sta accadendo, senza che vi sia qualcuno in grado di rendersi effettivamente conto di quello che sta succedendo e quindi attuare le misure indispensabili per superare questo momento, ed evitare pericolosi balzi all’indietro di decenni e decenni, se non secoli, rompere irrimediabilmente quell’equilibrio sociale creato dopo  aspri conflitti e mantenuto pagando a volte un prezzo elevato.

Voglio dire in sostanza che la cultura è importante perché consente di rapportarci e distinguerci attraverso dei canoni, degli standard che interessano e riguardano tutti. Ci pone tutti allo stesso livello, pur con le normali ed ovvie scale, i gradini che distinguono il livello di cultura e sapere che oggi, rispetto a ieri sono accessibili a tutti.

Però la cultura, la dottrina lo schema non consente di percepire e riconoscere la novità, la necessità di dover adattarsi ad un evenienza che riguarda l’insieme, quale può essere appunto l’attuale crisi sistemica e la svolta epocale in atto.

Soprattutto perché chi è posto nei gradini più alti non è disposto a scendere per salire su una nuova scala,l’intellettuale custode della cultura e del sapere non accetta e disconosce la novità, perché questa metterebbe in discussione il suo sapere e soprattutto il ruolo che occupa, e rischia di dover scendere dalla scala che occupa.  

La nostra cultura quindi è concepita per non permettere  di renderci conto che siamo sull’orlo di un baratro, che ci stiamo giocando la democrazia, la costituzione. Stiamo correndo il rischio di mettere fine alla pace sociale conquistata dopo sanguinosi  conflitti.

Se con la cultura, l’educazione alla stessa cognizione per tutti, si è debellata l’ignoranza, non significa questo che la conoscenza dottrinale, ciò che conosciamo e che abbiamo appreso attraverso la scuola o comunque quello che è consentito apprendere con l’insegnamento dei professori o comunque di chi nella scala del sapere si eleva ad un livello più alto e trasmette agli altri la sua conoscenza, rappresenti quello che effettivamente è e sta accadendo.

Se si pensa che nel 68 c’erano aspettative di cambiare il mondo di aspirare alla società perfetta, mentre il risultato è stato solo quello di raggiungere l’edonismo e modelli sociali esclusivamente consumistici, dove la forma l’apparenza è diventata scopo, obiettivo di identificazione, nel senso di non cercare modelli, vestiti che riflettevano e riflettono l’essere la persona, abiti attraverso i quali esprimere il proprio io, ma l’individuo l’ego si trasformava e si trasforma continuamente, come se l’io mutasse ad ogni cambio d’abito.

Come se in ogni nuovo abito che indossa cercasse quell’io, quella persona che vorrebbe essere ma non è.

Come se fosse l’abito, la moda il trend a scegliere te.

E questa pericolosa deriva, questa incertezza  specie in Italia si è palesata nella politica, dove quelli che erano stati fino a 20-30 anni fa  ruoli definiti, anche se riferiti ad ideologie o comunque culture e modi di essere schematici, il percepire ed avere cognizione delle cose che seppure schematizzato (dx,sx,centro, socialismo etc)era comunque un qualcosa di concreto, stabile, un riferimento che consentiva e garantiva l’equilibrio sociale, e  20 anni fa soprattutto con la fine del comunismo c’è stato uno sconvolgimento, una contro-rivoluzione che ha ridefinito , ridisegnato il quadro della situazione,(comunisti diventati di dx, cattolici derivati a sx etc) dove l’incertezza regna sovrana, dato che la scena che si palesa su questo quadro continua ad essere in continuo movimento perché l’equilibrio si è rotto, e la politica non è più riflesso e rappresentanza delle varie componenti sociali.

Se la massa, il paese per poter raggiungere un contesto sociale dove ognuno si è potuto scegliere i ruoli, (cioè la democrazia ), sono occorse guerre e rivoluzioni, è stato sufficiente in occidente ed in Italia  non avere più un riferimento quale è stato il comunismo per stravolgere tutto.

Ma la caduta del comunismo ha fatto solo da innesco, ha amplificato  un qualcosa che si stava manifestando sempre con maggiore vigore nella nostra società, dove ad ognuno è cominciato ad andare stretto lo spazio a disposizione, insoddisfacente il ruolo che interpretava e ha cercato e sta cercando ogni giorno nuovi spazi da occupare, nuovi vestiti da indossare per soddisfare il proprio essere, per realizzare la propria aspettativa.

Per ciò che concerne il controllo politico, specie dopo il crollo del muro i media hanno sfruttato questo vuoto, questa mancanza di riferimenti e quindi avuto gioco facile nel plasmare le masse occidentali allo stesso livello cognitivo, dove il rincoglionimento o meglio  l’angloatrofizzazione di massa ha avuto il suo apice l’11 settembre2001.(1)

E questa crisi interiore (che ognuno sta cercando di risolvere diciamo materialmente,cambiandosi di continuo  l’abito) è palese nel fenomeno della mafia, dove il pentitismo non è solo una questione di opportunismo da parte di chi fa la “spia” pur non di pagare conti salati con la giustizia, ma appunto è una crisi di identità quella che porta uomini fino a quel momento integerrimi vincolati da patti di sangue a pentirsi, a sconfessare la propria vita e le scelte fatte fino a quel momento.

Se il Pci o la famiglia ed il boss mafioso costituivano un riferimento, un punto fermo, oggi questi riferimenti non esistono più, allo stesso modo nella società occidentale e quella Italiana in particolare non esiste più un qualcosa che rappresenti e faccia da riferimento, per cui ognuno sembra abbandonato a se stesso.

Neppure la religione, il cattolicesimo sfugge a questa realtà, anzi proprio la stessa chiesa e le sue troppe contraddizioni  è al pari della sinistra (e dei sindacati) la cui “intellighenzia” negli ultimi 30 anni si è fatta assoluta ed unica interprete della cognizione e della conoscenza, le cause principali di questa pericolosa deriva per la nostra democrazia e per la stessa nostra società.

Cioè quegli stessi enti, che per quasi mezzo secolo sono stati i riferimenti principali della massa e del nostro paese, sono da tempo divenuti solo enti autoreferenziali, caste fini a se stesse atte a mantenere esclusivi interessi e privilegi, non essendo stati capaci di interpretare  lo svilupparsi della società, i mutamenti storici in un contesto democratico e raccogliere quegli indizi di malessere, quelle inclinazioni che hanno portato alla deriva attuale.

Il malessere comunque è di tutto l’occidente, e come esempio,oltre agli abusi di alcolici e droghe da parte di giovani sempre più abbandonati a se stessi,   basta accennare ai soldati americani o israeliani che sono in guerra ed il 30% di loro ha necessità di psichiatri psicologi e psicofarmaci per affrontare quello che è stato da sempre non solo un ruolo ma un obbligo morale e civile per ogni persona di ogni paese, cioè il dover combattere per sé, la propria famiglia, il proprio paese.

(E BASTA CON LE CAZZATE DELLE GUERRE GIUSTE SBAGLIATE UMANITARIE O ALTRE AMENITà-

NON ESISTONO GUERRE GIUSTE O GUERRE SBAGLIATE!

 LE GUERRE SONO GUERRE E BASTA!).

Ma questa, cioè la crisi di tutto l’occidente, non può essere una scusante per chi nel nostro paese ha avuto per decenni una funzione importantissima e rilevantissima, come è stato per clero e sx politica sindacale ed intellettuale,(e tutta la casta politica) che negli ultimi 20 anni hanno  tra l’altro contribuito in maniera voluta e sistematica a creare uno spacco profondo, un vero e proprio abisso nel contesto sociale, una netta divaricazione nel paese tra furbi e fessi.

E per superare questa crisi, questa svolta epocale, è assolutamente indispensabile lo spirito di squadra, l’unità di intenti, quindi riferimenti e modelli comuni, schemi e modalità che contemplino l’insieme per cui l’interesse dell’impresa e del capitale e quello della massa che lavora e consuma è e deve essere lo stesso.

Ma fino a quando nel nostro paese esisterà il divario tra furbi e fessi, tra chi lavora produce e fa sacrifici fino a restare disoccupato , mentre fannulloni parassiti di sx e sindacali, preti e clero,oltre ad approfittare del ruolo di casta privilegiata, con tanto di lacché di riferimento quali sono i parassiti fannulloni della PA, pretendono anche  di decidere per tutti, non solo la massa sarà sacrificata, ma anche e soprattutto le imprese ed il capitale dovranno cercare altri spazi e realtà per sopravvivere.

 

(1)complottismo o non complottismo, come si fa a credere che 19 beduini, allenati a pilotare solo dei piper possano aver compiuto simili manovre sulla cloche di 4 boeing787, come se ciò fosse stato passare dal pedalare  un triciclo al salire in sella ad una moto gp e guidarla meglio di valentino rossi fino a batterlo.

Significa appunto che il rincoglionimento sistemico di massa da parte dei media, l’angloatrofizzazione mentale dell’occidente  ha funzionato, proprio perché dopo il flop di massa del 68, e la caduta del comunismo per la massa non ci sono stati più riferimenti, ma un solo totem collettivo su cui i media hanno diffuso i loro messaggi subliminali relativi alle scelte strategiche del patto atlantico .

Si possono comprendere determinate ragioni e logiche,

(il pnac  in fondo era un piano geniale e comprensibile , ma attuato da imbecilli, pazzoidi da manicomio)

però  le prese per il culo dovrebbero essere fatte con più  buonsenso!

(e infatti si è visto poi come è andata l’avventura in medio oriente! doveva essere il parto del nuovo medio oriente, invece è stato un aborto colossale costato3mila miliardi di dollari,e la credibilità politica che sta trascinando al declino totale,politico economico sociale culturale,  alla scomparsa di tutto l'occidente).

 
cincinnato1961 @ 20:06 | commenti: commenti (popup)