Buon Anno

Archiviato il mercoledì, 31 dicembre 2008 in:
La notte tra il 31dicembre2004 e il primo gennaio2005 scrivevo una “lettera” di auguri ad un gentile signore con il quale ci si scambiava opinioni nel forum del sito LS.

In quel periodo vi era la discussione sulla riforma fiscale, sulle aliquote che misuravano la ricchezza ed il benessere o meno delle persone e delle famiglie.Il governo di allora, lo stesso di oggi con una manovra populista fatta solo a scopi elettorali aveva appena tagliato l’irpef ad una fascia di contribuenti la cui maggioranza avrebbe fatto a meno di questi 30 euro in più al mese e piuttosto avere servizi efficienti.

Il taglio della tassa non sortì alcun vantaggio elettorale a forza italia, che alle elezioni amministrative della primavera 2005 rimediò una sonora batosta. Oltretutto la somma complessiva di quel taglio, 6 miliardi di euro, creò ripercussioni nei conti pubblici e ne conseguì  una sorta di effetto domino con la crescita del debito complessivo, da comportare il declassamento delle agenzie di rating e soprattutto 2 anni dopo una finanziaria da 35 miliardi di euro per ripianare i deficit corrente del bilancio dello stato.

Oggi lo stesso governo ha ripetuto lo stesso errore, tagliando l’ici, unica vera tassa federale, unica entrata certa dei comuni attraverso la quale potevano programmare la spesa ed il  bilancio annuale, le iniziative da intraprendere, e soprattutto l’Ici è l’unica tassa equa e progressiva nel senso che si paga in base al capitale alla disponibilità, costituita appunto dall’immobile(il poveraccio non dispone certo dell’attico da 150metri in centro).

La soppressione dell’ICI a scopo di mantenimento promessa elettorale, ha innescato una serie di tagli alla spesa dei ministeri per recuperare e compensare il mancato introito dei comuni. Tagli che hanno riguardato anche l’istruzione, che già versava in condizioni disastrate ed ora con questi tagli a livello di spesa ed investimenti per la scuola l’Italia è a livello di terzo mondo.

Ma a parte questa disquisizione, la mia lettera di fine anno,2004-2005 è quanto mai attuale.

PURTROPPO DRAMMATICAMENTE ATTUALE.

BUON ANNO!

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un altro anno se ne è andato!
Mandato da Anonimo Italiano Sabato, 01 gennaio 2005, 02:34.

un altro anno se ne è andato!in fondo un numero in più sul calendario!!!!
Finalmente!!!!ho provato a contattarla anche nella finestra messaggi privati,ma non avendo avuto risposta,temevo di aver esagerato con le "spiritosaggini"!ma sono contento di essermi sbagliato!anzi aprendo il suo messaggio poco prima della mezzanotte,ho appurato che ella è stato un buon profeta:infatti ho trascorso la serata in famiglia,e poi con consorte e prole abbiamo atteso la mezzanotte,con serenità e anche con l'animo rinfrancato per il fatto che non se la sia presa,anzi il problema era soltanto mio!

Intanto la fuori,cominciava la "guerra"dei botti!
Abitando in una posizione collinare,ci siamo goduti questo "sperpero"di danaro!
Mai come quest'anno,ad ogni fuoco,al posto delle luci,ho visto migliaia e migliaia di euro bruciare per aria!
Anche i fabbricanti di fuochi artificiali devono campare,ma se alle 0,32 ancora si ode sparare,campano bene,buon per loro!
E a capire il linguaggio dei cani,chissà cosa avrebbero voluto dire,povere bestie,con il loro guaire e il loro abbaiare!Presuppongo imprecazioni e vaffa....

Intanto,durante la battaglia dei fuochi si può distinguere,da quanto in alto arrivano e dal botto che fanno,l'aliquota irpef che paga chi accende le miccie!
Il numero uno ,manco a dirlo,il dottore là, sopra,nel piccolo promontorio,che lancia in aria stelle incandescenti,che esplodono su stesse e rimangono sospese come per farsi ammirare,e più in basso un gioco di luci e colori,che non si alza molto da terra,sicuramente sono i figli e i loro amichetti,che intanto imparano a distinguere le distanze!!!!
E da ultimo un botto che sembra la luna piena che esplode!Eh,sì il dottore è un aliquota 39+4,più tutte le perfide chiacchiere sulle sue consulenze all'assessorato regionale,le sue amicizie!Solo invidia,anzi,sono pochi quelli che pagano il 43% in totale!

Con la coda dell'occhio,a qualche centinaio di metri di distanza,la dove cominciano i lampioni del piccolo borgo,i fuochi si alzano nel cielo almeno di una metà,rispetto alle meraviglie del dottore,ma fanno un rumore assordante,sembra il crepitio di una mitragliatrice scassata,di quelle che si usavano nelle esercitazioni di quando c'era la leva obligatoria,e avevi il terrore che ti scoppiasse davanti al viso! e tra lo spettacolo nelle villa del dottore, in mezzo un ra-ta-ta-ta,poi pppomm,non bboomm

.Più che esplodere,sembrano implodere quei mezzi fuochi!Normale,lì ci abita un tizio che ha una rivendita di materiali per l'edilizia!

Uno avveduto nello spendere,un tirchio.Sembra che sia un 23%,che guadagni a fine anno quanto uno dei suoi 7-8 dipendenti,uno lo tiene in nero,perché è un pensionato statale,fortunato di nome e di fatto,è andato in pensione quando ancora le cose si "aggiustavano"e integra la pensione lavorando nel "retrobottega",nel magazzino,così se arriva qualche controllo,lo avvisano e fa la parte del cliente!

Il tirchio,invece,risparmia ed è avveduto,per poi fare il ricco durante il periodo delle ferie,che trascorre in una delle più belle villette del lido,intestata al suocero invalido,e nel molo, parcheggiato un cabinato,acquistato nell'anno appena trascorso,i maligni dicono,che ci sia riuscito solo con quello che ha guadagnato nel concambio lira euro.

Impercettibilmente,i prezzi dei suoi prodotti dalla lira all'euro hanno avuto "aggiustamenti"in media del 15%.Chiamalo fesso!

Dicono pure che abbia trovato un comercialista geniale,per evitare di pagare la tassa sul cabinato!

Uno del nord,i capelli a spazzola,gli occhialetti da studente secchione,e una inimitabile erre moscia quando parla!
Però,potrebbe spendere,qualcosa in più in fuochi,quel tirchio!Invece di comprare quella roba cinese da quattro soldi!

Saluto,la coppia che abita difronte ,anche loro affacciati al balcone a godersi il bruciare di euro degli altri!Restano poco esposti alla frescura.
Lei ha partorito da 8 mesi il secondo figlio,lavorano entrambi ,sono un bel 33%,però con due bambini piccoli,il mutuo da pagare,visto che la rata di affitto era di poco inferiore a quella del mutuo, hanno deciso di acquistare la casa,siccome era la prima casa,si sono iscritti nella graduatoria per ottenere almeno uno sconto sugli interessi,ma non gliel'hanno accettato,guadagnano troppo!

Devono pure pagare l'asilo nido del più grande e a volte quando non c'è la mamma di lui,una loro cugina si prende cura del più piccolo!e anche se è una parente,qualche regalo deve farlo!Ma il problema è il latte in polvere!due mesi fa,l'ho incontrato in farmacia,disperato,perché il latte in polvere per bambini,costa una cifra!un'altra mamma,gli ha ridato speranza,dato che ha sentito in tv,su striscia la notizia,che si sarebbero impegnati a far abbassare i prezzi del latte,indispensabile per i bambini piccoli

Forse il ministro della salute,è troppo preoccupato sugli effetti del tabacco nei locali pubblici e dimentica di controllare i prezzi del latte per neonati,che in tutta europa costa la metà rispetto all'italia!

Ma queste forse sono bazzeccole!
Intanto loro non sparano!e si ritirano!
neanch'io ho sparato,anzi si,il flop moscio,di una bottiglia di spumante dello scorso anno!

E non comincia bene l'anno,se devo fare i conti agli altri!Sono disoccupato,e devo ringraziare i miei genitori,per il tetto che ho sopra la testa!
Se leggo i giornali e ascolto la tv,è tutto un fiorire di occupazione,ma se ti avvicini ad un'azienda,ti dicono che assumono personale interinale!

"Però in questo periodaccio,man mano che i contratti a termine scadono,non vengono rinnovati!Sa com'è,la grande industria per la quale lavoriamo,sembra che intenda rivolgersi per l'indotto all'est"....

me la cavo con una battuta....

"pensare che ci scherzavamo quando sbarcavano gli albanesi,che magari sarebbe toccato a noi fare il persorso inverso"....

neanche la frase mi ha fatto finire,che già ero fuori dagli uffici.Poi incontrando un conoscente,parlando della situazione,mi ha chiarito,che sono loro dell'indotto che spostano la produzione in romania,perché costa meno!

A posto!eppure dicono che va tutto bene!cosa c'è che non va?

Se penso a Cristo,sto bene!
però,devo chiarirmi se c'entra la spiritualità o il fatto che mi è rimasto(CI è RIMASTO)di raccomandarci a lui!

Raccontavano gli anziani,che pregare certo non ti dava da mangiare!
però se ti concentravi ti faceva passare la fame!

Non siamo a questo punto,però siamo su un buon viatico per provare questa esperienza mistica,dei nostri bisnonni!!!!


cincinnato1961 @ 23:32 | commenti: commenti (2)(popup)

figli di puttana

Archiviato il mercoledì, 31 dicembre 2008 in:
FIGLI DI PUTTANA !
Stanno approfittando delle tensioni in atto in medio oriente, dell’escalation dell’azione israeliana contro hamas per tirare sul prezzo, sia Mosca che Kiev, perché i costi di eventuali(e sicuri)aumenti ricadranno sui consumatori europei.
http://www.romandie.com/ats/news/081231172646.gso88fgg.asp

Come al solito la bolletta del gas ucraino si accumula sempre e solo a ridosso del pieno inverno, che negli ultimi 2 anni è stato mite per cui i consumi non si sono impennati e quindi i prezzi sono rimasti invariati.

E anche in questa stagione nonostante la neve delle ultime settimane, la temperatura a parte qualche sbalzo, ha fatto risparmiare sulla bolletta del gas perché passata la bufera di neve il termometro è risalito e non è successo come nel 2005, quando per settimane le temperature rimasero basse, anzi bassissime al punto di far aumentare la necessità del gas da riscaldamento.

In questa stagione però vi è la concomitanza di un fatto grave e drammatico e cioè l’attacco israeliano nella striscia di gaza allo scopo di eliminare il movimento hamas, che se è vero che sarebbe un gruppo terroristico è anche vero che governa nella striscia di gaza perché la maggioranza dei palestinesi hanno scelto attraverso le elezioni i candidati di hamas invece che quelli di fatah e le elezioni nella striscia di gaza erano state imposte proprio dagli Usa e da Israele.

Questo attacco comunque appare sempre più evidente che abbia altri scopi e fini, e cioè fare in modo che Siria ed Iran intervengano a sostegno di Hamas loro alleato, non solamente con sostegno finanziario o logistico, ma in maniera diretta, magari usando kamikaze come scritto da un giornale israeliano e riportato da repubblica :

http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/MO-IN-IRAN-PRONTI-10000-KAMIKAZE-PER-COLPIRE-ISRAELE/news-dettaglio/3477613

Un allargamento del conflitto farebbe schizzare in alto i prezzi del petrolio, la cui recente valutazione -40 dollari il barile-ha messo in difficoltà economie come quella russa che dipendono dalle esportazioni di petrolio (e gas).

Ma non i prezzi del gas, che dalle tensioni politiche subiscono meno influenze , ma qualora vi siano inghippi o contenziosi come quello relativo Russia ed Ucraina, si approfitterebbe di un conflitto allargato in medio oriente per determinarne aumenti sostanziosi.

A mio modesto avviso, Russia ed Ucraina, se 3 anni fa approfittarono del freddo che caratterizzò per settimane la stagione invernale in europa , per aumentare i prezzi, stavolta questi figli di puttana approfittano della grave situazione in medio oriente dove se un coinvolgimento dell’Iran è poco probabile,(1) non si deve però escludere quello di hezbollah e della siria e quindi una risalita dei prezzi del petrolio, e con esso del gas russo che rifornisce l’europa.

E purtroppo i figli di puttana non sono solo russi ed ucraini.

(1)Non voglia Iddio che vi siano attacchi kamikaze e che questi siano portati da elementi che disgraziatamente abbiano origine iraniana o parentele anche lontane in Iran
cincinnato1961 @ 18:38 | commenti: commenti (popup)

Aspettando lo tsunami(15-VIII-2008)

Archiviato il lunedì, 29 dicembre 2008 in:
Questo è un pezzo scritto nell’agosto 2005, proposto al sito LS, che ho ritrovato nel mio archivio e che essendo attuale ripropongo nel mio blog allo scopo di provare l’evidenza di avere cognizione di ciò che sta succedendo. A differenza di 3 anni fa, la cognizione si è arricchita di dati ed informazioni che suggellano, purtroppo uno stato delle cose preoccupante, o meglio dire allarmante poiché appare sempre più evidente che non si trova una via d’uscita se non quella di cambiamenti radicali, svolte epocali del nostro sistema le cui conseguenze ricadranno in ogni ambito, economico, politico sociale.

A differenza di allora, sembra trascorso un secolo, ma è appena ieri, il divenire di alcuni eventi mi hanno indotto a riconsiderare la scelta di “abbattere” tutto e ricominciare daccapo, perché nel frattempo sono diventate palesi alcune evidenze fondamentali, essenziali quali gli effetti dei mutamenti climatici, la crisi idrica ed alimentare e soprattutto il peak-oil, il carburante assoluto e finora insostituibile non solo dei nostri mezzi a motore ma di tutto il sistema economico, cioè il petrolio.

Di fatto a causa soprattutto della bomba demografica, della crescita della popolazione globale, la domanda sta superando l’offerta e questa non riesce e non riuscirà a soddisfare la richiesta crescente dei beni essenziali, quali appunto le risorse alimentari e l’energia, per cui i margini e le possibilità di una ricrescita da un eventuale(e sempre più necessario)azzeramento dei beni e degli attivi finanziari diventano ridotti se non addirittura vicini allo zero, quindi da un crollo totale, da un abbattimento della struttura economica e produttiva le possibilità- poi di ricrescere, di ripartire e ricostruire la struttura ed attivare il meccanismo che muove tutto il sistema economico, sono vicine allo zero, per cui la prospettiva più probabile sarebbe quella del definitivo implodere, della cancellazione dell’occidente, della fine della sua storia e della sua civiltà, come già accaduto in passato per altre ridenti e gloriose realtà.

Pertanto è necessario, indispensabile in tutto l’occidente cercare di salvare il salvabile, adattando il sistema alla funzione conservativa, allo scopo di preservare ciò di cui si dispone.
Conservare, nel senso ovvio di adattare il sistema economico non più sull’espansione e sulla crescita, ma sulla preservazione, sul consolidamento di quanto già costruito ed accumulato.

Significa che verrebbe sempre meno la possibilità per le fasce più basse di migliorare la propria posizione, di occupare gli spazi disponibili e sviluppare i propri progetti e costruire il futuro espandendo le proprie disponibilità, aumentando il proprio livello di benessere come è successo fino ad oggi.
In pratica significa, in parole più povere un ritorno, un regresso al sistema preindustriale, ad una caratterizzazione socio-politica di stampo medioevale.

Proprio io a pensare queste cose?

Già, sto contravvenendo ai miei principi, ma debbo anche distinguere ciò che è da ciò che vorrei che fosse.

E oggi ciò che si vorrebbe che fosse sta diventando sempre più un utopia, perché il ciò che è, presenta aspetti drammatici, eventi di portata storica,svolte epocali dove non è in discussione solo la posizione del singolo o di una determinata società e di come è strutturata politicamente socialmente ed economicamente, oggi è in discussione, o meglio è in pericolo tutta una civiltà, la sua storia la sua cultura la sua identità.

E’ in pericolo la sopravvivenza dell’occidente, perché la crisi attuale non è solo economica, ma riguarda una civiltà, la sua cultura che è arrivata al capolinea della sua storia che può salvarsi solo se ha la capacità di riuscire a conservarsi a preservare almeno quelle che sono le sue fondamenta, cioè la sua cultura e la sua identità, perché appunto non è in discussione solo il primato economico e politico dell’occidente, ma la sua cultura, i suoi modelli che per secoli è riuscito ad imporre al resto del mondo, ma trovandosi oggi al cospetto ed in competizione con una realtà che a sua volta ha radici storiche e la relativa cultura antiche quanto quasi l’occidente,(la cina) se non di più, l’ovest potrebbe non solo perdere il primato, ma essere cancellato dalla storia, fare la fine di quelle civiltà che nei secoli passati ha soppiantato.

Per cui bisogna avere la freddezza e l’oculatezza di osservare le cose come sono e non come si vorrebbe che fossero. E lo schema che spesso ho presentato provocatoriamente nel mio blog nei vari commenti quello cioè relativo alla cinesizzazione di massa finora risulta essere la sola prospettiva di salvezza dell’occidente.

Un 3-4% della popolazione che detiene tutta la ricchezza complessiva. Un 15-20% rappresentato da lacché boiardi, funzionari politici e cani da guardia del sistema, cioè sbirri e militari ed il resto, 75-80% della popolazione, la massa cinesizzata e livellata, in un sistema, una struttura sociale e soprattutto economica chiusa, non fondata cioè sull’espansione, sulla crescita, ma un sistema economico basato sulla conservazione, sul rafforzamento e sul consolidamento della posizione che si occupa.

Per una o più generazioni, diventa indispensabile questo regresso, questo calvario per le fasce più basse della popolazione, aspettando poi che la nuova realtà che tenterà di affermarsi-l’oriente, la cina- si trovi ad affrontare lo stesso problema che oggi investe l’occidente, cioè la fine, la saturazione del ciclo espansivo e che quindi si trovi ad affrontare la stessa crisi che oggi attanaglia l’occidente, il quale se sarà pronto, fra 40-50 anni all’evenienza potrà di nuovo affermarsi, imporre la propria influenza. Ma oggi e per qualche decennio l’occidente deve cercare di salvaguardare la sua identità, la sua cultura la sua storia ed evitare di subire l’influenza della nuova realtà che si va affermando globalmente.(1)


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aspettando lo tsunami(a LS)‏
Da: (sconosciuto)

Inviato: lunedì 15 agosto 2005 20.03.54
A: XXXXXXXXXXXXXXXXXX


In riferimento all'articolo di TommasoPadoaSchioppa!
A prescindere dall'euro,che nonostante la riforma del patto di stabilità mantiene lo stesso valore e gli stessi tassi d'interesse, mentre dollaro e sterlina adeguano i tassi agli andamenti della loro economia
 (maggiori o minori consumi e maggiore o minore crescita del pil),

a prescindere dalla crisi "strutturale", ovvero i cinesi ed i paesi asiatici e dell'est europa riescono a produrre molte fasce degli nostri stessi prodotti a costi 10-20 volte inferiori,

 a prescindere dalla relativa necessaria riforma del mercato del lavoro
(60 ore a settimana come i cinesi sono troppe per noi occidentali, ma lavorare 35-40ore a settimana e avere un mese di ferie pagate e giorni di festività vari sono troppo poco per un'industria che si trova a competere nel mercato globale),

a prescindere da una classe politica ed imprenditoriale come quella Italiana che da qualche lustro è abituata a sollazzarsi e vivere di rendita
(non ci sono più ne i veri politici di una volta tutto rigore morale e senso dello stato, e neppure i "cummenda", i pionieri dell'industria Italiana che erano i primi ad entrare al mattino in azienda e gli ultimi ad uscire la sera).

 A prescindere da questi ed altri motivi, PadoaSchioppa dice una cosa sacrosanta:l'economia cinese è un tir che viaggia a 150 all'ora, ma non in un terreno sconnesso come sostiene lui.
La marcia della cina è una corsa senza ostacoli, il suo punto di arrivo è quello di diventare la prima economia globale, il riferimento di tutta l'asia,sia per i paesi dell'asean e sia per la russia e la regione caucasica,l'heart-land, oltre all' India e subcontinente indiano .

Una "regione" che rappresenta i due terzi della popolazione mondiale.

Questo è lo scenario del futuro! Ed in questo scenario l'economia occidentale, deve riconsiderare tutta la sua struttura sia politica che organizzativa! Se il tir cinese e di tutti paesi emergenti viaggiano spediti, il vecchio "scassato" camion dell'occidente è al capolinea.

Chi sostiene che sia in riparazione, ovvero che l'attuale crisi "tendenziale" dell'economia occidentale sia dovuta ad una fase "ciclica" non ha la cognizione della realtà!

La nostra economia di mercato è satura! Viene meno pertanto la capacità di creare ulteriore ricchezza e crescere! La fase attuale dell'economia di tutto l'occidente ha finito la sua crescita, completato la sua capacità di espandersi, ed è giunta al punto critico della crescita massima.Pertanto c'è solo da attendersi il repentino,naturale ciclo di "implosione".

Quando una struttura, una macchina diventa vecchia ed obsoleta, ha fatto più dei kilometri per cui è stata progettata e costruita, diventano patetici ed inutili gli interventi di riparazione, poiché prima o poi ti molla lungo la strada, soprattutto se deve mantenere una velocità superiore alle sue caratteristiche e capacità e deve sopportare un carico superiore al suo stesso peso!

Ovvero, l'economia occidentale
,( tutta,stati uniti e giappone compreso)

oltre a tassi di crescita del pil "risicati",o addirittura negativi, è "caricata","gravata" da debiti pubblici che stanno diventando insostenibili!
Si produce meno di quello che si spende, ed il divario tra ricchezza creata e debito, si allarga sempre di più,e come sta succendendo in Italia, è arrivato ad una situazione cronica e fuori controllo!
Pertanto, non è lontano il momento in cui il vecchio scassato camion o se vogliamo insistere con la metafora dell'auto riparata troppe volte,ci lascerà a piedi lungo qualche tortuosa strada!

In pratica, nolenti o volenti, ottimisti o pessimisti, realisti o visionari,pazzi o savi, è vicino il momento dell'implosione di tutto il sistema economico dell'occidente!

E' un fenomeno naturale! si butta giù la vecchia pianta quando questa non da più i suoi frutti, e sul suo seme si innesta e si fa crescere la nuova pianta!
Personalmente, considerato il panico e la paura che si genererà,lo definisco lo "tsunami borsistico".
xxxxxxxxxxxxx

(1)Spero vi sia chi comprenda l’importanza e la portata di queste affermazioni che sotto l’aspetto politico possono tradursi nella necessità di adottare sistemi conservativi, con caratterizzazioni anche reazionarie, e se necessario imposte con il ricorso ad esecutivi rigidi, severi.

 Ma ripeto: conta su tutto salvare l’occidente e per esempio nell’immediato la prima azione è quella di chiudere le frontiere ed annullare il trattato si schengen!
cincinnato1961 @ 00:51 | commenti: commenti (2)(popup)

ricetta cinese

Archiviato il domenica, 28 dicembre 2008 in:
La crisi economica in paesi come Francia Usa, Uk,Italia è un fatto normale, addirittura una consuetudine per ciò che concerne l’Italia, afflitta da anni da problemi relativi alla produttività causati da ritardi dello sviluppo dovuti soprattutto a strutture inadeguate e non adattate alla domanda ed alle esigenze della globalizzazione dei mercati.

Mentre Francia Usa ed Uk sono la dimostrazione palese della crisi del nostro sistema, poiché le loro economie e strutture nonostante siano improntate su metodi differenti e contrapposti

(statalismo e protezionismo francese vs liberismo puro ed aperture economiche totali di Uk ed Usa)

sono oggi al cospetto di difficoltà insormontabili

(Usa ed Uk)

ed affrontano una recessione

(francia)

le cui conseguenze possono diventare drammatiche solo nel considerare settori produttivi come l’automobile sui quali sono state investite risorse ed energie imponenti e che oggi non subiscono solo gli effetti del crollo della domanda

(il settore auto è quello che in caso di crisi economica è il primo a subire i danni maggiori)

ma sono impreparati ad affrontare la concorrenza delle economie emergenti, dei cui paesi come India e Cina sono in grado di produrre automobili a costi nettamente inferiori rispetto alle case automobilistiche occidentali.
E purtroppo il fatto che la crisi economica sia gravissima e comporterà conseguenze devastanti e drammatiche è dato non solo dalla germania,-

- paese tra i primi al mondo per ciò che concerne la produttività, dove si prevede un calo del Pil addirittura del 3% le cui ripercussioni caratterizzeranno un effetto domino in ambito globale-

ma anche e soprattutto dalla svizzera, il cui governo e le varie rappresentanze istituzionali lanciano preoccupanti segnali di allarme e i responsabili dei vari partiti si affannano a proporre ricette e misure per fare fronte alla crisi, che colpisce in maniera indiscriminata tutte le fasce della popolazione elvetica, nonostante la svizzera sia considerata come il paese dove si vive meglio sotto ogni punto di vista, e dove

 –leggendo le cronache che riguardano appunto questo paese-

le raffinerie dei metalli preziosi, lavorano a ritmi elevatissimi,

 (tripli turni, anche il sabato con ricorso a manodopera transfrontaliera)

soprattutto nel preparare lingotti d’oro per banche o privati, dato che la domanda negli ultimi mesi si è impennata notevolmente essendo l’oro, da sempre il bene rifugio per eccellenza, da custodire sia nei caveau delle banche e sia nelle proprie abitazioni, magari nascosto sottoterra, perché con questa crisi in corso ogni altro investimento potrebbe ritrovarsi azzerato il suo valore, dalle valute fino ai titoli di stato, dalle azioni fino ai fondi di investimento, oltre naturalmente alle proprietà immobiliari.

(Comunque chi oggi dispone di accumuli e domani vorrà diventare “padrone” deve avere la pazienza di aspettare, l’oculatezza nel decidere la valuta da mantenere-franco svizzero?rublo?yuan? ed il fiuto di afferrare al volo l’affare nel momento in cui i prezzi crolleranno tenendo ovviamente conto della prospettiva futura dell’investimento, come un terreno fertile o edificabile, o un immobile da destinare ad uso commerciale etc).


Questa crisi economica sarà superata solamente attraverso svolte epocali, cioè con un radicale mutamento del sistema che comporterà un cambiamento degli stili di vita, di un approccio al lavoro dove la priorità diventerà il prodotto e con esso la salvaguardia dell’impresa e quindi del posto di lavoro, per mantenere il quale si dovrà accettare la decurtazione delle retribuzioni ed un maggiore disposizione ad accettare un orario di lavoro maggiorato, e soprattutto si genererà una forte competizione nel mercato del lavoro dove prevarranno le competenze, le specializzazioni e non esisterà più l’occupazione fissa, il posto garantito.

E dove non saranno le competenze a prevalere vi sarà un mercato al ribasso nelle retribuzioni, dovuto soprattutto alla concorrenza degli immigrati disposti a lavorare per un pezzo di pane.

Succede già oggi, dove firmano buste paga con un determinato importo,ma riscuotono in contanti nel frattempo anche la metà di quanto stabilito in busta.

Ognuno diventerà una sorta di imprenditore di sé stesso e più qualificate saranno le sue competenze e maggiori saranno le opportunità di trovare un occupazione e spuntare una retribuzione più elevata e con questa dovrà gestire le sue necessità, come assicurazione sulle malattie, fondo pensione, la possibilità di far studiare i propri figli in scuole qualificate ed un livello di consumi e di vita più elevato.

Finirà quindi l’aspettativa dello stato sociale e della possibilità a chiunque di fornire assistenza sanitaria illimitata, istruzione superiore gratuita, pensioni sociali dopo un certo limite di anni.

E comunque se questi servizi permarranno, essi saranno limitati ridotti all’essenziale.

Occorre in ogni modo iniziare a guardare avanti, ed è già tardi per prendere quelle iniziative indispensabili ed attuare piani e propositi per il futuro.

Il futuro è oggi è ciò che oggi seminiamo e che domani raccoglieremo. Fino a quando però si continuerà ad agire allo stesso modo, si ripeteranno gli stessi errori e ci si troverà difronte le stesse conseguenze, peggiorate naturalmente.

Non bastano cioè interventi di natura finanziaria, anzi questi interventi sono nocivi per l’economia perché è come curare un malato solo attraverso pesanti cure a base di medicinali che alla fine intossicano il suo organismo, lo cronicizzano fino a renderlo fragile bersaglio di ogni patologia, fino a danneggiarne per sempre il suo sistema immunitario.

Come il malato affetto da una febbre altissima al quale si somministrano medicinali atti ad abbassare la febbre. E questa però ricompare fino a richiedere dosi sempre più elevate di medicinali, al punto che ogni rimedio poi non comporta alcun effetto e oltretutto l’organismo intossicato, assuefatto di medicine è esposto ad altre malattie.

In occidente e non solo si sta agendo in questo modo per cercare di risolvere la crisi economica come se essa dipendesse solo da una questione di carattere finanziario, mentre la febbre ha ben altra causa e fino a quando non si risale a questa causa ogni cura è inutile, anzi peggiora la situazione come nel caso della BCE che abbassa i tassi di interesse seguendo il suicidio finanziario della FED, che portando quasi a zero il tasso di sconto del dollaro sta in pratica attivando una mega-iper-inflazione che si spalmerà globalmente, e costringerà paesi come la cina ed il giappone, maggiori finanziatori del debito federale Usa a fare a meno del dollaro e disimpegnarsi dal finanziare il debito federale statunitense.

E  i produttori di petrolio cominceranno ad accettare altre valute in pagamento in sostituzione del dollaro, mentre è stata sancita la nascita dell'opec del gas

(nonostante le smentite della russia a dimostrazione della sua "coda di paglia")

dove sono riuniti tutti i paesi produttori ed esportatori di gas del mondo, e da cui è partito il primo monito:

"è finito il tempo del prezzo del gas e del metano a buon mercato" frase questa pronunciata da Putin, cioè dal maggiore produttore al mondo di gas, il quale cercherà, e ci riuscirà, ad imporre il rublo, moneta già convertibile,come valuta attraverso la quale pagare le forniture di gas e metano, ponendosi la Rusiia nel ruolo che è stato del dollaro e degli Usa in relazione al petrolio.

La caduta, la fine dell'egemonia globale del dollaro e degli Usa comporterà, come già preconizzato da anni il realizzarsi di una nuova mappa politica geostrategica, dove ogni realtà per cercare di affermarsi sarà disposta a tutto, anche al ricorso dei muscoli.

In ogni modo fino a quando non si comprenderà la ragione per cui il paziente

-il sistema economico occidentale-

 è colpito dalla febbre ogni rimedio atto ad abbassare la febbre è inutile, perché se nel breve il problema appare risolto nel medio e lungo termine c’è il rischio che il sistema immunitario del malato si intossichi e ogni patologia si cronicizzi fino a comportare la morte del malato.

Bisogna cercare la ragione per cui il paziente è afflitto da febbre.
Come bisogna cercare le origini della crisi economica le cui cause sono nel sistema stesso.

Un sistema fondato sulla crescita il cui meccanismo funziona in base all’espansione, all’ampliamento di quelli che si chiamano attivi finanziari cioè i surplus di ricchezza ed è relativo il fatto che questa espansione avvenga attraverso il ricorso al debito, l’importante è che vi siano gli spazi di crescita.

E’ come un fiume che deve necessariamente trovare sbocchi, perché nel momento in cui trova ostacoli e l’acqua si impantana travolge ciò che si è lasciato dietro.

Un serpente che deve trovare necessariamente cibo, deve nutrirsi di continuo per sopravvivere altrimenti si cannibalizza, divora la coda il suo corpo.

Come è successo e sta succedendo negli Usa, dove nel momento in cui l’espansione si è fermata il sistema per non bloccarsi ha eroso quanto costruito prima, ovvero risparmi e accumuli ed essendo oggi il sistema economico globalizzato ed interdipendente questo serpente, questo divoratore dopo i risparmi e gli accumuli

(capitali mobili ed immobili)

 ha divorato risorse esterne sotto forma di prestiti o investimenti.

E le autorità invece di fare in modo di mutare le prerogative di questo serpente hanno deciso di continuare ad alimentarlo con risorse aggiuntive, le quali però per l’appetito di questo serpente oramai assuefatto, saranno divorate in un baleno ed invece di saziare l’appetito di questo animale rischiano di incentivarlo al punto che la sua cannibalizzazione dopo la coda divori anche il corpo, costituito nell’economia Usa dalle aziende del settore automobilistico già “fallite” e che vivono solo perché c’è stato l’intervento dello stato e dalle aziende del settore militare.

E’ il sistema stesso a provocare la crisi, perché è fondato sull’espansione e sulla crescita ed ogni rallentamento anche solo minimo, anche un pareggio cioè una crescita 0 costituisce un problema.

Se situazioni del genere sono sporadiche si parla di crisi cicliche o congiunturali. Può succedere che via sia uno squilibrio tra domanda ed offerta, eccessi di liquidità che si riversano in specifici settori, come l’immobiliare, creando rialzi dei prezzi sproporzionati fino a generare bolle speculative che si sgonfiano fino al riequilibrio del mercato e comunque l’economia nel suo insieme non ne risente e se succede è solo uno “sfioramento” e soprattutto ha una connotazione locale, limitata ad un solo paese o al limite circoscritta ad una determinata zona.

Oggi insistere ancora sul fatto che la crisi economica sarebbe stata causata dalla questione subprime, dai mutui per l’acquisto della casa concessi negli usa a soggetti a rischio insolvenza che non hanno poi onorato il loro debito non è solo un capro espiatorio, ma è la dimostrazione palese del male cronico che affligge l’umanità e cioè la stupidità.

Si legge addirittura che il neoeletto presidente Usa, Obama avrebbe incolpato Bush accusandolo di aver causato la grave crisi economica, perché durante il suo mandato non ha effettuato i dovuti controlli ed ha lasciato agire gli operatori finanziari senza rispettare alcuna regola e nessuna minima trasparenza sul loro operato consentendo in tal modo di speculare oltre ogni limite .

Non c’è alcun dubbio sul fatto che dietro alla questione subprime vi sia stato l’avallo politico, anche perché dopo l’11 settembre Bush fece appelli alla nazione mirati a sostenere l’economia del paese attraverso la spesa ed i consumi favoriti da tassi di interessi bassissimi nonostante il rischio inflazione e le conseguenze del crollo del mercato della neweconomy, che invece avrebbe richiesto una politica monetaria più rigida e severa per ridare credibilità all’economia americana.

Ma i tragici avvenimenti dell’11-9 settembre costrinsero le autorità Usa a cambiare rotta e per evitare che lo choc conseguente a questo avvenimento si ripercuotesse in maniera gravosa sull’economia Usa, si incentivò la spesa ed attraverso i consumi mantenere stabile la crescita del Pil, perché come accennato prima il sistema economico occidentale è basato sull’espansione sulla crescita del Pil indispensabile per il funzionamento del sistema stesso e soprattutto per la fiducia necessaria  ad attirare gli investitori ad acquistare titoli del tesoro Usa e finanziare la spesa della casa bianca  e dei cittadini americani, considerato il fatto che si stava programmando l’invasione dell’Iraq per cui erano necessarie risorse che in quel momento il tesoro Usa non disponeva.


Dopo le economie dei paesi occidentali le quali nell’ultimo trimestre dell’anno si apprestano a chiudere il bilancio in maniera negativa e con previsioni drammatiche per il 2009, anche le tigri orientali stanno chiudendo l’anno in corso con forti ribassi e le previsioni per il 2009 sono negative sotto ogni aspetto.

Alcuni tra i paesi dell’Asean,Vietnam Thailandia Corea del Ssud la cui crescita economica degli ultimi anni era seconda solo alla cina stanno scontando rallentamenti disastrosi con premesse per il prossimo anno molto negative.

Ed in Giappone addirittura la Toyota, simbolo dell’industria orientale sotto ogni aspetto, che in pochi anni era riuscita a raggiungere e togliere alla GM il primato di maggiore costruttore al mondo di automobili, ha chiuso per la prima volta il bilancio in rosso, come risulta essere in rosso il PIL  giapponese(il  secondo al mondo), il cui governo ha varato un piano di rilancio da 720miliardi di euro.

(attinta da una sola fonte per cui potrebbe essere stata confusa la dicitura yen-euro, ma la sostanza non cambia)

E “piange” anche la cina, perché vede ridurre di 3 punti la sua crescita rispetto allo scorso anno.
Attenzione però, se si comprende e si agisce come ha in programma di fare la cina, chi seguirà la cina emergerà in futuro.


(MA CHI SONO IO? NEL 2006, QUANDO GOVERNAVA PRODI SCRIVEVO CHE BISOGNAVA ABBANDONARE LA LOCOMOTIVA USA ED AVERE IL CORAGGIO DI AGGANCIARSI AI CINESI perché…ADESSO LO SCRIVO:-(1)

-
Valutando la situazione 3 anni fa, notai che tutta la produttività della cina, gli sforzi maggiori erano indirizzati all’estero.

Scrissi proprio che la cina era come il muratore che vive in una baracca perché ha talmente tanto lavoro che non ha il tempo da dedicare per fini propri. In sostanza ritiene che per prima cosa deve soddisfare le richieste dei clienti, costruire case per altri, poi quando avrà tempo, quando le richieste caleranno costruirà la casa per se, perché avrà accumulato le risorse necessarie e non rimarrà disoccupato.

Ecco cosa ha in animo di fare la Cina, sviluppare il mercato interno, sistemare quei 3-400 milioni di lavoratori che premono per uscire dalla campagna povera e urbanizzarsi.

E questo è possibile perché intanto la cina ha accumulato una riserva valutaria ingente che tra l’altro si sta premunendo di salvaguardare, innanzi tutto limitando l’acquisto di titoli di stato americani ed inoltre cominciando ad usare il yuan, la moneta cinese per gli scambi commerciali con i paesi vicini, finora avvenuti tramite euro o dollaro.

La cina non fa parte dell’asean(una sorta di eu)che entro il 2010 dovrebbe dotarsi di una valuta di riferimento comune(simile all’ex ECU ante euro), però questa azione e cioè di rendere convertibile il yuan pone la valuta come riferimento dell’area al posto di euro e dollaro.

Se in occidente si stanno organizzando azioni congiunte per far fronte alla crisi, la cina nonostante l’interdipendenza con i paesi vicini,(e lontani) decide di operare per conto proprio indirizzando sforzi e risorse al mercato interno che ha necessità di sviluppare.

Quindi la cina dopo aver sfruttato la congiuntura favorevole ed aver invaso i mercati con le proprie merci, oggi si “chiude” nel senso di sganciarsi dalla dipendenza di altri paesi ed agire autonomamente.

Se la contrazione del mercato Usa poteva costituire un danno molto grave per l’industria cinese dato che gli sbocchi delle merci cinesi erano soprattutto americani la cina ha risolto il problema dirottando i surplus produttivi sul mercato interno avendo così la motivazione di indirizzare meno investimenti sui titoli del tesoro americani.

ECCO COME LA CINA AFFRONTERà LA CRISI GLOBALE:SISTEMANDO LE COSE INTERNE
I surplus produttivi saranno destinati al mercato interno e risentiranno solo in minima parte della minore domanda globale(americana soprattutto)
L'expansion du marché intérieur demeure la plus grande mission du gouvernement chinois
2008-12-26 12:47:57 cri

http://french.cri.cn/361/2008/12/26/341s180685.htm

E a supporto di ciò e soprattutto per evitare i prevedibili scompensi di un ulteriore deprezzamento del dollaro che costituiscono un terzo dei 2mila miliardi di dollari di riserve in valute estere, la cina ha deciso di rendere convertibile il yuan, di usare cioè la sua valuta al di fuori dei confini nazionali per fissare i prezzi e pagare o riscuotere le somme relative agli scambi commerciali dei paesi vicini soprattutto dell’asean.

E nella prospettiva che la cina pagherà le forniture energetiche con il yuan.

CHANGES - La Chine va introduire les échanges en yuans avec ses voisins (presse)
PEKIN, 25 déc 2008 (AFP)

http://www.agefi.com/Quotidien_en_ligne/News/index.php?newsID=208167





E la cina intanto fa shopping all’estero, acquistando 4 aziende del settore tessile nella zona di prato.

E quello che hanno in programma i cinesi, da sempre lo chiamo salvare il salvabile.

Purtroppo bisogna considerare anche il fatto che questi mutamenti possono generare tensioni tali da non poter essere gestite e controllate in modo di evitare l'irreparabile, per cui ad esempio, fossi un consigliere istituzionale metterei immediatamente sull'avviso chi di dovere dei pericoli possibili  per ciò che concerne la visita del pontefice in terra santa che dovrebbe avvenire nel maggio prossimo.


(1) questo sfogo mi è uscito spontaneo e lo lascio. perché 3-4 anni fa ebbi modo di studiare su internet come piaceva a me, ed oggi ancora vivo di rendita sulle valutazioni fatte allora.
cincinnato1961 @ 05:46 | commenti: commenti (popup)

Spesa in calo

Archiviato il domenica, 28 dicembre 2008 in:
Mercoledì24 dicembre 2008 tra le ore 17,30 e le ore 19,00 e Sabato 27 dicembre2008 tra le ore 18,30 e le ore 20,00 visita al centro commerciale più grande ed importante della mia provincia,dove tra l’altro vi è anche un cinema multisala, il tutto posto lungo la statale, tra 2 ridenti cittadine rivierasche, accanto allo svincolo dell’autostrada dove inizia la superstrada che collega il mare ai monti, quindi una posizione logistica assolutamente strategica, da cui consegue una massa di visitatori superiore alla normale media motivo e stimolo per rendersi conto ed appurare dal “vivo” la situazione per ciò che concerne i consumi senza aspettare i soliti dati istat, badando al dato di fatto concreto:i carrelli della spesa.

La prima impressione è relativa al fatto che né soggettisti, né autori e tantomeno sceneggiatori di film, sit-com reality novelas abbiano realizzato un progetto sulla scena(di) o con allo sfondo un centro commerciale o meglio sul teatro di un centro commerciale dove si incrociano un infinità di storie, lingue razze culture differenti e che sta diventando-

il centro commerciale-

il luogo dello “struscio”, della passeggiata pomeridiana nei giorni di festa o comunque non lavorativi e della passeggiata della sera, dove tra una chiacchiera e l’altra si guardano le vetrine, si desiderano oggetti, anche quelli  posseduti da altri e li si cerca facendo in modo di essere più originali allo scopo di distinguersi o ci si siede al tavolo del bar per sorseggiare un aperitivo o gustare un gelato o addirittura cenare con della pizza al taglio servita a spicchi o pezzi, da mangiare al volo, ma che diventa pasto se ciò avviene appunto nell’ora vicina a quella della cena.

Un modo macchinoso (il mio) per dire che finora i centri commerciali sono stati risparmiati dalla tv e non vi si sono realizzati film commedie o reality ambientati al loro interno.

 Il centro commerciale che sta sostituendo le piazze o i corsi dei "paesotti" e delle cittadine di provincia, dove c’era e c’è ancora l’usanza di passeggiare

–lo “struscio”-

 chiacchierare e sbirciare nelle vetrine dei negozi, per cercare le ultime novità soprattutto dell’abbigliamento delle calzature ed essere più originali e destare più attenzione di chi già ostenta la novità, il capo all’ultima moda.

Si passeggia sempre in compagnia di qualcuno, coppie di fidanzati, coniugi con prole, gruppi di amici, insieme ai quali ci si siede ai tavoli del bar per un aperitivo o un gelato, oppure si fa merenda o addirittura cena nelle pizzerie al taglio.

 Difficilmente si incontrano nei corsi o nelle piazze adibite allo struscio e nei centri commerciali persone sole

.(guarda caso l’eccezione sono io, però se “osservo” non ho modo di chiacchierare),

 perché questi luoghi rappresentano un punto di incontro fra varie realtà individuali, sono la socialità e di fatto il centro commerciale o il centro cittadino adibito allo struscio ed al consumo, sono il riflesso della società, il campione in assoluto più attendibile della società, della massa di un paese.

Infatti anche se oramai non ci si stupisce più, il centro commerciale

(o il centro cittadino)

è un bazar di lingue differenti, che vanno dall’arabo al cinese, dal russo allo spagnolo dal rumeno al portoghese, da una delle tante lingue parlate in india ad uno degli altrettanti idiomi parlati in africa

(anche se mi è capitato di notare-forse unica eccezione la mia- che sono pochi,rarissimi i negri che frequentano i centri commerciali, )

un coagulo di razze e culture diverse che però si adeguano si standardizzano difronte al consumo, alla necessità di dotarsi dei beni indispensabili e non, e soprattutto di confrontarsi con gli altri, ritrovandosi a passeggiare insieme alla moltitudine senza conoscersi, ma al tempo stesso confermando di esserci, di esistere:

vado al centro commerciale o nel centro cittadino adibito allo struscio, per vedere gli altri e mostrare agli altri che esisto.

Non esisterebbe altrimenti altra spiegazione al fatto di ritrovarsi tutti negli stessi periodi e negli stessi orari in determinati luoghi e circostanze sopportando disagi come code ed attese a cominciare dall’auto cercando un parcheggio libero dato che sono tutti occupati quelli predisposti nell’area

(per non parlare dei parcheggi nei centri cittadini, dramma per chi deve usare l’auto)

e per finire con la coda alla cassa, nel caso si fanno acquisti.

Forse dipende dal fatto che siano politiche mirate quelle che limitano i centri commerciali al solo contesto della spesa e non tengono conto del fatto che questi luoghi di ritrovo di massa possono essere(diventare) centri full-time, cioè luoghi a tempo pieno dove si può trascorrere tutta la giornata insieme alla famiglia o gruppi di amici o di persone, per cui oltre alle comuni attività commerciali possono sorgere
-complessi sportivi, come campi di calcetto, campi da tennis, basket, e piscine

- o semplice svago come bowling mini golf o

- sale giochi dal bingo al mini casino, poi

- cinema e sale visione con film a richiesta, cioè in base alla richieste del pubblico determinate sale programmano remake, anche in lingua originale, ad esempio gruppi di cinesi o russi o indiani che richiedono una particolare pellicola, nel caso degli indiani un successo di bollywood , oppure

-discoteche a tema e sale di ascolto e registrazione di compilation personali,di ciò che non si può scaricare da internet

- biblioteche sia cartacee che virtuali attraverso internet e quindi gli internet point,

- e se si dispone di spazi , non debbono mancare i giardini e all’aria aperta piste ciclabili, percorsi a cavallo,

-il tutto con relativi servizi come pizzerie ristoranti tavole calde e hotel.

 E naturalmente la predisposizione di assistenza sanitaria con il pronto soccorso .

Praticamente per chi vive in città e non ha la possibilità di andare “fuori porta” a cercare momenti al di fuori della routine, si crea uno spazio artificiale dove trovare tutto quanto possa aiutare a trascorrere quelle giornate indispensabili a spezzare il ritmo, la routine che sta nevrotizzando la massa costretta a vivere negli alveari cittadini,considerato che  i periodi di ferie negli ultimi anni si sono accorciati a causa della crisi economica, per cui sempre più persone sono costrette a trascorrere quel periodo dell’anno

-indispensabile per spezzare la routine nevrotica-

proprio dentro a quell’alveare da dove vorrebbero fuggire.
E raccogliere un insieme di opportunità di svago in un unico punto, cioè un mega centro commerciale full-time.

Sarebbe in fondo una scelta “artificiale” poiché circoscritta in un preciso ambito, ma è pur sempre una maniera per spezzare la terribile e nevrotica routine di chi vive in città, in quel luogo da considerare un alveare dove si rischia di arrivare al punto che l’ape non trovi più la sua cella, smarrisca la sua identità.

Perché per chi vive in città il vero motivo, lo stimolo principale sono le agognate ferie, la possibilità di scappare per almeno 15 giorni dall’alveare, dal quale quotidianamente entrano ed escono, ed il cittadino vive proprio come un ape, soprattutto quando le opportunità di spezzare la nevrotica routine vengono meno.

Cioè diventa terribile drammatico vivere in città in momenti di crisi economica, perché la sensazione che si prova è come quella del bambino disteso su dolci e caramelle ma non le può toccare.

Vivere in città senza disporre del danaro è drammatico.

E chi ne dispone non ne ha a sufficienza per sostenere gli standard di vita degli anni passati, soprattutto le ferie,  cioè la possibilità di scappare dall’alveare di spezzare la nevrotica routine.

E un centro commerciale full time, non risolve il problema alla sua radice, però una volta a settimana o al limite una volta al mese, esso costituisce una sorta di fuga che seppur limitata e circoscritta, già il solo fatto di poter disporre di una serie di opportunità tutte raggruppate insieme è pur sempre sotto l’aspetto psicologico un rimedio.

Mi sembra che in giappone o negli Usa esista qualcosa del genere, ma non sono certo. E appunto, come accennato prima, bisogna considerare la volontà politica, ovvero che centri del genere possano dare fastidio ad attività già esistenti ma delocalizzate, distinte e distanti fra di loro, come piscine, campi di calcetto campi da tennis, bowling cinema e le cui proprietà hanno interesse a fare in modo che le loro attività non siano consentite in contesti o luoghi differenti dal loro.

Certo, queste mie sono solo ipotesi, però il futuro è questo, anche se nel nostro paese siamo in ritardo anche con il presente. Per esempio nel centro commerciale da me visitato, esistono tante e varie attività commerciali, manca però un internet point e per ciò che concerne i pc, ciò è relativo le grandi catene di distribuzione di elettrodomestici per cui non esiste un apposito centro per i computer ma essi sono commercializzati(ed assistiti)fra tv, lavatrici, figoriferi,,asciugacapelli telefonini.

Avendo notato i carrelli della spesa vuoti..VUOTI…non ho potuto fare altro che puntare l’attenzione verso altre cose.

Prima di Natale i tg parlavano di centri commerciali e negozi pieni con file di persone alle casse.
Nel mio blog avevo specificato che le file erano  presso  le casse adibite al pagamento  “veloce” quelle casse  cioè dove si possono pagare  acquisti inferiori ai 3 pezzi.

Ebbene in queste 2 visite

-24-XII   e 27-XII-

 ho constatato che molte casse erano chiuse.

Che il centro commerciale era stracolmo di persone, ma che oltre la metà di loro uscivano a mani vuote, anzi con le mani in tasca vista (o meglio sentita) la temperatura.

 E chi usciva con merci in mano, queste erano contenute in una busta di plastica, mentre quei 5-6 carrelli che ho notato "pieni", ma senza essere colmi, che superavano a malapena la metà, ciò era dovuto alle confezioni di pandori e panettoni, molto voluminose.

Alle casse tra i prodotti acquistati (pochi) vi erano le confezioni di pasta caffè e quei prodotti in offerta.
Scarsissimo l’acquisto di frutta e verdura.
Nel tempo(seppur poco) che ho osservato i pagamenti con banconote da 50 euro sono stati 1 a 5 in proporzione e tutti con resto.

Si può al limite disquisire sul fatto che il 24 a sera la necessità da acquistare erano poche poiché la spesa necessaria era stata fatta precedentemente e che il 27 a sera, si è acquistato giusto quel po’ che mancava, ma se la spesa fatta oggi nel centro commerciale settore alimentare è proporzionata al volume al quale ho assistito, oggi il centro commerciale non ha pareggiato neppure i costi energetici, e stimo in rapporto agli scorsi anni, un calo anche oltre del 70%(RIPETO, relativo ciò  IL 24 A SERA E 27 A SERA).

Ho assistito praticamente alla spesa che la massaia fa giorno per giorno, cioè il pacco di pasta, il mezz’etto di grana, lo sfilatino, il fardello di acqua minerale, qualche fanta, uno su 4-5 il panettone pandoro, il pacchettino di minestra. E niente altro.

Forse è sbagliata l’immagine del centro commerciale e cioè che vi si ricorrerebbe  per fare scorte di cibo e non come può succedere con il negozietto sotto casa al quale si ricorre se manca qualcosa o per acquistare  i prodotti freschi .

Cioè si ricorre al centro commerciale anche per le piccole spese, compensando la spesa(il carburante) per l'utilizzo dell'auto con la motivazione di fare una passeggiata, uno "struscio" al caldo, anziché al freddo pungente di questi giorni che si sentirebbe e subirebbe passeggiando all'aperto nella piazza o nel corso della cittadina.

Però mai mi era successo di assistere in un centro commerciale ad una spesa così ridotta, dove in ambedue le occasioni non ho visto neppure un carrello pieno.

Il 24 sera 2 mezzi carrelli, ma il volume era dato dai cartoni contenenti pandori e panettoni.

E per ciò che concerne le altre attività commerciali, pur se l’affluenza era notevole all’uscita una persona ogni 15-20 aveva in mano buste di plastica o confezioni relative alle attività commerciali differenti dal settore alimentare.

Ma del resto cosa ci si doveva aspettare?
Ma se anche in svizzera,

(LA SVIZZERA, cioè non si parla di un paese qualunque, ma del paese dei soldi,)

è arrivata la crisi economica, i cittadini svizzeri hanno difficoltà nel sostenere la spesa per i consumi necessari, in Italia cosa ci si doveva e deve aspettare?

PURTROPPO AD OGNI ULTIMO TRIMESTRE NEGATIVO CORRISPONDE POI UN INIZIO ANNO NEGATIVO.

Gli effetti di questa pesante contrazione, al di là della crisi globale.si sconteranno per buona parte del 2009.
Il governo offrità in febbraio gli incentivi promessi alle categorie che dispongono dei requisiti

-a proposito: MA I COEFFICENTI FAMIGLIARI MAI? se ne accenna da anni, eppure questa che sarebbe una cosa logica e necessaria , viene lasciata da parte- 

ma non basterà a rilanciare i consumi e quindi il sistema. cosa potrà rappresentare lo 0,2(al massimo?).


cincinnato1961 @ 04:54 | commenti: commenti (popup)

Avere cognizione

Archiviato il giovedì, 25 dicembre 2008 in:
Avere cognizione della situazione significa trovare stimoli da ogni spunto a cui ci si trova difronte, e stasera lo spunto è un resoconto tratto dal sito ComeDon che a sua volta ha attinto dal sito movisol.org.
Si parla del Pd .

(il link è inserito nei commenti, insieme al quale vi è l'articolo copiato&incollato)

Il Pd e tutta la sinistra è paragonabile ad un gruppo di persone che decidono di incontrarsi e fare una spaghettata. E c'è chi porta l'aglio, chi l'olio chi il peperoncino chi il formaggio al momento di cucinare si discute su chi e nel  modo in cui il piatto va fatto, chi preferisce più aglio e chi meno, chi proprio non tollera il peperoncino e chi non ne può fare a meno. A forza di discutere sopraggiunge la fame e quindi si trova un compromesso obbligato per l'aglio si fanno 2 pentole, una con più aglio altra con meno aglio, il peperoncino si mette direttamente sul piatto. Tutti felici e contenti e finalmente si può cucinare anche perché l'acqua bolle da tempo e rischia di evaporare. Ma al momento clou succede l'irreparabile:manca per la cena la cosa essenziale, nessuno ha portato la pasta!

Allora ognuno decide di cucinare e mangiare per proprio conto e a sinistra è nata una diaspora di partiti, gruppi, movimenti, ubbidienti e disubbidienti e c'è un incertezza tale, un indecisionismo tale  che addirittura la vittoria di un "transgender"(checca,trans,femminiello ricchione etc)in un reality televisivo viene salutata e vissuta come un successo elettorale

Ed il problema è che la sx, insieme ai parassiti sindacali dovrebbero essere il riferimento, l'anello di congiunzione tra le fasce più deboli della popolazione e le istituzioni, e rappresentare gli interessi e le aspettative delle masse al cospetto delle elite e dell'apparato dirigenziale di imprese,e strutture che operano nel mercato del lavoro.

Purtroppo per le masse, ed il paese nel suo insieme dato che a scontarne gli effetti è l'economia del paese, la sx ed i fannulloni che la guidano insieme ai parassiti sindacali non svolgono più-e da anni-questa funzione, ed agiscono al solo scopo di tutelare e salvaguardare gli interessi di quella che è diventata una vera e propria casta, della quale il Pd è nato per esserne il riferimento.

Ma secondo "voci" e quanto scritto da Movisol il Pd avrebbe anche altre funzioni(e mansioni) oltre al fine di cercare di unire le varie correnti della sx.

In ogni modo che  dentro al Pd stesso  vi fosse una sorta di resa dei conti è evidente.

  Come non ricordare l'attacco giudizial-mediatico a Dalema nei giorni antecedenti le primarie del Pd nell'ottobre 2007?

La giudice Forleo che mette alla "sbarra" Dalema,per aver fatto il tifo per Unipol nella tentata scalata alla Bnl  e Veltroni ha il plebiscito di 4 milioni di voti(coglioni assoluti) ed è eletto e legittimato come leader del PD.

E subito dopo  la storia su Dalema per la vicenda Bnl-Unipol  non solo viene scansata ma la giudice Forleo finisce  nei guai.

  E come non ricordare in quel periodo chi tirò la volata a Veltroni?
quel Grillo che organizzò  il v-day, con i media a dargli corda per le invettive lanciate contro i politici e la politica, paventando-tutti i media- un  pericolo per la democrazia e quindi bisognava legittimare e rafforzare la democrazia, le istituzioni mentre  elementi e giornali anche del cdx  invitavano la gente ad andare a votare per le primarie del Pd, se si voleva allontanare lo spauracchio dell'antipolitica dal paese.

(Quando grillo cominciò a fare tutto quel rumore, fine agosto, inizi settembre 2007 ero convinto che stesse tirando la volata per Berlusconi, invece sbagliai perché lo sprinter era Veltroni. Sul blog di Grillo ho fatto, tra le altre cose,anche queste supposizioni. I gestori del sito di Grillo, professionisti del settore media e fenomeni di massa, mi hanno bannato addirittura l'IP.Non ho ancora capito se Grillo si rende conto del giocattolo che ha in mano, cioè che usa, perché a "controllarlo" e "gestirlo" sono professionisti molto preparati, oppure se Grillo è inconsapevole del fatto che egli è solo uno strumento. un mezzo di quel potere che tanto critica! Se è vero che per i genovesi conta solo il danaro, a Grillo tutto il resto non frega niente!)

  E naturalmente votare Veltroni già  scelto come leader del Pd prima ancora dell'istituzione di questo ulteriore gruppo di potere o meglio lobby che è il Pd.

La minaccia maggiore per Veltroni al ruolo di leader del Pd, era Dalema che seppur non candidato ufficialmente alle primarie  poteva costituire un problema viste le simpatie che questo "velista" con l'hobby della politica e delle merchant bank riscuoteva e riscuote a  sx e lo sputtanamento giudiziario-mediatico relativo alla faccenda Unipol-Bnl ha allontanato questa minaccia e determinato un plebiscito di voti a favore di Veltroni.

(COME NON RICORDARE CHE GLI AFFARI-per gli acquirenti ovviamente-TELECOM ED AUTOSTRADE, furono avallati da Dalema? Ma non c'è ovviamente traccia delle commissioni che ogni merchant bank riceve quando fa fare buoni affari ai suoi clienti e FOTTE la controparte in questo CASO MILIONI DI CITTADINI, ANZI IL PAESE INTERO).

In fondo è tutto un gioco, ed in questo gioco ad essere sbagliati ed inopportuni sono i coglioni come me, che non sono stupidi e si rendono conto di come funzionano le cose, ma non sanno e non sono capaci di fare niente:non si può

REAGIRE E FARE I DONCHISCIOTTE IN NOME DELLA GIUSTIZIA

(E  poi quale giustizia?in fondo ogni giustizia è un fatto arbitrario, come ad esempio giudicare il confronto tra una gazzella ed un leone, il fesso sta dalla parte della gazzella ed il furbo dalla parte del leone, ed il coglione come me in mezzo a guardare e se ascolta il cuore sta con la gazzella e se invece segue la logica deve stare con il leone, perché se il leone non mangia muore!e di certo non gli si può chiedere di diventare vegetariano per salvare la vita alla gazzella!)

AL LIMITE IL FESSO PUò SANCIRE E STABILIRE CHE IL LEONE DIA UNA CHANCE DI FUGA ALLA GAZZELLA, CHE GLI DIA UnA POSSIBILITà DI METTERSI IN SALVO, qualche metro di vantaggio CHE IL CONFRONTO-SCONTRO AVVENGA ALLA PARI..CHE IL LEONE NON SE LA PRENDA CON LE GAZZELLE PIù DEBOLI..

Però la logica vorrebbe che le gazzelle più deboli venissero eliminate per fare in modo che si diffondano geni migliori, che si sviluppino elementi più sani e più forti, per cui dovrebbero essere proprio le gazzelle più deboli, quelle che infondono maggiore pena  a soccombere sotto le grinfie del leone affamato.

ECCO IL DIFETTO DEI FESSI, DEI COGLIONI COME ME, PORSI di continuo DOMANDE inutili E CERCARE RISPOSTE CHE NON SERVONO!

Cristo, che era Cristo e non un pinco pallino qualunque, che a parte le cazzate scritte dal clero sul suo conto allo scopo di fare di GesùCristo un copyright attraverso il quale mantenere il potere ... Cristo ci provò a cambiare le cose partendo proprio dal punto dove esse erano e sono  sbagliate, andando cioè sul nocciolo della questione ovvero che nel mondo non eisterebbero i furbi se non ci fossero i fessi.

Fessi nel senso di stupidi idioti. Perché sono questo genere di persone, che compongono la massa, il gregge di pecore ad istigare i non stupidi ad approfittare degli stupidi.

Cristo ci provò ad aprire le menti del pecorume degli stupidi, ma come risultato ottenne di essersi fatto crocifiggere

( o quantomeno di certo allontanato e perseguitato)

proprio da questa massa di stupidi, da questo pecorume il cui cervello e capacità cognitiva è identica quella degli animali, i quali appunto si ammaestrano, si addomesticano...e la massa il pecorume si ammaestra e si addomestica né più e né meno degli animali domestici, attraverso la cultura, i modelli i riferimenti con i quali si insegnano cose come il parlare il comportarsi il rapportarsi l'agire.l'insegnare ciò che si è appreso, conoscere le leggi ed applicarle etc etc. e quello che si chiama successo è dato dalla determinazione, dalla volontà di raggiungere gli scopi prefissati e non certo dalla non stupidità, Ed il successo è ispirato da modelli, ed esempi.

Modelli che variano da epoca ed epoca a seconda appunto delle culture e dei modelli dominanti. Il pecorume di 50-100 anni fa era "ammaestrato" in maniera differente da oggi.

E su tutto c'è l'ideologia, il metodo come idea, che prescinde dalla cultura.

Il dogma che a differenza della cultura non varia mai e può essere inculcato obbligato come una dottrina ferrea oppure si fa leva sull'ignoto e sulla paura che esso genera per cui in quel vuoto mentale,dove le incertezze diventano echi profondi  in quel buio che fa paura ci si mette la religione, ci si mette proprio quel Cristo che è nato e vissuto per combattere queste cose,

( evitare le manipolazioni mentali  degli stupidi, le amplificazioni delle suggestioni e controllare di conseguenza la mente della massa)

 del cui nome se ne è appropriata una casta di potere che con il pretesto appunto di Cristo ha dominato e vessato per secoli il pecorume tenendolo nella miseria più nera, nella fame, perché più si era poveri e miseri e più era garantito il paradiso nell'aldilà,

(dove i muslim almeno  prevedono 72 vergini, mentre i preti niente, al limite qualche fanciullo rigorosamente sotto i 10 anni da inchiappettare.)

In questo gioco ad essere fuori posto, gli sfigati sono quelli come me, che si rendono conto di come funziona, e se provano a dirlo non solo irretiscono i furbi

(in ogni modo si trova per forza di cose un "rimedio":
 dopo rettiliani, ufo, extraterrestri che con il pc controllano le nostre menti, si inventerà qualcosaltro, così si è tutti felici e contenti,chi deve capire capisce e chi non capisce e potrebbe capire e reagire malamente è "bloccato" da un non sense, da cose stupide, da bufale, che mettono in ridicolo chi le pronuncia e con esse cadono  nel vuoto anche quelle verità, quelle evidenze che fanno incazzare i furbi perché potrebbero aprire gli occhi, far funzionare il cervello  agli stupidi

,es.se ad Icke si togliessero i rettiliani, ci sarebbero possibilità di "istigazione", ma essendovi di mezzo i rettiliani quello che potrebbe e dovrebbe diventare stimolo, si trasforma in delusione )

ma mettono in subbuglio gli stupidi come un bambino che ha paura che gli si rompa il giocattolo.

Ma oggi più che mai gli sfigati avrebbero la possibilità di agire fuori dal contesto furbi-stupidi, di non occuparsi delle loro questioni di non porsi come giudice tra la gazzella ed il leone, bensì gli sfigati oggi dovrebbero essere chiamati a risolvere un problema molto più grave e vitale:

la scena,il teatro dove leone e gazzella quotidianamente si sfidano è in pericolo, c'è il rischio che sia il leone che la gazzella soccombano a causa del fatto che il loro territorio diventi arido, senza acqua e senza cibo, e peggio ancora che esso insieme ad altri territori venga occupato da altre entità pronte e determinate ad impossessarsene.

IL PROBLEMA IN ITALIA ED IN TUTTO L'OCCIDENTE NON è CHE I POVERI DIVENTINO SEMPRE PIù POVERI O I RICCHI SEMPRE PIù RICCHI MAGARI DI CARTA STRACCIA INESIGIBILE o CHE VENGANO EROSI I LORO ACCUMULI

(Esempio:quel  Madoff, negli Usa, sembra che abbia fottuto molte persone ricche, che di certo non faranno la fame, però c'è il rischio che questI ricchi non metteranno più il loro danaro a disposizione di chi vuole investire con conseguenti danni per tutti, perché per sviluppare ci vogliono investimenti, che significano danaro il quale è posseduto da pochi, i quali se se lo tengono ben stretto sotto il materasso si ferma tutto)

Il guaio  è che si rischia che non ce ne sia più per nessuno e che anche i ricchi possano perdere le loro ricchezze ed i loro accumuli dato che in Occidente non ci sono più possibilità di investire e creare ricchezza.

QUA IN OCCIDENTE NON SONO SOLO I POVERI AD ESSERE IN CRISI, MA ANCHE I RICCHI, CHE DI CERTO NON FARANNO LA FAME, PERò I LORO ACCUMULI SI RIDURRANNO...

  E come "salvare" la prateria? prservarla per leoni e gazzelle?

Se dico che ci provo a fare il "salvatore"  mi si piglia per pazzo, anzi per fanatico millantatore esaltato, se non lo dico, magari lo si nota quando scrivo ad esempio:
NAZIONALIZZAZIONI DEI COMPARTI PRODUTTIVI STRATEGICI E PIù IMPORTANTI COME:

------energia E SOPRATTUTTO BIOENERGIA E FONTI ALTERNATIVE

------risorse idriche(acquedotti invasi condutture sorgenti ed anche le reti fognarie debbono essere pertinenza dello stato che oltre alle risorse idriche dovrebbe tutelare salvaguardare:

il patrimonio floro-faunistico. con maggiori poteri e competenze alla guardia forestale, supportate da leggi apposite ed adeguate a fare in modo di salvaguardare la natura, l'ambiente,  e punire con l'ergastolo o addirittura la pena di morte

(in caso di stato di emergenza o di grave emergenza)

 chi appicca incendi e deturpa l'ambiente, chi inquina il territorio e le falde acquifere ed ogni corso d'acqua,  dato che di questo andazzo c'è il rischio sempre maggiore che l'ambiente avvelenato deturpato non ci consente più di vivere.

-----tappe punti di passaggio della filiera agroalimentare, come i depositi di stoccaggio dei cereali o  il trasporto.
 In sostanza lo stato deve essere presente nell'agroalimentare per controllare ed intervenire prevenendo eventuali crisi .
Esempio:si hanno notizie di crisi del grano e del possibile aumento dei prezzi o peggio possibili carenze nelle forniture.

 LO STATO ALLORA INCENTIVA GLI OPERATORI DEL SETTORE AD AUMENTARE LE SCORTE ABBASSANDO I PREZZI STABILITI PER LO STOCCAGGIO O IL TRASPOSTO DEI CEREALI.

---- infrastrutture, soprattutto la rete viaria su gomma, cioè autostrade, poi la gestione degli scali marittimi e degli Hub e degli aereoporti


mentre occorrerebbe privatizzare

 ASSOLUTAMENTE LA RACCOLTA DEI RIFIUTI ED INCENTIVARE LA RACCOLTA DIFFERENZIATA ED IL RICICLAGGIO SOPRATTUTTO DI CARTA E PLASTICA E FAVORIRE I TERMOVALORIZZATORI IN MODO DI RISOLVERE 2 PROBLEMI:
smaltire i rifiuti
generare energia


  Si sottintende quindi  un rafforzamento dello stato, una sua presenza più incisiva nei settori vitali del paese, dove però la funzione amministrativa deve essere delegata alle regioni.

Lo stato è garante, tutore, braccio forte che spinge il paese, ma a farlo camminare a provvedere alla manutenzione  del meccanismo, al suo funzionamento  debbono essere le regioni, delle quali ognuna è riferimento di comunità organizzate e gestite dai comuni , dalle amministrazioni cioè in assoluto più vicine ai cittadini, quelle che hanno il contatto diretto con bisogni necessità aspettative.

OVVIAMENTE VANNO ELIMINATE QUELLE STRUTTURE INUTILI CHE SPESSO SI CONTRAPPONGONO E SOVRAPPONGONO QUALI SONO LE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI E TUTTI QUEGLI ENTI E COMMISSIONI INUTILI A FINI PRATICI MA UTILI SOLO A PIAZZARE I MESTIERANTI DELLA POLITCA E DISPENSARE FAVORI.

Si vuole eliminare il clientelismo?
Semplice:basta eliminare tutti quegli enti e strutture che sono emblema del clientelismo.

  E nazionalizzare, fare in modo di essere squadra, ritrovare il senso di entità comune, di insieme, non significa istigare il nazionalismo, significa solo affermare l'identità ed avere la consapevolezza di giocare in una squadra ed agire nell'interesse dell'insieme, perché alla fine il bene,l'interesse dell'insieme significa beneficio del singolo.

Chiudere le frontiere non significa votarsi all'isolazionismo, bensì preservare la posizione e le aspettative di ognuno dal pericolo di un eccesso di apertura, di un invasione di persone a caccia di aspettative che non possono essere esaudite ed anzi si mette a rischio la posizione conquistata non solo da chi già è presente e si è integrato .ma della popolazione indigena,

(dividere un pezzo di pane con chi ha fame è un gesto nobile. ma dividere il proprio pane ed arrivare al punto di rimanerne senza per sfamare qualcun altro è un gesto idiota, non solo per sé stessi ma soprattutto per i propri figli e le generazioni future)

Buon Natale!
-
cincinnato1961 @ 02:52 | commenti: commenti (1)(popup)

Che peccato! Eppure ...(parte due)

Archiviato il martedì, 23 dicembre 2008 in:
Che peccato! Eppure...(parte due)




Un'altra cosa che mi fa male è il fatto di essere snobbato, non considerato e addirittura cestinato in forum di siti dove  nonostante abbia offerto contributi notevoli per ciò che concerne l’analisi e la valutazione di avvenimenti circostanze fatti come ad esempio l’esecuzione del povero Calipari o l’ancora irrisolto caso Hariri in Libano., mi si considera meno di zero, anzi uno "scocciatore".

O l’aver con certezza assoluta “percepito” fin dal marzo 2003 che l’intervento in iraq sarebbe stato per gli usa un altro vietnam.

In quei periodi a causa della disoccupazione forzata e di una vantaggiosa connessione ad internet avevo la possibilità di informarmi di approfondire le notizie anche in lingue differenti e questo mi dava modo di “azzeccare” le previsioni con un margine di errore del 10-15%.

Cerco di farne un curriculum delle cose che "azzecco" non per trarne vantaggi personali, ma per rendere credibili le mie valutazioni.
Soprattutto per ciò che concerne il nostro paese, che fin da “allora”

(quando avevo più tempo per approfondire)

ero certo che in  questa crisi occidentale e globale, sarebbe stato il paese che avrebbe avuto più possibilità non solo di assorbirne gli effetti, ma di uscirne rafforzato, stabilizzato al punto di ritornare ad essere protagonista assoluto del mediterraneo e comprimario a livello globale.

Però manca una guida che sappia essere al timone e abbia cognizione della rotta da seguire.

Manca in Italia un Putin e la sua squadra che sia garante e tutore dello scopo comune da perseguire, perché in Italia perdiamo troppo tempo a discutere degli scopi ed alla fine non ci si mette mai d’accordo.

Quando occorre uno scopo che mette tutti d’accordo, volenti o nolenti.

Troppi poteri che spesso non solo si sovrappongono ma si contrappongono.
 Per esempio dal punto di vista legislativo, l’ex procuratore antimafia PLVigna in un articolo ha contanto in Italia 16 enti che hanno la possibilità di legiferare o meglio i cittadini Italiani sono soggetti alle leggi di 16 enti.
 Troppi.

Come sono troppi i poteri con funzioni amministrative, e con la possibilità di avere un potere decisionale vincolante.
Esempio:
per iniziare un attività di riciclaggio e lavorazione della plastica occorre, il parere del comune, della provincia della regione dell’arpam ed inoltre di enti relativi al settore in questione per esempio chi si occupa di smaltimento di rifiuti oltre alle immancabili commissioni esterne, che hanno addirittura non solo il parere vincolante, ma questo deve essere rilasciato all’unanimità e con la presenza di tutti i componenti la commissione, dove se ad esempio sono in 6, e nella data stabilita per visionare il progetto presentato manca un componente la commissione, il progetto rimane bloccato in attesa che la commissione si riunisca di nuovo in una data da stabilire e soprattutto che i vari componenti siano tutti presenti.

 Ovvio che i componenti la commissione ricevono emolumenti in gettoni di presenza per cui più volte si riuniscono e più guadagnano.

Inoltre nel nostro paese, il governo centrale è sempre più lontano dalle periferie.
Se  oggi non vi fosse la televisione e programmi come ballarò, porta a porta anno zero , matrix

( scritto per par condicio, perché le tv private ospitano meno la politica rispetto alla tv pubblica)etc,

 del governo e della politica ci si accorgerebbe solo quando si è chiamati a votare, altrimenti Roma sarebbe come una città straniera distante dall’Italia e dagli Italiani.

E appunto riguardo ai 16 enti di cui dobbiamo subire le leggi, la burocrazia della quale da sempre si parla di migliorare e snellire, mentre rimane sempre una vessazione per i cittadini e spesso un ostacolo per ciò che concerne l’economia, i poteri contrapposti e sovrapposti.

 Roma un entità politica autoreferenziale, una casta intoccabile sempre più lontana dai cittadini ed interessata solo a mantenere i propri privilegi a cui si associano quei poteri come i sindacati che forti del consenso dei lavoratori, milioni dei quali tesserati senza neppure sapere di contribuire al consolidamento di una casta ulteriore, operano ed agiscono al solo scopo di partecipare alla spartizione del “bottino”, di far parte appunto della casta privilegiata che a scanso di equivoci non solo decide chi candidare alle elezioni, ma sceglie e priori chi deve essere eletto e chi no
.
E’ inutile discutere, illudersi di rinnovare, perché è umano il cercare di raggiungere scopi ed ottenere benefici e soprattutto fare in modo di non perdere quanto conquistato, per cui l’unica via d’uscita è il federalismo, delegare cioè funzioni e poteri non solo amministrativi, alle regioni, trasformandole in piccoli stati che si autogovernano e soprattutto che siano vicini ai cittadini, più di quanto la politica nazionale non riesce più a fare.

Trasformare il paese da barcone che fa acqua da più parti con il rischio che affondi tutto, anche la parte “buona

”(LE 5 REGIONI CHE PRATICAMENTE SOSTENGONO FINANZIARIAMENTE LE ALTRE IN MODO PARTICOLARE:CAMPANIA, SICILIA, CALABRIA)

 IN 19-20 PICCOLE

 ed efficienti zattere dove le più stabili possono fare da traino e salvagente a quelle in difficoltà

(FERMO RESTANDO OVVIAMENTE, CHE IL PAESE è INDIVISIBILE).

Abolizione delle amministrazioni provinciali e per ciò che concerne i servizi ripartirli in distretti che potrebbero avere una caratterizzazione interprovinciale soprattutto per ciò che riguarda la produttività, le imprese, la razionalizzazione e il collocamento nel lavoro, delegando alle varie associazioni di categoria il ruolo che oggi è funzione delle agenzie interinali e del moderno caporalato legalizzato, a proposito del quale quante risorse economiche sono state sprecate a vantaggio degli azionisti adecco, main power sviluppo Italia etc ed al tempo stesso quanto caos e disordine è stato causato nei vari settori?

Ovvero è successo che esperti in attività relative alla meccanica siano stati collocati a fare i cemerieri mentre camerieri e cuochi si sono trovati a lavorare tra stampi e macchinari dei quali non avevano nessuna conoscenza.

Mentre qualora fossero le varie associazioni di categoria, a svolgere la funzione di collocamento, la asso industria avrà tra i propri elenchi iscritti esperti nei determinati settori per cui saranno collocati in funzione delle loro mansioni e conoscenze ed al tempo stesso chi meglio delle varie asso industrie locali conosce la situazione di tutti i settori cui operano i suoi associati per cui ha cognizione dei possibili sbocchi futuri preparando quindi il personale iscritto nei suoi elenchi ad operare nel comparto dove è accertata la possibilità futura di sbocchi.

 E lo stesso vale per tutte le altre associazioni di categoria, che hanno conoscenza della situazione e degli sbocchi e delle necessità del settore loro pertinente.

E comunque alla base di tutto vi dovrebbe essere un contratto nazionale minimo per tutti gli iscritti nelle liste del lavoro, i quali possono essere chiamati(per ipotesi)anche a svolgere mansioni di pubblica utilità, su tutto il cercare di mantenere pulite le nostre città, oppure offrire assistenza o perlomeno il supporto alle persone anziane non autosufficienti..

Divagazioni e chiacchiere, delle quali purtroppo non trovo sostegno e stimolo da parte di chi come me dovrebbe essere interessato, anche solo ipoteticamente, al futuro del nostro paese.
E magari va a finire che chi mi definisce sbruffoncello apprezza le mie valutazioni.

Non mi importa come vengono definite le mie valutazioni e come mi si definisce, perché significa tra l'altro che si ha del sottoscritto e di ciò che scrive un idea in base al proprio metro di giudizio.

CHE POI NON SI SOPPORTINO DEFICIENTI ED IDIOTI è RELATIVO.

Ps.Dovrei mettere ordine a quello che scrivo e non solo .Ma fino a quando non supero l’handicap, il complesso della terza media, il fatto di non disporre di un curriculum sarà solo caos, perché in fondo mi ci trovo bene nel caos, soprattutto in quello generale. Che è perfezione assoluta ed incomparabile. Però fino a quando dovrò mettere davanti l’io significa che sono debole, incerto che non ho prospettive, che forse prima ancora che gli altri sono io che debbo credere in me.


cincinnato1961 @ 01:50 | commenti: commenti (8)(popup)

Che peccato! Eppure ...(parte uno)

Archiviato il martedì, 23 dicembre 2008 in:
Che peccato! Eppure(parte uno)



Provo rammarico per aver reagito in una tale maniera,in risposta al commento(11°=far contenti i deficenti) di un lettore anonimo che passi per avermi dato dello “sbruffoncello”, ma non tollero che venga nel mio blog ad esprimere sentenze auspicando addirittura il ricorso a vie legali perché ho affermato di cambiare i connotati ad un idiota che mi perseguita da un anno, da quando ho aperto questo blog e sono esasperato appunto perché fin dall’inizio di questo blog c’è questo deficiente che ha fatto del tutto per provocarmi e soprattutto per sviare l’attenzione dagli argomenti che tratto.(1)

Sono anni ed anni che studio la politica l’economia la società, che osservo e cerco di comprendere le cose esulandomi da esse, badando a distinguere l’opinione dal dato di fatto, quello che è da ciò che vorrei che fosse,e raccontare disinteressandomi della forma, incurante dei vestiti che indosso del fatto che per gli altri conta ciò che appare piuttosto che il ciò che è.

E la dimostrazione è data appunto dall’intervento di questo anonimo il quale come unico spunto ha colto solo il mio linguaggio (i miei vestiti grezzi)e le presunte minacce tra l’altro fatte ad uno sconosciuto, un anonimo ed essendo appunto sconosciuto e vigliaccamente anonimo anche il signore che mi vorrebbe alla sbarra

(MA CON TUTTI I PROBLEMI CUI LA NOSTRA GIUSTIZIA è VESSATA, ANCHE IL SOLO SCHERZARE SU QUESTE COSE DENOTA UN LIVELLO DI DEFICIENZA e STUPIDITà ALLARMANTi)

 non ho potuto fare altro che reagire nel modo in cui questo idiota magari si auspica per avere il pretesto per denunciarmi

( se fosse , ALMENO SCOPRIRò ANCHE L’IDENTITà DI CHI DA UN ANNO NON FA ALTRO CHE PROVOCARE, ISTIGARE e distogliere l’attenzione).

Idiota, l’ultimo, quello della denuncia, che tra l’altro non ha compreso internet, e certamente fa parte degli ultimi arrivati nel web dato che appare convinto di trovarsi in un salotto come quelli che probabilmente è abituato a frequentare, tutto formalità e buone maniere, tutto ipocrisia e falsità, che esprime le sue sentenze come fanno le signore borghesi attente ai vestiti indossati dalle antagoniste, pronte a cogliere una smagliatura, un colore stonato di un abito senza badare assolutamente a chi indossa il vestito, perché convinte che sia come loro e tutto il mondo differente dal loro andrebbe cancellato.

Mi rammarico del mio atteggiamento perché così facendo butto via anni di lavoro, gradi di vista persi nel leggere, a placare la mai sazia fame di sapere, di essere informato di tutto quello che succede, diviene accade.

Tutto buttato via perché questo blog invece di attrarre le persone come me interessate alla crisi sistemica, ad un occidente in crisi di identità di cui le generazioni future di questo andazzo ne erediteranno le macerie, all’implosione di chi come gli Usa è stato per 150 anni la locomotiva economica, politica sociale dell’occidente,alla svolta epocale che apporterà mutamenti radicali ed alla nuova realtà ed i protagonisti affamati determinati e pronti ad impadronirsi della scena, poi il medio oriente polveriera a cielo aperto da decenni e sempre lì lì per esplodere,al nodo Israelo-Palestinese che nessuna road-map riuscirà a sciogliere , se non la possibilità di essere spezzato con l’annientamento dell’uno o dell’altro, poi la crescita demografica, la sproporzione sempre crescente tra domanda ed offerta dove quest’ultima non è sempre più carente per ciò che concerne solo l’energia, ma la penuria di risorse alimentari che insieme alla crisi idrica dovuta ai mutamenti climatici e purtroppo

ALL’INQUINAMENTO ORAMAI DI TUTTE LE FALDE ACQUIFERE

 a causa di agenti chimici

(che tra l’altro stanno comportando oltretutto un alterazione del processo biologico relativo alla fertilità maschile che dal 1950 ad oggi ha visto nell’uomo una riduzione del 50% degli spermatozoi)

potrebbe dare luogo a fenomeni ed avvenimenti biblici.

Questi argomenti per me non rappresentano solo ragioni e motivi di discussione nei vari forum, dove in genere si fa a gara a chi ne sa di più e non si tiene assolutamente conto di quello che dicono gli altri, ma sono per me temi di studi ed approfondimenti, basati però non sulla dottrina e sulla cultura in voga e relativi a modelli correnti

(tizio sostiene questo, caio quest’altro, il think tank è giunto a tale conclusione etc etc))

bensì valutati tramite osservazione costante continua, come se del passato non avessi ereditato nulla, come se fatta eccezione dell’indispensabile e cioè dei fatti e degli avvenimenti salienti(2) dovessi imparare tutto daccapo senza avere sulle spalle la zavorra della cultura, delle dottrine dei modelli, che servono solo ad ammaestrare gli uomini allo stesso modo di come si addestrano cani e scimmie, anche perché la cultura di massa ed i relativi modelli 50 anni fa erano differenti da oggi, come domani saranno differenti da oggi.

E le dottrine, la cultura essendo dogmatiche

-conosco questo ed è certo questo e tutto il resto è ipotesi-

sono come una sorta di zavorra che impedisce di comprendere quello che sta succedendo se non dopo che è successo, quando cioè si rende necessario il mutamento, e nega assolutamente ogni evidenza sul ciò che sarà.
Quello che sta succedendo oggi è la dimostrazione pratica, non ci si rende cioè conto di quello che sta effettivamente succedendo e quindi è impossibile capire cosa succederà.

Oltretutto il fatto di non rendersi conto di quello che succede, impedisce di adottare soluzioni valide efficienti, come ad esempio per ciò che concerne la crisi economica, le cui misure intraprese dai vari governi sono assolutamente inutili, dato che non ci si è resi conto(o si fa finta)della situazione.

Come ho già avuto modo di dire, questa crisi è come trovarsi al cospetto ad un paziente affetto da una febbre altissima ed i governi curano questa patologia con misure atte ad abbassare la febbre, senza però cercare di comprendere il motivo per cui il paziente viene colpito da questa febbre.

E passato l’effetto momentaneo della tachipirina

(proprio un esempio pertinente:la supposta per abbassare la febbre, supposta infilata nel didietro dei cittadini)

 senza appurare il motivo per cui c’era questa febbre, essa si ripresenterà più alta di prima e cronicizzata al punto che nessuna supposta poi farà effetto.

E questa febbre, questa situazione, è palese da decenni, e si è preferito far finta di non accorgersi dei motivi che hanno dato luogo a questa situazione(3) limitandosi a qualche accenno sulla durata e soprattutto sulle conseguenze, in primo luogo la perdita di centinaia di migliaia

(purtroppo non è esagerato dire milioni)

di posti di lavoro, mentre a livello mediatico si brancola nel buio per ciò che concerne la svolta epocale che caratterizzerà i prossimi 10 anni, accennando solo al fatto che gli Usa perderanno la leadership globale economica, e quindi politica.

Svolta epocale che mi permetto di ribadire:

-azzeramento degli accumuli e ripartenza da zero equilibrando il sistema produttivo a quello cinese ed avere quindi una competizione alla pari

(proposte di legge Ue, sul limite di lavoro oltre le 60 ore settimanali, poi la legge bolkstein atta a far regredire, a portare al ribasso il mercato del lavoro oltre naturalmente la spoliazione con quasi azzeramento della classe media come successo negli usa, dove chi ha subito e pagato la crisi è stata ed è la classe media)

. In europa le scelte della Bce in politica monetaria sembrano indirizzare gli europei sulla stessa strada percorsa dagli usa e cioè erosione degli accumuli attraverso prestiti favoriti da bassi tassi di interesse , prima usando i risparmi per consumare poi ipotecando le proprietà immobiliari ed infine ritrovandosi allo stesso livello e condizioni della fasce più basse


-oppure mutare sistema e non basarlo sulla crescita(o ricrescita)ma razionalizzando e consolidando gli accumuli ed i capitali di cui si dispone, attraverso una politica conservativa, atta cioè a preservare ciò di cui si dispone, in sostanza un ritorno all’epoca prerivoluzione industriale facendo però un percorso inverso che porta chi dispone di accumuli importanti ad aumentare le proprie ricchezze a scapito di una massa livellata verso il basso, senza però prospettive di crescita. Un ritorno al medio evo, alle signorie.

Probabilmente stanno succedendo ambedue le cose insieme. Fino a quando c’è stato lo spauracchio comunista le elite hanno dovuto concedere molto alle masse fino al punto che si è elevata una nuova borghesia, benestante, reazionaria

(senza offesa, ma si guardi alla borghesia attuale di sx, quella che frequenta gli stessi salotti che 30 anni fa erano bersaglio delle loro molotov)

che ogni giorno rivendica sempre di più

(avventura bancaria del pds, dopo aver provato a divenire merchant bank nell'affare telecom ed autostrade1999 ),

 al punto che oggi le elite hanno deciso di riprendersi ciò che hanno concesso.
Questa ovviamente è una supposizione che andrebbe discussa con chi è attento nei confronti di questi argomenti.

Ma , invece di avere l’attenzione di chi è interessato a questi argomenti, sono oggetto di una vera e propria persecuzione da parte di un soggetto anonimo(e forse più soggetti)che insistendo in maniera costante e mirata a provocare la mia reazione è riuscito nell’intento di sviare l’attenzione dagli argomenti che tratto per indirizzarla sul superfluo come dimostrato dall’idiota che tra l’altro mi ha bollato come “sbrunfoncello”.



(1)Perché fondamentalmente lo scopo è questo, specie se si tiene conto di certe mie “analisi confidenziali” spedite in bottiglia nel mare del web relative per esempio:
- al nuovo corso iraniano o
- il riassetto telecom o
- la svolta Udc o
-addirittura la caduta del governo prodi

(IN ASSOLUTO IL PEGGIORE GOVERNO DELLA STORIA REPUBBLICANA, IL GOVERNO CHE HA DEFINITIVAMENTE AVVIATO MILIONI DI FAMIGLIE ITALIANE VERSO UNA POVERTà IRREVERSIBILE)

che sarebbe potuta avvenire solo al venir meno della stampella su cui poggiava, ovvero quello che oggi col senno del poi è tra i politici di mestiere il più “pulito”, cioè Mastella…

MANCA PERò LA SUA RIABILITAZIONE E MI AUGURO CHE CON LE ELEZIONI EUROPEE

a Mastella venga restituito l’onore e l’onere del teatrino della politica, lo merita perché anche se è un mestierante della politica Mastella è un vero politico di razza, tra i pochi a mantenere un contatto diretto con il proprio elettorato, sempre pronto ad ascoltare e risolvere i problemi.

-Oppure, nel maggio 2005 l’importo esatto della finanziaria indispensabile per rientrare nei parametri di Maastricht dopo gli anni della finanza “creativa”. (neanche 10 Tremonti messi insieme, tutti all'opera contemporaneamente a cercare soluzioni "creative" sarebbero capaci di  fare i danni per il paese che ha fatto prodi.

(senza contare quando era presidente dell'iri e svendette il patrimonio pubblico, quando ci portò nell'euro stabilendo un cambio svantaggioso per il sistema paese, ma vantaggioso per il governo di allora, per gli immobiliaristi, e soprattutto per i banchieri d'affari, inoltre dopo che prodi è stato a capo della commissione Ue l'Italiano è scomparso dalla lista delle lingue ufficiali dell'Ue ed infine il tesoretto, che invece di essere redistribuito ai cittadini che erano quelli che attraverso un imposizione fiscale strangolante avevano contribuito ad accumularlo, ebbene prodi insieme a parassiti e fannulloni di sx e sindacati regale il tesoretto a bance assicurazioni e grandi imprese, non comportando danni solo per le famiglie sempre più povere, ma causando danni soprattutto all'economia del paese dato che sono rallentati i consumi.


2)Fino al 1500 la terra era piatta, con il rinascimento si liberano forze ed energie che saranno il seme dell’attuale sistema economico e sociale e la cui pianta è cresciuta non senza difficoltà, tra guerre squilibri e riequilibri e poi il petrolio, carburante, sangue vitale dell’attuale sistema economico, il cui cuore è la politica ed il cervello la finanza

 –o viceversa, secondo i punti di vista,-

 e cioè che la politica prevale sulla finanza o la finanza(alta)prevale sulla politica, però se si tiene conto che in ogni guerra se c’è qualcosa che viene salvato, anzi si moltiplica è proprio il danaro

.(si finanziano prima le guerre con i soldi per acquistare  le armi e poi si finanzia la ricostruzione post-guerra)

Fino ad arrivare alla crisi di oggi, al capolinea di un ciclo dell’attuale sistema, il cui sangue sta venendo meno, cioè il picco petrolifero raggiunto ed oltre ad esso la saturazione del mercato, la fine dell’espansione, indispensabile al sistema per funzionare.

 Ma se in passato alla fine di ogni ciclo, il nuovo che iniziava era pertinenza dell’occidente

(veneziani-genovesi, poi spagna-olanda, poi Uk e da ultimo gli usa)

oggi l’occidente è soppiantato dalla nuova realtà orientale, destinata ad essere il centro, o meglio la locomotiva dell’economia globale, quindi capace di influenzare politica cultura modelli come è stato per l’occidente negli ultimi 5 secoli. Occidente incapace di reagire non solo a causa degli squilibri economici, della sproporzione nella distribuzione della ricchezza reale, dove la liquidità e poi i debiti dell’occidente, soprattutto degli Usa sono finiti nei forzieri e nelle tasche degli asiatici, ma anche e soprattutto a causa di una crisi di identità, dell’incertezza della confusione oramai padrona delle menti degli individui occidentali, che genera paura, incapacità di reagire e vede sempre più persone ricorrere ad ausili di carattere psicosomatico, quali droghe alcool, terapie, eccessi.

 L’INDIVIDUO OCCIDENTALE è COME UNA BARCA SENZA BUSSOLA IN UN MARE SEMPRE Più MINACCIOSO DI UN IMMINENTE BURRASCA




3)Voglio pensare che i politici, e chi opera in settori chiave delle istituzioni-non solo Italiane- abbiano fatto finta e fanno finta di non accorgersi dei veri motivi di questa crisi, poiché occorreranno soluzioni drastiche difficili da far accettare, allora si procede in una maniera obbligata, portare sul fondo la massa piano piano allo scopo di far metabolizzare scelte drastiche, quali ad esempio il rinunciare al benessere , il dover fare sacrifici ed accettare occupazioni poco remunerate e considerate non pertinenti il proprio livello, come ad esempio succede negli Usa a chi con 2 lauree è costretto per sopravvivere a cucinare hamburger, lavare piatti etc,

Voglio pensare questo e non badare al fatto che si continui a ripetere che la crisi economica sia relativa alla crisi finanziaria innescatasi con la bolla dei subprime negli Usa, perché ciò significherebbe veramente la catastrofe poiché siamo guidati da perfetti deficienti ed inetti.


cincinnato1961 @ 01:31 | commenti: commenti (popup)

Auguri(anche alle persone degne)

Archiviato il lunedì, 22 dicembre 2008 in:
Chi prende in giro il prossimo non merita la nostra attenzione.

L'utente anonimno è solo da compatire.

Un frustrato che si comporta come quei bulletti di scuola medi ache se la prendono con i più indifesi.

Non degnamolo più di attenzione.

Buon Natale a tutti i lettori del BLOG

Antarius

07,42 22dicembre2008.


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Antarius, la democrazia e le sue contrapposizioni.
Tutti possono e debbono avere voce, anche i deficienti.
Se li si zittisce, poi non si comprendono i limiti(negativi)dell'uomo.

Ci sono persone per cui la terra sarebbe ancora piatta e l'america una svista geografica.
Ce ne sono altre invece che viaggiano fino ai confini dell'universo, spostando i limiti sempre più avanti.

Inoltre se non esistessero i deficienti non esisterebbero i furbi e l'intelligenza stessa non avrebbe senso.

Cioè, non esistono geni o persone superdotate intellettualmente, ma semplicemente esistono gli idioti.
Allo stesso modo dei furbi, che se non ci sarebbero i fessi non avrebbero modo di esistere.

esempio wanna marchi:lei che colpe ha? se ci sono 300mila idioti che acquistano quaterne al lotto che colpa ha wanna marchi.

Lo stesso la politica, se 4 milioni di coglioni vanno a votare per le primarie, per una pagliacciata immane, se 40 milioni di coglioni ancora vanno a votare che  illusi di scegliere, che colpa hanno i politici?
FANNO BENE A FOTTERE LA GENTE!

Per cui, il mondo è questo e dobbiamo tenercelo facendo in modo non di migliorarlo che è impossibile, quanto piuttosto di non peggiorarlo.  
cincinnato1961 @ 12:04 | commenti: commenti (3)(popup)

e bravo schwarzy..

Archiviato il lunedì, 22 dicembre 2008 in:
Dicono che le persone dotate di una massa muscolosa abnorme siano meno intelligenti.
Una delle persone che hanno sviluppato la massa muscolare e con questa ha costruito una carriera cinematografica di successo, oltretutto “maritandosi” con una discendente della famiglia Kennedy, è senza dubbio Arnold Schwarzenegger, che partito giovanissimo dall’austria, ha sfondato negli Usa dove dopo la carriera cinematografica è approdato con successo in politica fino ad essere eletto governatore della california, stato americano che se da un lato ha rappresentato il sogno anche per gli americani stessi essendo la patria del cinema del successo e della bella vita, da un altro la california è uno degli stati americani più indebitati da diversi anni.

Schwarzy ha trovato questa situazione finanziaria al momento dell’elezione e dopo aver provato diverse ricette per risolvere il problema ora tenta l’ultima carta:salvare il salvabile.
Una soluzione condivisibile quella adottata, cioè fare sacrifici un po’ tutti per salvare tutto.
In Italia l’esempio è Alitalia dove si è cercato di mantenere gli stessi livelli occupazionali senza considerare(certi sindacati)che c’era il rischio di far fallire la compagnia, mentre adottando tagli, restringendo le spese si può salvare la compagnia.

La scelta fatta da Schwarzy, andrebbe seguita ed adottata non solo nel pubblico ma anche nel privato.Razionalizzare allo scopo di salvare il salvabile:


Schwarzenegger décide de deux jours chômés par mois sans salaire dans les services publics et va licencier 10% des fonctionnaires californiens (Bloomberg)
dimanche 21 décembre

California Governor Arnold Schwarzenegger today ordered all state workers to take two days of unpaid leave each month to conserve money amid a record budget deficit and a legislative impasse over how to fix it.
The furloughs will begin in February and will last through June 2010, Schwarzenegger said in an executive order. He also ordered all departments to cut 10 percent of their workforce costs, through firings if necessary.
(...)
Bloomberg
Référence
http://contreinfo.info/breve.php3?id_breve=5105




http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=aYyR5s0pKdp4(per approfondimento)

Segnalo inoltre interessante articolo sul compleanno dell’euro:

http://www.lecho.be/actualite/economie-finances/L%27euro_fete_ses_dix_ans_avec_une_credibilite_renforcee.8121428-602.art

E voglio precisare che la mia-e quella di milioni di persone- critica nei confronti dell’euro, non è diretta alla moneta, che anzi rappresenta un valido motivo di sicurezza e stabilità.
LA CRITICA è RELATIVA AL CAMBIO LIRA-EURO FISSATO CON CRITERI CHE HANNO TENUTO CONTO SOLO DEI VANTAGGI MOMENTANEI E NON ALLE CONSEGUENZE CHE SUL MEDIO LUNGO TERMINE SONO STATE COMPORTATE DA UN CAMBIO SPROPORZIONATO QUALE è QUELLO DI 1936,27 lire per un euro, cioè quasi il 30% in più rispetto al reale valore strutturale della nostra economia.
Il cambio logico e pertinente doveva essere di 1500 lire per un euro.


In sostanza da questo valore hanno tratto vantaggio solo i proprietari di immobili e capitali finanziari lievitati del 30%, mentre le retribuzioni rimasero ancorate al valore della lira.

Chi c'era nel 1997  a decidere ciò?
(forse erano gli stessi del 92? quelli della svendita telecom? gli stessi del tesoretto regalato a banche assicurazioni grandi imprese nel giugno 2007?...)


cincinnato1961 @ 03:15 | commenti: commenti (popup)