OLTRE LA CRISI

Archiviato il martedì, 30 settembre 2008 in:
Navigando ho trovato questa eccellente analisi:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=11981
sulla quale ho lasciato un commento:


finalmente una bella analisi.
però come al solito non va alla radice del problema.

del perché i mercati finanziari siano dovuti ricorrere a strumenti truffaldini per cercare il profitto.

un analisi intelligente, che però manca dello spunto per andare a fondo al problema, ovvero perché il secolo americano è al capolinea e con esso tutto un sistema, dato che è oramai palese il fatto che il tracollo usa trascinerà tutto l'occidente nella catastrofe.

mettere sotto accusa le istituzioni finanziarie è solo un capro espiatorio.

FINO A QUANDO NON SI SOMPRENDE CHE LA CRISI è SISTEMICA CHE CIOè RIGUARDA TUTTO IL NOSTRO SISTEMA ECONOMICO E LA SUA STRUTTURA, è INUTILE STARE A DISCUTERE.



Si sta alimentando una pandemia su questa crisi come se fosse apparsa tutta d’un tratto quando invece i sintomi sono evidenti da decenni. Negli Usa inizia con la guerra in vietnam, l’esaurimento dei pozzi di petrolio texani, la fine della parità aurea del dollaro, la rottura degli accordi di bretton woods e poi un escalation che ha portato alla deregulation passando per la guerra del kippur(da dove inizia l’influenza strategica israeliana alla casa bianca) e il fixing obbligatorio del prezzo del petrolio in dollari.

Chi di “dovere” conosceva la situazione e la speculazione finanziaria degli ultimi 15 anni è una sorta di saccheggio del titanic prima del suo naufragio.

Già quasi 20 anni fa, il professor GiovanniArrighi scriveva un eccellente saggio dal titolo “il lungo XX secolo” dove ripercorrendo la storia del capitalismo moderno, dalla sua nascita fino ad oggi puntava l’attenzione di come la sua storia fosse ciclica e che cioè dopo una fase di espansione ed accumulo per forza di cose si arrivi alla saturazione ed alla necessità di trovare nuovi sbocchi.

E’ successo a cominciare dalla banche genovesi che finanziarono la conquista delle americhe, poi il dominio olandese, l’impero inglese fino ad arrivare agli Usa ed al loro espansionismo economico politico caratterizzato da 2 grandi guerre che ne hanno sancito tra l’altro il dominio militare, che seppur contrapposto strategicamente al blocco comunista ciò non ha impedito il dominio finanziario(mentre era in corso la guerra fredda, istituzioni finanziarie Usa non disdegnavano buoni affari con l’urss).

Ma anche il ciclo americano giunto al massimo dell’espansione economica e politica, specie dopo la caduta del comunismo è arrivato al capolinea.

Addirittura nel 1996, il cantautore americano BruceSprinsteen presentava al pubblico una struggente canzone dal titolo “the gosth of tom jodd”, la quale traendo spunto dalla grande depressione del 1929 evocava quei fantasmi. Disoccupazione indigenza povertà fino a trasportarli al mondo attuale, ad una realtà che lentamente e tragicamente sta cambiando e cambierà il modo di vivere e la società occidentale.

Per i più, calarsi in questa nuova realtà è difficile, poiché oggi c’è una cultura dominante ed i relativi modelli estremamente superficiale,(ANGLOATROFIZZAZIONE) che vive e concepisce la vita alla maniera del tossico dipendente per il quale conta procurarsi la dose giornaliera senza avere alcuna considerazione ed attenzione per il domani.

Una società, come dice anche il pontefice, relativista(MA LA CHIESA E TUTTO IL CLERO DOVREBBE FARE UN MEA CULPA DA OGGI FINO AL GIORNO DEL GIUDIZIO, PER QUANTA RESPONSABILITà DIRETTA HA NELLA DERIVA INDIVIDUALE E SOCIALE DI QUEST’ EPOCA)dove si inseguono modelli effimeri, dove si vorrebbe essere qualcun altro inseguendo prospettive materiali, ma si perde di vista l’io, si abbandona a se stessa l’anima e lo spirito, vengono emarginati per fare spazio a culti pagani ad idolatrie che di certo non tengono conto del benessere interiore, il quale ha la necessità quotidiana e la costanza di essere curato, perché l’attenzione appunto è catturata da interessi materiali, superficiali che danno assuefazione al punto di dover cercare, proprio come un tossicodipendente sempre una dose maggiore per provarne gli effetti.

Ed in questa situazione l’individuo occidentale di oggi, non riesce a rendersi conto di quello che sta succedendo e non è capace quindi neppure di immaginare cosa potrà succedere domani, disorientato o meglio confuso da idoli e modelli materiali da non percepire neppure cosa sta succedendo oggi.

E tantomeno del perché succede.

Gli uomini di buona volontà, se ancora esiste questo genere di persone capaci di valutare la situazione e suggerire a greggi e pastori il da farsi, dovrebbero attivarsi per cercare di salvare il salvabile.(io "sogno" delle enclave, che cercano di trovare e mantenere la loro identità ed attraverso un gioco di squadra rapportarsi e confrontarsi e competere con la nuova realtà, cioè la globalizzazione e i nuovi attori dominanti).
 
Quello che sta succedendo oggi, non riguarda solo la crisi economica, dove i più furbi hanno dato l’assalto all’argenteria del titanic, consapevoli del fatto che il sistema economico è oramai al capolinea e le possibilità di accumulo sono finite(e appunto il capitale finanziario negli ultimi 10 anni, soprattutto ha cercato sbocchi nella speculazione pura, poiché l’economia reale non offriva più profitto).

Oggi sta succedendo che siamo all’agonia del sistema occidentale e dell’occidente.

Se in passato i ciclii economici si sono sviluppati in occidente e quindi pur cambiando gli attori, lo scenario, la cultura il sistema è rimasto lo stesso, oggi la realtà è per l’occidente drammatica, perché sulla scena il nuovo ciclo economico, la nuova espansione sarà caratterizzata non solo da attori differenti, ma CAMBIERà LO SCENARIO, SI IMPORRANNO CIOè NUOVI MODELLI E SISTEMI: cioè QUELLI ORIENTALI.

Quindi il problema non è solo la crisi economica ed il fatto che ne usa ne europa hanno la possibilità di farvi fronte, ma è tutto il sistema(CRISI SISTEMICA) ad essere in crisi, ovvero i nostri discendenti, anche diretti rischiano di svegliarsi e dover essere alle dipendenze di un orientale ed adeguarsi alle sue regole.

QUESTA è LA SVOLTA EPOCALE CHE NEL MIO PICCOLO CERCO DI FAR COMPRENDERE!

Siamo in crisi TOTALE!!!!

E neppure una guerra, potrà risolvere il problema, anche percHé non abbiamo la mentalità ed il carattere per affrontare una guerra, che tra l’altro viene fomentata additando il nemico sbagliato, perché uno scontro occidente islam, favorirebbe assolutamente l’oriente al quale non rimarrebbe che fare da sciacalli ed avvoltoi.
Perché oltretutto l’occidente ha nemici interni, cioè proprio coloro che istigano allo scontro di civiltà.

E costoro, i fautori del nuovo ordine mondiale accecati dal potere e come seguaci di disegni diabolici stanno esercitando l'eutanasia dell'occidente per decretarne la morte e la fine.(favorire l'ingresso della cina nel wto, senza che questa osservi anche la più elementare regola è un atto diabolico che sancisce lo sfruttamento in schiavitù legalizzata di centinaia di milioni di persone, l'inquinamento dell'ambiente, l'invasione sui mercati di prodotti tossici e dannosi per la salute fino ad essere mortali, e il regresso di altre centinaia di milioni di persone che in occidente sono ridotte alla povertà.).

cincinnato1961 @ 22:45 | commenti: commenti (8)(popup)

Inflazione globale

Archiviato il martedì, 30 settembre 2008 in:
Mi permetto di riportare i vostri commenti in Home page, in attesa di vostri interventi consistenti in opinioni notizie informazioni(preferibili in quanto per me sono importanti le cose che non so)allo scopo di ampliare la conoscenza reciproca, senza avere pretese, ma al solo fine di non farsi prendere in giro e capire come stanno le cose.
E sul prendere in giro, cioè la minestra dei soliti giornali e tg, sono sempre più convinto che siamo informati non solo da persone che operano "embedded", cioè firmano le veline che gli vengono passate, ma al cospetto di veri e propri idioti che non si rendono conto della situazione.
Abbiamo "esperti" che sono emeriti deficenti.

Non per essere immodesto, ma durante i dibattiti in tv sarei capace di tappare la bocca a tutti, tanto è basso il livello di cognizione di chi dovrebbe informare l'opinione pubblica.

13:44, 30 settembre, 2008

E' di oggi la notizia del calo dell'inflazione in italia e nell'eurozona.

Forse non gli interventi di Banche Centrali e misteri dellEconomia stanno ponendo rimedio ai rischi di stagflazione.

Che ne pensi?
Blogger: antarius Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente antarius
#1
10:02, 30 settembre, 2008

Complimenti, leggo sempre con molto interesse i tuoi articoli,personalmente li ritengo corretti e scritti in modo da ''far pensare'', con un ragionamento calmo,pacato e nello stesso tempo incisivo.
Continua così.
Ciao Davide.
utente anonimo





Grazie per l’incitamento e mi scuso se nel pezzo pecore&pastori ho scritto una volgarità, però questo tizio veramente sta “scassando” arrivando addirittura ad ipotizzare di firmarmi antarius e adesso magari anche davide per non so bene quale motivo.
Se questo tizio criticasse quello che scrivo e come lo scrivo, gli farei un plauso.Siccome è mosso da motivi che provo ad immaginare e comunque non riesco proprio a capire, costringe a reagire in maniera eccessiva.
(in ogni modo, se succede di individuarlo gli cambio i connotati).

Antarius, l’inflazione globale è generata proprio dagli interventi delle banche centrali, il cui scopo non è solo quello di venire in soccorso degli speculatori che si trovano in difficoltà per il fatto di aver creato una bolla speculativa, un ricchezza virtuale che vale(e non lo dico io, ma diversi organismi che si occupano di mercati finanziari)10 volte il pil globale e che quindi è inesigibile, perché fittizia, ma le banche centrali sono intervenute ANCHE per sostenere le borse occidentali, i cui investitori presi dal panico vendono i titoli in loro possesso generando ribassi pericolosi,basta che un 10% dei possessori di titoli decida di monetizzare e quindi vendere, crolla tutto il sistema, perché per il restante 90% non c’è la disponibilità di fare fronte alla liquidità necessaria, in quanto il mercato è appunto “gonfiato” . Allo stesso modo se solo 10% di chi ha risparmi depositati in banca decide simultaneamente di ritirare i loro soldi, lo stesso crolla tutto perché le banche con il credito frazionario hanno creato ricchezza virtuale, quindi inesigibile.(si veda il caso northen rock in Uk salvata dall’intervento dello stato).

Per cui le banche centrali hanno immesso liquidità per sostenere le borse, nelle quali appunto si è riservata una enorme massa di liquidità parte della quale finita nell’economia reale(in borsa chi ha venduto ha incassato, ma al tempo stesso i valori della borsa sono rimasti seppur altalenanti quasi uguali, poiché le vendite sono state coperte dalle banche centrali, nel senso delle istituzioni finanziarie preposte ad operare nelle borse che hanno riacquistato i titoli venduti dagli investitori.( e occorre sapere che i due-terzi di tutto il mercato finanziario occidentale è controllato da poche mani, ovvero i grandi fondi ed i pescicani della finanza, e questo non lo dico io, ma importanti organismi)

Liquidità(solo la bce dal luglio 2007 ad oggi avrebbe immesso qualcosa come 1500miliardi di euro)che ha generato appunto inflazione globale poiché tutte le più importanti banche centrali del mondo hanno fatto la stessa cosa che oltre all’iperinflazione del dollaro che già si “sconta” sul prezzo del petrolio, ha causato il rialzo dei prezzi di tutti quei beni che si scambiano globalmente.(quindi i beni di consumo necessari quali gli alimentari).

Petrolio che poi è comunque sceso, si badi bene, perché i cinesi hanno battuto i pugni sul tavolo pretendendo al cospetto del tesoro Usa,il rialzo del dollaro perché si era deprezzato a tal punto di mettere in difficoltà i cinesi,cioè il remimbi si è apprezzato del 20% sul dollaro, per cui per i cinesi si stava generando uno squilibrio interno, dove addirittura (hanno scritto)stava per essere conveniente l’importazione di merci dagli Usa.

Siccome apprezzare il dollaro per gli Usa è impossibile, perché rischiano di non riuscire a fare fronte neppure agli interessi sul loro debito,cioè non hanno la possibilità di ripagare il debito se non firmando altre cambiali sempre più onerose accollate magari ai cittadini americani(piano da 700miliardi di dollari proposto da Bush)oppure continuando a stampare dollari ed immetterli sui mercati generando iperinflazione quindi il deprezzamento del dollaro(1) allora hanno abbassato il prezzo del petrolio, di cui la cina essendo grande consumatore risparmia su questo fronte, cioè compensa il deprezzamento del dollaro risparmiando più dollari sull’import di petrolio.(ci rimettono qualcosa i paesi fornitori di petrolio, però specie le petromonarchie oramai non sanno più dove mettere i loro attivi, hanno le casse stracolme di dollari soprattutto).

Petrolio in calo che ha ridato un po’ di fiato a tutte le economie globali, anche gli stessi Usa, primi importatori al mondo di petrolio, i cui consumatori sono sempre più in difficoltà a sostenere il costo dei carburanti anche in vista dell’inverno.

Quindi riassumendo e partendo dal presupposto che il prezzo del petrolio non lo fa ne il mercato ne gli uragani del golfo del messico e ne i ribelli del delta del niger,ma una precisa e definita scelta politico strategica l’inflazione globale è stata generata dalle banche centrali che hanno immesso ingenti liquidità per sostenere i mercati finanziari sotto la minaccia di crolli a catena.

Siccome l’inflazione globale stava comportando e sta comportando seri problemi e non può essere arginata, semmai corretta per ridurne gli effetti ,hanno agito sul prezzo del petrolio, che viene fissato politicamente, cioè un numero ristretto di persone rappresentanti i massimi organi politici e finanziari globali, hanno cercato di ridare un po’ di fiato all’economia soprattutto occidentale abbassando il prezzo del petrolio.(del quale tutti hanno necessità).

E questo appunto si sta riflettendo sull’inflazione reale, che secondo l’istat(MA C’è CHI ANCORA SI FIDA DEI TAROCCHI DELL’ISTAT? Non che dia cifre false.per carità, però fa indagini per fare in modo di ottenere determinate cifre, e non il contrario, cioè fare determinate indagini da cui poi si ricavano le conseguenti cifre)è in calo.
Oltretutto il calo della domanda nei consumi comporta un offerta al ribasso, cioè gli esercenti sono costretti a ribassare i prezzi altrimenti le loro merci rimangono invendute.(si vedano i saldi, dove sembra che l’invenduto sia stato superiore al venduto).

Quindi a mio avviso non bisogna farsi illusioni, perché le vere conseguenze di questa crisi ancora dobbiamo scontarle, degli ultimi interventi fatti dalle banche centrali ancora si debbono ripercuotere gli effetti.

Se poi aggiungiamo, in Italia, il calo dell’export e della produttività, (2)  l’istat solo qualche giorno fa si è accorta che ci sono solo a settembre 300mila disoccupati in più,che ad Ap,ad esempio, importanti distretti produttivi sono in recessione, che addirittura la adecco ha chiuso 2 dei suoi uffici che operavano nel territorio e che “noleggiavano” centinaia e centinaia di lavoratori questo comporterà seri problemi per chi è rimasto senza lavoro e per l’ordine pubblico, perché con i costi elevati dei generi di prima necessità c’è il rischio veramente che si creino tensioni incontrollabili.

E se a ciò aggiungiamo che si prospetta un inverno meteorologicamente  freddo, veramente può succedere che  che la mia “profezia” sul lungo inverno freddo si avveri. UN LUNGO INVERNO FREDDO SOTTO TUTTI GLI ASPETTI.
In pratica è in atto la stagflazione.E cioè che non solo i prezzi dei generi di prima necessità aumentano, ma viene sempre meno  la possibilità di fare fronte alla spesa necessaria perché la produttività è in calo e si stanno perdendo posti di lavoro. Il campanello d’allarme non è solo il rallentamento dell’economia tedesca, ma addirittura l’Irlanda,nazione fino a pochi mesi fa citata come esempio di una sana economia e di come dovrebbe essere l’economia di un paese è ATTUALMENTE IN RECESSIONE.

Quindi..aspettiamoci il peggio. Adesso siamo ancora alla punta dell’iceberg!

(1)nonostante l'inflazione l'euro si mantiene apprezzato a causa dei tassi di interesse sproporzionati rispetto agli andamenti dell'economia reale. Cioè le autorità monetarie della BCE stanno compensando il deprezzamento del dollaro mantenendo l'euro apprezzato artificialmente, gravando sulle spalle dei cittadini europei.
Un grosso favore alla cina,ed alle economie orientali che non trovano ostacoli alle loro esportazioni.
Cioè con un euro deprezzato, la cina non solo avrebbe difficoltà ad esportare in europa, ma avrebbe dei problemi anche negli Usa, dove troverebbe la concorrenza delle merci europee, e di conseguenza poi la cina non disporrebbe degli enormi attivi per finanziare il debito americano.
Un circolo vizioso, dove a pagare sono solo i cittadini europei, che con un euro deprezzato riuscirebbero, nonostante la concorrenza sleale cinese(costi produttivi inferiori perché i lavoratori sono sotto pagati e non hanno diritti, oltre al non rispetto delle norme sulla sicurezza,sui materiali impiegati e sulla qualità dei prodotti, e le regole basilari per la tutela dell'ambiente, oltre naturalmente ad una moneta il remimbi(o yuan)che i cinesi con la complicità di fed e bce tengono artificialmente bassa) .

2)L'istat ogni mese scrive che aumentano le retribuzioni, eppure le buste paga sono sempre le stesse.Anche la detassazione degli straordinari è una bufala, perché riguarda solo una parte del compenso.L'istat ha scritto anche che la produzione aumenta. MA COME è POSSIBILE SE POI IL PIL è VICINO ALLO ZERO?
(quanto darei per vedere i veri numeri, quelli che l'istat non dirama, anche solo per confrontarli con i miei calcoli approssimativi).
cincinnato1961 @ 16:14 | commenti: commenti (3)(popup)

ancora sulla crisi sistemica

Archiviato il martedì, 30 settembre 2008 in:
PREMETTO CHE NON SARò BREVE.
Dato che di questo argomento sono anni che ne tratto e studio e quelle che possono essere considerate informazioni non sono notizie di mia invenzione, bensì le cose lette e rilette, cioè più fonti che in questi anni(es.il debito Usa, il risparmio Usa etc).ho avuto modo di consultare.
E come in tutte le cose ritengo che senza un informazione ampia, sono inutili non solo le opinioni ma comporta una distorsione dei fatti l’avvalersi dell’opinione altrui, anche costui fosse un emerito esperto.
E riguardo alla attuale crisi finanziaria fino a quando non ci si rende conto che essa non dipende ne dalla questione dei subprime ne tantomeno dalla finanza speculativa che hanno comunque causato problemi non indfifferenti , saremo sempre punto e a capo. Anzi peggioriamo ed aggraviamo i problemi.
Dicono che è il sistema ad essere in crisi. Appunto la crisi sistemica, che però attenzione, come da parte mia ho già detto:è esagerato affermare che è la fine del capitalismo, semmai è la fine di un certo modo di fare capitalismo.Come del resto suggerisce anche Sarzoky.

http://www.contreinfo.info/article.php3?id_article=2202

L''economia americana è "dopata" nel vero senso della parola.O meglio è stata dopata.
Gli Usa hanno smesso di produrre.
l'80% del pil è relativo ai servizi, hanno decentrato quasi tutto.
Per esempio resistono alcuni stabilimenti ford, gm chrysler, ma sono al capolinea. previsto nel volgere di un anno-due un milione e mezzo di licenziamenti.

E' dopata l'economia usa, nel senso che il PIL, che misura la ricchezza creata da un paese, negli Usa è basato soprattutto sui consumi. Cioè non su quello che si crea, ma in ciò che si spende.
WalMart fattura circa 500 miliardi di dollari che si somma al Pil Usa, però è ciò che si spende negli usa e una metà di ciò che wal mart incassa, va in cina a pagare i fornitori cinesi.
Wal Mart è solo un esempio.Perché 80% del pil in servizi, significa solo spesa non creazione di ricchezza.

Ma oltre a ciò, ovvero il PIL misurato su ciò che si spende, gli americani per spendere sono ricorsi al debito, sia individuale che federale.
Negli Usa, non esiste pià risparmio.Anzi addirittura vi è il meno davanti alla percentuale che indica il risparmio.

Ma solo debiti. Addirittura milioni di americani della classe media per sostenere gli stessi standard di vita, ha ipotecato le proprie case incentivati dal fatto che c'erano allettanti tassi di interesse ottenendo prestiti appunto per consumare.(proposta fatta nel 2003 dall'allora ministro tremonti per incentivare i consumi in Italia e che fortunatamente non ha avuto seguito).

Cosa significa questo?
Che alla base vi è un "vizio", un qualcosa che non va nell'economia, la quale per sostenersi deve ricorrere a sotterfugi, cioè fare in modo che gli investitori internazionali continuino a finanziare gli Usa, a rinnovare le cambiali del loro debito.

Quindi era necessario sia per incentivare gli investitori esteri e sia per non essere declassati nel rating avere un Pil che fosse in continua crescita.

Siccome negli Usa l'economia produttiva, cioè la produzione di beni reali non esiste più,nel senso che non vi sono settori che possono essere oggetto di rivalutazione, di beni reali che possano rivalutarsi e costituire un capitale immobile occorreva appunto sostenere un settore che generasse capitale rivalutabile(non è capitale rivalutabile il panino di mcdonald o la scopa che si acquista da wal mart) ed essendo l'industria oramai scomparsa e tra l'altro quella presente in crisi, si è avvallato politicamente il sostegno del settore immobiliare, ma non per far avere la casa agli immigrati(come ha scritto il prof.Giavazzi sabato scorso sul corsera,cercando non tanto di difendere l’azione di Bush quanto piuttosto le tesi economiche del professore riguardo il liberismo) mentre milioni di americani stavano ipotecando la propria, ma per generare una ricchezza reale e rivalutabile, che per almeno 4 anni ha costituito la base portante del PIL Usa e della sua “miracolosa” crescita.

Intanto però i crediti concessi dalle banche americane a soggetti che non fornivano garanzie venivano impacchettati in un carnet di vari prodotti finanziari,il cui andamento era legato all'andamento delle valute: i famigerati derivati che fin da subito venivano “smerciati” o meglio “spacciati” in mezzo mondo.

E RIDENDO E SCHERZANDO STASERA SONO ARRIVATO AD UN ALTRA VERITà.

Stavo per ripetere la cosa che fin dallo scoppio del bubbone subprime ribadisco e cioè che le banche sono arrivate a prestare soldi a cittadini sicuramente insolventi perché hanno avuto l'avallo(meglio dire imposizione) politico, cioè il governo Bush, pur di continuare ad ottenere finanziamenti da investitori esteri attraverso l'emissione di buoni del tesoro usa, soprattutto per sostenere i costi della guerra in Iraq ha incentivato il mercato immobiliare(2001 in poi) allo scopo di mantenere una crescita del pil elevata, che altrimenti non sarebbe stata possibile specie dopo i fatti dell'11/9 che comportarono una quasi recessione.

Quindi la fed ha portato avanti una politica di bassi tassi di interesse, il sistema bancario, specie quello che operava nel settore immobiliare ha concesso prestiti a cittadini che non solo non offrivano garanzie, ma dato il basso reddito o addirittura senza reddito sarebbero stati sicuramente insolventi.
Il tutto per gonfiare il mercato immobiliare che nel 2003-2004 ebbe negli usa un notevole boom e costituì la fonte principale della crescita del Pil, quindi generando fiducia negli investitori esteri che finanziano il debito Usa.

IL TUTTO CON L'AVALLO POLITICO DELL'AMMINISTRAZIONE BUSH, anche perché al mondo non esiste persona che presta i suoi soldi senza una garanzia e addirittura senza che il debitore abbia una fonte di redditol'ho scritto SUBITO nel luglio 2007 e lo ripeto:è IMPOSSIBILE CHE UNA BANCA PRESTI DANARO SENZA UNA MINIMA GARANZIA.

E adesso il dubbio è chiarito. Come per l'inflazione globale delle materie prime, cui non mi tornavano i conti,(1) e che è causata dall'immissione di ingenti quantità di valuta sui mercati da parte delle banche centrali, adesso non tornavano i conti sul fatto che nonostante il deficit federale Usa abbia raggiunto quasi il 100% del pil(oltre il 90% e l'Italia quindi presto non sarà più sola in questa drammatica classifica)Bush cerca di far approvare un piano da 700miliardi di dollari per salvare chi in teoria ha speculato MA IN PRATICA HA OPERATO DIETRO AVALLO POLITICO, CIOè BUSH ORA TENTA DI SALVARE QUELLE BANCHE CHE EGLI STESSO, LA SUA AMMINISTRAZIONE HA SPINTO A CONCEDERE CREDITI FACILI.

Cioè Bush sta tentando di tappare una falla che egli stesso ha generato.

In ogni modo, non tornano lo stesso i conti su questa crisi finanziaria che non coinvolge solo gli usa e non è assolutamente relativa solo ai Subprime, anche perché al soggetto insolvente viene pignorata la casa, quindi seppur con una svalutazione la banca che prestato i soldi ha un capitale reale nel proprio bilancio.

E' tutto il sistema che è in crisi. E' come ripeto da anni,è UNA CRISI SISTEMICA, dove subprime e crisi finanziaria generata dalla finanza speculativa sono solo conseguenze relative appunto ad una crisi sistemica di tutto l'occidente, agli scompensi comportati dalla globalizzazione, dove c'è uno squilibrio sempre più incolmabile tra nuove economie emergenti e vecchie economie.

Non solo la nostra produttività non può competere con le realtà emergenti, ma in poco più di 10 anni c'è stata una distribuzione della ricchezza assolutamente sproporzionata, ovvero se la banca centrale cinese dispone di attivi e riserve valutarie stimate in 1500 miliardi di dollari (accumulati in nemmeno 10 anni)al tempo stesso i paesi occidentali si stanno indebitando ED IMPOVERENDO sempre di più.
La globalizzazione cioè, non ha creato ulteriore ricchezza, bensì una distribuzione della stessa sproporzionata tale da causare squilibri sempre più insanabili.

Il debito dei paesi occidentali o perlomeno la non possibilità di creare ricchezza(PIL stabile o in regresso)sta generando la crisi economica che stiamo vivendo dove subprime e derivati sono solo la punta dell'iceberg, perché il problema non è solo il debito, QUANTO PIUTTOSTO IL FATTO CHE VIENE SEMPRE MENO LA POSSIBILITà DI PAGARE QUESTI DEBITI E COME ABBIAMO VISTO NEGLI USA, NON POSSONO FARE ALTRO CHE RINNOVARE LA CAMBIALE.

E la globalizzazione ha tra l'altro comportato il distacco del capitale finanziario dall'economia reale(in occidente non si investe più nell'industria e sui beni podotti)verso nuovi sbocchi alla ricerca del profitto.E sono stati creati nuovi strumenti finanziari, come i derivati, che sono delle vere e proprie scommesse di importo sempre maggiore fino a creare una ricchezza virtuale che vale 10 volte il pil globale quindi inesigibile, a causa soprattutto del fatto che non vi sono state regolamentazioni nel settore del mercato finanziario e tra l'altro chi come Il dottorDraghi attuale governatore di bankitalia e presidente della commissione istituita dalla bce per controllare il mercato finanziario e studiare e varare regole, sostiene,nel maggio2007, che i mercati non hanno bisogno di regole poiché si regolano da soli e che anzi l'Italia dovrebbe aprire ai derivati ed agli edge funds per crescere.
Infatti centinaia di enti locali in Italia hanno aperto ai derivati e sembra che la maggior parte di questi enti, comuni soprattutto, rischino il fallimento.

Riguardo alle decisioni macro, se può essere definito complottiamo quello che porta a considerare che sia in atto la cinesizzazione della massa occidentale, cioè un regresso verso gli standard cinesi(nel senso di salari consumi etc)è di CERTO REALTà E VERITà LA LEGGE BOLKSTEIN CHE SOLO IL VETO FRANCESE HA IMPEDITO DI DIVENTASSE REGOLA COMUNITARIA.
E della bolkstein(in Italia tra i fautori e sostenitori di questa legge i radicali e soprattutto la signora Bonino convintissima ed accesa fan di questa legge che a suo avviso avrebbe creato milioni di posti di lavoro-SIC!) basterebbe leggere le linee guida per rendersi conto di ciò che sta succedendo e succederà in occidente.

(1)non mi tornavano i conti per il fatto che gli aumenti riguardavano e riguardano merci cui domanda ed offerta è inerente tutto il mondo. Cioè insieme al petrolio i generi alimentari o perlomeno quei prodotti indispensabili per ottenere generi alimentari, sono richiesti e commerciati in tutto il mondo in quanto prodotti indispensabili. Inoltre il fatto che questi aumenti siano stati repentini e simultanei in tutto il mondo.Io l’ho paragonato all’aumento del costo delle sigarette che avviene in simultanea in tutta Italia perché i monopoli hanno diramato l’ordine(i monopoli della banche centrali è in sostanza il FMI, )
Oltre a ciò vi è stato il fatto che nessuna banca centrale al mondo ha corretto i propri tassi di interesse.
Ovvero nei periodi di inflazione(che è una cosa ciclica come i temporali)le banche centrali hanno la possibilità di correggerne gli effetti e limitare i danni(se un temporale causa allagamenti, questi non si possono evitare, però si può agire per liimitarne i danni)ma nonostante aumenti anche del 100% di prodotti come il grano che hanno causato rivolte come è successo in egitto, nessuna banca centrale ha preso misure per contenere appunto questi effetti. Il perché è molto semplice:sarebbe una manovra scorretta, nei confronti di chi sta operando il salvataggio dei mercati finanziari(cioè gli speculatori)si trova in un certo senso scoperto.(come nel calcio avere portiere e difensore a terra infortunati e l’attaccante non ferma il gioco). E i monopoli, cioè il FMI che assieme alla banca dei regolamenti di basilea, ha in sostanza fermato il gioco, imposto cioè a tutte le banche centrali di non apportare correzioni ai tassi di scono delle loro valute.



Ps.non riscuotendo della credibilità e della fiducia necessaria sono costretto ad usare l’io, ed in ogni modo “arrampicarmi sugli specchi per cercare di dimostrare che le mie non sono opinioni bensì analisi e valutazioni(seppur dilettantistiche) che dovrebbero essere collocate in contesti differenti rispetto ad un forum dove si scambiano battute ed opinioni.

cincinnato1961 @ 06:19 | commenti: commenti (8)(popup)

Anarchia delle leggi

Archiviato il domenica, 28 settembre 2008 in:
Il tizio che dall’apertura di questo blog mi segue con tanta attenzione, dedizione solerzia ed anche sacrificio(perché il mio modo di scrivere è pesante, noioso e nello stesso “pezzo” affronta argomenti diversi), sicuramente mi conosce fin da quando ho cominciato ad usare internet per esprimere le mie opinioni e dare il mio modesto contributo a quanti si trovano a dover prendere decisioni delicate ed importanti per l’insieme. Egli è interessato a screditare il mio “lavoro” perché può succedere di “sbroccare” e rovinare un lavoro, il cui percorso intrapreso è quello più logico ed attinente il contesto attuale, il periodo storico che stiamo vivendo.(sono ferocemente critico dei nostri politici, delle banche e di chi crea danaro,ma sono anche conscio che questo sistema non ha alternative, come sono conscio che nell'interesse comune potrebbe funzionare meglio).

Mi rendo conto di questa preoccupazione, ma al tempo stesso si dovrebbe avere cognizione del fatto che nonostante tutto, sono capace di distinguere quello che può essere fatto da quello che invece non si può fare e quindi bisogna evitare   .In ogni modo nessuno mi ha chiesto niente, non ci sono prove del fatto che per esempio lo scorso dicembre l’ex presidente di CONFINDUSTRIA Montezemolo abbia rilasciato dichiarazioni simili anche nelle virgole a quanto io avevo scritto in un forum.
Cioè vi sono state in più di un occasione, circostanze dove valutazioni ed analisi fatte dal sottoscritto siano poi risultate valide e prese in considerazione da chi ha il potere decisionale.

Prese in considerazione nel senso che certamente non sono state “copiate” al sottoscritto, ma valutate perché erano le più pertinenti ed attinenti l’argomento trattato.
Come ad esempio, il fatto che oggi vi sia una sorta di anarchia delle leggi. Cioè le leggi e le regole necessarie per evitare l’anarchia si sono in un certo senso anarchizzate.

qualche giorno fa scrivevo così:

“Oggi si è arrivati al punto che le regole non solo non vengono rispettate o decise al momento.
Ma esiste un anarchia delle regole.

SI è GIUNTI AL PARADOSSO CHE LE REGOLE SI SONO ANARCHIZZATE.
Se un tempo, (che si allontana sempre di più) le regole erano decise ed attuate per evitare l'anarchia, oggi esse sono al servizio dell'anarchia .(come un vigile che dovrebbe regolare il traffico, ed invece fa in modo Che questo sia caotico, agisce per creare incidenti ed ingorghi)

Un altro paradosso relativo alla legislazione vigente in Italia, dove comuni province regioni stato enti vari, commissione europea, bce, ecofin fmi ed una selva di enti nazionali e sovranazionali, dispongono di proprie regole e leggi che spesso si sovrappongono o addirittura si contrappongono, EBBENE è STATA VARATA DI RECENTE UNA LEGGE(REGOLA)PER CANCELLARE ALTRE LEGGI(REGOLE).”


Ne parlo e tratto in ogni circostanza che si presenta , ed in questo caso nel pezzo:IL MEDITERRANEO NON è UTOPIA!

Si è giunti al punto che se in una democrazia vigono le leggi votate a maggioranza, oggi la maggioranza sta votando e varando leggi che avvantaggiano la minoranza rispetto alla maggioranza stessa.
Oltretutto sta succedendo che le leggi non sono più limitative e restrittive, atte cioè a porre dei limiti nel comportamento individuale, ma esse in pratica sono volte a condizionare, a determinare il comportamento individuale, sono cioè atte ad indicare non i limiti entro i quali il soggetto può agire e quindi non superare un determinato spazio che danneggerebbe un'altra persona, ma le leggi oggi sono sempre più atte a condizionare fino ad obbligare l’individuo in un determinato atteggiamento dentro a quello che dovrebbe essere il suo spazio di libertà, e quindi assolutamente inviolabile. Le leggi oggi tendono sempre di più a violare lo spazio ed il comportamento dell’individuo fino ad imporne e  condizionarne appunto il comportamento stesso.

E questo argomento è stato trattato da PierLuigiVigna, ex procuratore nazionale antimafia e massimo esponente della magistratura, in un commento  apparso sul quotidiano IL  RESTO DEL CARLINO-QN venerdì 26 settembre a pagina 12.(versione cartacea).

Dopo aver contattato telefonicamente la redazione del Resto del Carlino ho avuto l’autorizzazione per  copiare l’articolo di Vigna, a patto di citarne la fonte.Cosa che ho fatto in anticipo.(per ciò che concerne internet so che è sufficiente citare il link, ma riportare un articolo dalla carta stampata ad internet, non ne conoscevo le regole.A quanto sembra come per internet è sufficiente citare la fonte).

Cittadini in trappola.
Di PieroLuigiVigna

Il moltiplicarsi delle foni di produzione delle norme che regolano il comportamento dei cittadini complica la vita non solo ai giuristi ed ai giudici, ma anche a tutti coloro che debbono-o dovrebbero-osservarle:anche perché esse si pongono , spesso, secondo una scala gerarchica le une rispetto alle altre.Secondo un calcolo approssimativo in Italia quelle fonti sono almeno sedici muovendo dalla Costituzione sino a giungere agli statuti degli enti minori attraverso, solo per esemplificare,le leggi ordinarie, i decreti legge, le leggi regionali, gli statuti dei comuni e delle province.Non basta poiché a queste si aggiungono le disposizioni dell’UnioneEuropea.Ogni fonte crea regole, nella cui rete il cittadino rimane avvolto con una difficoltà di conoscenza e di orientamento difficilmente superabile.
Altro che “leggi poche, semplici e chiare” come chiedeva Beccaria nel suo “Dei delitti e delle pene”!.
Queste riflessioni mi sono venute in mente notando il gran numero di ordinanze emanate dai sindaci di vari comuni in base alla legge n.125/2008 che li abilita ad adottare provvedimenti “alfine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”.
Il ministro dell’interno con un decreto del 5Luglio, si è accollato l’onere di definire quei 2 concetti ed anche di indicare le linee guida cui si sarebbero dovuti ispirare i sindaci. Alcune di queste linee destano,peraltro, perplessità:come il contrastare, il “danneggiamento al patrimonio pubblico e privato” che è già previsto come delitto dall’articolo 635 del codice penale. O l’occupazione abusiva di immobili punita anch’essa all’articolo 633.
Ma non è solo questo il punto.
Il fatto è che mentre certi obbiettivi sono presi di mira da tutte o quasi le ordinanze, come la prostituzione su strada, o l’accattonaggio molesto, alcuni sindaci hanno dato sfogo alla loro fantasia,vietando, ad esempio, gli “assembramenti”(sic!) di tre o più persone nei parchi in ora notturna, o di usare in un certo modo le panchine o di portare bottiglie vuote per la strada e simili. Con questo sistema si sono create migliaia-quanti sono i comuni-fonti di produzione di norme, tutte pesantemente sanzionate.
Come potrà fare il cittadino(non parliamo dello straniero)che non è di quel comune a conoscerle ed osservarle?Saranno pubblicate delle mappe tipo navigatori satellitari?
Taluni costituzionalisti hanno poi rilevato l’incongruità di affidare quel potere al sindaco,mente esso dovrebbe essere esercitato dal consiglio comunale, principio, questo, che, almeno a Firenze è stato osservato.
PierLuigiVigna, procuratore nazionale antimafia.
Resto del Carlino-QN venerdì 26 settembre2008 pagina 12.


Il Dottor Vigna pone la questione sotto l’aspetto pratico giuridico, ovvero che molte leggi varate dai cittadini fanno già parte del nostro codice penale, quindi è una sovrapposizione.
Inoltre le particolari norme adottate da determinati comuni, come ad esempio il divieto di assembramento nei parchi pubblici di 3 o più persone nelle ore notturne, non sono conosciute da cittadini provenienti dagli altri comuni e tanto meno gli stranieri.

Penso ad esempio a quando in gita scolastica, alla sera i ragazzi hanno il permesso di fare delle passeggiate nella città che visitano ed ovviamente tra le  mete principali  vi sono i parchi pubblici. E costoro se non informati del fatto che in quel particolare comune non possono assembrarsi nei parchi corrono il rischio di incorrere in pesanti sanzioni. O come in un comune vi è addirittura  il divieto di consumare panini in strada.
E tanti altri esempi che si possono trovare alla voce curiosità e stupidario in Italia cercando sui vari motori di ricerca.

Tutte queste normative che si vanno ad aggiungere a quelle sancite dai 16 organi(secondo quanto appurato dal dottor Vigna) che in Italia ne hanno facoltà e che recepiscono le direttive europee, spesso non solo si contrappongono o sovrappongono alle regole già in vigore, ma sempre di più assumono una connotazione non più limitativa delle libertà personali e degli spazi individuali, ma sembrano atte ad imporre modelli di comportamento ed obblighi, dove l’individuo non è soggetto solo al rispetto di determinate norme, ma è obbligato dalle norme stesse(partorite dalla fantasia dei sindaci)a comportamenti ed atteggiamenti delineati ed imposti, pena severe sanzioni.

E questo è antidemocratico e anticostituzionale, perché un conto è porre limitazioni ed indire regole atte a fare in modo che il comportamento di un individuo non sia lesivo nei confronti di un altro individuo, non invada lo spazio di un altro soggetto, un altro conto è obbligare la persona a comportarsi ed agire in un determinato modo, sancito da regole severe, imposte non da costituzionalisti o persone che operano nel contesto legale che studiano e varano leggi le quali mantengano un equilibrio indispensabile per non ledere libertà individuale e la società dove si vive, ed al tempo stesso fare in modo che nella società non prevalgano atteggiamenti anarchici, ma le recenti regole studiate da sindaci e persone che nulla hanno a che vedere con l’ambito legale, le quali non hanno la capacità di valutare che se una regola da loro varata può essere risolutiva per ciò che concerne l’ordine pubblico, al tempo stesso può essere  lesiva per le libertà individuali e quindi anticostituzionale.

Ai sindaci in sostanza è stata data la facoltà di varare norme anticostituzionali, come ad esempio quella che vieta assembramenti di 3 e più persone nei parchi pubblici durante le ore notturne.
Norme del genere vengono attuate solo in presenza di gravi episodi che minacciano l’ordine pubblico e non risulta siano state varate neppure negli anni più bui della nostra storia, come gli anni 70.

Se paragoniamo le regole varate dai sindaci al traffico automobilistico,in sostanza sta succedendo, che non solo sono state applicate norme ristrettissime per regolare il traffico, cioè divieto di velocità, caschi anche a chi va in bicicletta etc, ma queste leggi sono volte ad obbligare l’automobilista non solo al rispetto di esse, ma addirittura obbligano l’automobilista a determinati atteggiamenti, come ad esempio il guidare con tutte e due le mani, il non fumare in auto, o mettersi e togliersi gli occhiali solo se si è in sosta, etc.

Ovvio che quanto sopra sono paradossi, però appare sempre più evidente e lampante che da qualche tempo a questa parte le regole non sono solo limitative, ma sempre di più volte a condizionare il comportamento individuale, se non addirittura obbligare l’individuo a comportarsi secondo le regole non solo per ciò che concerne il suo rapporto nell’ambito sociale,ma per quello che riguarda il suo spazio personale, la sua libertà.

Ed oltretutto, come del resto traspare nel commento del dottor Vigna, tutte queste norme non fanno altro che appesantire ed aggravare ulteriormente il lavoro di chi è tenuto a far rispettare le leggi e chi in ultima istanza deve dare giudizi o , come nei tribunali, giudicare per risolvere controversie.

In sostanza se le leggi sono indispensabili per evitare l’anarchia e per regolare il rapporto tra individui e tra essi e lo stato, oggi dando facoltà ai sindaci di legiferare si sta giungendo al paradosso di una sempre e maggiore anarchia legale, di un proliferare di leggi e norme che invece di risolvere i problemi ,regole che  invece di essere “poche, semplici e chiare” come sosteneva Beccaria citato dal dottor Vigna,sono sempre di più, complicate e spesso indecifrabili.Oltre al fatto di sovrapporsi o contrapporsi a leggi varate da organi nazionali e sovranazionali.

Per cui chi di dovere,il dicastero della giustizia  oltre ad occuparsi delle leggi che riguardano le massime cariche dello stato e la loro punibilità o meno, dovrebbe occuparsi di un problema ben più grave che riguarda tutti i cittadini e cioè il fatto che sia stata data possibilità di legiferare a soggetti i quali possono sfruttare questa prerogativa solo a fini e scopi propri e comunque non tenendo conto del fatto che molte delle regole che impongono possono essere antidemocratiche ed anticostizionali.Perlomeno a livello regionale vi dovrebbe essere un ente che valuta la costituzionalità o meno delle regole create dalla fantasia dei vari sindaci.



Ps.Il commento del dottor Vigna sulla questione del proliferare di leggi e norme, non significa che l’ex procuratore nazionale antimafia abbia raccolto l’invito a trattarne perché ha letto il mio blog e ne ha tratto spunto. Semplicemente voglio far notare,soprattutto al tizio che con tanta dedizione segue il mio blog, che gli argomenti che tratto sono importanti a volte vitali(esempio sul mediterraneo sono anni che insisto, perché considero quest’area assolutamente strategica e prioritaria dell’interesse nazionale, in quanto sbocco soprattutto economico:export, import, delocalizzazioni, gas&petrolio, evitare soprattutto che sia la cina a prenderne il controllo, legittimazione di Israele al cospetto della maggior parte dei paesi arabi, in quanto avamposto dell’occidente e del suo sistema nel mediterraneo, in medio oriente e nei paesi arabi.).

Argomenti che essendo appunto di importanza assoluta sono(per forza di cose)trattati anche da chi di dovere.Argomenti dei quali spesso il sottoscritto si pone all’avanguardia, essendo tra i primi a considerare.

Ed il mio auspicio è che quanto scrivo, tra le cose che scrivo vi siano spunti interessanti per iniziare una discussione ed ovviamente giungere ad una conclusione.(ad esempio per ciò che concerne il mediterraneo, si auspica che questo diventi un argomento strategico nella cui discussione siano coinvolte le parti più importanti fra quanti rappresentano le varie componenti del nostro paese, e che quindi si arrivi a decidere che il mediterraneo è priorità assoluta per ciò che concerne il futuro politico, economico e strategico del nostro paese.).

E per ciò che concerne il commento del dottor Vigna, dovrebbe essere obbligo delle istituzioni governative porre limiti e freni alla fantasia degli organi locali, perché si sta arrivando al paradosso dell’anarchia legale.
cincinnato1961 @ 18:52 | commenti: commenti (2)(popup)

pascoli&greggi&pastori

Archiviato il sabato, 27 settembre 2008 in:
L’istat continua a dare numeri fasulli,per l’ennesima volta scrive che sono aumentate le retribuzioni, Bush vuole spennare, prima dal patatrac i contribuenti americani,logicamente il congresso americano non vuole consentirgli di usare soldi pubblici per statalizzare le perdite degli speculatori.

In Italia c’è polemica addirittura perché una carabiniera-atleta partecipa alla nota trasmissione della moderna inquisizione che si chiama “anno zero” e come al solito il presidente emerito sen FrancescoCossiga coglie l’occasione per..non stare zitto,anche se coinvolgere cc in servizio attivo in programmi del genere appare fuori luogo, dato che in quel programma o si tortura o si viene torturati, cioè se in Italia manca del vero giornalismo quello del programma anno zero appare eccessivo, inquisitorio, forzato, cioè l’imputato alla fine deve essere per forza colpevole, perché lo è a priori,è come sul tavolo dell’inquisizione una volta che si finisce sotto le attenzione del fustigatore non c’è scampo. E nella polemica il noto giornalista Travaglio,che fa bene il suo mestiere però è a senso unico e tralascia magari di indagare anche sul suo editore che a sua volta lo paga per scrivere a senso unico, cioè solo contro una parte politica ed un politico in particolare, ebbene il giornalista Travaglio dà del somaro a Cossiga invitandolo a ragliare, forse non conscio, Travaglio che dare dell’asino ad un sardo(in questo caso sardegnolo)è la peggiore delle offese che possa ricevere, il sardo, cioè il sen.Cossiga come reagirà?(dovrebbe trovare un travaglio che fa lo stesso lavoro di travaglio ma nei confronti del suo editore e dei suoi padrini politici).

E la chiesa che si sta impicciando di cose di governo?
Prima sulle tasse ora sugli immigrati. La chiesa a mio avviso critica il governo per limitare la lega nord che di questo governo è il vero movimento popolare.E purtroppo oramai è risaputo in che razza di affari si è cacciata la chiesa, al punto di far obiettare che a lei di immigrati e tasse poco importa.Conta solo mettere i bastoni tra le ruote alla lega.

Come ha fatto la cgil sulla questione alitalia.Poneva veti solo per far fare brutta figura al governo ed è venuto fuori il gioco:era veltroni che muoveva i fili, e addirittura è arrivato a prendersi i meriti di aver sbloccato la trattativa quando gli accordi erano firmati dagli altri da diversi giorni e la cgil faceva solo il gioco di veltroni che venendo allo scoperto ha fatto la figura del coglione-
(l’avevo scritto che i sindacati tiravano la corda solo per far fare brutta figura al governo, e non ci si è resi conto CHE LA FIGURA DI MERDA L’HA FATTA TUTTO IL PAESE)

Oppure della riforma della scuola, il punto di partenza dovrebbe essere dove essa è franata, cioè il 77, poi togliere il latino dalla superiori per fare spazio ad un'altra lingua è logico.

Però al tempo stesso si dovrebbero selezionare le teste migliori e fargli studiare il latino fin dalle elementari.una scuola dove prepapare e fare uscire le teste migliori da mettere poi nei posti chiave del paese, non alla guida dove occorrono gli stronzi, ma a valutare studiare suggerire.

e l'irlanda?addirittura l'irlanda paradiso economico, esempio di economia che funziona è entrata in recessione.

ANCORA NON CI SI RENDE CONTO CHE LA CRISI è SISTEMICA, che il problema non è il debito, ma che non c'è modo di pagarlo a meno che non si cambia il sistema


Non ha tutti i torti il tizio che da mesi cerca di ridicolizzare,misnuire il mio “lavoro”,almeno non si annoia e stanca a leggere le mie “lenzuolate”, mentre a quanto sembra la maggior parte dei frequentatori di forum vuole interventi brevi,riducendo la discussione e l’approfondimento ad una sorta di ping pong, dove ci si deve scambiare in fretta la palla, mentre da parte mia è come se volessi tenere la palla e palleggiare fare dei virtuosismi per dimostrare quanto sono bravo. Ma non ci si rende conto che quello che scrivo, gli argomenti che tratto le valutazioni che faccio oltre ad essere inerenti l’attualità anticipano a volte di anni gli avvenimenti ed il susseguirsi delle cose,in sostanza la storia della nostra epoca.

Storia, dove malgrado tutto ci sono dentro fino al collo, alla quale non si può sfuggire anche quando nel mio caso ho un ruolo attivo. La massa è interprete passiva della storia, nel senso che ne subisce gli accadimenti, è protagonista di una sceneggiatura scritta da pochi, decisa da un nugolo ristretto di persone.

L’umanità è come un lungo serpente, la cui distanza tra testa e coda è vicina, in simbiosi per ciò che concerne le intenzioni della testa, che le spedisce al corpo ma è lontana nel suo cammino, cioè la testa è sempre davanti e il corpo percorre sempre il tragitto dopo la testa, arriva sempre dopo.

Serpente il quale in caso di impedimenti di ostacoli nel suo tragitto può fare a meno della coda e di parte del corpo, elementi che non disdegna di sacrificare qualora le circostanze lo richiedano.

La testa è sempre e comunque davanti, mentre il corpo e la coda(la massa)seguono, affrontando anche tragitti impervi che la testa ha evitato. Nel serpente sembra che il corpo sia un peso, da nutrire periodicamente ed utile per la riproduzione.
Quindi la massa, come nel corpo del serpente segue la sceneggiatura di un copione che è solo nella testa.

La massa è paragonabile ad un gregge di pecore che ha bisogno di un pastore, di un riferimento per la propria esistenza.Ha bisogno di chi trova e conduce il branco nei pascoli oppure a trovare acqua,ha bisogno di essere difeso dai predatori , di un rifugio per affrontare le notti lunghe d’inverno o il ristoro di un ombra nei giorni assolati d’estate.

Ed i politici sono i pastori. Fino a quando non c’era la democrazia i pastori erano padroni delle pecore che si alternavano con dure lotte, dove le pecore diventavano anche soldati per aiutare il loro pastore oppure per favorire un nuovo pastore.

Poi con la democrazia, le pecore sono state istruite ad eleggersi il pastore, a scegliere chi tra vari candidati dovesse provvedere al loro pascolo e a tutte le necessità.
Ma le pecore non si sono rese conto che un pastore o l’altro non fa differenza, perché sono i pascoli che contano, dove cioè si trovano le risorse indispensabili per vivere.

I pascoli, che per legge naturale dovrebbero appartenere a tutta l’umanità e perché no? Anche al mondo animale(se ci si impossessa e si usa l’habitat del leone e della gazzella, questi animali poi non hanno più prospettive di vita), appartengono a pochi, a chi sovvertendo l’ordine naturale delle cose è riuscito a porre il danaro come elemento indispensabile a saziare gli istinti di fame, possesso.

Se l’istinto della fame, il naturale stimolo al conservatorismo al disporre del di più(più territori di caccia quindi più cibo)si esprimeva attraverso la forza, la capacità di sopraffarre chi era in competizione per tale scopo da un determinato momento storico è stato sostituito con il danaro.Danaro che ha soppiantato l’oro, unica ricchezza che misurava le disponibilità di un individuo o di un governo.

Con i soldi niente più guerre o al tempo stesso accordi per delimitare il proprio territorio, per risolvere dispute ma con una semplice transazione si risolvevano e risolvono i problemi di proprietà.
Questo non ha significato che da quel momento conflitti e contrapposizioni siano stati risolti, anzi la “creazione” del danaro ha dato la possibilità di trasformare le guerre da locali, conflitti circoscritti ad allargati a più soggetti dotati di più mezzi e risorse, perché appunto attraverso il danaro i governi ebbero la possibilità di ottenere prestiti, garantiti da riserve auree o addirittura territori, per modernizzare i loro eserciti dotandoli di mezzi che ovviamente avevano un prezzo da pagare.

Governi e stati che speravano di vincere le guerre per saldare il debito attraverso i beni dei territori conquistati. In sostanza per secoli le guerre, le conquiste coloniali non erano che delle forme di investimento. La più evidente è stata la conquista e la colonizzazione delle americhe, un vero e proprio investimento che aprì la strada al capitalismo moderno.

E successivamente, fino al secolo scorso le guerre hanno coinvolto un sempre maggiore numero di stati, i quali hanno avuto necessità prima di finanziare la guerra e poi riparare i danni subiti nella guerra.
Ma a parte questo le guerre sono state soprattutto necessarie per creare dei veri e propri ordini nel senso che alla fine di ogni conflitto sia i vinti che i vincitori hanno dovuto concordare delle vere e proprie soluzioni di natura sistemica,dove tutti gli stati annessi hanno dovuto sottostare a dei regolamenti che sempre di più ne hanno ridotto il potere e la sovranità.(appunto a causa dei debiti)

Ma ricorsi storici a parte, il dato di fatto è che i pascoli hanno dei proprietari e quindi non appartengono ne alle pecore ne ai pastori. I proprietari di pascoli scelgono o ammettono pastori(meglio dire camerieri)di loro gradimento e attraverso la democrazia le pecore hanno l’illusione di scegliere il loro pastore guida.
I pastori hanno dal canto loro l’interesse a farsi scegliere(campagna elettorale propaganda politica) come guide perché ciò è certamente un vantaggio che li pone nei gradini più alti della scala sociale, anche se debbono eseguire gli ordini dei proprietari dei pascoli.

Di fatto, di certo è che i pascoli appartengono a chi attraverso il danaro e guerre combattute dalle pecore se ne è impossessato.

Gli stati che si sono affrontati in conflitti disastrosi hanno dovuto accedere a prestiti sia per la guerra e sia per la ricostruzione, e spesso è successo che il vincitore abbia sostenuto più spese del vinto.
E così vincitori e vinti hanno perso la loro sovranità economica e politica, di fatto saldando con i loro pascoli di i debiti contratti

Per pascolo si intende l’economia e tutto il sistema atto a generare ricchezza,che le pecore beneficiano attraverso il pascolo migliore,l’acqua l’ombra per ruminare l’ovile in inverno, in cambio di lana latte nei momenti meno favorevoli con la macellazione di parte del gregge(in un certo senso inflazione, ristrettezze economiche).

NON VOGLIO DIMOSTRARE NIENTE, NE IL FATTO DI AVER COMPRESO COME FUNZIONA NE TANTOMENO IPOTIZZARE DI COME TANTI PASTORI(CAMERIERI)SI ASSERVIscaNO.

Voglio solo dire che il pascolo oggi è stato aperto a pecore affamate, senza che queste abbiano l’obbligo del rispetto delle regole che vigono in occidente ed il pecorume occidentale è tenuto a rispettare.
Il pascolo, l’economia ed il suo sistema è stato aperto all’oriente, senza che alla Cina sia stato imposto il rispetto di quelle regole che noi occidentali siamo obbligati a rispettare.

Il latte contaminato che ha causato vittime tra i bambini cinesi e l’intossicazione di migliaia e migliaia di bambini è causato proprio dal fatto che la cina non osserva le regole e le procedure che invece in occidente siamo tenuti a rispettare.

La non osservazione delle regole comporta in primo luogo la concorrenza sleale che tutte le nostre imprese ed i nostri prodotti sono costretti a subire.
QUESTO PERCHé I PADRONI DEL PASCOLO HANNO AGITO NON SOLO A SCOPO DI LUCRO, MA CERCANDO DI “ASSOGETTARE” AL LORO SISTEMA ANCHE LA CINA, CONCEDENDO E CONSENTENDO AL REGIME COMUNISTA L’INGRESSO NEI MERCATI GLOBALI SENZA REGOLE COMPORTANDO CONCORRENZA SLEALE col risultato di destrutturare non solo la nostra economia ma causare squilibri insanabili, dove per competere con i prodotti cinesi non basterà solo abbassare i costi di produzione ma operare in maniera scorretta ai danni delle persone e dell’ambiente.

La cina nel wto, solo a vantaggio degli usa e delle sue multinazionali ed ovviamente del sistema bancario occidentale che pur di controllare i cinesi sta facendo regredire la società occidentale.
MA ATTENZIONE…I CINESI VI FOTTONO..se non fosse che rimarrei anche io fottuto sarei contento per queste caste che da secoli si tramandano i pascoli.

Ma il rischio che si corre non è relativo solo al fatto che il nostro pecorume sarà privato dei pascoli per fare spazio alle pecore dal muso giallo.IL RISCHIO è CHE ANCHE I PASCOLI CAMBINO DI PROPRIETà NEL VOLGERE DI QUALCHE DECENNIO.-Non tutti sono come noi occidentali che ci vendiamo per niente e le eccezioni sono gli onesti. In cina è il contrario. I corrotti sono l’eccezione, mentre gli onesti sono la regola.(onesti nel senso che non tradiscono la loro mansione che svolgono , lo stato il paese)
E leggendo i resoconti dei missionari,da matteo ricci fino ad oggi, non esiste popolo più figlio di puttana di quello cinese.

Ha ragione il tizio che mi segue con tanta solerzia, sto perdendo la bussola.Ma non è per criticare questo sistema, al quale non c’è alternativa, prima era peggio con il clero e chi possedeva il copyright su Cristo che addirittura imponeva la terra piatta per volere divino(e poi critichiamo i beduini radicali, quando il vaticano a quei tempi era peggiore)ed oltretutto se si sovverte un sistema è per fare posto ad un altro.

E’ che, e lo dico da sempre, i musi gialli mi fanno paura.Sono come formiche che lavorano per uno stesso intento. E la loro regina, non si mostra.LE LORO VERE INTENZIONI NON LE CONOSCIAMO.
E soprattutto fare in modo che i musi gialli non si avvicinino troppo ai petrobeduini.

Come c’è l’idea di “attizzare” i musulmani cinesi contro pechino, anche loro potrebbero “attizzare”i beduini contro di noi.mentre dovrebbe essere il contrario.Ovvio che smuovere i grandi greggi comporta anche il consenso dei padroni dei pascoli, però trattandosi di un quinto della popolazione globale in un continente dove abita oltre la metà della popolazione globale, tenere in riga tutte le pecore non è facile.

E loro, i musi gialli oramai ci conoscono a sanno cosa pensiamo. Noi conosciamo loro?che tra l’altro operano tutti in uno stesso intento? Vero che non sono mai usciti dai loro confini nel senso di conquiste, ma già ci stanno mettendo in difficoltà senza appunto uscire dai loro confini…e quelli che sono immigrati pur adattandosi hanno conservato regole usi abitudini..va a finire che quando li si conoscerà bene sarà troppo tardi..anche per i padroni dei pascoli…


cincinnato1961 @ 02:42 | commenti: commenti (4)(popup)

SALVIAMO IL SALVABILE:TELECOM

Archiviato il martedì, 23 settembre 2008 in:
SALVIAMO IL SALVABILE: SALVIAMO TELECOM

Tenuto conto della crisi bancaria, dove anche se il sistema bancario italiano è "sano"bisogna comunque tenere conto del fatto che sarà sempre più difficile accedere al credito(e magari le banche si trasformeranno in enti che pignorano e rivendono beni sequestrati a chi non riesce a far fronte ai debiti)e quindi alle risorse necessarie per finanziare piani di sviluppo e tenendo conto che telecom versa in una situazione cui i debiti sono maggiori rispetto alla capitalizzazione.

tenuto conto che notizia di oggi il socio spagnolo sembra intenzionato ad abbandonare la partecipazione di controllo del gruppo telecom

tenuto conto che l'attuale ad di telecom già nel 1997 era promotore della soluzione public company per questa società

e tenuto conto che l'Ad telecom, Bernabè ha avuto parole dure nei confronti di chi nel 1999 e nel 2002 ha scalato ed acquistato telecom al solo scopo di saccheggiare la società con danni gravissimi per la stessa e per il paese,

tenuto conto che già 2 anni fa fu prospettata una soluzione simile  all'allora ad tronchetti     e che questa non fu considerata a causa di implicazioni di carattere politico, cioè sarebbe stata propugnata da uno stretto collaboratore dell'allora capo del governo, al quale però fu caldeggiata dal presidente emerito sen.FrancescoCossiga, il quale avrebbe concepito la stesura del piano insieme a strettissimi e qualificati collaboratori

e ritenuto da parte mia che secondo le mie modeste attitudini "percettive" e "cognitive" questo piano che si articola di soli 3 punti e poche parole, è l'unica soluzione pratica ed effettiva per salvare telecom in caso di stretta bancaria e SOPRATTUTTO PER FARE IN MODO CHE QUESTA SOCIETà TORNI AD OCCUPARE LO SPAZIO CHE MERITA NEL SETTORE DELLE COMUNICAZIONi, a beneficio della società stessa, degli azionisti, dei soci e soprattutto del paese, che a causa dei problemi economici di telecom sconta un gap di arretratezza rispetto agli altri paesi europei,

Arretratezza che comporta un handicap anche per le altre società che operano nel nostro paese nel settore delle comunicazioni, in quanto non essendo stata sviluppata la rete fissa(fibra ottica) e questa appartenendo a telecom, le altre società non hanno la possibilità di ampliare i loro servizi ed offrirli quindi agli utenti.



1)scorporo della rete fissa e trasformarla in public company gestita o perlomeno supervisionata dall'autorità per la concorrenza, in modo che tutti gli operatori possano usufruire della rete fissa alla pari, senza i condizionamenti di oggi dove telecom opera in regime di concorrenza sleale in quanto la rete gli appartiene, e soprattutto si troverebbero quelle risorse necessarie agli investimenti delle quali telecom non dispone,poiché è stata saccheggiata(1) .
Telecom incamera un miliardo di euro(per difetto) ogni 2 mesi attraverso il canone obbligatorio pagato da oltre 20 milioni di utenti, e tra l’altro non dovuto secondo quanto stabilito da un giudice civile.
Nonostante ciò non dispone delle risorse per investire nella fibra ottica, perché deve fare fronte alla mole di debiti che supera la capitalizzazione. Lo scorporo della rete, la sua quotazione in borsa come public company consentirebbe di trovare le risorse necessarie ad investire nella fibra ottica ed in tutte quelle tecnologie necessarie a pareggiare il gap con gli altri paesi europei.E di ciò ne  beneficerebbero anche le altre società del settore comunicazione ampliando il pacchetto dei servizi offerti agli utenti con vantaggi economici per le stesse e per gli utenti che avrebbero modo di scegliere fra un ampia gamma di offerte e scegliere quella più economica e vantaggiosa.
La non copertura di tutto il territorio nazionale con l’adsl comporta dei danni per quelle imprese che operano attraverso internet e per tutte quelle amministrazioni ed enti che con l’ausilio di internet veloce potrebbero  risolvere  i problemi della lentezza burocratica e lo “sbroglio” di tutte quelle pratiche causa del ritardo anche nel settore imprenditoriale-commerciale come ad esempio l’inizio di un attività..
Oppure per ciò che concerne il settore turistico, dove l'aspandersi dell'agriturismo è favorito soprattutto da inernet che sostituisce un veicolo eccellente di promozione,ma senza adsl è impossibile anche il solo invio di foto, quando necessiterebbe la possibilità di inviare immagini e filmati per testimoniare la bellezza e la recettività di angoli paradisiaci(è il caso di dire)del nostro paese.
Solo per fare alcuni esempi, tra l’altro a livello di istruzione dal prossimo anno gli studenti avranno la possibilità di scaricare da internet i testi scolastici.SENZA ADLS, QUESTO è IMPOSSIBILE.
E l'adsl manca proprio in quelle zone più disagiate del paese, lontane cioè dai grossi centri.
La possibilità di disporre dell'adsl comporterebbe il disporre della possibilità di accorciare queste distanze


2)lo sviluppo dei contenuti multimediali attraverso internet può avvenire solo integrando questa branca di telecom con altri soggetti che già operano nel settore. UNIRE AD ESEMPIO IL SETTORE INTERNET DI TELECOM CON MEDIASET SAREBBE PER LE 2 SOCIETà E PER IL NOSTRO PAESE UN SALTO iN AVANTI CHE CI PORREBBE IN EUROPA TRA I PRIMI OPERATORI. Se si considera che mediaset controlla endemol, cioè il maggior fornitore di prodotti multimediali e ciò si integra con la banda larga di telecom si avrebbero di certo spalancate le porte del mercato europeo, al punto di fare concorrenza allo strapotere di sky.
Telecom-alice, unita a mediaset endemol diverrebbe un soggetto all’avanguardia del panorama multimediale continentale.La loro integrazione sarebbe per le 2 società e per il paese nel suo complesso un salto in avanti di lustri che oltretutto consentirebbe di avere il “controllo” mediatico dei contenuti.
(OLTRETUTTO SI POTREBBE E DOVREBBE AVERE IN APPALTO TUTTO IL LAVORO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DELLE VARIE COMMISSIONI PER INFORMARE I CITTADINI EUROPEI DI Ciò CHE RIGUARDA IL LORO FUTURO, PERCHé OGGI MANCA IL CONTATTO TRA IL PARLAMENTO EUROPEO ED I CITTADINI EUROPEI. ED UNA PIATTAFORMA COME QUELLA MEDIASET-TELECOM NEL SETTORE MULTIMEDIA PORREBBE QUESTO SOGGETTO IN UN RUOLO DI PREMINENZA IN EUROPA
Purtroppo mediaset appartiene a berlusconi e questo è un sicuro ostacolo perchè i nemici di berlusconi pur di ostacolare l'attuale primo ministro sono disposti a mettere a repentaglio affari strategicamente vantaggiosi per tutto il paese e non solo per gli azionisti mediaset e telecom.
SI POTREBBE CERCARE UNA MEDIAZIONE, CIOè FAR ENTRARE IN QUESTO FUTURO SOGGETTO (mediaset-enedemol*telecom-alice)enti finanziari che si contrappongono al cavaliere, allo scopo di avvantaggiare il paese.
Per esempio, nell'assetto azionario perché non aprire le porte anche a debenedetti, che di berlusconi è il nemico che catalizza e raccoglie tutti gli avversari del cavaliere sia economici che politici.
Cioè una tregua atta a sviluppare una società che ci porterebbe ad essere (cioè porterebbe mediaset-endemol+telcom-alice)il maggiore gruppo in europa del settore internet-multimedia.

In sostanza occorre fare in modo che questa integrazione non abbia connotati politici ma che sia inerente il sistema paese a vantaggio sia di berlusconi e sia di debenedetti, e soprattutto di tutto il paese nel suo insieme

3)Per ciò che concerne i telefonini, la rete Tim, questa branca deve necessariamente trovare un partner a livello europeo. Visto che wind è finita sotto il controllo di un arabo , perché non cercare per Tim un socio russo, DATO CHE I RUSSI STANNO SVILUPPANDO UNA RETE STELLITARE(glosnass)che si contrappone all'americana GPS.

Ovvero per Tim GUARDARE ALL'EST, DATO CHE NELL'EUROPA OCCIDENTALE ORAMAI IL MERCATO DEI TELEFONINI è SATURO, E LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO SONO SOLO AD EST.
E poter disporre poi anche dell'uso della reta satellitare glosnass, è certamente un vantaggio, non solo dal punto di vista commerciale, ma anche strategico, si tratterebbe cioè di tenere il piede in 2 staffe.
Inoltre se ci siamo fidati di vendere Wind ad un arabo, e tra l'altro WIND era l'operatore che aveva in appalto tutte le comunicazioni delle forze dell'ordine, della magistratura e dei servizi, perché non ci si dovrebbe fidare di cercare per tim(i telefonini)un socio russo,considerato che il settore della telefonia mobile ancora si deve sviluppare nei paesi dell'est offrendo quindi opportunità di espansione e relativi profitti.
E riflettendo sulla cosa, NON VANNO TRASCURATI I VANTAGGI RELATIVI AL PROFITTO CHE Può ESSERE GENERATO DA MERCATI, COME QUELLI DELL’EST CHE ANCORA NON SONO SATURI COME IN OCCIDENTE.

In ogni modo per Tim, per i telefonini sarebbe strategicamente opportuno cercare un socio straniero del settore. Un socio russo comporterebbe vantaggi economici e strategici non indifferenti.
Comunque cercare un socio straniero anche nella prospettiva di fare da "apripista" all'integrazione telecomalice-mediasetenedmol nei contenuti multimediali(esempio cercare per tim un socio tedesco, insieme al quale offrire al mercato tedesco i contenuti multimediali alice-endemol.

in cinclusione:

SE VOGLIAMO SALVARE IL SALVABILE NEL NOSTRO PAESE, QUESTA è LA PRIMA COSA DA FARE...
auspicando che non si mettano i bastoni tra le ruote come sta succedendo con alitalia, dove c'è la dimostrazione palese che nel nostro paese ci sono entità che agiscono contro l'interesse nazionale. DA ANNI SINDACATI E SX AGISCONO SOLO ALLO SCOPO DI DISTRUGGERE IL PAESE, DI RIPORTARLO INDIETRO DI DECENNI.Oppure sono al servizio di poteri affaristico-finanziari sovranazionali, il cui unico scopo-cioè .il massimo profitto con il minimo investimento-, comporta danni irreparabili per il nostro paese, come è successo nella vicenda della privatizzazione del patrimonio iri.
Danni irreparabili, perché come dimostrato queste entità non agiscono solo per il profitto ma per danneggiare e far regredire il nostro paese. Ed il caso alitalia dimostra tra l'altro, che anche se non  vi sono entità sovranazionali a condizionare gli affari e le scelte, enti del nostro operano allo scopo di danneggiare tutta la collettività, di riportare il nostro paese indietro di decenni.In sostanza è oramai palese che i sindacati non sono rappresentanze ma delle vere e proprie lobby di pressione che agiscono nell'interesse di determinate entità(politiche nel caso di alitalia, perché lo scopo dei sindacati è quello di porre veti a qualunque soluzione proposta dall'attuale governo, affinché questo subisca una sconfitta nel caso alitalia) o gruppi affaristico finanziari come nel caso delle privatizzazioni(iri, telecom autostrade) o peggio nel caso dell'approvazione della legge biagi treu, sulla legalizzazione del caporalato a vantaggio di entità come adecco main power o società controllate e che fanno capo ai sindacati o a soggetti vicini alla sx.

(1)Telecom saccheggiata prima da colaninno, debenedetti e soci,(con avallo politico del governo prodi-dalema) poi da tronchetti provera e compagnia, che con telecom ha creato dal niente una società immobiliare, cioè gli immobili telecom sono passati a tronchetti e soci, lasciando la società in ginocchio licenziando migliaia di persone e non investendo risorse per modernizzare la rete, infatti siamo gli ultimi in europa e l'adsl copre a malapena il 50% del territorio.Mentre Colaninno con i proventi del saccheggio telecom ha salvato realtà come piaggio aprili aguzzi e almeno questo gliene va dato atto .(colaninno che rispetto alle banche d'affari, di cui debenedetti era tutore, che garantirono il prestito di 100mila miliardi di lire per la scalata, ha guadagnato le briciole).

Certe cose è il caso di cominciare a dirle, perché se vogliamo salvare il paese è bene che certe persone si facciano da parte, a cominciare dai rappresentanti di quegli enti che mirano a distruggere il nostro paese!.
 
cincinnato1961 @ 20:51 | commenti: commenti (10)(popup)

la punta dell'iceberg

Archiviato il venerdì, 19 settembre 2008 in:
La crisi subprime negli Usa?
La punta dell'iceberg.

Il fallimento della banca d'affari LehmanB.?
Normale conseguenza, al limite qualche migliaio di esperti finanziari diventeranno bravi friggitori di patatine nei fast food.

IL LUNGO INVERNO FREDDO, pronosticato dal sottoscritto 2 anni fa, iniziato lo scorso inverno e purtroppo mieterà milioni di vittime tra il 2008 ed il 2009.
(questo del 2008 sarà un inverno freddo anche metereologicamente, e speriamo che la russia non chiuda i rubineti del gas o peggio non si metta a tirare sul prezzo DEL GAS proprio quando la temperatura scenderà sotto zero).

IL PROBLEMA NON è IL FALLIMENTO DI QUALCHE BANCA!
IL PROBLEMA è CHE RISCHIA DI CREARE UN EFFETTO DOMINO e che per esempio negli Usa travolga aziende "reali" come GM, Ford, Chrysler, indebitate fino al collo, mettendo in mezzo alla strada gli ultimi milioni di lavoratori Usa occupati presso aziende che producono beni reali(e non servizi, come è ad esempio friggere patatine nei fast food)-


In Italia il sistema bancario è sano, considerato anche quanto ci fanno pagare.

Purtroppo in Italia è insana la leadership, sono truffaldini i partiti,(1) sono parassiti i sindacati,sono fighette i cosiddetti grandi imprenditori, altrimenti potremo guadagnare dalle disgrazie degli altri, come ad esempio la fiat,mentre tutte le case automobilistiche vanno male, il mercato dell'auto è in calo, la fiat accresce la sua quota in Europa.

Questo mio intervento è per rimarcare di come il cestino del curatore del forum sia stracolmo di cose scritte 1 -2 3- anni fa, ed anche 4, relative a descrivere e preconizzare la situazione attuale.

Ma non ha senso pretendere di avere ragione.
Avrebbe senso invece approfondire i miei temi accogliere i suggerimenti come quello relativo al fatto che la migliore prospettiva del nostro paese, il suo futuro è il mediterraneo, dove esiste la nostra cina.

Il premier intanto ha compreso di quanto sia importante per noi la libia e che il restituire loro i danni coloniali è un grosso vantaggio, non solo perché gheddafi è in procinto di entrare in telecom e salvarla dalle mire spagnole, o per l'Eni si possono aprire nuove prospettive per sfruttare i giacimenti petroliferi libici, dato che gli accordi in essere sono relativi a decenni orsono o alcune nostre imprese parteciperanno alla costruzione dell'autostrada bengasi-egitto.

Non è solo questo, MA IL FATTO PIù IMPORTANTE CHE PER NOI GLI UNICI SBOCCHI PER LE NOSTRE MERCI SONO QUEI PAESI RICCHI DI PETROLDOLLARI I QUALI INTENDONO MODERNIZZARE I LORO PAESI E STANDARDIZZARE LE LORO SOCIETà CON QUELLE OCCIDENTALI.

Per cui c sono nuove prospettive e sbocchi per le nostre imprese,intanto spagnoli e francesi hanno beneficiato di commesse libiche per quasi 30 miliardi di euro nello scorso dicembre firmate da gheddafi in persona che per 10 giorni visitò spagna e francia.

e per noi le porte si sono aperte dopo il riconoscimento dei danni coloniali, cosa che andava fatta molto prima(comunque meglio tardi che mai).

Inoltre la sponda sud del mediterraneo può diventare la nostra cina ove delocalizzare le produzioni a basso costo e dove occupare quella manodopera che altrimenti sbarca nel nostro territorio accrescendo problemi a problemi.

Cose queste che sostengo da anni, risarcimento alla libia, interesse strategico per il mediterraneo,e che anche Berlusconi ha compreso(e subito sfruttato, perché gheddafi in telecom sarebbe il cavallo di troia per UN MATRIMONIO CHE SAREBBE LOGICO ED OPPORTUNO:QUELLA TRA MEDIASET E LA BRANCHIA MULTIMEDIALE TELECOM,trasformandola in un autentica piattaforma di contenuti mediatici destinata a tutto il continente, tenendo conto che già mediaset controlla endemol creatore di servizi mediatici.

SGANCIANDO LA RETE FISSA(come fu proposto a suo tempo2006 all'allora ad teledom)e trasformandola in una public company con la supervisione dell'autorità sulla concorrenza poiché la rete fissa oggi è monopolizzata da telecom, ma usata pressocché da tutti i gestori di telefonia i quali operano in una situazione di svantaggio rispetto a telecom  che  a sua volta ha dei limiti imposti a causa della posizione dominante.

Lo scorporo della rete fissa e la sua trasformazione in public company, è la migliore garanzia per la concorrenza e quindi l'incentivo a investire risorse per tutti gli operatori ai quali nella pubblic company potrebbe essere consentito di possedere azioni ma senza diritto di voto.
Oggi l'ad di telecom ha detto che occorre investire nella fibra ottica, ma dove trova le risorse Telecom?

La sua esposizione debitoria la mette a rischio non solo di scalate ostili o situazioni comequella venutasi a creare con telefonica, ma a  rischio fallimento qualorala crisi del settore bancario investa anche l'Italia.

PER CUI è INDISPENSABILE FIN DA SUBITO TROVARE LA SOLUZIONE CHE CONSENTE ALLA COMPAGNIA DI RIMANERE ITALIANA ED AL TEMPO STESSO RECUPERARE IL TERRENO PERDUTO DATO CHE IN EUROPA SIAMO GLI ULTIMI PER CIò CHE CONCERNE INTERNET E BANDA LARGA.

     

Mentre per i telefonini (tim)si cerca un alleanza con un altro operatore europeo, possibilmente tedesco o francese.

anche SE NON DISDEGNEREI UN AZIONE CORAGGIOSA, LA RICERCA DI UN PARTNER RUSSO, CONSIDERATO SOPRATTUTTO IL FATTO CHE I RUSSI DISPONGONO DI UN SISTEMA DI COMUNICAZIONE SATELLITARE  il glonass in concorrenza con gli americani di gps.

In caso di crisi bancaria, Telecom sarebbe la prima a saltare dati i suoi debiti(2).

CERCHIAMO DI SALVARE IL SALVABILE!

Stasera mi "espongo" in tal modo, poiché sembra che una persona molto sodale con Berlusconi cioè l'ing.Debenedetti abbia copiato di sana pianta la mia concezione ed idea del mediterraneo

http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/de-benedetti/de-benedetti/de-benedetti.html

con tanto di riferimento ad Israele, che ribadisco se intanto invece di distruggere a cannonate le strutture palestinesi cominciasse a costruire fabbriche a far lavorare e produrre i tanti giovani palestinesi disoccupati,(e fare concorrenza ai prodotti cinesi) questi non starebbero tutti in giorni in mezzo alla strada con niente da fare e quindi creare problemi e farsi ammazzare.

Se la maggioranza dei giovani palestinesi disponesse di un lavoro, di una prospettiva economica, avrebbero meno input(necessari e logici del resto)di farsi ammazzare dai soldati israeliani.

Inoltre se a questa gente, i giovani palestinesi non viene data un opportunità di lavoro, è inutile ogni processo di pace.

E tutta la fascia del nord africa potrebbe essere sfruttata per creare occupazione e soddisfare le esigenze di milioni di persone e SOPRATTUTTO PER FARE CONCORRENZA AI CINESI.


Oggi l'ing Debenedetti ha dichiarata di non avere tessere di alcun partito, e su questo c'è da credergli.
Però sul fatto che  sia estraneo al progetto PD, non appare credibile, poiché solo in pochissimi sarebbero in grado di accompagnare rutelli e veltroni a newyork per essere riceuti da pezzi grossi, fra i quali soros
 era una scartina.Se poi l'ingegnere è deluso dal Pd, prima di prendersela con veltroni dovrebbe  prendersela con chi lo ha voluto imporre fin dagli albori del progetto come leader...già quando parla non è credibile, ma il massimo è quando fa l'irritato, sembra uno di quelli che minacciano di picchiarti con un fiore...e poi debenedetti dovrebbe prendersela con i custodi di tutto il sapere e del giusto e tutto, tutto il resto è sbagliato che sono a repubblica.
Peccato che debenedetti essendo un cittadino svizzero non può candidarsi in Italia, ma per non disperdere le sue capacità politiche perché non si candida in svizzera? in quel caso sarebbe costretto ad occuparsi della svizzera, e la cosa  di certo gli comporterebbe meno grattacapi che in Italia ed inoltre poi come parlamentare svizzero non avrebbe problemi di transiti doganali col rischio di incappare in qualche accusa di violazione doganale per aver portato in Italia dei gioelli da 300mila euro da regalare alla consorte.
PERò POI LA NOTIZIA DEI BRILLANTI PER LA CONSORTE CHE COSTANO 300MILA EURO NON SI SAPREBBE IN GIRO  E LE "AMICHE" E GLI "AMICI" NON SCHIATTEREBBERO DALL'INVIDIA!

DeBenedetti avrebbe voluto un progetto nuovo per il nostro paese..APPUNTO LASCI ALLORA CHE SIANO I SUOI FIGLI AD OCCUPARSI DI POLITICA  E FACCIA IL PENSIONATO! la sua stagione è passata e di guai (insieme a prodi)ne ha combinati abbastanza!

--casualmente ho letto  alcune affermazioni dell'ingdebenedetti fatte alla stampa  traendone spunto pr alcune battute.

(1)L'attuale ministro dell'economia è convinto che eliminando l'ici(unica vera tassa federale) e detassando gli straordinari(vera buffonata, perché la detassazione è relativa solo una piccola parte di quanto viene corrisposto per le ore lavorate di straordinario,) cioè mettendo sul portafoglio di un Italiano medio 200 euro all'anno(e magari i comuni senza la risorsa dell'ici dovranno far pagare determinai servizi)SI RISOLVONO I PROBLEMI del paese.
Il governo di csx del 2006-2007, ereditò dal governo precedente di cdx, una voragine dei conti pubblici che determinò una finanziaria da 35 miliardi di euro.
CERCHI L'ATTUALE GOVERNO ALMENO STAVOLTA DI ESSERE MENO "CREATIVO" E PIù "PRAGMATICO" NELLA GESTIONE DEI CONTI PUBBLICI, perché oramai il fondo del barile è raschiato e ai cittadini(sempre di più)non è rimasto che dare il sangue.
E i 200 euro finiti nelle tasche del cittadino medio non siano risucchiati dalla vicenda Alitalia, questione che ha superato ogni logica e colmo:NON è ORA DI DIRE BASTA ALLA SUDDITANZA DEI FANNULLONI PARASSITI SINDACALI E DEI LORO "PROTETTI"?



(2)creati dallo spolpamento relativo alle 2 scalate subite da telecom in pochi anni, e comunque va dato atto ad uno dei beneficiari di quella speculazione, cioè Colaninno, che con i proventi spolpati a telecom ha salvato e rilanciato aziende storiche del nostro paese come la piaggio e rilanciato marchi in difficoltà come aprilia
cincinnato1961 @ 22:05 | commenti: commenti (12)(popup)

Il Mediterraneo? Non è un utopia!

Archiviato il venerdì, 19 settembre 2008 in:
Il mediterraneo non è un utopia.

Positivo il fatto che sia stato risolto il contenzioso con la Libia relativo al periodo coloniale.

E’ avvenuto con ritardo e questo ha comportato il dover rinunciare a preziose commesse per le nostre imprese e sbocchi per le nostre merci a vantaggio di francesi e spagnoli, che nel dicembre scorso ricevendo il leader libico Gheddafi hanno approfittato dell’occasione per firmare contratti  di svariati miliardi di euro.

In ogni modo abbiamo tutto il tempo di recuperare, ed ha un importanza strategica essenziale il fatto che nel computo del risarcimento vi sia il progetto per la costruzione di un autostrada che collega Bengasi al confine egiziano.
 Ciò darà modo non solo di ottenere commesse ed appalti per le nostre imprese di costruzione, MA DI POSIZIONARSI IN PIANTA STABILE IN LIBIA PER DIVERSI ANNI e (SI AUSPICA) avere la possibilità e l’accortezza di studiare il paese, valutarne le prospettive e soprattutto i bisogni e fare in modo di soddisfare questi bisogni, che possono essere relativi alle infrastrutture non solo viarie ma inerenti ospedali, centri direzionali, aereoporti impianti sportivi ferrovie porti residenze civili etc.

Strade dove dovranno circolare automobili, mezzi pesanti motocicli, per cui disponiamo di un ampio catalogo di offerta, dove il gruppo fiat, ha una vasta gamma di opzioni,dalla piccola utilitaria fino al Tir.

 O come ne dispone il gruppo Piaggio dalla bicicletta elettrica fino alla moto da competizione, passando per gli scooter di ultima generazione che hanno le sagome “cammellate” per cui dovrebbero riscuotere il consenso di chi ha la familiarità con questo animale.(è una battuta questa, però ciò che determina i gusti e le scelte di ogni individuo, dipende innanzi tutto  dall'ambito in cui egli vive).

Ospedali che possiamo dotare dalle ramazze per le pulizie fino alle attrezzature mediche all’avanguardia.
Passando per gli arredamenti per ogni esigenza, sia d’ufficio che abitativa.
Ferrovie che necessitano di pendolini o treni di lunga percorrenza,le varie stazioni di servizi di ristoro come le autostrade.
I porti dovranno riempirsi di navi, per ogni esigenza.

La libia è un mercato aperto. Un paese che intende adeguarsi ai tempi .Basta saperne cogliere le esigenze e le disponibilità, anche perché occorre tenere conto della maggioranza dei redditi bassi, i quali però potrebbero migliorare qualora si offrano opportunità di sviluppo, installandovi fabbriche che si integrino con le nostre nel senso di completarsi(es, in libia costruire  prodotti a basso costo, o componenti per prodotti da assemblare e completare in Italia).

Fabbriche che necessitano di macchinari, quindi un ulteriore possibilità di sbocco per molte nostre imprese.

Intanto si può approfittare di quella fascia della popolazione della libia che può permettersi di spendere(mica saranno tutti poveri in Libia!)e consumare.
Occorre sfruttare l’opportunità offerta da questo paese che intende modernizzarsi, standardizzarsi con l’occidente, badando ovviamente ai limiti imposti dalla cultura e dalla religione di quel paese.(per esempio non possiamo certo esportare vini in Libia o sfruttare il suo clima per produrli o distillarli ) .

Dobbiamo cominciare a pensare al post-Gheddafi, e se i figli del leader libico erediteranno il potere, le cronache rosa  oggi ci dicono o perlomeno ci indicano il loro carattere, aperto disponibile e non pregiudiziale nei confronti dell’occidente ed in modo particolare dell’Italia.

E se il loro carattere si rifletterà in ciò che sarà la Libia, prepariamoci a “PREPARARE” una realtà che potrebbe rappresentare la svolta di ciò che potrà e dovrà essere nel futuro il mediterraneo:
cioè un ponte dove l’europa mette in salvo e ripara(sia nel senso di andare che nel senso di sanare)l’occidente e quella sua parte non contaminata  cercando di "curare" e "recuperare" la parte oramai intossicata irreparabilmente di eccessi (politici, sociali economici -1-).

Fare in modo cioè che non sia l’africa, il nord africa a raggiungere l’Italia e  l’occidente, ma dobbiamo essere noi a raggiungere il nord africa, sia per le ragioni spiegate nella nota e sia per le premesse di questo mio intervento e cioè le prospettive di sviluppo economico.Oltre ai vantaggi immediati  costituiti dalle riserve fossili presenti in Libia ed Algeria.



Nota:
-1- Eccesso nel senso di aver superato la misura, di essere andati oltre i limiti in ogni ambito.

Eccesso di democrazia dove il confine tra libertà ed anarchia è stato ampiamente superato, e le regole sono sopraffatte dalle prerogative individuali, cioè che l’individuo è sempre di più aldisopra di ogni regola.

Esempio:c’è molta più tutela nei confronti dell’individuo  rispetto alla regola dell’inviolabilità del domicilio privato e si è finiti per giustificare ed assolvere chi entra a rubare in un abitazione privata  e “offende” con la violenza chi vi abita, e perseguire chi nell’abitazione ha cercato di difendere la proprietà e difendersi  fisicamente reagendo all’aggressione.

 Eccesso di democrazia dove il popolo a maggioranza finisce nel decidere di far prevalere le minoranze.

Eccesso di democrazia nel mercato e nella libera concorrenza dove oramai le regole non contano più, e libera concorrenza significa libertà di agire con ogni mezzo e modo per perseguire lo scopo.
Si è superata anche la corruzione, oramai non più necessaria in molti ambiti, dove non solo le regole vengono prevaricate, ma addirittura scelte e seguite sul momento.
(Una delle cause principali della attuale crisi finanziaria è proprio questa e cioè che sono “saltate” tutte le regole. ).

Oggi si è arrivati al punto che le regole non solo non vengono rispettate o decise al momento.
Ma esiste un anarchia delle regole.

SI è GIUNTI AL PARADOSSO CHE LE REGOLE SI SONO ANARCHIZZATE.
Se un tempo, (che si allontana sempre di più) le regole erano decise ed attuate per evitare l'anarchia, oggi  esse sono al servizio dell'anarchia .(come un vigile che dovrebbe regolare il traffico, ed invece fa in modo he questo sia caotico, agisce per creare incidenti ed ingorghi)

Un altro paradosso relativo alla legislazione vigente in Italia, dove comuni province regioni stato enti vari, commissione europea, bce, ecofin fmi ed una selva di enti nazionali e sovranazionali, dispongono di proprie regole e leggi che spesso si sovrappongono o addirittura si contrappongono, EBBENE è STATA VARATA DI RECENTE UNA LEGGE(REGOLA)PER CANCELLARE ALTRE LEGGI(REGOLE).
 


Ed è sufficiente comunque portare come esempio la società di oggi, dove oramai l’eccesso è la regola che ha soppiantato le vecchie regole. Eccesso nel mangiare, nel bere, nel correre in auto.

Oppure gli eccessi della politica e dei politici, i quali non hanno remore a difendere e giustificare loro colleghi beccati a ricevere tangenti, allo stesso modo dell’eccesso dei sindacati nel difendere ad oltranza chi fa timbrare il cartellino da un collega e lascia prima del termine il posto di lavoro.

Queste che dovrebbero essere eccezioni sono diventate norme.
Ed in politica si è avuto un capovolgimento:la regola è approfittare del potere, rubare(anche se come termine è eccessivo, però come definire ad esempio il gonfiare i rimborsi spese?nel  parlamento europeo siamo i zimbelli, le pecore nere nel portare note spese gonfiate, relative a soggiorni a bruxelles a causa di sedute per lavori di commissione, quando invece i nostri politici sono in Italia))e l'eccezione è quella di essere onesti, come ad esempio non approfittarsi della nota spese, gonfiandola.

In ogni cosa si sono superati i limiti, si sono aggirate le regole.
La nostra società è come il tossico assuefatto che per cercare la botta aumenta sempre di più la dose.

E nella società succede come quegli incontri di pugilato dove i 2 pugili hanno messo ko l’arbitro e combattono senza regole, usando tutti i colpi possibili, mentre il pubblico segue eccitato e tra il pubblico vi è chi imita i 2 pugili..

Non rimane allora che cercare gli aspetti ancora sani e non inquinati della nostra società ed esportarli  in quei paesi del mediterraneo (che seppur di confessione islamica hanno concezioni laiche dello stato, anche in nazioni  come l’algeria dove sono presenti focolai di radicalismo religioso che hanno dato luogo oltre a fenomeni di terrorismo anche a moti di guerra civile) insieme alle  prerogative che hanno consentito lo sviluppo di una realtà fondata sul benessere e concepita per evitare contrapposizioni e disparità consentendo quindi una stabile e duratura  pace sociale.

Paesi del mediterraneo che fatta eccezione per Israele, scontano un ritardo con la storia e quindi ancora non sono pronti per integrarsi nel mondo attuale e necessitano appunto di uno sviluppo socio economico del quale solo l’europa è in grado e nella possibilità(soprattutto logistica)di fornire loro progetti e mezzi .
.
E nel fare questo occorre distinguere e tenere conto di ciò che in occidente ha funzionato da ciò che non ha funzionato, in base all’esperienza ai dati ed alle conseguenze che sono succedute.

E cercare di "riparare"(sia come rifugio e sia come luogo di cura) appunto l’occidente, l’europa occidentale nel mediterraneo, sforzandosi  di integrare la cultura dei paesi del nord Africa con le prerogative e le concezioni del sistema sociale economico politico dell’europa.

Fare in modo cioè che islam laico ed occidente si integrino, si vengano incontro e da questa esperienza comprendere come il cristianesimo che ha già attraversato in maniera simile  il periodo che l’islam laico sta vivendo attualmente, possa recuperare quei criteri e quelle concezioni che hanno fatto sì che per secoli l’individuo occidentale mantenesse un determinato equilibrio sia interiore e sia al cospetto della società, E CHE DA QUALCHE DECENNIO HA PERSO, ABBANDONANDO SE STESSO ED ABBANDONANDOSI APPUNTO AGLI ECCESSI.(non è fuori luogo affermare che è come se avessimo perso la bussola,e siamo in confuione totale, incapaci di trovare una direzione, senza alcun riferimento, persi).

E per ripararsi(sia nel senso di rifugiarsi che nel senso di ricostruirsi)l’individuo e la società occidentale ha il bisogno ancestrale di ritrovare la sua origine cioè il MEDITERRANEO , OVVERO LA CULLA DELLA CULTURA OCCIDENTALE.

La culla perché  il seme e l' utero sono in “cooperativa” fra cristianesimo, ebraismo, cultura greca e prelatina.
La cultura occidentale ha dominato perché appunto è relativa ad un insieme di culture che si sono amalgamate.
Ma oggi siamo in gravissime difficoltà e dobbiamo avere l'umiltà di cercare ed accettare aiuti per ritrovare noi stessi.

Succede come nel lavoro, dove non possiamo certo seguire gli standard cinesi, delle 60 ore settimanali, niente ferie niente permessi niente assistenza medica.
Ma non possiamo neppure continuare con l'attuale sistema,per cui è impossibile competere e reggere la concorrenza orientale e quindi con il rischio di perdere il lavoro ed andare incontro a disagi che sembravano per sempre superati.

Allo stesso modo, sono inaccettabili molte fra le concezioni dell'islam però la situazione in cui versiamo è arrivata ad un punto tale che non ci troviamo solo al cospetto non solo dell'anarchia sociale , ma interiormente non siamo più in grado di disciplinarci, di avere "cognizione di causa" di ciò che succede e di ciò che stiamo facendo, mettendo in serio pericolo la nostra integrità mentale e spirituale ed il nostro futuro e quello dei nostri figli, poiché non siamo neppure in grado di renderci conto dei pericoli cui andiamo incontro. Primo fra tutti l'autodistruzione.

Ed il MEDITERRANEO, anche solo come scopo potrebbe essere una cura.La soluzione.


cincinnato1961 @ 19:22 | commenti: commenti (popup)

L'inflazione?Colpa delle banche centrali!

Archiviato il venerdì, 19 settembre 2008 in:

LA VERITà SUI MOTIVI PALESI E CERTI DELL'INFLAZIONE GLOBALE CE L'AVEVAMO SOTTO IL NASO QUASI OGNI GIORNO A PARTIRE DA LUGLIO 2007..proprio da quando i prezzi delle materie prime cominciavano la loro ascesa:

 
da repubblica.it:
 

 Fortissima iniezione di liquidità da parte degli istituti di emissione, 180 miliardi di dollari che potranno arrivare a 267 di qui a fine gennaio

Le Borse chiudono in discesa
Intervento delle banche centrali
 
 
http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/borse-7/18-set/18-set.html


Ho inserito questo breve intervento ieri nel forum di PdD. Puntualmente cestinato. EPPURE UNA INFORMAZIONE DEL GENERE varrebbe un nobel per l'economia se non fosse la scoperta dell'acqua calda, e l'anomalia è costituita dal fatto che tutti i media non danno questa notizia, insistendo sulle ipotesi dei vari "esperti",.
Comunque anche io ci ero cascato ad addossare al dollaro ed alla sua iperinflazione la colpa dell'aumento dei prezzi in ambito globale.
MENTRE LA CAUSA è NELL'IMMISSIONE CONTINUA DI LIQUIDITà PER SALVARE ENTI FINANZIARI CHE NULLA HANNO A CHE FARE CON L'ECONOMIA REALE.
Esempio il fallimento di Lehman Brothers, non comporta alcuna ripercussione nell'economia reale, allo stesso modo dell'esposizione della maggior parte di banhce cje operano nella speculazione.
E LE BANCHE CENTRALI OCCIDENTALI, SEMPRE DI PIù ENTI PRIVATI PER SALVARE DALLA BANCAROTTA GLI SPECULATORI FANNO PAGARE I COSTI ALL'ECONOMIA REALE, ALLA MASSAIA DEL CAIRO O DI MILANO CHE COMPRA IL PANE, AL NEWYORKESE O AL PECHINESE CHE ACQUISTA RISO  E VIA DICENDO.


....
rispedita al forum PdD:
Come si fa a cestinare una notizia del genere?

LA VERITà SUI MOTIVI PALESI E CERTI DELL'INFLAZIONE GLOBALE CE L'AVEVAMO SOTTO IL NASO QUASI OGNI GIORNO A PARTIRE DA LUGLIO 2007..proprio da quando i prezzi delle materie prime cominciavano la loro ascesa:

da repubblica.it:
 
 Fortissima iniezione di liquidità da parte degli istituti di emissione, 180 miliardi di dollari che potranno arrivare a 267 di qui a fine gennaio
Le Borse chiudono in discesa
Intervento delle banche centrali


http://www.repubblica.it/2008/09/sezioni/economia/borse-7/18-set/18-set.html


Forse perché non è firmata dall'esperto di turno?

Oppure c'è paura di dire certe verità?

Devo correggere il "pezzo" riguardo l'argomento  per il mio blog, però ritengo sia opportuno informare della verità più persone possibili e cioè che stiamo pagando un altissimo salasso(I PREZZI SONO DESTINATI A SALIRE COME SUCCEDE QUASI SOVENTE IN AUTUNNO)per salvare dalla  bancarotta chi ha speculato e cercato solo di arricchirsi.

Come il caso LehmanB. dimostra, il fallimento di questo genere di banche non comporta alcuna ripercussione nell'economia reale.

MA NONOSTANTE CIò TUTTE LE MAGGIORI BANCHE CENTRALI DELL'ANGLOSFERA FANNO DI TUTTO PER SALVARLE FACENDO PAGARE GLI INCONSAPEVOLI CITTADINI.

(se però si trattasse di salvare un paese o un azienda che da lavoro a migliaia di persone, le banche centrali non fanno nulla perché dicono che è il mercato a decidere.
PERò SALVANO GLI SPECULATORI. DA CUI SI DOVREBBE COMPRENDERE LA VERA NATURA E SCOPI DELLE BANCHE CENTRALI, essere cioè al servizio dei pochi a danno dei più.

E l'euro la sua "natura" ne è la dimostrazione più palese.  

cincinnato1961 @ 18:00 | commenti: commenti (popup)

ancora sullo zar, non avrei voluto,ma

Archiviato il martedì, 16 settembre 2008 in:

Non lo volevo dire…

Ma considerato quello che sta succedendo oramai è palese :
gli usa stanno cercando di accerchiare la russia, ad ovest creando un blocco filo occidentale dal baltico fino al mar caspio, costruendo addirittura basi missilistiche proprio a ridosso del confine russo.
Ad est, dal polo nord fino all’estremo sud dell’ oriente attraverso contrapposizioni strategiche come giappone e corea del sud filo occidentali e la cina da sempre nemico per la pelle della russia, nonostante il buon viso di oggi che è relativo solo agli affari, ed oggi se la cina dovesse scegliere di certo starebbe dalla parte degli Usa.Unica eccezione la corea del nord, che però è un vassallo inaffidabile per i russi poiché la corea del nord è filo cinese, INFATTI GUARDA IL CASO, DA TEMPO NON SI ACCENNA Più ALLA COREA DEL NORD…come si accenna poco a taiwan.(essendo questioni cinesi ed essendo la cina il piedistallo dove si reggono i muscoli di argilla degli americani, gli USA SONO SEMPRE DI Più CINO-DIPENDENTI…ed il colmo sarebbe quello di arrivare ad una sorta di guerra dell’oppio al contrario, cioè dove sono gli usa a subiire)

Partita vinta da parte degli Usa?
No, perché le pedine degli usa sono ininfluenti rispetto ai veri pezzi importanti della scacchiera, come l’iran, che non solo dispone delle riserve di petrolio e gas tra le più imponenti al mondo, ma attraverso il suo territorio potrebbe transitare via pipeline il petrolio ed il gas dell’heart land.
E l’iran che si appresta, ha il progetto di diventare la potenza di riferimento del mondo panislamico.
E la siria, sbocco russo nel mediterraneo e spina nel fianco di israele(ed usa) nel progetto del nuovo medio oriente del quale il libano è il nodo chiave.


Ma questo gioco oramai va avanti da anni ed è risaputo.
Quello che invece non volevo dire, ma ora bisogna dire è che gli usa stanno perdendo il loro orto.
Non lo volevo dire perché in sud america i castro o chavez apparivano come eccezioni, come i casi che confermano la regola per cui non sempre in uno stesso ambiente sono tutti amici.
Il guaio per gli Usa è che in Sudamerica stanno diventando tutti nemici:
cuba,venezuela bolivia Honduras e da ultimo argentina e brasile che addirittura hanno deciso di non usare più il dollaro come valuta di riferimento per i loro rapporti commerciali.
Non ho più potuto seguire assiduamente le agenzie stampa russe ed iraniane come facevo fino ad un anno fa, dove notavo(da quello che scrivevano)un continuo viavai tra diplomatici iraniani e russi in sud america.


Non insieme ovviamente, ma soprattutto gli iraniani avevano frequenti contatti e rapporti con i paesi del sud america. Tra le tante supposizioni c’era anche quella relativa ad uno sganciamento di tutto il Sudamerica con gli Usa. Però mi appariva fuori luogo, anche se l’ho anche scritto che:


“ gli usa vanno a creare problemi in giro per il mondo e perdono di vista il loro orto, quello che è stato sempre una sorta di colono obbligato quale è appunto il Sudamerica.”


Ma lo scrivevo senza crederci troppo. Oggi ci sto credendo alla luce dei fatti e cioè che non solo cuba venezuela o bolivia o Honduras chiudono i rapporti diplomatici con gli Usa, ma i 2 paesi più importanti dell’america latina, brasile ed argentina sbattono la porta in faccia agli Usa.
E quando fai una cosa del genere, sei anche consapevole di rischiare l’isolamento, di non avere cioè spalle larghe che ti proteggono in caso di grossi guai, A MENO CHE QUALCUNO ABBASTANZA MUSCOLOSO E FORTE NON TI ABBIA GARANTITO LA SUA PROTEZIONE..cominciando da manovre aereonavali con un paese suo amico per mostrare il tipo di ginnastica per sviluppare i muscoli e metterli in evidenza(e all’occorrenza usarli) come deterrenza.( MANOVRE AEREO NAVALI russo venezuelane sull’atlantico).

Per parecchi anni, (almeno 20, come minimo)avremo a che fare con una persona che è come la canna di una pistola:meglio stargli dietro che davanti.
Putin veramente è una di quelle persone che ne nascono una ogni secolo, se non 2.
Se pensiamo che la russia 10 anni fa era in bancarotta, un paese in disgregazione sociale politica economica ed oggi non solo ha pagato i debiti, ma ha attivi (aveva lo scorso anno)per 300miliardi di dollari e tra l’altro ha creato un fondo di garanzia, di riserva in caso di evenienze.


Putin ha distrutto i nemici più pericolosi come khodordoski che tentò di fargli le scarpe, ha lasciato esiliare con tutte le ricchezze quelli inaffidabili (anche se ritengo che fra costoro vi siano ancora molti “amici” dello zar)mentre si è tenuto in russia quelli che lo possono aiutare, che non gli mettono i bastoni tra le ruote.
Putin proviene dal kgb, l’ultima nidiata di spie allevate in russia tutte casa, lavoro e kgb, ed insieme a lui di questa nidiata in pratica tutte le redini più importanti in russia sono tenute da questa squadra.
Ma il vero asso nella manica è gazprom, è da questo colosso dell’energia che putin e la sua squadra traggono le risorse per dominare.


Se gazprom appartenesse a dei privati sarebbe solo una macchina per far soldi.
Mentre nella mani di Putin e dei suoi “colleghi” gazprom è il nodo strategico, in patria per cementare alleanze di affari e politiche(NON CI SI RICORDA FORSE DELL’ENI DI ENRICO MATTEI E DI COME ERA RIUSCITO IN PRATICA A CONDIZIONARE IL POTERE IN ITALIA E LA SUA POLITICA ESTERA?..infatti poi a Mattei lo hanno fatto fuori..ed i mandanti più che all’estero andrebbero cercati in Italia).


Con i profitti Gazprom controlla giornali tv, finanzia le campagne elettorali, si compra i nemici ed è uno strumento infallibile in politica estera.(scommetto che fra qualche verrà alla luce che gazprom ha dispensato mazzette a tanti leader occidentali).
Ed ovviamente data l’importanza strategica, gazprom dispone di una propria polizia ed intelligence, che non vorrei aver letto male,(un anno fa) risponde solo al presidente.

VORREI AVERE COME CITTADINO UN CAPO DI STATO, O MEGLIO UN BOSS(tanto zar è lo stesso)COME PUTIN!
Perché sarei tranquillo e consapevole del fatto che il mio paese è gestito da menti fini, da mani forti le QUALI HANNO COME SCOPO ESSENZIALE L’INSIEME, LA FORZA DEL PAESE.


Già il fatto di aver creato un fondo di garanzia, una riserva di danaro ad uso dello stato in caso di impellenti necessità dimostra la concezione di stato da parte di uno Zar.
E l’intelligenza fine di Putin, che in patria ha molti nemici potenti ossia quegli oligarchi che fanno la felicità di albergatori(a 5 e più stelle ovviamente)costruttori di barche di lusso, stilisti di moda ed in genere i nostri creatori di lusso e stravaganze , ebbene appare come quella frase ascoltata in un film di mafia dove si dice:


“gli amici tiettili stretti, ma i nemici ancora più stretti.”


Anche se fosse un nemico dichiarato non si può non provare ammirazione e rispetto per Putin.
MAGARI AVERE UN PUTIN E LA SUA SQUADRA AL TIMONE DELL’ITALIA!



Ps.In ogni modo la vera strategia di Putin il suo scopo è quello di “sganciare” l’Ue dall’influenza americana e trovare un alleato con cui fronteggiare la cina e le sue velleità.


Effettivamente una UE alleata della russia che a sua volta controlla parte del medio oriente attraverso l’Iran, parte del centro Asia se riesce a riconquistare alcuni pezzi dell’ex puzzle urss e poi il controllo quasi totale del sud america e nel frattempo l’ue si allarga nel mediterraneo(e l’ITALIA NE è IL NODO STRATEGICO Più IMPORTANTE—1---), certo non sarebbe male come prospettiva.


Però a parte gli Usa che sicuramente torneranno all’epoca isolazionista ante rivoluzione industriale il problema dell’europa moderna è sempre stato l’Uk…che ha sempre agito in funzione di dividere l’europa piuttosto che unirla, perché l’Uk ha potuto influenzare(E DOMINARE) da secoli sull’europa proprio perché ha operato per dividere per mettere contro i vari paesi europei, ai quali da sempre prestava i soldi per scannarsi ad entrambi i fronti e poi o si metteva con i più forti e quindi vinceva o faceva la bella figura di pacificatore quando era proprio quel puttanone di Albione ad aizzare le guerre.


L’Uk, i grandi poteri, i veri poteri che da secoli in Uk si tramandano, cosa avranno deciso per l’europa?
Piuttosto che vederla unita svenduta ai cinesi ed ai petrobeduini?


Perché l’andazzo è quello, mentre negli usa E LO DICEVO ED ERO SICURO AL 1000% CHE LA QUESTIONE SUBPRIME ERA SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG, e che il peggio doveva venire, che alla ricchezza fittizia dei mercati finanziari occidentali specie americani non corrisponde non può corrispondere un bene reale e il fallimento di Lehman brothers è niente, ancora niente..in fondo è solo carta straccia e qualche migliaio di “banchieri” che andranno a cuocere hamburger nei fast food, IL PEGGIO per esempio SI CHIAMA GM CHRYSLER FORD e tutto l’indotto, milioni di persone alla fame.


EBBENE LA RICCHEZZA LIQUIDA, I DOLLARI VERI LI TENGONO I CINESI, I PETROBEDUINI CHE CON POCHI CONTANTI POSSONO COMPRARSI QUELLO CHE VOGLIONO.


Ecco a tal proposito, le oligarchie finanziarie inglesi, quelli che comandano veramente, quelli che creano danaro e sono padroni delle “zecche”, non gli animali, ma delle stamperie del danaro, COSA HANNO DECISO PER L’EUROPA? SE gli usa sono avanguardia dell’occidente significa che lo stesso destino degli Usa ci attende prima o poi…A MENO CHE NON SI CAMBI ROTTA, non si lascino affondare gli usa, non si crei un alleanza con i russi in funzione contrapposta alla cina ed alle sue velleità di potenza economica dominante globale, che magari istiga ed attizza i paesi islamici contro l’occidente.


Sembrano le mie fantastorie, magari lo fossero.Basta semplicemente salire su un monte immaginario dalla cui vetta poter osservare gli ultimi 500 anni di storia per capire come funziona E RENDERSI CONTO CHE NULLA SUCCEDE A CASO. CHE IL CASO NON ESISTE.

 

--1—sono un sognatore che vorrebbe un Italia dominus su tutto il mediterraneo, a riprenderci la storia e ciò che per secoli ci è appartenuto e cioè il MARE NOSTRUM.


cincinnato1961 @ 00:30 | commenti: commenti (popup)