Archiviato il mercoledì, 16 luglio 2008 in:
Dopo che Napolitano non solo avrebbe le mani legate, ma quando le ha libere ha sempre pronta una baccinella di acqua.
Il senso vorrebbe essere questo:il paese va a puttane, il peggio sta arrivando ma invece di accordarsi sulle strategie per cercare di salvare il salvabile, per adottare misure allo scopo di attutire lo tsunami finanziario(E SISTEMICO) globale, la sx manda in piazza i comici,PERCHé EFFETTIVAMENTE A SX FANNO PIANGERE, ed il pd poteva benissimo mettere come segretario de benedetti e candidare i redattori di repubblica, veltroni andare in africa e di pietro a zappare CON ME qui nei campi con la zappa di 10 kg che gli avrei fatto preparare.
Hanno rotto i coglioni con queste storie su berlusconi! PERCHé NON LO HANNO AFFOSSATO QUANDO LA SX HA GOVERNATO?
E soprattutto perché la sx non ha aiutato le fasce basse quando ha governato invece di dispensare 12 miliardi di euro a banche assicurazioni imprese?
Perché la bce e l'ue se si tratta di adeguare i salari all'inflazione è un delittto, ma SE SI TRATTA DI REGALARE 12 MILIARDI DI EURO come ha fatto prodi AI GIà RICCHI come banche assicurazioni grandi imprese, è tutto lecito?
Oppure è proprio la bce l'esempio che la cinesizzazione del pecorume occidentale in atto è un vero e proprio disegno politico ordito dai veri proprietari delle istituzioni private che controllano Bce e Fed, tra i cui dipendenti ci sono i vari draghi, prodi paulson trichet ?
Dopo l’intervista rilasciata al giornalista del corsera Cazzullo, non poteva mancare nell’agenda del presidente emerito della Repubblica senatore prof.Francesco Cossiga, una chiacchierata con Renato Farina, alias Betulla, il cui contenuto della chiacchierata è stato pubblicato dal quotidiano Libero.
Tralasciamo i trascorsi dell’agente Betulla in soldo all’ex Sismi, i rapporti con Il sen.(per comodità, userò il sen. Per indicare il presidente emerito), la loro origine e soprattutto i motivi che hanno caratterizzato questo rapporto, non tenendo conto delle malelingue che vorrebbero il sen. come una sorta di guru di tutto il nostro apparato di intelligence, quando addirittura si narra che i servizi spagnoli abbiano per molto tempo intercettato e monitorato il sen, questo a dimostrazione dell’ingenuità del sen, per il quale l’intelligence al limite è scopiazzare un libricino e pubblicarlo nel 2002 per spiegare appunto l’intelligence, ma alla fine della lettura del libricino, non solo il lettore non ci ha capito niente, ma neppure il sen che aveva scritto, anzi scopiazzato il libellino si rendeva conto di quello che aveva scritto.
E farsi pedinare e controllare dagli spagnoli, è da ingenui, oltre al fatto che bastava dire alle autorità spagnole preoccupate ed insospettite dei viaggi del sen nei paesi baschi erano dovuti a parentele lontane, comunque parentele visto che alcune “frasche” dell’albero genealogico del sen conducono in spagna.
Di tutti gli uomini politici italiani della mia epoca, cioè quelli che ho trovato quando sono nato e ci sono tuttora il sen è senza alcun dubbio il vero esempio, l’essenza della politica e del potere. Defilato, quasi un ombra fino alla caduta del muro di berlino, dal 1989-1990 ha cominciato una sorta di nuova esistenza politica, menando le famose picconate a destra e a manca, in sostanza scavando le fondamenta (e la fossa) per la vicenda mani pulite e la fossa appunto era per un sistema di potere politico che venuto meno il pericolo comunista andava rifondato o perlomeno cambiato.
Voglio credere che il sen in questa vicenda abbia agito in buona fede.
Dopo pertini, di cui ci eravamo abituati della presenza costante, sembrava che il presidente della repubblica non esistesse.
Il sen sembrava che stesse al Quirinale come uno di quei tanti vecchietti che si godono anonimamente la vecchiaia in uno dei tanti ospizi.
Ed il Quirinale era appunto un ospizio di lusso per il sen, il quale forse stava defilato in una sorta di autopunizione perché non si dava pace per la vicenda Moro.
Questo fino al 1989-1990. Poi all’improvviso arrivò un uragano che sconvolse o meglio destò il pecorume, che in quel periodo stava vivendo la caduta del muro di berlino come una festa, una scampagnata da portarsi a casa un pezzetto di muro per ricordo.
Mentre stava succedendo in realtà un qualcosa di cui oggi stiamo pagando pegno e sarà un pegno sempre più gravoso che almeno un'altra generazione dovrà scontare.
Tutto un sistema di potere, in Italia, che era fondato e si era stabilizzato in funzione anticomunista passando per la strategia della tensione, andava cambiato.
Il sen. consapevole di ciò, fu pronto a dare il suo contributo, da fedele alleato anglo-americano. Bisognava aprire a nuove realtà.
Mutare gli indirizzi e le strategie, dato che il nemico, lo spauracchio comunista non esisteva più.
Ed appunto, come nel caso Moro, appare impossibile(ovviamente al di fuori perché il diretto interessato è sicuramente “informato”)quanto il sen sia stato consapevole di ciò che sarebbe accaduto con mani pulite, del vuoto di potere e di chi l’avrebbe colmato.
Quanto il sen sia stato consapevole che il destino del paese fu giocato il giorno della festa della repubblica del 1992. Cioè il 2 giugno 1992, mentre nelle consuete parate dalle tribune i soliti rappresentanti delle istituzioni facevano la loro parte, con il loro atteggiamento serioso, a largo di Civitavecchia era ancorato lo yacht della famiglia reale inglese, dove si erano dati appuntamento quelli che comandano veramente, cioè coloro che creano dispensano e manovrano il danaro in tutto il mondo, ma in maniera particolare in quell’occasione erano presenti i delegati per l’Italia di questa grande piovra che è il potere bancario finanziario.
In sostanza stavano decidendo i destini economico finanziari del nostro paese.
A cominciare dalla lira, moneta fino a quel momento usata nel contesto dell’insieme, cioè la lira era lo strumento dei politici per raddrizzare le cose quando i conti erano pessimi e bastava un deprezzamento, una svalutazione un po’ di inflazione e tutto si rimetteva a posto.
Questo giochetto non solo dava fastidio a parecchi paesi, come spagna e francia diretti concorrenti dell’Italia per l’agricoltura le manifatture e la meccanica, ma era un giochetto dove a trarne vantaggio era tutto il paese, mentre lo scopo delle piovre finanziarie è quello che a guadagnare siano pochi.
Pochissimi.
Quel 2 giugno92 fu deciso che per la lira doveva essere la fine a cominciare dall’attacco speculativo il cui scopo era quello di prosciugare le casse di BANKITALIA.
Guarda caso, politici come Craxi, coinvolti pesantemente in mani pulite si opponevano alla difesa della lira sui mercati finanziari, poiché sarebbe stata comunque necessaria una svalutazione, tanto valeva lasciare cadere la nostra valuta.
Purtroppo invece vi fu chi mal consigliato o forse meglio dire,costretto a seguire certi ordini bruciò qualcosa come 50 miliardi di dollari(dicono), e due mesi dopo fu necessaria una manovra finanziaria da 90mila miliardi di lire per ripianare i conti..e questo è vero perché addirittura vi furono “prelievi” nei libretti di risparmio.
Il sen era consapevole di cosa stesse succedendo?
Che l’attacco alla lira col senno di poi,è risultato essere congeniato?
Che si sarebbe aperta in Italia la stagione dei saldi, della svendita del patrimonio pubblico, le cui aziende non solo furono quasi regalate, ma come nel settore agroindustriale hanno comportato la fine di ogni velleità per ciò che concerne lo sviluppo di questo settore, del quale solo noi Italiani sembriamo non renderci conto dell’importanza e degli sbocchi, mentre all’estero chiunque abbia intenzione di vendere e guadagnare su un prodotto agroindustriale basta che applichi la dicitura Made in Italy ed il successo è sicuro.
Oppure l’informatica e l’eredità della ex olivetti.
O l’elettronica della galassia Iri.
La questione del britannia inerente la svendita del patrimonio pubblico non costituisce solo una sorta di regalo alle grandi multinazionali o le plusvalenze degli squali della finanza.
In quel 2 giugno 1992, in pratica fu deciso anche da chi allora come draghi,attuale governatore di BANKITALIA(ha ragione tremonti, è come mettere un topo a guardia del parmigiano)rappresentava come direttore del ministero del tesoro e avrebbe dovuto tutelare gli interessi del paese, fu deciso in pratica di svilire, annichilire ogni velleità di sviluppo del nostro paese.
E da quel periodo infatti che il nostro paese è in lento, ma drammaticamente costante regresso.
Il sen, Cossiga, era consapevole di ciò che stava succedendo e che sarebbe successo?
Che mani pulite è stato soprattutto un processo mediatico atto a scardinare un vecchio ma efficiente sistema di potere che bene o male ha consentito a tutti di beneficiare di un discreto benessere a partire dalla casa di proprietà, dalla doppia auto dalla seconda casa anche di lavoratori dipendenti, e che appunto dal 1992 in poi , è stato sempre più difficoltoso mantenere quello standard di vita, arrivando ad oggi dove è in pericolo anche quanto accumulato.
Il sen Cossiga, era consapevole di ciò?
Nel suo partito la Dc, sicuramente vi era chi avesse la consapevolezza che stava cambiando radicalmente qualcosa, che i maggiori media erano tutti a disposizione di una sorta di potere forte invisibile, ma del quale però erano visibilissimi gli scopi.
Come l’azione della magistratura che in Italia, fatta eccezione per fatti di mafia o terrorismo,sembrava non esistere, ma dal 1992 certe procure diventano protagoniste assolute, incidono sulla politica e sulle scelte fino addirittura a candidarsi in politica o come di pietro sfruttare la popolarità per creare un proprio movimento, del quale oggi si cominciano e delineare gli scopi.
Inizialmente come contadino, ho apprezzato di pietro in quanto discende come me da famiglia di contadini.
Ma mai ho sentito di pietro farsi carico dei veri problemi che da qualche anno attanagliano il nostro paese, ovvero il declino economico, la difficoltà soprattutto per i nuclei famigliari ed i pensionati di fare fronte a questa congiuntura economica relativa all’adozione dell’euro, e soprattutto che all’orizzonte le prospettive non tanto di migliorare ma quanto di fare fronte alla situazioni sono sempre minori.
E dell’euro, il giornalista economico cisnetto ha scritto che nel 1997, fu la francia a caldeggiare e spingere il nostro paese ad entrare nell’euro nonostante avessimo parametri insufficienti che sono addirittura peggiorati negli anni. Questo perché avessimo mantenuto la lira anche solo per 2-3 anni ancora, avrebbe comportato una concorrenza a noi favorevole rispetto alle merci francesi ed anche tedesche.
Allora mi domando, anche se il sen, non aveva ruoli istituzionali era consapevole di ciò?
Del fatto che i ciampi, prodi amato Andreatta draghi etc, non solo hanno svenduto le nostre aziende di stato, ma hanno fatto in modo che al nostro paese fosse preclusa ogni possibilità di sviluppo ed espansione, operando per il regresso del paese.
E non basta certo al sen una serie di attacchi diretti vs prodi ciampi amato per far comprendere che :io con loro non c’entro.
E avrebbe potuto fare di più il sen per il paese?
Perché se come dicono è suo l’input per fare partecipare l’Italia all’aggressione della serbia fatta dagli usa nel 98(o 99)garantendo agli americani, cioè facendo proprio da garante di dalema per gli americani, senza non essersi prima sbarazzato di un governo che di certo non avrebbe appoggiato questa azione, perché il sen allora non ha fatto di più per tutelare l’insieme?
Ci può stare il fatto che prodi consulente goldman sachs da decenni, mentre è al tempo stesso a capo dell’iri favorisca gli interessi dei clienti della goldman sachs, come ad esempio la Siemens che ancora ringrazia dell’affare(telit?).E’ umano, e logicamente se c’è un affare si privilegiano gli amici. Esempio oggi, supponiamo che il governatore draghi debba prendere una decisione sulle regole delle banche d’affari, può andare contro gli interessi di chi gli da lavoro e ricchezza?
Umano, normale e giuro non lo biasimo questo, perché lo farei anch’io.
MA UN CONTO è QUALCHE AFFARE DI CUI FAVORIRE GLI AMICI.
MA UN ALTRO CONTO è OPERARE SISTEMATICAMENTE PER FARE REGREDIRE IL PAESE, PER METTERLO IN GINOCCHIO, PER IMPOVERIRLO E PORTARLO A LIVELLI DI TERZO MONDO!
Oppure l’Italia è una sorta di laboratorio come lo fu il cile negli anni 70?
Cioè che la politica economica del nostro paese è indotta, incanalata allo scopo puro nudo e crudo di far regredire il paese.
O meglio cinesizzarlo come da tempo ho il sospetto sempre più fondato.
Non si spiega altrimenti a livello politico decisionale l’incapacità o meglio la non volontà di tutelare almeno i nostri marchi alimentari, di favorire la sistematica speculazione dei pochi a scapito dei più, come i prodotti alimentari importati e spacciati e fatti pagare per nostrani.
Mentre addirittura deve essere un tribunale civile tedesco o il tribunale Ue a raccomandarci di attuare politiche e strategie atte a tutelare i nostri prodotti dopo che cittadini tedeschi avevano denunciato spacciatori di cibi made in Italy contraffatti!
Questo a comprovazione del fatto che il libero mercato non c’entra niente con le regole specie quando il mercato agisce in una sistematica truffa ai danni di produttori e consumatori.
Oppure la politica energetica, dove siamo il fanalino di coda per ciò che concerne la ricerca e lo sviluppo di energie alternative.
L’unica cosa certa è tornare a parlare di nucleare, cioè buttare via miliardi di euro a beneficio delle varie lobby nucleari solo per approvigionarsi neanche del 5% del fabbisogno di energia.
Quando ad esempio abbiamo rinunciato alla coltivazione di barbabietola da zucchero cedendo le nostre quote(dicono per obbligo) a francia e germania, poiché producevamo in eccedenza. Lo stesso per il settore vitivinicolo dove il 30% della produzione era destinato alla distillazione,ed essendo stata tolta questa opportunità saremmo costretti ad estirpare minimo il 10% dei nostri vigneti.
Ma se in brasile con le eccedenze della canna da zucchero da anni fanno viaggiare le loro auto perché questo non succede in Italia con lo zucchero che era in eccedenza o con il vino la cui distillazione in etanolo è quasi spontanea?
Perché rinunciamo a ciò di cui disponiamo?
Come il latte del quale i nostri allevatori debbono pagare multe per le eccedenza, quando una gran parte del latte che è sugli scaffali dei supermercati è prodotto in germania o olanda, polverizzato trasportato in Italia e ritrasformato in latte?
In queste cose, il sen, unico politico della mia epoca nel quale ho confidato e confido, perché non usa la sua influenza per invertire questa rotta autolesionista imposta dai prodi draghi etc?
Oppure la cosiddetta grande industria, che gode di incentivi e benefici inimmaginabili, viene favorita costantemente, ma succede sempre di più che come la fiat realizzi la maggior parte del suo fatturato all’estero, con ripercussioni gravissime a cominciare dal falsare il dato sul Pil, che annette la ricchezza all’Itala, ma è una ricchezza però che va a favore di polacchi, brasiliani turchi,cioè dove effettivamente si produce, come negli Usa, dei quali ora sono venute alla luce le incongruenze.
Si prenda wal mart, fattura 500 miliardi di dollari e questo dato va sul pil usa complessivo, salvo però il fatto che grossa fetta di questa cifra va nei forzieri cinesi.
Si favoriscono queste cosiddette grosse aziende ma si penalizza il vero motore del paese, cioè le Pmi, capaci di fare fronte alla concorrenza, agili snelle pronte ad ogni evenienza ad adattarsi alle necessità, MA VESSATE DA TASSE, DALLA BUROCRAZIA e da scelte come quelle dell’ultimo governo prodi(il peggiore governo in assoluto della storia repubblicana) mirate a farle chiudere, poiché i loro titolari fino a prova contraria sono tutti evasori fiscali.
Il sen, vera anima politica del paese, poiché è stato ed è il punto di equilibrio tra le varie contrapposizioni del potere politico economico strategico, perché riguardo a questi argomenti sembra disinteressato, quando il futuro si giocherà proprio nel contesto dell’economia, dove chi sarà capace di fare squadra, di agire con scopi predeterminati avrà la possibilità di rimanere a galla, mentre chi sarà disunito soccomberà in miseria e povertà,.
Come ad esempio oggi in Italia dove non si tiene conto dei veri problemi e della realtà, ma solo della posta in palio cioè il potere tra Berlusconi e ciò che resta del vecchio sistema politico con annesso vaticano vs de benedetti cioè la tessera numero un del pd in rappresentanza di quei poteri che dal 1992 stanno facendo regredire il paese, spalleggiato dalle varie procure dagli organi di stampa ed ovviamente da certo potere bancario finanziario.
Mentre costoro si litigano il potere, il paese peggiora la sua situazione.
Già da 3-4 anni si sarebbero dovute prendere misure atte a prevenire questo cataclisma finanziario globale del quale grazie a Dio, per una volta ne eravamo fuori, cioè non coinvolti direttamente ed avremmo potuto approfittare delle disgrazie degli altri.
Invece no.
Gente come Draghi appare quasi dispiaciuta di non essere coinvolti in questo tsunami finanziario, anzi lo stesso draghi nel maggio 2007 dichiarò che il nostro paese avrebbe dovuto aprire ai derivati ed agli edgefunds per svilupparsi.
Qualche comune ed ente locale(sono 300) ha “aperto” ai derivati.
Però si stanno leccando le ferite e se fossimo un paese dove le procure fossero meno politicizzate e dove l’obbligatorietà dell’azione penale fosse imparziale ed onesta già si sarebbe dovuto indagare su queste truffe e su questa circonvenzione di incapaci, dato che sono pochissimi, rari quelli che comprendono i meccanismi dei derivati.
Uno di certo è il governatore di BANKITALIA draghi.
Il sen è consapevole del fatto che pezzi importanti di istituzioni e del potere finanziario stanno operando per far regredire il paese?
Da anni, e sono tanti seguo il sen in quello che dice o scrive, fino ad arrivare a tradurre il “Cossighese” che è un misto da sardo e politichese.
Il “Cossighese” che fino a 3-4 anni fa era un guazzabuglio semantico, fatto di dotte citazioni e riferimenti storici. Un modo di esprimersi complicato dove per dare dello stronzo a qualcuno impiegava pagine e pagine, un po’ come per andare a Napoli partendo da Roma, invece di prendere l’autostrada e giungere subito a Napoli, il sen invece andava a rieti, poi a sora poi all’aquila poi a frosinone e magari passava per latina.
Insomma un viaggio di un ora e mezza diventava lo strazio di una giornata.
Ma da 3-4 anni a questa parte il sen. ha adottato un linguaggio diretto immediato, franco e chiaro.
Se deve dare dello stronzo a qualcuno non usa più citazioni o riferimenti storici.
Per esempio, appunto per dare dello stronzo a qualcuno, il sen lo appella “amico”.
E sono convinto che il sen come professore sia stato uno spasso, uno di quegli insegnanti che non fanno pesare lo studio, ma lo alleggeriscono, facendo in modo che studiare non sia gravoso, ma un divertimento oltre al fatto che il sen avrebbe prima spiegato come sono fatte e scritte le leggi e poi ne avrebbe dato il suo interessante parere.
Peccato che il sen. usi la sua autorevolezza politica per intervenire sulla disputa Berlusconi vs Debenedetti, che dalema o non dalema si concluderà a tarallucci e vino.
(che affari grossi ci sono all’orizzonte?cosa verrà privatizzato?)
Mentre la cosiddetta sx si agita soprattutto per non sparire del tutto dalla scena dopo le varie batoste elettorali, e cerca(come dal sottoscritto preventivato) di riunire le varie anime della sx.
Ma i veri protagonisti saranno i sindacati, per ora spiazzati dalla detassazione degli straordinari, ma sempre in cerca di un pretesto per far vedere che esistono, anche se la vicenda DelTurco potrebbe lasciare pesanti ombre anche sui sindacati.
Anzi, è possibile che strateghi della comunicazione(es.KarlRove) userebbero questa vicenda per mettere in cattiva luce i sindacati, che insieme alla sinistra sono i veri, anche se non unici responsabili del regresso del paese degli ultimi 15 anni.
--fine—seguirà, forse, libera traduzione recenti interviste sen, anche se l'impegno è molto gravoso. Per esempio se al posto della sigla cia occorre mettere mossad come si deve fare? forse "ciassad"?
cincinnato1961 @ 02:41 |
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