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Pil, nel I trimestre 2008 +0,4%
un po' meglio delle previsioni

ROMA - Nel primo trimestre del 2008 il prodotto interno lordo (Pil) è aumentato dello 0,4 per cento rispetto al trimestre precedente e dello 0,2 per cento rispetto al primo trimestre del 2007, secondo le rilevazioni dell'Istat. Il risultato congiunturale del Pil, leggermente migliore delle previsioni degli analisti, è la sintesi di un aumento del valore aggiunto dell'agricoltura, dell'industria e dei servizi.
Il Pil acquisito per il 2008, ovvero il dato che si avrebbe con una crescita congiunturale invariata nei prossimi tre trimestri, è dello 0,2 per cento. Il primo trimestre del 2008 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del trimestre precedente ed una giornata lavorativa in meno del primo trimestre del 2007.
Nel primo trimestre il Pil è cresciuto in termini congiunturali dell'1,5 per cento in Germania, dello 0,6 per cento in Francia, dello 0,4 per cento nel Regno Unito e dello 0,1 per cento negli Stati Uniti. In termini tendenziali, il Pil è cresciuto del 2,6 per cento in Germania, del 2,5 per cento negli Stati Uniti e nel Regno Unito e del 2,2 in Francia. Nel complesso, i paesi dell'area Euro sono cresciuti dello 0,7 per cento in termini congiunturali e del 2,2 per cento in termini tendenziali.
In base ai dati definitivi del quarto trimestre 2007, il Pil è sceso dello 0,4 per cento su base trimestrale. mentre su base annua, la variazione è pari a +0,1 per cento. Il dato è peggiore delle stime che indicavano un calo dello 0,2 per cento.
( 23 maggio 2008)
http://www.repubblica.it/2007/12/sezioni/economia/pil-istat/primo-trimestre-08/primo-trimestre-08.html
Difronte ad una notizia del genere ci si sente “impotenti”.
Pensavo di aver capito tutto o quasi tutto(e purtroppo quel quasi che mi manca per capire tutto è molto più grande ed immenso di tutto quello che ho capito), ma difronte ad una notizia del genere sono spiazzato,
CALANO I CONSUMI DELL’1%...quindi minore spesa che influisce sul Pil .
Cala la produzione industriale che in marzo ha registrato addirittura quasi il 5% in meno rispetto all’anno prima.Quindi meno produzione uguale meno fatturato
Calano le esportazioni.
In ogni settore si cerca di mantenere,arrancando si cerca di non arretrare
Insomma siamo in quasi recessione.
MA L’ISTAT CI DICE CHE IL PIL CRESCE SIA RISPETTO all’ultimo trimestre 2007 sia rispetto ai primi 3 mesi del 2007.
Non si possono certo discutere i dati dell’istat, che tra l’altro ancora non ha sbandierato i veri numeri del 2007 nel suo complesso.(avevo “calcolato nel giugno 2007 che il pil sarebbe cresciuto tra l’1 e l’1,5%..però più vicino all’1, e per il 2008, i numeri forniti dalle varie agenzie sono ottimisti rispetto a quelli che “prevedo” io e cioè che lo zero, SAREBBE UN GRANDE RISULTATO…)allora chino il capo, e faccio ammenda.
Però il dubbio rimane:se cala tutto, come fa IL PIL A CRESCERE Più DEL PASSATO?
Sarebbe come se una persona impotente mettesse in cinta una donna:
o ci sono di mezzo le corna oppure l’ha fatto artificialmente!
Comunque l’istat ci ha “avvezzato” con i dati fasulli, come per esempio l’inflazione.
Cioè l’istat non è che fornisce dati truffa, ci mancherebbe.
Semplicemente aggiusta i conti.
Per esempio l’inflazione
Se fosse misurata correttamente, in proporzione ai generi più consumati, a ciò che si domanda di più, il dato degli ultimi 2 anni sarebbe stato sempre a 2 cifre.
Se cioè i dati fossero raccolti in proporzione ai beni alimentari, al carburante alle bollette a ciò che vale oltre il 75% dei consumi complessivi, si avrebbero risultati superiori al 10%.
Negli ultimi 2 anni carburante, beni alimentari(es,la pasta barilla costava 52centesimi ogni mezzo kilo nel 2007, oggi a 72 centesimi ogni mezzo kilo te la spacciano come offerta, oppure il pane la benzina o le bollette di luce e gas).
Invece l’istat cosa fa?
Parte dal risultato e cerca tutti gli indicatori che consentano di avere questo risultato.
Esempio l’inflazione.
L’inflazione deve essere del 2,5%.
Allora si mette nel paniere il prodotto che consente di avere questo risultato.
Si mettono nel paniere prodotti come auto di lusso, caviale,gioelli, abiti firmati,barche, i cui prezzi di listino rimangono stabili i quali però nel computo del consumo complessivo incidono per l’1%.
Lo stesso per il Pil…al quale se togliamo il fatturato che aziende come fiat eni o le scarpe coi buchi, fanno all’estero, si avrebbe un dato da strapparsi i capelli.
O come i dati sulla disoccupazione. Gli oltre 3 milioni di precari che nell’arco dei 12 mesi lavorano al massimo per 6 mesi, nel conteggio sull’occupazione risultano come forza lavoro attiva, nel senso che per l’istat questi sono come gli occupati a tempo indeterminato, mentre per un giusto conteggio, solo la metà di loro nel computo statistico lavorano nei 12 mesi.
Cioè la disoccupazione effettiva nel nostro paese non è del 5%, ma tra il 5 ed il 10%, più vicina al 10%.
Insomma i dati che l’istat fornisce sono taroccati perché sono estrapolati da dati “forzati”.
Dati forzati nel senso che prima si ha il risultato complessivo e poi si cercano i dati da adattare a questo risultato.
Ovvero per ciò che concerne l’inflazione,questa deve essere del 3%.
L’istat allora cerca dati e parametri che portino a questo risultato.
La disoccupazione deve essere del 5%.
Allora l’istat va a cercare i parametri ed i dati che poi facciano risultare queste cifra.
E lo stesso per i dati sul Pil.
Il risultato del pil complessivo può essere ottenuto sommando o sottraendo diversi parametri.
Di sicuro per far piacere a qualcuno l’istat ha ricevuto l’ordine di far risultare il Pil del primo trimestre2008 del 0,4%. E l’istat ha fatto in modo di cercare e sommare dati che comportassero questo risultato.
SI SPERA CHE ALMENO VI SIA QUALCUNO CHE ABBIA I DATI VERI SUL TAVOLO ED OPERI PER CERCARE DI MIGLIORARLI, non forzando l’istat a fornire dati taroccati
Lo fece anche il governo nel 2003-2004, fornendo dati taroccati all’ecofin,e ci costò un bello sputtanamento poiché vi fu l’imposizione di correggere queste cifre…qualcosa come lo 0,5 del pil fu “taroccato”,del resto il ministro delle finanze di allora e di oggi, dicono sia un mago in queste cose e che moltissimi clienti debbono allo studio tributarista Tremonti ed associati, il fatto di aver risparmiato miliardi e miliardi di tasse, come ad esempio la società Bell, quella della scalata telecom che dalla plusvalenza di diversi miliardi di euro sulla vendita della telecom alla pirelli non abbia pagato un euro di tasse fino al 2006, poi sotto la pressione di Visco abbia versato al fisco italiano qualche spicciolo.
Comunque oggi Tremonti sembra sia ravveduto, parla come una sorta di messia.
E per ciò che concerne l'istat, la matematica non è mai un opinione, specie se i numeri debbono essre confrontati, si confrontano giorno per giorno con una realtà distante dai dati taroccati o meglio aggiustati che fornisce l'istat.
ps.conoscere i veri dati, per confrontarli almeno con le "percezioni" di un "azzeccagarbugli".