Episodio di giornalismo esemplare

Archiviato il sabato, 26 aprile 2008 in:

Episodio di giornalismo esemplare!

Sabato 26 aprile 2008, ore 13,35-13,40 sul canale 2 della rai va in onda il programma dribbling che è una sorta di vetrina dedicata al calcio.
In questa circostanza, lo spazio dedicato al calcio è ridotto, dato che la rete 2 della rai deve collegarsi con la spagna, perché vicino Barcellona si corre il gran premio di formula Uno e sono in corso le prove di qualificazione per stabilire la griglia di partenza.

Quindi per il calcio rimane uno spazio limitato, ridotto ad un solo argomento, inerente le voci secondo cui la Roma, squadra di calcio della capitale attualmente seconda in classifica nel massimo campionato nazionale, sarebbe in procinto di cambiare proprietà.
Premessa:
Attualmente la maggioranza delle azioni di questa squadra di calcio(che insieme a Juventus e Lazio è tra le società calcistiche quotate in borsa)è di proprietà della famiglia Sensi.
Negli ultimi anni ci sono state voci secondo le quali vi erano imprenditori disposti a rilevare la proprietà di questa squadra di calcio, soprattutto a causa del deficit di gestione oneroso per la famiglia titolare del pacchetto di maggioranza, al punto che(si è scritto)che  le proprietà immobiliari e le aziende della famiglia Sensi(soprattutto raffinerie di petrolio)sarebbero state date in pegno alle banche che con i loro prestiti hanno consentito la continuità della gestione della squadra di calcio.

Se negli anni scorsi il passaggio di proprietà della maggioranza delle azioni della A:S:Roma calcio si è rivelato alla fine solo un coro di voci che aveva come “concerto” lo scopo di tenere alto in borsa il valore delle azioni della società, in questo periodo, cioè nelle ultime settimane appare sempre più certo che all’acquisto del pacchetto di maggioranza della squadra di calcio A.S Roma è interessata una società che fa riferimento al finanziere di origine ungheresi ma americano di adozione, GeorgeSoros.

Ai più il nome di Soros è sconosciuto, ma a chi anche solo a livello informativo si interessa di alta finanza e mercati finanziari, il nome GeorgeSoros evoca il mito americano del self-made-man.
Ebreo ungherese, Soros riesce a sfuggire alla crudeltà nazista ed alla tragedia dell’olocausto emigrando a Londra, dove per vivere si adatta a qualunque lavoro.
Poi negli anni 60 emigra negli Usa, dove inizierà la sua fortuna e quella delle migliaia di investitori che hanno creduto in lui affidandogli la gestione dei loro capitali mobili, cioè contanti.
Soros nel 1969, apre il Quantum Fund, un fondo di investimento attraverso il quale riuscirà a creare ricchezza per sé e per le migliaia di investitori che gli hanno affidato la gestione del loro patrimonio mobiliare riuscendo negli anni a moltiplicarlo, dato che è stato capace attraverso un fiuto geniale per gli affari e gli andamenti economici dei mercati di ottenere rendimenti annuali anche del 50%.

Nei mercati finanziari però il guadagno di qualcuno significa la perdita di qualcun altro.
Ottenere rendimenti elevatissimi è possibile solo attraverso abili manovre speculative.

Ma veniamo al fulgido "esemplare esempio "di giornalismo e deontologia professionale offerto oggi dalla rete 2 della rai(FINO AD ORA SERVIZIO PUBBLICO, DEL QUALE BISOGNA PAGARE UN ABBONAMENTO OBBLIGATORIO)ed in modo particolare dal suo inviato a new york(del quale purtroppo non sono riuscito né ad ascoltare né a leggere il nome).

Egli racconta in sintesi le gesta di Soros e svela che avrebbe richiesto al finanziere un intervista o perlomeno dei commenti a proposito della questione inerente le voci sull’acquisto della AS Roma da parte di una società ad esso collegata,ma che gli è stata negata poiché Soros non darebbe mai considerazioni od opinioni su operazioni finanziarie in corso, di fatto confermando le voci che circolano a tal proposito .

E quindi malignamente ritengo , che Lunedì prossimo alla riapertura del mercato borsistico, le azioni della Roma schizzeranno in alto a piazza affari.(tra parentesi, se avessi avuto a disposizione del danaro da investire, sulla roma avrei scommesso ad inizio campionato,nel settembre scorso dato che ero convinto che la squadra di Totti alla fine avrebbe vinto il campionato di calcio).

Il solerte inviato del tg2 racconta anche le “peripezie” di Soros, ovvero che il suo fiuto per gli affari più redditizi spesso è stato propizio sfruttando le disgrazie altrui.
Come lo scommettere sulla crisi delle tigri asiatiche negli anni 80 e per cui in thailandia Soros è considerato una sorta di terrorista finanziario, oppure nel 92 speculando sul ribasso della sterlina fino a mandare quasi in default la banca di Inghilterra e l’economia inglese.
Oppure il Soros filantropo che finanzia di tasca propria con decine, anzi centinaia di milioni di dollari i movimenti arancioni dei paesi dell’est ex comunisti o gli oppositori del regime iraniano guadagnandosi l’appellativo da parte delle autorità russe ed iraniane, di sobillatore e provocatore.

Ma il giornalista del tg2 non ha proferito verbo, neanche una sillaba su ciò che accadde nel 1992 alla lira Italiana, cioè alla nostra moneta e soprattutto ai nostri portafogli.
Il solerte giornalista del tg2, non ha menzionato  assolutamente il fatto che nel 1992, insieme alla sterlina inglese c’era anche la lira, la nostra moneta sotto attacco speculativo.
Un attacco speculativo che costò alla banca d’Italia almeno 50 miliardi di dollari, “pompati” sul mercato per evitare una svalutazione della nostra moneta che comunque sarebbe stata necessaria e puntualmente avvenne.

E soprattutto questo attacco comportò una successiva manovra finanziaria da 90mila miliardi di vecchie lire ricorrendo anche al prelievo “fittizio” da parte dello stato nei libretti di risparmio dei cittadini.

A guidare questo attacco speculativo contro la lira(e la sterlina)e quindi ad ottenere lucro nel senso di guadagni in diversi miliardi di dollari fu il finanziere GeorgeSoros.

PER QUALE MOTIVO IL GIORNALISTA DEL TG2 INVIATO A NEWYORK NEL FARE UN RESOCONTO SULLE ATTIVITà DI SOROS HA MENZIONATO TUTTO, TRANNE Ciò CHE RIGUARDA DIRETTAMENTE IL NOSTRO PAESE?

Il signor Soros,come ogni cittadino di ogni paese democratico ha il diritto di esercitare i propri affari con i metodi che ritiene più opportuni per lucrare e trarne vantaggio, allo stesso modo con il quale io ho il diritto di esprimere le mie idee ed opinioni , o ciò che è giuridicamente sancito dalla democrazia per cui ogni imputato ha diritto alla difesa, ed è innocente fino a prova contraria ed oltretutto ogni corte giudicante deve tenere conto delle attenuanti.

La democrazia significa avere la possibilità di realizzare le proprie aspettative ed ,il diritto il dovere di esercitare la propria mansione nel rispetto delle regole.
Quindi se Soros ha speculato ed ottenuto ingenti guadagni sulla fluttuazione della lira e della
Sterlina, era nel suo diritto di operatore nei mercati finanziari.
Come è nel dovere di chi è preposto alla garanzia delle regole e quindi alla tutela dell’interesse comune, operare secondo le mansioni cui egli è delegato.

Ebbene in Italia, come nell’autunno 1992, vi fu chi invece di adoperarsi per tutelare il bene comune dilapidò 50 miliardi di dollari in operazioni finanziarie che erano state assolutamente sconsigliate(in special modo da Craxi e dagli esperti finanziari della prima repubblica) poiché sarebbero risultate vane dato che occorreva svalutare per forza di cose la lira, oggi c’è chi come questo giornalista inviato del tg2, ovvero stipendiato da tutti i contribuenti italiani, omette di raccontare al pubblico tutta la verità.

In sostanza oggi questo giornalista del tg2, non informando il pubblico Italiano su tutte le attività palesi e conosciute di Soros si comporta allo stesso modo di chi dal 1992 in poi, invece di tutelare e salvaguardare l’interesse nazionale si adoperò solo a vantaggio degli speculatori.

Questo non vuole essere assolutamente un affronto critico nei confronti del signor GeorgeSoros o di chi come lui accumula danaro e fortune speculando sui mercati finanziari e non, e sulle debolezze e disgrazie degli altri.
No, anzi non si può non provare ammirazione per il signor Soros, che ha vissuto da vicino la tragedia della follia nazista e dal niente(si dice che profugo a Londra, per vivere lavorava come cameriere)ha creato una fortuna immensa per sé e per chi ha creduto in lui affidandogli in gestione i propri risparmi.
Soros è l’emblema del sogno americano, della democrazia e del liberalismo.(da non confondere con il liberismo, del quale comunque Soros ha approfittato per”amplificare”le proprie ricchezze)

Il disappunto è nei confronti di chi dovrebbe agire nel rispetto delle regole affinché si tutelino gli interessi comuni,mentre agisce però, come è successo per chi gestiva le pubbliche finanze dell’Italia nel 1992 , remando contro, facilitando come accadde nel settembre 1992(REGALARE 50 MILIARDI DI DOLLARI, perché tanto poi si sarebbero prelevati dai libretti di risparmio dei cittadini con la manovra finanziaria da 90mila miliardi di lire del 1993)i guadagni degli speculatori e successivamente la svendita del patrimonio pubblico attraverso le dismissioni operate dall’IRI.

Allo stesso modo in cui il giornalista del TG2 inviato a NewYork ,oggi Lunedì26Aprile2008,
non racconta tutta la verità su Soros omettendo di dire, che Soros fu il finanziere che nel 1992 mise in ginocchio non solo la sterlina e la Bank Of England, ma soprattutto la lira  la banca d’Italia e quindi tutto il nostro paese.(forse è meglio dire che in banca d’Italia e tra le nostre autorità responsabili della finanza vi fu chi si mise in ginocchio a..priori al cospetto di Soros e degli speculatori).

Al che bisognerebbe chiedere a questi “pirati” della finanza:
MA A VOI PIACE COSì TANTO VINCERE FACILE?
(proprio come recita lo slogan di un paradossale spot pubblicitario riferito al gratta e vinci).

Perché un conto è guadagnare(anche se speculando) rischiando qualcosa.
Un altro è agire a colpo sicuro, perché chi dovrebbe avversarti è tuo complice.

Un conto è il giornalista che racconta tutto quello che si sa.(e della speculazione sulla lira del 1992 è scritto anche su wikipedia).
Un altro è il giornalista che invece omette di dire parte di ciò che dovrebbe raccontare.
(e magari è la parte più importante!....ed al fatto del Soros speculatore della lira nel 1992, avrebbe potuto aggiungere che l’università di bologna, una delle più antiche e prestigiose d’Italia,nel 1995 conferì al signor GeorgeSoros la laurea ad honorem!)

cincinnato1961 @ 18:38 | commenti: commenti (2)(popup)

chi si loda poi si "sbroda"

Archiviato il mercoledì, 23 aprile 2008 in:

Pochi lettori,

 

Speriamo che siano buoni!

Le cliccate per ogni post, in media una trentina non erano certo dovute alla quantità di lettori, ma si suppone  ad un particolare lettore che inseriva nello spazio riservato ai  commenti  dei copia&incolla non pertinenti l’argomento trattato,(copia&incolla, che comunque erano relativi ad interessanti informazioni anche di carattere medico) e dopo ogni copia&incolla inserito ritornava sul luogo del delitto,cioè sul blog, per accertarsi delle eventuali reazioni, di fatto cliccando sul blog più volte nello  stesso giorno e facendo apparire un numero di lettori che non ci sono.

 

Intanto ho sbagliato a ritornare indietro a vantare le cose azzeccate

Semmai avrei dovuto creare uno spazio apposito dove inserire ordinati cronologicamente tutti gli interventi più importanti fatti in passato,fino ai più recenti, da ultimo la preoccupazione che l’euro avrebbe di certo superato quota 1,50 sul dollaro e poi fino ad 1,60 con il terrore che considerata la situazione il rapporto dollaro euro possa arrivare a 2 a uno, cioè 2 dollari per avere un euro, mettendo a tappeto l’economia europea, distruggendola.(e la cosa accadrà di certo se come è scritto sul sito rainews24, la bce per contrastare l’inflazione alzerà i tassi di sconto..QUESTI SONO PROPRIO MATTI!)

 

Poi ho sbagliato ad insistere sul risultato delle elezioni, sulla quasi patta, spinto più da ragioni di coerenza dovuta al fatto che le scelte impopolari di cui si parla andrebbero prese bipartisan per evitare che solo una parte politica si addossi la responsabilità di far tirare la cinghia più di quanto sta avvenendo.

 

Anche dal governo prodi ci si aspettavano cambiamenti positivi, riforme più vicine alla gente data la presenza nell’esecutivo della sinistra radicale.

Eppure è andata a finire come si è visto.

Anzi, nonostante la presenza al governo della sinistra, ad essere penalizzata e presa in giro con la storia del tesoretto è stata proprio la massa, la quale ha punito eccessivamente la sinistra votando lega e di fatto facendo sparire dal parlamento i partiti della cosiddetta sinistra radicale..

 

Perché per ciò che concerne il risultato del voto,  i numeri di Pd e forza italia, le mie previsioni erano giuste.

Non ho proprio considerato la lega che in campagna elettorale si è sentita solo in occasione della minaccia di bossi di imbracciare i fucili.

La lega della quale si è saputo che ha rinunciato alla campagna sui media ed ha agito casa per casa raccogliendo in maniera diretta il malcontento della gente, sui salari sul costo della vita e soprattutto sulla questione sicurezza.

 

La gente al nord ha trovato un riferimento, un qualcuno cui affidarsi e su cui riporre la fiducia.

Qualcuno che è passato casa per casa a raccogliere gli umori le insoddisfazioni le paure e le incertezze della massa più disagiata che nella sinistra non ha trovato realizzate quelle aspettative che ci si attendevano.

 

La sinistra che tolto il viaggio in pulman fatto da veltroni per i comizi di piazza, ha fatto la campagna elettorale dai salotti tv o in veri  e  propri salotti, dove a roma si accolgono gli arrivati, cioè coloro che hanno realizzato le loro carriere e che il cafonal di dagospia, una rubrica fatta soprattutto di immagini, foto che valgono più di ogni parola e studio sociologico, testimonia quasi quotidianamente.

 

Spazzare via questa dirigenza della sinistra è stata una cosa logica. Il problema ora però consiste nel fatto che a sinistra non essendoci più una rappresentanza politica legittimata possa succedere che vi siano reazioni incontrollate, che si creino gruppi spontanei, fino ad amalgamarsi nel momento in cui la protesta si può fare dura e violenta.

Cioè c’è il pericolo che tornino le brigate rosse, meno ideologizzate ma più pratiche atte a raccogliere un malcontento sempre maggiore tra la massa.

 

Se la sinistra al  potere non è riuscita a risolvere i problemi delle masse che addirittura  negli ultimi 2 anni si sono accentuati come potrà riuscirci la destra?

La lega è un partito popolare e populista, ma di certo non riuscirà a catalizzare e rappresentare le istanze di tutti, anche perché nel cdx c’è una componente molto forte pervasa e assuefatta ai dogmi liberisti, istanze dei quali si scontreranno di certo con quelle della lega.

 

Quindi i problemi non sono certo finiti perché si ha una maggioranza di governo forte nei numeri.

Il nuovo governo, dovrà adottare politiche di sinistra se vuole evitare di incorrere al più drastico ed efficace(per chi deve reclamare) strumento di protesta cioè la piazza.

 

La piazza unico luogo dove la sinistra potrà ricompattarsi e ritrovare quel consenso venuto meno nelle ultime elezioni. Una cosa questa obbligata, ritrovare consenso e soprattutto persone capaci di rappresentare gli umori e le istanze di una massa che si sente abbandonata, per evitare il ricorso ad azioni violente, a catalizzare la protesta ed il malcontento in gruppi estremisti, che potrebbero anche diventare strumenti da usare in funzioni destabilizzatici.

Berlusconi non fa parte di certi circoli, e l’intervista di oggi del politologo Luttwak (non ricordo il giornale)dovrebbe suonare come un avvertimento

Quindi il futuro capo del governo deve tenere conto di questa situazione e favorire egli stesso o perlomeno non ostacolare un ricompattarsi della sinistra legale, di cui la persona più idonea a rappresentarla potrebbe essere solo Cofferati.

Cofferati al quale sono state sbarrate le porte del PD, avendo egli proposto un pd del nord ma questa proposta gli è stata negata proprio dal presidente del pd, cioè prodi.

 

Cofferati che aveva fatto una proposta intelligente atta a recuperare quel consenso a sx che con le ultime elezioni al nord è stato “catturato” dalla lega, e quindi un pd del nord in funzione anti lega, per togliere consenso alla lega.(o meglio recuperarlo)..

 

 

E cofferati leader della sx, è una di quelle cose che mi fanno sbagliare le “previsioni” come la necessità di un governo bipartisan che vari riforme condivise a beneficio del paese, perché magari fra 5 anni (o addirittura prima) un governo di sx operi solo per cancellare quanto fatto dall’esecutivo di cdx, come è successo negli ultimi 15 anni, dove gli esecutivi che si sono succeduti hanno cancellato e cambiato le leggi varate dal precedente governo.

Perdendo solo del tempo e lasciando il paese al palo, nell’incertezza.

 

La differenza che passa tra ciò che è e ciò che si vorrebbe fosse.

 

E lo sbrodarsi poi per essersi eccessivamente lodati, andando a ripescare cose del passato:io

ho detto questo ho scritto quest’altro.

 

Ho sbagliato e basta, anche se in buona fede!

Non prevedere il risultato della lega è stata una svista imperdonabile.

Un peccato di superficialità, non considerare proprio la lega.

Anche se appare, il risultato del voto, in un paese di pecore come il nostro troppo perfetto:

In una selva di liste,e schieramenti alla fine rimangono solo 5 partiti.

E la sparizione della sx, che tra RC e PCe verdi, che insieme rappresentavano oltre il 10% dell’elettorato(il12% se non erro), appare eccessiva, anche se incontestabile.

 

Forse il nostro paese, nella necessità è meno pecora di quanto si dimostra.

 

Però è inutile stare a speculare:sulle elezioni ho sbagliato e basta!

 

cincinnato1961 @ 00:58 | commenti: commenti (3)(popup)

Fine del liberismo?

Archiviato il martedì, 22 aprile 2008 in:
Battutina mattutina:
Il presidente uscente di confindustria dopo aver attaccato duramente i sindacati corregge il tiro parlando della necessità di fare gioco di squadra.
Forse a Montezemolo piace giocare ed avere in squadra chi fa la vacca?


(fare la vacca è un modo di dire riferito a chi in una squadra o un gruppo opera controcorrente, cioè per ostacolare e mettere in difficoltà la propria squadra, rema contro!).


Da qualche anno a questa parte in occidente e in special modo in Italia c’è chi riempie la bocca con parole come liberismo, libero mercato confondendolo con il liberalismo.
Tolta la massa comune che di solito segue i dettami del gruppo politico di riferimento, come il cdx , di cui la maggior parte dei simpatizzanti si definisce liberale e quindi loda il liberismo senza rendersi conto della differenza sostanziale che esiste fra queste 2 concezioni le quali se hanno alla base gli stessi principi all’atto pratico risultano poi divergenti, fa specie che a lodare ed enfatizzare il liberismo siano eminenti professori secondo i quali questa concezione è la soluzione di tutti i mali dell’economia e del suo sistema e quindi della società.
Guru dell’economia come i professori Gavazzi ed Alesina hanno addirittura scritto un libro a quattro mani per esaltare i principi del liberismo e del libero mercato, e secondo i quali il mercato non ha assolutamente bisogno di regole o ingerenze da parte dei governi e della politica, perché alla fine il mercato si regola da solo, domanda ed offerta, investimenti e sbocchi economici non hanno bisogno di regole perché alla fine prevale la logica del mercato secondo la quale gli effetti si bilanciano.
Cioè è la domanda a controbilanciare l’offerta, è il raziocinio naturale a determinare la natura e la portata di un investimento, nel senso che non si andrà certo a produrre caldaie da riscaldamento nei paesi del centro africa o frigoriferi nelle zone artiche.

Anche la speculazione, quella enorme mole di capitale liquido, di accumulo meglio conosciuto come risparmio pertanto segue la regola del mercato, andando a cercare profitto negli investimenti più vantaggiosi, salvo poi comportare gravi squilibri perché è sottilissimo il confine che c’è tra investimento e pura speculazione, come sta succedendo in questi ultimi anni, dove i prezzi delle materie prime come il petrolio o i generi alimentari hanno subito aumenti spropositati proprio a causa della speculazione dovuta ad enormi quantità di danaro(si dice che sia addirittura 10 volte il Pil globale)che alla ricerca del profitto sono investite in settori come petrolio o grano da cui dipendono gli equilibri socio-politici di tutti i paesi del mondo.

Ovvero oggi a determinare i prezzi di questi generi indispensabili non è il mercato, la legge della domanda e dell’offerta, ma bensì solo una mole spropositata di accumulo cioè capitale liquido che per sfuggire l’inflazione, nel senso del deprezzamento e della svalutazione e mantenere alto il rendimento investe in settori sensibilissimi e vitali quali appunto il petrolio ed i generi alimentari come grano e riso generando inflazione e comportando gli squilibri evidenti di questo periodo.
Con i relativi problemi. In egitto per esempio c’è stata la rivolta del pane, che a causa dell’aumento del costo del grano è aumentato di prezzo, innescando nella popolazione vivaci proteste.

Quindi liberismo vuol dire andare oltre la legge del mercato, ovvero il principio della domanda e dell’offerta, ma intervenire sulla domanda e sull’offerta al solo scopo di trarne profitto alterandone i prezzi.
Sono sempre in numero maggiore, soprattutto gli esponenti politici, coloro i quali chiedono di regolamentare gli investimenti, limitare di fatto la speculazione poiché essa comporta gravi squilibri economici in ogni sistema paese, con tutte le relative ripercussioni in ambito sociale.

Regolamentazione atta ad evitare gli eccessi, e quelle distorsioni del sistema economico di ogni paese che danno luogo a problemi come quelli che si stanno affrontando in questo periodo, dove agli squilibri causati dalla globalizzazione ovvero dall’apparire sulla scena di nuovi attori come cina ed india i quali sono destinati a diventare i protagonisti futuri globali e con i quali l’occidente è sempre più in difficoltà nel cercare di controbilanciare la loro capacità produttiva, quindi la loro offerta, si aggiunge un aumento spropositato( e non determinato dalla legge della domanda e dell’offerta) delle materie prime indispensabili come il petrolio o i cereali.
Materie alle quali non si può rinunciare, dove al consumatore non viene dato scampo, perché di certo non può rinunciare a nutrirsi o spostarsi con i mezzi a trazione.
Quindi una speculazione “forzata” alla quale ogni consumatore globale non può sfuggire.

Si invoca appunto da più parti la regolamentazione degli investimenti finanziari, che negli ultimi anni sono diventati sempre più sofisticati, anche se molto spesso gli strumenti adottati sono simili al gioco delle tre carte(carta vince, carta perde) o alle catene di Santantonio(si spalma l’investimento in un raggio più ampio possibile fino a quando non ci si rende conto che è una fregatura, come nel caso dei subprime).
Ma le autorità preposte nicchiano. Come nel caso della Bce, dove l’apposita commissione preposta a controllare il mercato e nel caso adottare provvedimenti fino ad oggi ha ritenuto che il mercato si regola da solo e pertanto non c’è necessità di intervento.
(il presidente di questa commissione è l’attuale governatore di Bankitalia, dottor M.Draghi.Il quale tra l’altro nel maggio 2007 dichiarò che l’Italia per risolvere la crisi economica avrebbe dovuto aprire il mercato agli investimenti degli edge funds o dei derivati-sic!-).

Quindi se il mercato si regola da solo, ognuno dovrebbe provvedere per sé.
Salvo però, arrivare ad una stolta contraddizione:
BCE,FED e quasi tutte le banche centrali dell’occidente nei mesi scorsi sono intervenute nei mercati finanziari iniettando cifre stratosferiche(solo la bce ha messo in “piazza” 500 miliardi di euro)per correre in aiuto a banche o enti finanziari invischiati nella palude dei subprime(1).

E questa può essere stata un azione che si può giustificare, dato che il fallimento di importanti banche avrebbe trascinato anche il settore produttivo.

E QUESTA è STATA Già UNA PALESE CONTRADDIZIONE PER I CULTORI DEL LIBERISMO SENZA REGOLE.

Ma oltre a ciò, a dimostrare ilo fallimento del liberismo e il dogma che “il mercato si regola da solo” e quindi non è necessario regolare gli investimenti e controllare i flussi finanziari, ci sono le decisioni attuate negli ultimi 2 mesi dalla Fed e dalla banca centrale inglese.
Guarda caso le banche centrali dei 2 paesi che negli ultimi 30 anni hanno fatto del liberismo una sorta di religione.

In pratica la Fed e la Boe, sono intervenute direttamente investendo pubblico danaro per salvare banche ed istituti finanziari dal fallimento, CONTRADDICENDO I GURU DEL DOGMA LIBERISTA, come in Italia i vari Giavazzi ed Alesina.

E si spera che anche il governatore di bankitalia si renda conto delle castronerie che ha detto riferendosi al libero mercato.

Si interviene con fondi pubblici per salvare enti privati, ma guai ad aiutare paesi in difficoltà economiche a causa dell’alto debito come l’Italia.

NON è UN CONTROSENSO?

Si può comprendere il limite cognitivo dei professori economisti da salotto, capaci tuttalpiù di intrattenere ai party conversazioni con persone e signore che nulla sanno di economia, MA è FORSE IL MOMENTO CHE LE VARIE AUTORITà SIA POLITICHE CHE ISTITUZIONALI PRENDANO DEI PROVVEDIMENTI, o perlomeno studino normative atte a distinguere un investimento reale da una mera speculazione.O almeno evitare che con fondi pubblici si intervenga per salvare chi ha osato troppo e lo ha fatto solo per cercare un profitto sempre maggiore!








(1)Come è possibile arrivare ad una simile situazione?
Come è possibile non calcolare il rischio comportato dal concedere prestiti a clienti con palesi dimostrazione di insolvenza?
Non solo sono stati concessi prestiti a soggetti che non fornivano garanzie, ma addirittura era certo il loro livello elevato di insolvenza.
Forse questi miei dubbi sono dovuti al fatto che conoscendo la situazione in Italia dove una banca per concederti un mutuo pretende la garanzia di più persone e addirittura che costoro dispongano di capitali 3-4 volte superiori il rischio, non mi spiego come negli Usa le banche abbiano concesso prestiti a soggetti che non davano alcuna garanzia ed ad alto rischio insolvenza.
Vero che al limite la banca nel caso di insolvenza si rifà sull’immobile o sull’oggetto motivo del prestito.
Però è possibile che non è stato calcolato anche il rischio di un crollo del mercato immobiliare? Che era cioè in atto nel settore immobiliare una bolla speculativa spropositata che prima o poi sarebbe scoppiata?
E quindi l’ulteriore rischio che la banca dopo aver prestato 10, si ritrova iscritto a bilancio un capitale di 5, cioè con una perdita finanziaria e liquida netta di quasi il 50%?(negli Usa si parla di un deprezzamento delle abitazione anche oltre del 40% ).
Come è possibile che tutto questo non sia stato calcolato?
Se si pensa all’11 settembre e come il paese militarmente più imponente del mondo, all’avanguardia per ciò che concerne la tecnologia si sia dimostrato un colabrodo, è da ritenere che anche per ciò che concerne la crisi finanziaria dovuta ai subprime, vi siano delle scarse competenze o meglio incompetenze.
E da Italiano che non può fare a meno di pensare male, sono costretto anche a considerare che vi siano delle responsabilità politiche, nel senso che è stato tutto calcolato!( e forse predisposto?)
Ai posteri l’ardua sentenza!

ED OVVIAMENTE SI DEVE TENERE CONTO CHE LA CRISI FINANZIARIA DOVUTA AI SUBPRIME è SOLO UN ASPETTO, UNA CONSEGUENZA DELLA CRISI SISTEMICA GLOBALE, DOVE TUTTO L’OCCIDENTE è COINVOLTO IN MANIERA GRAVOSA E NEGATIVA.
Cioè l’attuale crisi economica globale non dipende assolutamente dalla vicenda subprime.
Anzi la questione subprime è conseguenza della crisi sistemica globale dove l’occidente è vittima.
I mutui subprime e tutto il debito americano sia individuale(negli usa non esiste più risparmio)che statale è stato causato proprio dalla crisi sistemica, ovvero dalla difficoltà sempre più palese per il cittadino americano di mantenere gli stessi standard di vita di qualche lustro fa perché la produttività e tutti quei settori che generavano valore aggiunto e ricchezza sono stati decentrati, facendo di fatto il cittadino americano solo un consumatore a debito, poiché i nuovi sbocchi occupazionali del settore servizi offrono opportunità solo al ribasso e quindi per mantenere gli stessi standard di vita si è ricorso al debito.Ogni forma di debito.
In europa ci si trova difronte ad una situazione simile a quella degli usa, ma finora non si è ricorsi al debito alla maniera degli stati uniti, cioè non si è messo a rischio quanto finora accumulato, perlomeno le abitazioni.E si auspica che Tremonti nuovo ministro dell’economia non abbia una delle sue idee creative, come nel 2003, quando suggerì di ipotecare le case per ottenere mutui e spendere questo danaro per sostenere i consumi.(e ritrovarsi in mezzo ad una strada, come le milioni di famiglie americane che vivono nelle roulotte).
cincinnato1961 @ 10:25 | commenti: commenti (2)(popup)

ping pong virtuale

Archiviato il martedì, 22 aprile 2008 in:
Ping pong virtuale!

Dato che non ho impegni limiti o quantaltro possa condizionare quello che considero ed osservo, mi diletto a giocare a ping pong con il governo e quello che dice di voler fare.
Avrei pronti in word pezzi inerenti il lavoro l’energia il debito pubblico e tutte quelle cose che si ritengono indispensabili e prioritarie.Anche perché lavoro,(inteso come politica del lavoro) energia, occupazione debito pubblico scuola rifoma Pa federalismo sono tutti argomenti correlati l’uno all’altro. Tutti importanti e vitali per il futuro del nostro paese.
Perché il futuro è oggi, il futuro è quanto predisponiamo e seminiamo oggi e raccoglieremo domani.
E la soluzione più efficace di ogni problema è la prevenzione.
In Italia purtroppo si capisce solo dopo. Ci si adopera solo quando le cose sono avvenute e non c’è più possibilità di porvi rimedio!



Il futuro capo del governo non esulta per l’apprezzamento dell’euro, anzi si mostra molto preoccupato per le ripercussioni che questo comporta per le esportazioni(ed anche il mercato interno)e quindi per le imprese.E ciò dimostra la consapevolezza dei problemi in corso e quelli che si dovranno affrontare

Avere una moneta apprezzata in un contesto dove tutte le altre valute sono in competizione per primeggiare nei mercati è sicuramente una cosa positiva e vantaggiosa.

Ma avere una moneta apprezzata quando tutte le altre valute “concorrenti” fanno la gara al ribasso con l’intento di favorire l’economia reale, cioè la produttiva e quindi le imprese, è sicuramente autolesionistico.

Nel contesto attuale dove è in atto una sorta di riorganizzazione del sistema economico allo scopo di mettere le basi per quelli che saranno gli equilibri economici globali futuri , avere una moneta come l’euro, apprezzata mediamente del 20% rispetto a tutte le altre, significa apprezzare del 20% l’economia reale, la produttività e tutto il sistema delle imprese europee.

L’euro in pratica sta operando per mettere in difficoltà le imprese europee e quindi l’occupazione e tutto ciò che ne consegue.

In europa le imprese già si trovano a dover competere con attori sleali, come la cina le cui imprese non debbono certo sottostare ai cavilli ed alla legislazione europea,alle tutele dei lavoratori, ai costi, e se a tutto ciò si aggiunge una moneta come il yuan tenuto artificiosamente deprezzato mentre l’euro è eccessivamente apprezzato, in europa le imprese stanno facendo miracoli per tenere il passo.
Miracoli vani, dato che ci si troverà difronte molto presto anche a dover subire la concorrenza delle imprese americane, che per risolvere la grave crisi finanziaria negli Usa hanno solo una strada:ritornare a produrre, anche a basso costo.
(Esempio:nel settore auto ci sono 150mila posti di lavoro da tagliare e chi rimane dovrà accettare decurtazioni salariali).

Avere una moneta apprezzata quando tutte le altre sono deprezzate non significa essere forti, ma semplicemente è come vincere una gara quando tutti gli altri competitori non vi partecipano.

L’euro apprezzato assomiglia ad uno spot pubblicitario che ha come slogan:ti piace vincere facile?

In pratica l’euro è apprezzato artificiosamente e non riflette assolutamente i fondamentali dell’economia reale, fatta eccezione per la germania, che forse a causa di ciò che accadde negli anni 20 del secolo scorso ha una vera e propria fobia dell’inflazione.

L’euro apprezzato per timori inflazionistici è oggi per l’europa come prendere un antibiotico per curare un raffreddore! E nel momento in cui dovesse capitare una malattia seria, l’assuefazione da antibiotici potrebbe comportare la conseguenza che non riuscirà a trovare nessuna cura efficace.

Detto in parole mie:l’euro apprezzato di questo andazzo RISCHIA DI FARCI TROVARE A TUTTI CON IL CULO PER TERRA, SENZA POSSIBILITà DI RIALZARCI, perché nel frattempo le altre economie si sono organizzate e consolidate facendo leva sulle monete deprezzate, come dollaro yen yuan , mentre l’euro forte metterà in difficoltà le nostre imprese e poi sarà difficile riorganizzarsi e competere con quelli che come cina ed india nel frattempo(favoriti da monete deprezzate)saranno diventati giganti.



La lega si sta precipitando per passare all’incasso.
Mettere un leghista(bossi addirittura) al ministero delle riforme è la stessa cosa che lasciare in custodia dei fanciulli ad un pedofilo incallito.

Il paese ha un bisogno cronico di riforme, a cominciare dalla PA, fino agli enti locali.
Il federalismo è indispensabile, affinché il paese da barcone che fa acqua da tutte le parti si trasformi in 19-20 snelle zattere agganciate l’una all’altra da un unico timone che da roma dovrebbe guidarle tutte fuori dalla tempesta o meglio deriva.
(a mio modesto avviso le zattere dovrebbero essere 40 più o meno, con l’abolizione delle province e la creazione di microregioni o macroprovince ).
Redistribuzione dei poteri con maggiori deleghe agli enti locali per ciò che concerne l’amministrazione.
(e questo non deve significare per esempio che i comuni giochino con la finanza dei derivati, come è successo negli ultimi anni.).

Non spetta certo a me suggerire quello che si deve fare. Il paese è un po’ come la nazionale dove tutti ci sentiamo commissari tecnici e ognuno vorrebbe dettare la formazione.

Voglio solo dire, che se è vero che il paese ha bisogno di riforme, è altrettanto vero che non si dovrebbe passare da un eccesso ad un altro, nel senso di avere riforme dettate solo dalla lega, dove invece di 19-20 zattere(o 40) si rischia di avere 5-6 veloci aliscafi ed al resto non rimane che dei canotti bucati senza salvagente.

CHE NON SIANO RIFORME CHE TENGANO CONTO SOLO DEL NORD!
Con bossi al ministero delle riforme il rischio elevatissimo è proprio questo.

Allo stesso modo per ciò che concerne la sicurezza.

E’ lecito comprensibile e necessario che i cittadini si organizzino per tutelare la loro sicurezza.
MA QUESTO NON DEVE SIGNIFICARE CHE ESSI SI DEBBANO SOSTITUIRE ALLE FORZE DELL’ORDINE!

I cittadini vessati dalla microcriminalità e oramai stremati al limite della sopportabilità a causa di episodi di violenza gratuita, perpretata soprattutto perché ci sono leggi troppo garantiste(esempio:gli svizzeri in auto, quando sono nel loro paese rispettano le regole della strada, ma quando sono in Italia, molti di loro danno sfogo al piede, perché coscenti del fatto che in Italia anche se le regole ci sono, basta saperci fare per non rispettarle. I cittadini rumeni nel loro paese non si permettono di creare i problemi che stanno creando in Italia:ubriachezza molesta, risse, truffe, guida senza documenti e senza rispettare le regole ed in stato di ubriachezza, molestie alle donne etc).
I cittadini Italiani hanno il diritto ed il dovere di reagire, ma NON POSSONO SOSTITUIRSI ALLE FORZE DELL’ORDINE.

Innanzi tutto diminuendo scorte ed inutili precauzioni(è dimostrato che nel momento in cui terrorismo o mafia o criminalità organizzata o comunque entità superiori vogliono colpire non c’è rimedio:LO DIMOSTRA L’ASSASSINIO DI HARIRI IN LIBANO…un convoglio di 16 auto, tutte blindate, con dotazione delle più sofisticate apparecchiature elettroniche di prevenzione, eppure lo scopo è riuscito a chi lo ha progettato)ed utilizzando quel personale sui territori più “delicati”.
Poi delegando alla polizia municipale anche compiti di polizia del territorio.
Almeno un 50% dei vigili urbani addestrati con compiti di polizia, per prevenire e cogliere sul fatto chi commette reati.

Quindi un rapporto diretto cittadini organizzati in ronde e vigili pronti ad intervenire, o perlomeno “coprire” i corpi di polizia e carabinieri quando costoro non hanno la disponibilità materiale di poter controllare(specie nei fine settimana) tutti i territori di loro competenza.

Cioè addestrare i vigili urbani in compiti di polizia(solo interventi, e non certo indagini giudiziarie)per coprire polizia e carabinieri, quando il personale non è sufficiente a pattugliare tutte le zone di loro pertinenza.

NATURALMENTE SI AUSPICA CHE LA QUESTIONE(DELICATISSIMA)SULLA SICUREZZA NON SIA POI UNA SCUSANTE PER LIMITARE LE LIBERTà PERSONALI!
Che non succeda cioè come negli usa, dove con la “scusa” del terrorismo tutti possono essere soggetti a controllo e monitoraggio e nel caso, cioè se sospettati di “terrorismo” arrestati senza avere alcun diritto.(1)

Gli stranieri non in regola, fuori!
Chi ha commesso reati e sta scontando pene detentive lo fa in patria, incentivando ciò attraverso il pagamento di parte di vitto ed alloggio.
Ovvero si rimanda il detenuto a scontare la pena nel paese di origine, e lo stato Italiano versa a quel paese le spese per la detenzione.Es.un detenuto costa alla PA 100 euro al giorno?
Al paese di origine si danno 30 euro al giorno per tenersi il detenuto, ed il pagamento avviene mensilmente, per evitare che il paese di origine rimetta in libertà il cittadino.

I ricongiungimenti debbono essere accordati solo a chi ha innanzi tutto un occupazione a tempo indeterminato, dispone di un abitazione con i requisiti necessari e parla correttamente la nostra lingua OLTRE NATURALMENTE AD AVER RISPETTATO LE REGOLE.(2)

Bisogna, come in tutte le cose ricercare un limite, mettere una barriera e fare in modo che non si arrivi alla massa critica.
In Italia si prendono provvedimenti solo quando la goccia ha fatto traboccare il vaso.

La questione immigrati in Italia se non si adottano provvedimenti immediati e mirati rischia di diventare non solo una goccia che fa traboccare il vaso, ma un alluvione.
E bisogna tenere presente che moltissimi stranieri integrati sono i primi a reclamare leggi più severe perché sono i primi ad essere danneggiati da chi è emigrato nel nostro paese con intenti differenti dai loro.



(1)Per esempio negli Usa, un soggetto come il sottoscritto sarebbe sicuramente oggetto di “monitoraggio” e “controllo”.
E non è detto che non succeda anche in Italia, con la differenza che negli usa,tra le tante avrei avuto anche la probabilità di stare a fianco di jeff skunk baxter, ad “immaginare” guerre stellari, mentre in Italia, tuttalpiù posso avere l’attenzione di qualche matto e fuori di testa come me, la assoluta non considerazione o addirittura il sospetto di tutta la restante massa di pecorume.
( un blogghista si è insospettito per la stella a 5 punte e le parole “virtualmente strategico”, esigendo una risposta sul perché della stella e delle parole….come fossi stato un simpatizzante delle brigate rosse, che in clandestinità tiene un blog. Questo blogghista mi ha dimostrato che in Italia non si legge come di deve leggere, non si ascolta come si deve ascoltare, E QUINDI NON SI CAPISCE UN CAZZO! Proprio come nel medio evo!)

(2)se vivevo al nord di certo sarei andato a votare…lega!


cincinnato1961 @ 00:52 | commenti: commenti (1)(popup)

in vino veritas

Archiviato il domenica, 20 aprile 2008 in:
In vino veritas!

Secondo quanto risultato da un attendibile inchiesta, uno scienziato su cinque farebbe uso di sostanze psicotrope, attraverso le quali avrebbero migliorata la capacità di concentrazione e la memoria.
In sostanza avrebbero incentivati quegli stimoli che in una situazione normale verrebbero meno.

Perché è una questione di stimoli, i quali incentivano e spingono la propria volontà a trovare quella forza che altrimenti mancherebbe.
Se si ha gli stimoli, si è capaci di fare qualunque cosa, superare ogni ostacolo perché la forza e la volontà vengono incentivate.

Stimoli che si attivano sempre e comunque in situazioni “piacevoli” appaganti.
Per esempio può capitare di trovarsi con un amica in un giardino dove lei comincia a dondolare su un altalena. E magari ha la gonna corta e si scopre fino alle mutandine, il che porta ad appurare se si è soli o meno e decidere insieme che lei si tolga le mutandine.
Fino a trovarsi di fatto a “copulare” lei seduta sull’altalena ed il partner difronte a lei in ginocchio per disporre della “prospettiva” migliore, la posizione più idonea per avere il rapporto sessuale.

Dovrebbe essere indescrivibile quello che si prova avendo un rapporto sessuale in questa condizione, dove il movimento fisico è dato dall’altalena, al punto che è consigliabile attrezzare la camera da letto per installare un altalena.Magari con dei ganci al soffitto ai quali applicare all’ocorrenza le corde per sostenere un altalena.
E solo dopo completato il rapporto accorgersi di essersi inginocchiati su della ghiaia frantumata, ovvero quella fatta a scaglie irregolari e aguzze, e di ritrovarsi incastrati nella pelle e nella carne pezzi di ghiaia con relativo sanguinamento e successivo ricorso alla cure mediche dato che i tagli possono essere anche larghi e profondi..

Ciò dimostra che lo stimolo dovuto all’appagamento, al piacere che si prova in quella circostanza è più forte del dolore traumatico, perché inginocchiandosi su della ghiaia fatta a scaglie, instantaneamente ci si ritrae, perché l’effetto provato, cioè il dolore comporta ad agire in tal senso.
Ma se c’è uno stimolo, un appagamento più forte del dolore,quale è un rapporto sessuale che in quella circostanza è un “farlo strano”, cioè non standard, neanche ci si accorge di avere scaglie di ghiaia incastrate sulla pelle fino addirittura all’osso.

E questo vale in ogni situazione e circostanza, dove sia la natura dello stimolo e l’appagamento che ne comporta e sia lo scopo da raggiungere possono determinare la volontà, il livello di forza che spinge a raggiungere un determinato scopo.(la stessa cosa in pratica dello zuccherino che si da agli animali ammaestrati quando eseguono un numero)

Nel caso degli scienziati che fanno uso di sostanze psicotrope varie(anfetamine,metadone cocaina eroina etc)questo può dipendere dal fatto che non sono sufficientemente stimolati, che gli scopi da raggiungere o il lavoro che stanno facendo non offrono quegli spunti e quelle spinte emotive talmente forti da non avere bisogno di ausilio esterno per svolgere le loro mansioni.

La stessa cosa dell’uso del viagra:non ci sono abbastanza stimoli, aldilà di problemi di natura patologica o psicologica(dicono al sud:ò cazz non vuole “pensieri”)per determinare un erezione completa e quindi la possibilità di avere un rapporto sessuale completo.

Ma bisogna anche considerare che sostanze psicotrope e tutti quegli stimoli “esterni” non alterano certamente la natura delle persone, nel senso che se un individuo è un valido scienziato l’uso di droga non ne altera certo i risultati e le sue capacità cognitive.
E non è certo una droga a fare di un intelligenza mediocre un genio.

Paragone che si può portare anche nelle attività sportive.
Per esempio Maradona, il più grande talento calcistico degli ultimi decenni. Faceva uso di droghe come la cocaina. Ma anche senza la cocaina era un grande giocoliere con il pallone.
Mentre un giocatore mediocre può assumere tutte le sostanze dopanti di questo mondo:resterà sempre un giocatore mediocre.

E lo stesso vale per ciò che concerne la speculazione intellettuale, dove l’uso di droghe può al limite amplificare ed esaltare il concepimento di un brano musicale o un opera letteraria o uno studio sulle nanotecnologie o sulla fisica delle particelle o sulla chirurgia robotica, ma il risultato effettivo non cambia:se chi concepisce l’opera o lo studio è portato in materia,e ne ha le capacità la cosa è evidente ,e allo stesso modo chi non avendone le capacità alla fine amplifica ed esalta solo una stronzata.
(esempio in Italia nel panorama musicale c’è un “artista” che concepisce le sue canzoni sotto effetto di droghe, cui si fa riferimento in alcuni testi, e addirittura qualche tempo fa è stata realizzata la copertina di un importante e diffusissimo settimanale dove lui era fotografato con le narici del naso imbiancate…ebbene le sue canzoni oltre ad essere ridicoli plagi, rappresentano la stupidità amplificata, ed il suo successo è dovuto solo ad una sapiente e furba gestione mediatica, come il fatto di pagare profumatamente artisti di fama internazionale non per cantare duetti, ma per farsi fotografare insieme a loro e spacciarli per amici!).

In definitiva la sostanza psicotropa non altera il risultato di uno studio o la realizzazione di un opera, perché tutto dipende dalle effettive capacità di chi assume queste sostanze, le quali rappresentano solo un aiuto, uno stimolo che al limite amplifica aspetti dell’opera .o dello studio, ma NON NE MUTA ASSOLUTAMENTE IL SENSO.

Non è certo la droga ad esaltare le effettive capacità di un genio,anzi forse in certi casi è una sorta di stimolo, come non può essere la droga ad aiutare una mente mediocre a raggiungere certi risultati.

E’ solo una questione di stimoli, determinazione e nella maggiore dei casi ambizione.
ASSOLUTA AMBIZIONE!

E visto che gli scienziati, gli intellettuali o i musicisti cercano di amplificare le loro speculazioni intellettuali con le droghe(MA ANCHE MOLTI POLITICI, SI DICE, NON DISDEGNANO L’USO DI STIMOLANTI COME LA COCAINA al pari di imprenditori o esponenti dell’alta finanza, che beati loro si possono permettere coltivazione, raffinazione secondo gusto ed esigenze e consumo controllato fino a purificarsi il sangue in esclusive cliniche, come per esempio ha fatto spesso il leader dei rolling stones KeithRichard, da mezzo secolo “testimonial” di eccellenza di ogni tipo di droghe e della vita sgregolata, che periodicamente si ricovera in una clinica svizzera per purificarsi il sangue, disintossicarsi e quindi ripulirsi) ai plebei come me, che non sono né intellettuali né artisti non resta che il rimedio dei poveri e degli antichi per amplificare le proprie speculazioni intellettuali , cioè l’alcool.
Prescindendo dal livello del loro valore, l’alcool di certo amplifica anche in maniera incontrollata quelle che sono le proprie cognizioni e spinte emotive del momento.

Nell’antica roma l’alcool, il vino in particolare era usato come una sorta di macchina della verità.
In vino veritas, perché chi doveva essere interrogato veniva ubriacato ed in tal modo il soggetto perdeva ogni controllo ed inibizione e raccontava tutto ciò che interessava a chi lo interrogava.

L’ultimo commento che ho postato,Il DDT RIMEDIO CONTRO I PARASSITI , la prima parte è stata scritta da sobrio, mentre la seconda in avanzato stato di euforia ed alterazione alcolica.

Rileggendo, tolte le parti dove è amplificata in maniera forse eccessiva e ridicola l’opinione riguardo sindacati e sindacalisti ,(e quindi sx, anche se non tutti i sindacati ed i sindacalisti sono di sx) la sostanza, il dato di fatto è sempre lo stesso.
E da anni oramai.

Come spiegato nella parte “lucida”del brano di ieri, un ruolo determinante nel declino del paese lo hanno avuto i sindacati e la sinistra, i quali in questi ultimi 15 anni non ha saputo cogliere e rappresentare le esigenze delle masse e quindi i problemi effettivi del paese.
E sindacati e sinistra, hanno agito cercando soprattutto non solo di mantenere il loro potere e gli annessi privilegi ma di ampliare il loro potere, si guardi per esempio al periodo 1997-2001, alle privatizzazioni, alla merchant bank di palazzo chigi oppure alla struttura economica delle organizzazioni sindacali, oggi vere e proprie corporation.

Sindacati e sinistra dal punto di vista pratico si sono saputi adattare ai mutamenti avvenuti negli ultimi anni, MA SOLO I MUTAMENTI PRATICI, OVVERO LE OPPORTUNITà DI CONQUISTARE SPAZI DI POTERE NEL SISTEMA FINANZIARIO, mentre non hanno assolutamente compreso e né rappresentato le esigenze delle masse che fino al 2006 hanno continuato ad esprimere il consenso nei loro confronti, ma oggi ne hanno decretato la fine, soprattutto per ciò che concerne la cosiddetta sx radicale.

E NON POTEVANO CERTO ESSERE GLI IMPRENDITORI O IL CDX A COGLIERE LE ESIGENZE DELLE MASSE DEI LAVORATORI DIPENDENTI E RAPPRESENTARLE IN QUESTI ULTIMI 15 ANNI.

Come ho già scritto, sono rimasto allibito dalle dichiarazioni di bertinotti, il quale ha detto che negli ultimi 30 anni i lavoratori italiani tra tutti gli europei sono passati ad essere dai più pagati ai meno pagati.
MA CHI AVREBBE DOVUTO TENERE SOTTO CONTROLLO LA SITUAZIONE E CERCARE DI PREVENIRE LE CONSEGUENZE , cioè sinistra e sindacati negli ultimi 15 anni hanno avuto altri interessi(I DS diventare merchant bank, i sindacati tutelare solo i pubblici dipendenti OLTRE naturalmente l’immenso apparato amministrativo, tra cui si dice via sia il controllo,anche se non diretto, di agenzie interinali, quelle che noleggiano le persone come auto e come la auto una volta usate vengono lasciate in mezzo alla strada).

E da ultimo, (la causa di uso ed abuso di alcol da parte mia)le dichiarazioni di marini, il quale in sostanza dice che i sindacati hanno tenuto buona e calma la massa nonostante il declino palese ed evidente in atto da alcuni anni nel nostro paese.I sindacati hanno contribuito a mantenere inalterati gli equilibri, cioè a nascondere alle masse la verità, a soffocare ed imbavagliare ogni possibile vove di protesta, FINO AL DICEMBRE 2007, quando il governatore di bankitalia si è “accorto” che la massa si era impoverita, che era la meno retribuita in europa.
I sindacati però non si sono mai “accorti” di questa situazione.Hanno mantenuto gli equilibri!

Di cui la presa in giro del tesoretto,delle tredicesime e delle pensioni alleggerite, di una situazione che induce sempre di più a pensare che sia tutto CONCERTATO, cioè che è in atto in occidente la cinesizzazione delle masse(l’80% del pecorume tutti allo stesso livello,schedati controllati senza disporre di danaro liquido,al punto che anche la carta igienica consumata deve corrispondere ad un tot ad una determinata media, il 5% che controlla tutta la ricchezza complessiva, ed il restante 15% composto da parassitismo pubblico, inteso come politici funzionari di stato apparati di polizia tutti con lo scopo e la mansione di far funzionare e rispettare questa evoluzione del comunismo alla cinese, anche se una cosa del genere in occidente è già esistita e si chiamava:
MEDIO EVO!.


Purtroppo queste non sono solo opinioni. E’ LA VERITà!
Una verità che non necessita di vino per accertarla essendo chiara e palese come l’acqua di sorgente!


cincinnato1961 @ 16:55 | commenti: commenti (2)(popup)

Il DDt per eliminare i parassiti!

Archiviato il sabato, 19 aprile 2008 in:

Riguardo al duro attacco portato ai sindacati dal presidente uscente di confindustria, appare fuori luogo la presa di posizione della lega, la quale affermando di voler smorzare i toni difende innanzi tutto il consenso conquistato al nord con il voto dei lavoratori, cioè considera oramai come suo quello spazio che apparteneva alla sinistra e cerca di consolidarlo ed affermarlo accordandosi indirettamente con i responsabili e le massime cariche sindacali.
Uno smorzare i toni, gettare acqua sul fuoco anche per evitare problemi al futuro governo come le manifestazioni di piazza e gli scioperi, considerando anche il fatto che sindacati e soprattutto la sinistra radicale si adopereranno ad agiranno cercando di riconquistare quel consenso e quella fiducia persa come sancito nei risultati del voto del 13 e 14 aprile.

Dispiace a volte usare certi toni, e termini come parassiti riferiti ai rappresentanti sindacali e della cosiddetta sinistra e non si può certo descrivere il rammarico che si prova constatando l’atteggiamento e le posizioni dei sindacati riguardo ai lavoratori soprattutto precari, assunte dalle cariche locali fino ai massimi vertici nazionali.
Dispiace perché è risaputo il ruolo che il sindacato ha avuto nello sviluppo sociale, nella conquista di posizioni di benessere e tutele da parte delle masse nel secolo scorso.

Fino alla caduta del muro di berlino, fino cioè alla disintegrazione quasi totale del comunismo il sindacato ha avuto un ruolo essenziale nelle conquiste sociali nei diritti e nelle tutele dei lavoratori.
Sindacati sempre in prima fila, di pari passo con una sinistra che rappresentava le aspettative di milioni di persone.
Aspettative soddisfatte, se si considera lo sviluppo inteso come benessere sociale che si è verificato fino al 1990, quando le masse nelle loro rivendicazioni trovavano nel sindacato un paladino o un mediatore a seconda delle circostanze.

Ma dopo la fine del comunismo e soprattutto la conseguente perdita di identità della sinistra in Italia, intesa come difficoltà nel trovare una collocazione, di incertezza sulle posizioni da assumere e le decisioni da adottare ciò ha comportato anche nel sindacato una “confusione ideologica”., una sempre maggiore difficoltà ad adattarsi alla nuova situazione, che oggi è diventata palesemente insostenibile in quanto avendo perso la sinistra il consenso popolare anche il sindacato di conseguenza sconta gli effetti di questa nuova realtà, che SI BADI BENE, non è stata generata dai 2 anni del governo prodi appoggiato dalla sinistra radicale, ma è una realtà le cui cause vanno ricercate nelle scelte e negli atteggiamenti tenuti da sinistra e sindacati negli ultimi 15 anni.

In pratica è successo che dopo il crollo del muro e la fine del comunismo, sinistra e sindacato hanno perso il punto di riferimento, la loro stella polare.E hanno cercato(ed ottenuto) di mantenere le loro posizioni di rendita, sfruttando il capitale ereditato soprattutto dall’ex pci, consistente nel consenso e nei milioni di elettori.

Il Pd sarebbe dovuto nascere subito dopo la caduta del muro.Quello era il momento opportuno per rinnovare la classe politica e di conseguenza il paese.(il Pd oggi, non è né carne né pesce come si suol dire).
Cosa questa,(il cambiamento, il rinnovamento)compresa ed attuata da berlusconi e da chi lo ha seguito nella sua avventura politica, come An, che operò una svolta epocale rispetto a quanto finora aveva espresso e rappresentato attraverso il MSI.

Ma mentre la destra si rinnovava cogliendo gli umori del paese che dopo mani pulite avrebbe voluto una nuova classe politica ed un evoluzione del sistema attraverso riforme atte soprattutto a rendere più trasparente l’operato della politica e meno invasivo il ruolo dello stato nell’economia e addirittura il cdx vinceva anche le elezioni, la sinistra nonostante la caduta del muro e la fine del comunismo fossero stati incentivi e spinte forti, ragioni valide per attuare un cambiamento, rimaneva arroccata sulle sue posizioni, ovvero la rendita e il cercare di sfruttare al massimo il consenso ereditato dal passato, dove appunto chi aveva sempre votato a sinistra, nonostante i mugugni e qualche incertezza, non poteva certo cambiare scelta nel voto.

In sostanza la sx e di conseguenza il sindacato dal ruolo di rappresentanza della massa passava a rappresentare solo se stessa, a cercare di mantenere quelle posizioni avute in eredità dal passato.
La dirigenza della sinistra,in quegli anni ha solo cambiato il simbolo del partito, senza assumere alcuna posizione, nel senso di cercare di sviluppare un nuovo indirizzo politico.
La sinistra è andata poi al governo nel 1997, con la mentalità di chi era all’opposizione.
Lo stesso è successo durante i 2 anni del governo prodi:la sinistra,non solo quella cosiddetta radicale ma anche quella interna ai ds, ha fatto solo opposizione.

Questo perché fin dalla caduta del muro non si è avuto il coraggio,o forse meglio dire che sono mancati i cervelli e le persone capaci, di rinnovarsi adeguarsi, di interpretare le esigenze delle masse e soprattutto la nuova realtà globale.
Esigenze delle masse che in occidente oggi non significano rivendicare, MA CERCARE DI MANTENERE QUANTO CONQUISTATO.(e guarda caso lo sforzo maggiore attuato negli ultimi anni dai parassiti sindacali è stato quello di difendere ad oltranza le posizioni dei loro simili, cioè i dipendenti pubblici, probabilmente perché per i dipendenti privati lo sforzo per cercare di mantenere le posizioni conquistate in passato appare sempre più gravoso e faticoso.)

Appunto le posizioni di rendita della sinistra,- soprattutto la giovane dirigenza uscita dal politburo di botteghe oscure,-nel senso di sfruttare le possibilità che con mani pulite e la fine di un sistema politico quale era quello della cosiddetta prima repubblica, si aprivano per accedere finalmente al potere, hanno distolto l’attenzione sul vero ruolo politico, sulle mansioni che gli eredi del più grande partito comunista occidentale avrebbero dovuto avere al cospetto non solo del loro elettorato ma di tutto il paese.
E naturalmente le incertezze della sinistra hanno trascinato in questa debacle anche il sindacato.

Sinistra e sindacati che in questi ultimi anni hanno operato al solo scopo di mantenere le loro posizioni di rendita, di casta chiusa, la quale come ha bene sottolineato il presidente uscente di confindustria è capace solo di fare ostruzionismo e all’occorrenza portare le masse nelle piazze attraverso scioperi che danneggiano gravemente gli stessi lavoratori e le imprese.

Ostruzionismo vergognoso indegno operato dalla casta dei parassiti sindacali anche difronte agli aumenti salariali concessi da alcune imprese ai loro dipendenti.


Non si comprende e i primi sono gli stessi lavoratori ad essere in difficoltà nel cercare di capire le ragioni dei sindacati,cosa vogliono proporre e fare sulla questione del lavoro, sulla necessità di adeguare i salari al costo della vita ed al tempo stesso non gravare sui bilanci delle imprese o sulle entrate fiscali dello stato(la bce continua a mandare moniti invitando a risanare i debiti).
Detassare gli straordinari, anche se la pratica era già adottata sotto altre voci come ad esempio premi produzione, è una soluzione.Un inizio, perché non bastano certo 4-5 ore in più a settimana(10-15 euro detassati)per riequilibrare una situazione dove per il lavoratore dipendente lo scompenso, il divario tra entrate e costi è sempre più ampio.



Ovviamente ai parassiti sindacali neanche questa soluzione è gradita.

Nelle medie e grandi imprese in genere a svolgere le mansioni di rappresentante sindacale è il più lavativo, il meno predisposto al sacrificio e a qualunque tipo di lavoro, ma sempre il più determinato a rivendicare diritti e privilegi. L’impresa, il padrone per costoro sono elementi di cui approfittare, proprio come fanno le sanguisughe o insetti simili che vivono succhiando il sangue dell’elemento a cui si appiccicano.

QUESTI SONO I PARASSITI SINDACALI che vivono alla fine sulle spalle dei lavoratori, allo stesso modo della razza dei dipendenti pubblici che vive alle spalle dello stato e quindi di tutti i cittadini.
Parassiti sindacali e parassiti pubblici che hanno moltissime cose in comune:una su tutte vivere e prosperare sulle spalle degli altri, come nemmeno i “padroni” sono capaci di fare

E guarda caso la carriera di tutti i sindacalisti comincia proprio quando finisce il loro incarico in seno al sindacato:NELLA GREPPIA DI MONTECITORIO!

.Vorrei evitare di usare certi toni e certi appellativi.Ma non ci riesco ad evitarlo, specie se penso alla mia situazione e a quella di altre milioni di persone, come me precarie, USATE PROPRIO COME AUTO A NOLEGGIO POI LASCIATE IN MEZZO AD UNA STRADA.
Le imprese fanno i loro interessi come è logico che sia.
COME DEVE ESSERE LOGICO CHE CI SIA QUALCUNO CHE TUTELI I MIEI DIRITTI Più CHE INTERESSI.
E dovrebbero essere i sindacati a difendermi, anzi sono solo loro che possono prendere e firmare accordi con le imprese.
…dovrebbero essere i sindacati ad aiutarci a rivendicare un trattamento più degno!
E senza il loro assenso non si possono prendere..volendo..accordi con le imprese!

MA DOVE SONO I SINDACATI?
DOVE SONO STATI I SINDACATI E LA COSIDDETTA SINISTRA NEGLI ULTIMI 5-6 ANNI?

Il paradosso è che non solo i sindacati non tutelano i miei interessi e la mia dignità, calpestata dal lavoro interinale dove si è usati come oggetti calpestati e poi lasciati in mezzo ad una strada, MA I SINDACATI IMPEDISCONO QUALUNQUE ACCORDO CON L’IMPRESA.

 

 

Leggo solo ora le dichiarazioni di un anziano parassita, pardon sindacalista che dalla  marsica passando per il parassitismo sindacale  ha fatto carriera politica fino ad arrivare a capo tavola nella greppia di montecitorio anzi palazzo madama:

"

--------Mentre il presidente del Senato Franco Marini dichiara che "nessuno può disconoscere il ruolo di equilibrio e il comportamento responsabile tenuto in questi anni dalle organizzazioni sindacali nell'interesse del paese",-------------

 

traduzione: PER ANNI ABBIAMO TENUTE BUONE LE PECORE, GLI ABBIAMO FATTO DIGERIRE LA LEGGE BIAGI TREU, MENTRE LE PECORE IMPOVERIVANO LE IMPRESE CON GLI UTILI SI DAVANO ALL'ALTA FINANZA ED AL MATTONE, E QUANDO LE IMPRESE ERANO IN PERDITA CI PENSAVA LO STATO  SOSTENERLE

ABBIAMO SPREMUTO IL PECORUME DI TASSE AL PUNTO CHE è AVANZATO PURE QUALCOSA, IL TESORETTO (che le pecore credulone si aspettavano di trovare come regalo nella tredicesima invece, la tredicesima è stata  ADDIRITTURA alleggerita) 

...CON IL TESORETTO VI ABBIAMO DATO a voi padroni 10 MILIARDI DI EURO, E ABBIAMO TENUTO IL PECORUME A STECCHETTO, ABBIAMO EVITATO DI PORTARLE IN PIAZZA E DIRE LORO LA VERITà---nonostante il grillismo e qualche testa calda che per fortuna si sfoga su internet e quindi sono tutti innocui!

TUTTO QUESTO  è COSTATO   ALLA SINISTRA LA PERDITA DEL CONSENSO...MA ORA CARI INDUSTRIALI DOPO TUTTI I FAVORI CHE VI ABBIAMO FATTO...nell'interesse del paese è ovvio, VOLETE FARCI PERDERE ANCHE LA FACCIA?

 

no la vostra faccia dovrebbe stare  dentro un cesto dopo che la ghigliottina l'ha tagliata!

Cordero, le imprese, fanno i loro interessi ed ovviamente cercano sempre di ottenere di più...

CHI NON HA FATTO IL PROPRIO DOVERE è STATO PROPRIO IL SINDACATO E LA SINISTRA ED IL PECORAIO DELLA MARSICA  che CON LE SUE PAROLE LO CONFERMA!

 

CHE DIO  STRAMALEDICA A TUTTI!

 

ma quale crescita e risanamento del paese!

da auspicare solo un bel terremoto 12° scala richter e subito deve piovere benzina, fino ad allagare tutto e diietro fulmini e saette...questa è la soluzione per l'Italia!

 

ps.brutto essere incazzati, passare dall' avere stimoli ottimistici  fino a   "cozzare" contro una realtà che non si può cambiare neppure nell'immaginazione..cioè l'ITALIA è TALMENTE MESSA MALE IN TUTTO E PER TUTTO CHE NEPPURE CON L'IMMAGINAZIONE e I SOGNI SI RIESCE A METTERE A POSTO! 

Che analisi si vogliono fare quando si leggono dichiarazioni come quella di marini?

niente, non si può fare niente!neanche ad immaginarlo! In ITALIA ORAMAI è DIVENTATO IMPOSSIBILE ANCHE SOGNARE, IMMAGINARE UNA REALTà DIFFERENTE!

 








cincinnato1961 @ 23:31 | commenti: commenti (2)(popup)

spigolature

Archiviato il sabato, 19 aprile 2008 in:
SPIGOLATURE:
-Il futuro capo del governo Berlusconi incontra lo zar russo Putin!
Ma Berlusconi non ha sempre avuto astio nei confronti dei comunisti?

Siccome in Italia i comunisti si sono disintegrati, spariti, e Berlusconi già ne sente la mancanza, forse incontra Putin perché ha nostalgia dei comunisti?

Battute a parte: questo incontro sia di buon auspicio per non avere in futuro problemi con le forniture del gas e soprattutto per le nostre imprese si possa aprire o meglio ampliare il mercato russo, dalle scarpe ai mobili, dalla meccanica all’alimentare.
A quanto sembra ai nuovi ricchi russi non dispiace l’Italia e all’Italia non dovrebbero dispiacere i rubli, attraverso i quali poi acquistare gas o carbone.
Ed evitare di stare a sottilizzare ed indagare sulla provenienza delle ricchezze di tanti russi, perché alla fine sono solo chiacchiere, e magari si dovrebbe indagare su tante miracolose fortune create dal niente in Italia.
Si guardi agli inglesi o ai francesi:mica si fanno domande o fanno domande sulla natura delle ricchezze di persone di ogni nazionalità che spendono a spandono a Londra,nello yorkshire o a Parigi e nella costa azzurra.
(è dimostrato scientificamente e fisicamente che con la fatica ed il duro lavoro le ricchezze e le fortune non si accumulano! E l’importante è che questi soldi vengano spesi, magari e soprattutto in prodotti MADE IN ITALY!

Comunque ci si aspetta che berlusconi incontri al più presto sarzoky, prima del semestre di presidenza francese dell’Ue…DOBBIAMO RECUPERARE IN EUROPA UN RUOLO CHE ABBIAMO PERSO!(addirittura la piattaforma radiofonica organizzata dal parlamento europeo che trasmetterà i suoi programmi in 10 lingue, non prevede la lingua Italiana:UNO SMACCO, GRAZIE ANCHE A PRODI E ALL’IMMAGINE E AL CARISMA CHE HA LASCIATO DELL’ITALIA DURANTE I 5 ANNI DELLA SUA PRESIDENZA ALLA COMMISSIONE EUROPEA).

Ed a proposito di Ue, nella formazione del nuovo governo si dovrebbe tenere presente dell’indagine finora rimasta segreta svolta dalla commissione Ue, secondo la quale vi sarebbero parlamentari italiani coinvolti per appropriazione indebita di fondi comuni, come rimborsi spese gonfiate o anche attraverso l’assunzione di persone non qualificate per svolgere le mansioni per cui erano pagati…assunzione di amici o parenti…come il figlio di bossi .
Certe pessime abitudini e procedure che in Italia sono nella norma in ambito Ue sono considerate illecite. PER CUI QUALORA VI FOSSERO COINVOLTI POLITICI ITALIANI IN ODORE DI GOVERNO, per evitare brutte sorprese bisognerebbe prevenire!

-Il presidente uscente di confindustria in questi giorni sta attaccando frontalmente i sindacati, per il loro atteggiamento ostruzionistico riguardo alle necessarie ed impellenti misure da adottare per ciò che concerne il lavoro, il rapporto impresa dipendente le relative retribuzioni.
A mio avviso, governo, imprese e chi comunque è preposto a decidere, deve fare in fretta ed agire in maniera tale da non consentire al sindacato ed alla sinistra di riorganizzarsi politicamente.
Cioè sinistra e sindacati con il risultato del voto si trovano spiazzati, disintegrati, sfiduciati dalla massa, che al nord ha scelto addirittura la lega, e potrebbero cogliere un passo falso dei rappresentanti delle imprese e sfruttarlo a fini politici per ritrovare presso le masse quella fiducia persa negli ultimi 2 anni soprattutto.

Le imprese, come è giù successo nel caso della Fiat e della Tod’s, hanno corrisposto aumenti salariali senza trattative sindacali.
Confcommercio ha deciso di corrispondere ai dipendenti dei suoi associati aumenti salariali.

Un fronte avverso e critico nei confronti di queste scelte è stato quello delle confederazioni sindacali, che tra l’altro hanno criticato la proposta fatta dal candidato del Pd Veltroni il quale aveva proposto nel suo programma un salario fisso di 1000 euro per tutti i precari.
Sindacati critici anche nei confronti di quell’associazione veneta(esercenti se non erro)che ha svolto uno studio attendibile sui salari dove ne è risultato che in Italia un dipendente che costa ad un impresa 2400 euro, alla fine dispone solo di 800 euro, poiché oltre il 60% della retribuzione se ne va in tasse.

Anche se sono un lavoratore precario e plebeo, e quindi debbo tutelare gli interessi della mia categoria, non posso non riconoscere il fatto che la rovina del paese, il problema della perdita di potere di acquisto e dell’impoverimento della massa è stato causato dalla sinistra e soprattutto dai sindacati, i quali in questi anni si sono adoperati solo per salvaguardare i loro interessi di casta parassita(la spesa dello stato aumentata in pochi anni di 4 punti di Pil)e gli interessi dei loro simili, cioè i dipendenti pubblici che negli ultimi anni si sono visti riconoscere adeguamenti salariali ben oltre l’inflazione e addirittura alcune categorie hanno avuto aumenti anche del 10% ogni anno.

E mentre ci sono milioni di precari, di famiglie senza prospettive future, nel novembre scorso il sindacato ha avuto l’ardire di minacciare uno sciopero dei pubblici dipendenti perché nel testo della finanziaria 2008 non erano previsti i fondi per gli adeguamenti salariali dei pubblici dipendenti nel 2008 e 2009.

Mentre in questi anni i parassiti sindacali e della sinistra non si sono occupati e preoccupati dei dipendenti privati, dei lavoratori precari sfruttati come auto a noleggio dalle agenzie interinali, molte delle quali controllate dagli stessi sindacati e da enti vicini alla cosiddetta sinistra.

Cosiddetta sinistra e sindacati i quali oramai sono una casta, una lobby potentissima che controlla molti settori istituzionali dove si adottano decisioni.

La gente ha finalmente compreso e si è resa conto che i loro problemi derivano innanzi tutto da questa casta, che privilegia chi come loro vive da parassita sfruttando le risorse pubbliche occupando enti e cariche importanti ampliando la “mangiatoia” con l’istituzione di commissioni esterne e consulenze oppure come nel caso dei sindacati disporre degli introiti fissi derivati dalle tessere o dai rimborsi per ciò che concerne la consulenza tributaria, come nel caso dei pensionati dei quali trattengono una parte(seppur modesta, ma calcolata nella quantità nella massa significano milioni e milioni di euro)..Risultando alla fine solo una ruberia legalizzata in quanto ai pensionati che non dispongono di redditi ulteriori non occorre certo consulenza tributaria, MA PIUTTOSTO QUALCUNO CHE LI TUTELI e sposi la loro causa per aumentare le misere pensioni.

Confindustria avendone il potere mediatico dovrebbe innanzi tutto mettere in atto una campagna stampa a tappeto per sputtanare i sindacati la sx e tutte le larve parassite che sono state la rovina del paese.
FAR COMPRENDERE AI LAVORATORI CHE L’ORIGINE DEI MALI è DIPESA DAI PARASSITI SINDACALI I QUALI NON SOLO NON HANNO DIFESO E TUTELATO I LAVORATORI, MA HANNO SEMPRE ADOTTATO UN ATTEGGIAMENTO OSTRUZIONISTICO, fino a criticare anche gli aumenti corrisposti da alcune imprese a fine 2007.

Bertinotti ha avuto addirittura la faccia da culo di affermare che 30 anni fa i lavoratori italiani erano i più pagati in europa mentre oggi sono i peggiori.
Ma la colpa di chi è?
Chi deve difendere e tutelare i lavoratori?
E se le imprese corrispondono ai lavoratori aumenti, anche solo una tantum, i primi ad essere critici sono proprio i sindacati.
MA IN ITALIA, LA COSIDDETTA SINISTRA, I SINDACATI CHI E COSA RAPPRESENTANO?


Prendere di petto i sindacati, ma facendo attenzione ad informare i lavoratori, evitando di consentire ai parassiti sindacali di strumentalizzare la cosa per avere quel consenso perso negli ultimi tempi.

Perché parassiti sindacali e parassiti di sx, hanno la possibilità di portare le masse nelle strade e nelle piazze creando seri problemi non solo alle imprese ma allo stesso governo che si troverà a dover adottare misure impopolari.

In sostanza, pur di andare contro questi parassiti, queste larve sanguisuga che vivono agiatamente sulle spalle dei lavoratori comportandosi peggio dei “padroni”(i “padroni” almeno rischiano qualcosa di proprio), sono disposto anche a stare dalla parte dei “padroni”-

Portare avanti una campagna di sputtanamento, non solo sui costi e sui privilegi di questi parassiti, ma sul loro comportamento adottato da 15 anni a questa parte, per esempio del perché nonostante l’iri abbia svenduto il suo patrimonio i parassiti non abbiano reagito.
Sul perché della legge biagi-treu i sindacati, fatta eccezione di cofferati poi guarda caso emarginato,non abbiano proferito parola, come questi parassiti non hanno mosso dito mentre in questi anni si consumava l’impoverimento delle masse.

Ed anzi, bisognerebbe a sinistra recuperare Cofferati, perché è pericoloso lasciare un paese politicamente arlecchino come il nostro senza sinistra.

Fare in modo che i lavoratori si rendano conto una volta per tutte che se non ci si sbarazza di questo sindacato e relativa sinistra le cose peggioreranno e non si troverà via d’uscita.

Stracciare le tessere sindacali, togliere il potere di rappresentanza a questi parassiti, cercando di riorganizzarsi secondo criteri e logiche per cui impresa e lavoratori hanno interessi ed obiettivi comuni.
Mentre i parassiti sindacali hanno avuto negli ultimi anni un atteggiamento ostruzionistico nei confronti dell’impresa ed assolutamente distaccato, lesivo nei confronti dei lavoratori.

Almeno abrogare la legge secondo cui il sindacato è indispensabile per la stipula di accordi tra imprese e lavoratori.
cincinnato1961 @ 01:23 | commenti: commenti (2)(popup)

Pecore&pastori

Archiviato il giovedì, 17 aprile 2008 in:

Al pastore dei pastori non dovrebbe interessare l’attenzione delle pecore, quanto piuttosto ed essenzialmente quella dei pastori.
Non si può certo aspirare a questo ruolo, però, per esempio essendo spesso la mia valutazione vicina al punto dei vista dei pastori, ed al tempo stesso essendo pecora, plebeo tra la plebe, il mio punto di vista, le mie osservazioni sono di certo più utili ai pastori, anche perché le pecore non accetterebbero di seguire la voce di un loro simile, ma al limite ricordarne le gesta quando le cose sono successe.(Cristo esempio massimo esemplare sublime su tutti,al quale non rimase che promettere il paradiso, ma aldilà, non aldiquà,lo appesero su una croce dopo avergliela fatta portare in spalla, con la corona di spine in testa!...e nonostante tutto gli voleva bene alle pecore che gli avevano inflitto tale supplizio! Cristo è stato proprio unico! ).

Le gerarchie sono innanzi tutto una questione “psicologica”, ovvero assistere alla sottomissione del lupo al capobranco non è solo un fatto inerente l’ambito animale, ma riguarda da sempre anche l’uomo.

E ci vorrebbero decenni,secoli, processi mentali “labirintici”(cioè come avventurarsi in un labirinto dove è difficile trovare l’uscita, dove le contraddizioni possono portare alla pazzia, dove l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande sono la stessa cosa, per cui bisognerebbe essere preparati “allenati” prima di entrare in questo labirinto, bisognerebbe essere al di là del bene e del male, immuni dai concetti di giusto e sbagliato,-che guarda caso possono mutare da una generazione all’altra- occorrerebbe essere al di sopra di ogni cosa)per fare in modo che tutti, il branco di pecore sia pronto a vedere le cose come sono, e superi questa predisposizione alla sottomissione, perché il potere non dipende da chi vuole imporre, ma semplicemente da chi vuole farsi passivamente imporre, di chi è propenso alla sottomissione.
Da chi è mentalmente debole, succube.(se in 300mila acquistano quaterne per il lotto da wanna marchi, è normale che milioni di coglioni vadano a votare per berlusconi o veltroni, anzi stavolta almeno, il caso ha voluto che scegliessero il meno peggio!)

E da parte mia, non sono altro che una comune pecora, però capace di ragionare anche con la mente del pastore, di interpretarne le intenzioni.
Oggi, sotto l’aspetto pratico la vita della pecora si fa sempre più difficoltosa e precaria, al punto che tutte le sue certezze, intese come benessere materiale(OGGI QUELLO CHE CONTA è SOLO QUESTO, cioè stare bene aldiquà, che poi aldilà Dio provvede)sono sempre di più messe in discussione da una situazione generale, cioè la globalizzazione, che sta comportando una serie di scosse di terremoto e la situazione si deve assestare.
Questa crisi non è altro che conseguenza della globalizzazione e occorreranno molti anni prima che le cose si “equilibrino”.

Il processo di globalizzazione oramai non può più essere fermato e quindi è inutile, anzi masochista cercare di fermarlo o porre limiti e barriere.(come prima cosa, bisognerebbe cacciare tutti gli stranieri dai propri comuni di residenza, e poi via via proseguire con le merci ed i commerci in generale, fino ai rapporti diplomatici, è possibile questo? E optare per una via di mezzo, cioè vedere solo le cose utili ed opportune, tenersi solo le cose vantaggiose se tutti i paesi poi si comportassero allo stesso modo cosa succederebbe?).
Si può al limite agire per via politica, per esempio cambiando le regole del wto.
Se alla cina finora è stato consentito di produrre sfruttando la manodopera(come tutti i paesi asiatici) si potrebbero cambiare le regole in questo senso: la ditta cinese che esporta deve avere le stesse regole e tutele per i suoi lavoratori del paese occidentale concorrente.

Ma poi questo “cozza” con i manovratori, cioè le grandi corporation le megamultinazionali le quali hanno tutto l’interesse a produrre le loro merci a basso costo.
Ma producendo a basso costo in oriente significa perdere occupazione in occidente e quindi creare seri problemi all’economia dell’occidente e della sua società.

Quindi il problema è sistemico, ovvero non è solo una mera questione finanziaria, di mantenere gli stessi standard di vita e di fare come gli americani ricorrendo al debito.
La crisi è sistemica perché appunto non si riesce a far fronte a questa nuova situazione economica , e gli americani che sono stati i primi a sfruttarne i vantaggi sono i primi a subirne le conseguenze:
di questo andazzo non saranno  più capaci neanche di pagare gli interessi sul debito!


Debbono ricorrere ad artifizi finanziari, tipo emissione a getto continuo di dollari da parte delle fed, che da 2 anni stampa dollari senza rendere conto della cifra immessa nel circolo finanziario (M3)ed agisce sui tassi di sconto, quindi sul valore della moneta. (abbassandoli in pochi mesi di diversi punti).
A ciò va aggiunta l’economia di guerra, ovvero la spesa militare(solo il costo dell'intervento militare in medio oriente vale una volta e mezzo il debito complessivo italiano)  ed il fatto determinante che il dollaro è la valuta globale di riferimento per le transazioni energetiche,(e commerciali) per non considerare le voci..ripeto “VOCI” secondo cui imponenti acquisti di titoli del tesoro americani avverrebbero dai paradisi fiscali da parte di enti anonimi..e facendo 2+2, la logica vorrebbe che la “libertà di stampa” di valuta ovviamente, consente di fare tutto in casa, stampo&acquisto, basta che non si sappia in giro!!!!. (nel caso fosse è umano)



In Europa invece ci si trova difronte alla rigidità, al rispetto ferreo delle regole, dalla produttività fino alla politica finanziaria.
E’ concesso importare un prodotto cinese fabbricato senza seguire le norme più elementari sulla tutela dei lavoratori, sull’inquinamento, sul copyright,e fino a che non ci si accorge della qualità della sicurezza del prodotto stesso( per esempio:QUANTI GIOCATTOLI CINESI SONO STATO ACQUISTATI E ANCORA SONO IN MANO AI BAMBINI?) però a noi europei fra non molto saranno capaci di impedirci di gustare la pizza cotta al forno al legna perché considerata non igienica.
Ma a parte ciò, la Bce, la banca centrale europea sta seguendo una politica valutaria assolutamente le sionista per i cittadini europei , dove per salvaguardare l’uovo oggi, si rinuncia alla gallina domani.

Da mesi, anche se nel mio infinito piccolo, cerco di mettere sull’avviso e far riflettere su una questione vitale:mantenere apprezzato il valore dell’euro è solo un vantaggio transitorio, un vantaggio nullo rispetto al contesto complessivo.
Prima di tutto perché nel futuro saranno 3- o- 4 le monete di riferimento globale, yuan, e la moneta dell’asean, il rublo e la sua opec del gas, la moneta delle petromonarchie e ciò che rimarrà(se rimarrà) dell’euro e del dollaro.

Noi europei non facciamoci tante illusioni, perché siamo sulla stessa strada dell’economia americana, destinata cioè a non avere più i fondamentali, (economia reale significa produrre e non avere l’80% del pil basato solo sui servizi) con la differenza che gli Usa dispongono dell’industria e dell’apparato militare più imponente al mondo( e quindi volendo possono mettere chiunque alla sbarra e punirlo con l’accusa di terrorismo)mentre l’europa fatta eccezione della francia e dell’uk(MA QUANDO FARà DEFINITIVAMENTE PARTE DELL’EUROPA VISTO CHE ANCORA GIOCA A FARE LA GRANDE NAZIONE IMPERIALE)dispone, rispetto agli Usa(e russia e cina) di apparati militari da boy scout.

Cioè l’euro sovrapprezzato mette in seria difficoltà la struttura produttiva europea, fino ad annichilirla a distruggerla. Mentre le altre valute, dollaro, yen yuan, rublo(etc) operano ed attuano una politica monetaria atta a sostenere le loro realtà produttive o perlomeno cercano di avvantaggiare l’economia reale dei loro paesi.
Mentre l’euro apprezzato rischia di mettere fuori gioco per sempre la realtà produttiva europea, e succederà di questo passo che le economie che oggi hanno monete deprezzate nel volgere di qualche anno raccoglieranno ciò che hanno seminato mentre noi europei andremo incontro alla debacle.
Succederà anzi succede che la valuta debole, anche se soggetta ad inflazione aiuta e consolida la produttività, le imprese, rende concorrenziali i prodotti, consente di farli affermare in ambito globale, mentre nel caso dell’euro, c’è il rischio sempre maggiore che i prodotti europei non solo non trovino sbocchi fuori dall’europa, ma hanno difficoltà anche nel contesto interno.
(non serve molta immaginazione per lo scenario che si avrà quando le industrie meccaniche cinesi invaderanno l’europa con i loro prodotti).
Si fa riferimento con troppa audacia(sì audacia ed anche sfrontatezza)all’industria tedesca.
EBBENE, ATTENZIONE, IL MONOPOLIO POTRà DURARE QUALCHE ANNO, ma poi cinesi ed asiatici in generale saranno capaci di costruire le stesse cose, come è successo per l’elettronica dove oggi agli usa ed all’occidente non è rimasta neppure la progettazione.
ALLORA PERCHé NON PREVENIRE QUESTO MOMENTO E CIRCOSTANZA?
Perché mettere in difficoltà le imprese europee ed avvantaggiare quelle asiatiche?



Non ha senso attuare una politica monetaria come quella della bce, con la scusa del controllo dell’inflazione o basarsi sulla sola economia tedesca.
E’ PREFERIBILE PAGARE QUALCHE PUNTO IN Più DI INFLAZIONE OGGI, PIUTTOSTO CHE RITROVARSI CON NIENTE DOMANI.


Il rapporto dollaro euro, che sta sfondando la soglia 1.60, dovrebbe tenere in ansia i responsabili dell’economia di tutti i paesi europei.
SIGNIFICA QUESTO METTERE IN ULTERIORE DIFFICOLTà UN INDUSTRIA Già PROVATA dai rincari energetici e dalle difficoltà di esportare in aree extra ue.
Perché cinesi, giapponesi ed in pratica tutto il mondo si avvantaggiano di questo.

I responsabili della Bce, a mio avviso stanno tirando la corda…a 1,40 non è successo niente, a 1,50 si è resistito (anzi era previsto che 1,50 era un limite sostenibile)ad 1,60 vedremo.
Eppure, anche il più stolto fra gli uomini dovrebbe sapere che la miglior cura per ogni malattia, la migliore soluzione per ogni problema è la PREVENZIONE.



Nel nuovo governo in ITALIA sancito dalle urne a quanto sembra dovrebbe essere Tremonti a guidare l’economia.
Da augurarsi la benevolenza di Dio, che non metta in testa a Tremonti idee di finanza creativa.

Per ciò che concerne la politica monetaria, nei riguardi della bce occorre un azione concertata tra i vari governi.
(CERTO, NON DOVREBBERO RIPETERSI EPISODI COME QUELLO DI PRODI CHE ESULTA alla notizia DELL’APPREZZAMENTO DELL’EURO SUL DOLLARO, anche perché prodi ha dimostrato in quella circostanza di non capire un cazzo di economia, dato che l’apprezzamento dell’euro sul dollaro, nel contesto attuale2007-2008 avvantaggia solo gli americani).

E con il governo francese oltre a Sarzoky e il suo indirizzo politico, quello attuale è un momento PER CUI DOVREBBERO ESSERCI MOLTISSIMI PUNTI IN COMUNE-
(non solo la chiamata eventuale di un esponente dell’opposizione al governo da formare,perché i problemi che Berlusconi dovrà affrontare verranno essenzialmente dalla piazza e qualcuno dell'opposizione che faccia da parafulmine sarebbe indicato).

Ci si aspetta da Berlusconi una politica estera chiara, certa CHE BADI SOLO AGLI INTERESSI!
Se in cina sparano alla testa ai colpevoli anche solo di corruzione, se in iran impiccano i gay, se negli usa siringano poveracci che non si sono potuti permettere un buon avvocato, dispiace moltissimo per queste persone, però CONTANO DI Più GLI INTERESSI.

Sbagliato,fino ad oggi, ragionare così. Però piano piano ci si renderà conto di cosa significhi globalizzazione. In pratica quello che un tempo era mors tua, vita mea.
Oggi, anche senza guerre, è la stessa cosa.

Quindi politica estera, che significa in europa politica monetaria, cercando di costringere la bce(e quindi la germania)ad allentare la morsa sull’euro.

Politica estera che significa tenere conto, anzi priorità assoluta ,dei rapporti con tutti i paesi del mediterraneo, mare di cui noi siamo il terrazzo privilegiato e fa MALE LEGGERE E SAPERE CHE GHEDDAFI DISPENSA 30 MILIARDI DI EURO DI COMMESSE A BENEFICIO DI AZIENDE FRANCESI E SPAGNOLE.

La creazione della banca del mediterraneo magari con sede in Sicilia.
Delocalizzazione di prodotti a basso costo nei paesi che si affacciano nel mediterraneo.


In sostanza una politica estera chiara e soprattutto che tenga conto degli interessi economici del paese.
E va dato atto a Berlusconi il fatto che che con George e Vladimir abbia costruito un rapporto diretto, e che(si dice) abbia contribuito con la sua mediazione a riavvicinare Russia ed Usa.
(della russia interessano le forniture del gas e che in cambio acquistino i nostri prodotti e degli Usa che facciano lavorare le nostre aziende dell’indotto militare)…


C’è da auspicare che Berlusconi si dimentichi di essere imprenditore ed avere tantissimi, troppi interessi personali, ed agisca da uomo di stato tenendo presente che il paese non è composto solo da elettori del cdx o da chi come sfiduciato non vota più.

Ritrovare fiducia e con la fiducia l’ottimismo.
Berlusconi si può permettere UN GOVERNO CHE GOVERNI BADANDO ALLE PRIORITà.

Non lo so perché, anche se non ho votato, anche se sono sempre stato e sono tuttora UN  FEROCE CRITICO DI BERLUSCONI(ancora ho la rabbia dentro per il taglio irpef del dicembre2004, 6 miliardi di euro dei quali non beneficiarono i cittadini e diede vita ad un effetto domino sui conti pubblici, fino alla finanziaria da 35 miliardi di euro del 2007, di cui si spera Berlusconi si deve far perdonare)HO FIDUCIA!

Fiducia cominciando dalla sicurezza e dal rimpatrio immediato degli irregolari!

(se tra i fogli di via, si inserissero anche quelli per i parassiti sindacali e della cosiddetta sinistra,il paese avrebbe debellato una metastasi cancerogena)!

   
Ps.Dato che ci sono, un paio di considerazioni "finali":

visto e considerato che le nostre missioni all’estero, libano ed afganistan in particolare, stanno filando lisce, sarebbe il caso di NON MODIFICARE NIENTE.(anche perché occorre il consenso dell’ONU e del parlamento)

Per ciò che concerne il ponte sullo stretto, PRIMA CI SAREBBERO  ALTRE PRIORITà ED EMERGENZE COME IL PASSANTE a Bologna che decongestioni il traffico sul tratto tangenziale e A14 da borgo panigale a san lazzaro o risolvere l’annoso problema della salerno reggio calabria VALORIZZANDO IL TRATTO JONICO, costruendo un autostrada sul versante jonico della calabria atto soprattutto a valorizzare il turismo!. In pratica sviluppare nei collegamenti nord sud il corridoio adriatico!E quindi la necessità di un collegamento migliore adriatico tirreno.PER CIò CHE CONCERNE LE STRADE, PENSO DI ESSERE TRA I POCHI AD AVER PERCORSO TUTTE LE STRADE O MEGLIO AUTOSTRADE DEL MIO PAESE E CONOSCERNE I PROBLEMI!(e su tutto che sia definitivamente chiusa la questione AUTOSTRADE-ABERTIS, perché in caso contrario significherebbe che Berlusconi, come tutti gli altri, non opera per gli interessi del paese).  



cincinnato1961 @ 01:08 | commenti: commenti (5)(popup)

Sul voto

Archiviato il mercoledì, 16 aprile 2008 in:
Sul risultato del voto:

La differenza l’ha fatta la lega che a livello nazionale ha superato l’8%.
E la sorpresa(fino ad un certo punto però, considerate le cazzate fatte in questi 2 anni di governo)negativa è stata la disintegrazione della sx.
Considerato che a sx ci si doveva aspettare questo esito negativo, era difficile prevedere questa affermazione della lega che in sostanza, dopo forza italia e pd si conferma il terzo partito nazionale.

Perché senza il successo della lega, pd e forza italia(con rispettivamente lista di pietro ed an)si equivalgono.
Quindi, mi è “sfuggita” la lega.

La prima impressione che ho avuto è stata per gli stranieri.
Se fossi un immigrato non in regola farei bene a fare le valigie.Ed scappare via dall’Italia.

Ed è stato questo che a mio avviso ha prevalso nella scelta di votare lega.
La questione sicurezza aggiunta ad un oppressione dello stato e delle regole che va oltre i limiti del buonsenso.

Per ciò che concerne le prospettive future, più o meno mi rifaccio alle parole del presidente emerito sen F.K-Cossiga, che sul corsera in poche frasi traccia la strada che aspetta il governo Berlusconi.
(cose che del resto erano già plausibili considerata la situazione generale e che oggi si accentuano perché a sx non c’è più una rappresentanza. E la dirigenza della sx avrà solo un motivo di rivalsa:la piazza. Per ciò che concerne i poteri forti, quando ci sono di mezzo i soldi e tanti, alla fine si mettono sempre d’accordo, per cui oragani di stampa, magistratura, banche e settori del capitalismo vecchia maniera scenderanno a patti con berlusconi, il quale del resto ne ha tutto l’interesse).


Ps.purtroppo mi è mancato il tempo materiale in questi giorni anche per seguire gli avvenimenti.

cincinnato1961 @ 12:29 | commenti: commenti (3)(popup)

Sul voto

Archiviato il mercoledì, 16 aprile 2008 in:
Sul risultato del voto:

La differenza l’ha fatta la lega che a livello nazionale ha superato l’8%.
E la sorpresa(fino ad un certo punto però, considerate le cazzate fatte in questi 2 anni di governo)negativa è stata la disintegrazione della sx.
Considerato che a sx ci si doveva aspettare questo esito negativo, era difficile prevedere questa affermazione della lega che in sostanza, dopo forza italia e pd si conferma il terzo partito nazionale.

Perché senza il successo della lega, pd e forza italia(con rispettivamente lista di pietro ed an)si equivalgono.
Quindi, mi è “sfuggita” la lega.

La prima impressione che ho avuto è stata per gli stranieri.
Se fossi un immigrato non in regola farei bene a fare le valigie.Ed scappare via dall’Italia.

Ed è stato questo che a mio avviso ha prevalso nella scelta di votare lega.
La questione sicurezza aggiunta ad un oppressione dello stato e delle regole che va oltre i limiti del buonsenso,hanno decretato il successo del cdx.

Per ciò che concerne le prospettive future, più o meno mi rifaccio alle parole del presidente emerito sen F.K-Cossiga, che sul corsera in poche frasi traccia la strada che aspetta il governo Berlusconi.
(cose che del resto erano già plausibili considerata la situazione generale e che oggi si accentuano perché a sx non c’è più una rappresentanza. E la dirigenza della sx avrà solo un motivo di rivalsa:la piazza. Per ciò che concerne i poteri forti, quando ci sono di mezzo i soldi e tanti, alla fine si mettono sempre d’accordo, per cui oragani di stampa, magistratura, banche e settori del capitalismo vecchia maniera scenderanno a patti con berlusconi, il quale del resto ne ha tutto l’interesse).


cincinnato1961 @ 12:24 | commenti: commenti (popup)