Archiviato il venerdì, 28 marzo 2008 in:
Occorre rispettare tutti. E massimo rispetto per i musulmani, per il loro credo ed il loro modo di pensare.
Avrei difficoltà però ad essere loro ospite in specialmodo degli arabi e tantomeno ospitarli a casa mia.
Hanno un alone che non è gradito al mio olfatto. Inoltre non potrei mai cambiare le mie abitudini come bere alcolici, vino in gran quantità e possibilmente di qualità, mangiare carne di maiale e soprattutto se attirato non posso fare a meno di mettere gli occhi su una bella donna, che sia maritata o meno e provarci se la “simpatia” è ricambiata.
Non posso e non riesco a cambiare le mie abitudini solo per rispettare quelle di qualcun altro perché non rispetterei le mie ed offenderei me stesso.
Quindi, massimo rispetto per l’islam, e per ogni credo MA OGNUNO A CASA PROPRIA e al limite per educazione buongiorno e buonasera.

Però nella vicenda del battesimo di MagdiAllam, notissimo provocatore e sobillatore offensivo dei sentimenti degli islamici, qualunque reazione abbiano costoro sia nei confronti di Allam,(che riceve 300mila euro all’anno per fare il provocatore)e sia nei confronti di chi si presta alle sue provocazioni è giustificata.
Perché bisogna aspettarsi non tanto la possibile azione dei cosiddetti terroristi islamici, ma anche quella dei milioni di islamici moderati offesi ed insultati da questo immigrato egiziano il quale in Italia si è ritagliato un mestiere, quello del provocatore, che non mette a repentaglio solo la sua incolumità, ma quella di milioni di cittadini che hanno la pessima dote di essere tolleranti e l’idiozia di accettare come intellettuale e addirittura vice direttore di un giornale chi avrebbe potuto avere come sbocco una mansione come quella del lavavetri.

Purtroppo bisogna aspettarsela una reazione, e questa sarebbe giustificata fino quando con la scusa della democrazia si consente di insultare non una persona, come sto facendo io dicendo solo la verità , ma una religione un credo osservato da oltre un miliardo di persone, come ad Allam da anni è consentito fare.

E fa specie, amaramente, che una persona dall’intelligenza elevatissima come l’attuale pontefice abbia strumentalizzato un sacramento come il battesimo prestandosi a farlo passare per una provocatoria buffonata.

No, NON si può NE DEVE CONSENTIRE DI USARE IL CRISTIANESIMO PER INSULTARE E PROVOCARE ALTRE RELIGIONI.
Come sta facendo l’immigrato egiziano Magdi Allam.
cincinnato1961 @ 22:42 | commenti: commenti (7)(popup)

Archiviato il giovedì, 27 marzo 2008 in:

Il blog di GiovanniC.-un po’ di pubblicità!




Appare evidente che GiovanniC. ha deciso finalmente di esprimersi in un blog tutto suo.
http://www.cincinnato1961.splinder.com/

(Cincinnato1961 che è uno dei tanti nickname usati è quello più “serio”, cioè si è sempre fatto in modo di usarlo discretamente e correttamente perché Cincinnato, questo generale romano è tra i personaggi della storia quello che più è piaciuto a GiovanniC. fin da quando alle elementari l’ha scoperto. Cincinnato era uno in grado di rimettere a posto le cose, però una volta fatto il suo dovere si ritirava nel suo campo a coltivare la terra, perché probabilmente era uno al quale non piacevano le rotture di coglioni. Cioè tutto quello che comporta la vita pubblica, il dovere essere sempre e comunque disponibili e soprattutto avere atteggiamenti di circostanza e di facciata )

Questo blog è un grosso respiro di sollievo e sonni più tranquilli dormirà il signor Bernardi, e soprattutto il suo fegato non dovrà più sopportare le fitte causate dall’impertinenza di questo individuo che accompagna agli aspetti positivi della sua capacità cognitiva atteggiamenti insubordinati e di sfida, spesso simili ai capricci e alle lagne di un bambino al quale viene negata la marmellata e quando la marmellata gli viene data, reagisce sbattendo in terra il vaso su cui è contenuta.

Addirittura il signor Bernardi per risparmiare al suo fegato 3D indigesti e testi ingurgitabili ha dotato GiovanniC. di una finestra tutta sua nel forum di PdD a patto però di stare lontano o perlomeno di non frequentare il forum e creare squilibri tali da mettere in imbarazzo i frequentatori del forum e portare lo stesso fuori dalle righe.
Finestra concessa in attesa di rendere operativo il blog, pronto dalla fine di novembre in 2 piattaforme internet differenti(splinder e wordpress).

Nonostante i consigli forniti non solo dal signor Bernardi, su come impostare un “pezzo” e quindi pubblicarlo, GiovanniC. ha continuato ad esprimersi alla sua maniera.
Se ciò può apparire come un gesto di sfida e di insubordinazione, di sfrontatezza e spavalderia in realtà è dettato da precisi motivi e logiche.
GiovanniC. in “allenamento” ha provato spessissimo ad adeguarsi alle tecniche espositive consigliate, una delle quali il cercare di contenere la quantità delle battute.
Ma oltre allo sforzo ed alla fatica comportata dall’aggiustare e riaggiustare un pezzo, pur di farlo stare dentro un numero limitato di parole, del pezzo alla fine si perdeva la cosa più importante:
il senso, lo scopo dello stesso e gli spunti che lo stesso debbono fornire a chi legge per riflettere per collegare quanto affermato a cose conosciute e soprattutto a cose da appurare.
GiovanniC nel momento in cui si “adegua” perde tutta la sua originalità, il suo modo di esprimersi.
Inoltre a GiovanniC succede che se prova a correggere un pezzo, questo poi finisce per assumere forme e contenuti che vanno oltre l’argomento di partenza, perché ad ogni farse c’è il richiamo ad altre circostanze e situazioni.
Cioè scrivendo adesso è come raccontare di un immagine che si è fissata davanti all’obiettivo.
Ma se il racconto di questa immagine viene poi corretto successivamente non è che l’immagine cambia forma, ma ad essa se ne sovrappongono altre relative, quindi tolta la correzione per ciò che concerne qualche svista grammaticale, qualche frase da chiarire meglio, è preferibile lasciare il pezzo come è nato e come si è fissato nell’obiettivo.


Un utente di PdD, ebbe e dire a GiovanniC. che non si può sempre scrivere allo stesso modo di come si pensa. E’ da supporre che ciò venne affermato perché ognuno dispone di un meccanismo riflessivo proprio e pertanto ciò che si espone dovrebbe avere una connotazione standard che poi ognuno aggiusta a suo piacimento.
Con ciò si vuole intendere che se si fa un paragone con la cucina, ogni piatto dovrebbe essere cucinato senza aggiustamenti, ovvero che le aggiunte le personalizzazioni ognuno le fa secondo il proprio gusto.
In pratica la tecnica espositiva standard starebbe a significare il cucinare una porzione di pastasciutta in “bianco” dove ognuno poi ha la facoltà di condirla ed aggiustarla a proprio piacimento.
Mentre GiovanniC. cucina il piatto di pastasciutta e la condisce secondo il suo di gusto, e pertanto il risultato poi non è gradito da tutti e il signor Bernardi ha di conseguenza consigliato(ed anche stimolato) il suddetto a creare una sorta di ristorantino tutto suo.

Bisogna però considerare anche il fatto che GiovanniC. ritiene di cucinare piatti che pur essendo conditi secondo i suoi criteri dovrebbero risultare graditi al gusto del pubblico, perché GiovanniC non solo conosce i gusti del pubblico ma spesso ha la ricetta per servire quei piatti che sono all’avanguardia, che cioè anticipano i tempi.

(il pezzo,la parte centrale continua nel blog)

Piatti come il fallimento dell’intervento americano in Iraq, definito nel marzo 2003 come un nuovo Vietnam, la crisi economica americana e globale e le svolte epocali nel 2005, con calcolo esatto dell’importo della finanziaria necessario per permettere all’Italia di rientrare o meglio rimanere dentro i parametri di Maastricht,con accorato appello affinché il governo predisponesse tutte quelle misure necessarie ad attutire l’impatto dello tsunami economico globale, ribattezzato poi Il lungo inverno freddo(anche se calcolato con un anno di anticipo rispetto al divenire ed all’accadere delle cose). O nel dicembre 2004, quando ogni sforzo “telepatico” fu vano ad impedire il taglio irpef da 6 miliardi di euro deciso dal capo del governo di allora, perché questa decisione non solo avrebbe comportato(come del resto è successo)un effetto domino sui conti pubblici, peggiorandoli ed oltretutto poi si sarebbe dovuto tornare indietro e ripristinare quella tassazione(come del resto è successo nel 2007, con prelievi fiscali vampirizzati)ma questa decisione, il taglio irpef non avrebbe aiutato la coalizione che guidava nel dicembre 2004 il paese, ad ottenere più consenso nelle successive elezioni amministrative della primavera 2005, dove il partito del capo del governo rimediò una sonora batosta elettorale.
Oppure di Ahmadinejead, e del ruolo che avrebbe avuto per l’Iran in seno ai paesi islamici arabi e non, e cioè che questo presidente populista e “laico” in un paese a guida rigidamente teocratica ha di fatto “descitizzato” l’Iran, che dal 1979 in pratica era un paese isolato che non aveva relazioni diplomatiche con la maggioranza dei paesi arabi.
Oppure del risultato delle elezioni politiche del 2006, della quasi patta e pari, e dello svincolamento di Casini dalla Cdl o addirittura(in via strettamente confidenziale nel giugno 2007) che solo Mastella avrebbe potuto far cadere il governo prodi.
Oppure la certezza assoluta che Sarzoky avrebbe vinto le presidenziali in Francia, e dal quale aspettarsi molte indicazioni per il futuro dei singoli paesi e dell’europa stessa, auspicabile con2 volti, uno rivolto ad est fino in russia (ma senza la russia) con preminenza anglo tedesca, ed un altro rivolto al sud ad abbracciare tutti i paesi del mediterraneo(Israele e stato di PALESTINA COMPRESO)con preminenza franco-italiana(in questo caso GiovanniC. l’ha sparata grossa, perché di certo al fianco della francia vi sarebbe la spagna o addirittura la grecia, l’Italia purtroppo deve scontare innanzi tutto inettitudine ed incapacità politica, poi la “dipendenza” quasi totale da altre entità per ciò che concerne scelte politiche strategiche…nolenti o volenti dobbiamo ammetterlo.SIAMO SOLO UNA COLONIA soggetta alle direttive di Washington,Londra e da ultimo anche di TelAviv).
Oppure la certezza assoluta fin dal gennaio 2007(dopo il forum di davos)che Medvedev sarebbe stato il successore di Putin.
O per ciò che concerne le valute, quando in via confidenziale, fu detto che l’euro nell’estate 2007 avrebbe raggiunto quota 1,40.
E poi sul forum la successiva ascesa dell’euro sul dollaro.(anche se l’accadere è scivolato di un mese. Alla previsione dell’ascesa della fine di Gennaio 2008 il dato di fatto è che ciò è “divenuto” alla fine di Febbraio 2008).
Per ciò che concerne le valute ed i corsi economici, le previsioni sono scontate, poiché l’economia,il danaro è un qualcosa di effettivo, contato e scontato.
Ed inoltre non c’è cosa più prevedibile di un individuo(o più individui)in relazione al danaro, sia che ne disponga e sia che non ne disponga.(però chi non dispone di danaro spesso è più imprevedibile rispetto a chi ne dispone, perché il fattore “etica” è molto più radicato in chi non dispone di danaro piuttosto che chi ne dispone, ed al fattore “etica” occorre aggiungere il fattore “panza”, ovvero le necessità che possono stimolare gli istinti e farli prevalere sull’etica, in poche parole l’occasione fa l’uomo ladro, specie se ha fame).

Oppure addirittura le previsioni fatte per 3 anni di seguito relative al motogp, al campionato mondiale di motociclismo per prototipi, dove dal 2004 al 2007, dopo le prime 2 gare sono stati fatti i pronostici non solo su chi fosse il vincitore finale, ma addirittura anche la sorte dei vari protagonisti.

Ci sono stati comunque dei “piatti” non riusciti, primo fra tutti il rilancio fiat, di cui uno dei motivi degli insuccessi fino a quel momento era dovuto ad una comunicazione al di fuori della realtà(si tentava di far passare una panda per una ferrari).
Arrivò un nuovo manager( e poi dicono che le persone non contano)e soprattutto cambiò il messaggio pubblicitario.
La situazione in Libano e la missione unifil, dove tutto è andato(finora)liscio, anche se in campagna elettorale uno dei candidati premier ed alcuni suoi alleati hanno dichiarato che faranno del tutto per complicare le cose ai nostri soldati in Libano (e dato che ci sono anche in afganistan).

E poi il cruccio:il processo di pace in Palestina, quando il blitz di hamas a gaza, appariva come il tentativo di fare piazza pulita dei corrotti e di chi ha vantaggio nel mantenere le cose come sono per amministrare il potere e soprattutto i fondi degli aiuti umanitari.Oltre all’elezione di SimonPeres alla presidenza di Israele, la cui statura politica dava adito a speranze di una pace definitiva.




http://www.cincinnato1961.splinder.com/


GiovanniC. non ha di certo ragione, però è sicuro che non ha torto, perché spesso egli è come un termometro che misura la temperatura e lo stato d’animo della realtà e della nostra società.
(nel 90% dei casi, le impressioni di GiovanniC sono state sempre quelle poi raccolte dal censis o dall’istat nelle loro indagini sociali)

GiovanniC. è uno di quegli sfigati che sono in grado di capire e comprendere gli altri, le loro emozioni, le loro gioie i loro dolori, i loro bisogni le loro incertezze e paure, le loro sicurezze.
Purtroppo nessuno fra gli altri, neppure le persone più vicine sono in grado di comprendere GiovanniC. Gli altri capiscono quello che fai vedere, questa è la massima che in sostanza rispecchia la realtà di questo disgraziato, a 46 anni ancora precario e di fatto un fallito nella gerarchia e nella scala sociale.Pieno di debiti(pure protestato, anche se oggi è un vantaggio essere sul bollettino dei protesti:almeno non si fanno più debiti) e senza prospettive per il suo futuro, a parte pensieri suicidi fantasticando di essere investito da una ferrari o una rolls royce, con mega assicurazione così ai famigliari non lascio debiti.
Se in passato ad ogni situazione negativa c’era a livello emotivo la sensazione ottimistica del domani e delle prospettive che ci sarebbero state per risolvere la situazione negativa oggi non ci sono più speranze e prospettive, anzi la percezione del domani è quella di un giorno peggiore di oggi.
C’è un clima diffuso di sfiducia verso se stessi, gli altri la società lo stato.
Mancano gli stimoli, quegli input che ti consentono di superare ogni avversità.
.
Uno dei candidati leader alle prossime elezioni ha detto di preoccuparsi dei precari e che farà del tutto per risolvere la loro situazione, citando addirittura un caso di precario da 27 anni.
Anche questo record gli è stato toltoGiovanniC. è precario solo da 26 anni!
C’è qualcun altro che a livello di occupazione supera GiovanniC.
Anche se GiovanniC ha avuto una costante che lo accompagna fin dalle scuole elementari:
scrive, ma scrive per se. Ha provato a scrivere per gli altri, cioè fare in modo che le cose scritte piacciano agli altri. Ma non piacevano a lui!
Quindi ha continuato a scrivere per sé come piaceva a sé e quel materiale rimane chiuso e sigillato.
Anche le poesie(nessuno è perfetto)scritte in età post infantile, piaciute e molto alle ragazze che le hanno lette.Poesie scritte  con la tecnica usata dai cantautori:prendere un momento e raccontarne le sensazioni scavando dentro alle proprie emozioni, senza metrica o quelle tecniche assurde che vengono usate da chi scrive poesie, come se occorresse un insegnamento una standardizzazione per raccontare emozioni e profonde sensazioni.

Adesso GiovanniC ha un blog tutto suo, aperto soprattutto perché spinto da chi si era stancato di sopportare gli atteggiamenti spesso provocatori di GiovanniC.
Però GiovanniC, farà tutto il possibile per far riflettere.
Non occorrono rivoluzioni e conviene anche smettere con le polemiche sui politici, perché in fondo se si osserva bene e da vicino quello che succede anche nei comuni più piccoli, anche dentro agli ambiti famigliari e parentali cosa cambia rispetto a roma? Circolano e si dispensano meno soldi, per il resto in fondo dipende tutto da noi cittadini.

Il futuro non è domani.Il futuro è oggi, è quello che si semina oggi e si raccogliera domani.

E domani conta sì il danaro, l’occupazione. Non perdere quanto conquistato.
E conta anche e soprattutto quelli che sono i nodi strategici e vitali.
Esempio, bisognerebbe creare un dipartimento per l’energia ed un dipartimento per le risorse idriche.
Enti questi che debbono però essere distaccati dalla politica oltre naturalmente essere strutturati in maniera efficiente.
Staccati dalla politica affinché non ne condizioni scelte e soprattutto uomini e donne.
Cioè le nomine e quindi le decisioni non debbono essere soggette al gioco della politica dove alla guida di enti importassimi si arriva non per meriti inerenti l’attività svolta ma solo per ragioni inerenti la spartizione di poltrone..e magari Rubbia deve emigrare in spagna per portare avanti le sue ricerche mentre in Italia è sufficiente la tessera di partito e far parte di certi circoli per guidare istituti di ricerca, università o enti importantissimi.

Energia e risorse idriche sono le priorità vitali del futuro.
Giovanni C aspetta sul suo blob suggerimenti e proposte per discuterne.

Intanto GiovanniC ringrazia il signor Bernardi, o meglio il Generale Giovanni Bernardi per l’addestramento ricevuto e per la pazienza avuta.
Peccato che abbia però gettato nel cestino molti interventi di GiovanniC fatti attraverso vari nickname. “Ripuliti” quegli interventi sarebbero più che mai attuali.

Manca nel blog la cosa più importante:la padronanza con questa macchina.
A GiovanniC. non entra proprio in testa il funzionamento del pc e tutte le opportunità che offre.
Avrebbe in testa un blog che solo nella grafica farebbe impazzire.
Però è come il compositore che ha in mente il brano del secolo ma non conosce lo spartito e la scala musicale.
Peccato.

Intanto il curatore del blog non si offenderà se vi fosse chi è disposto a contribuire finanziariamente per sostenere le spese(soprattutto il tempo dedicato alla ricerca di informazioni, l’acquisto di un paio di occhiali il potenziamento del case un monitor più moderno perché questo è datato 1995 etc)e a tale scopo adotterà il pay pal.(sempre che trovi qualcuno che gli installi il programma). 
Fermo restando che le eventuali somme eccedenti le spese sostenute è garantito che saranno destinate ai poveri ed ai bisognosi.

Datemi fiducia.DIAMOCI FIDUCIA!





cincinnato1961 @ 01:41 | commenti: commenti (popup)

Ma a che euro giochiamo?

Archiviato il mercoledì, 26 marzo 2008 in:

"Le previsioni sulla stabilità finanziaria dell'Eurozona resta offuscata dalle incertezze", dice ancora Trichet, aggiungendo di non essere sicuro di come si spalmeranno i costi delle turbolenze finanziarie, per cui occorre "più che mai vigilare" e ed "è cruciale restaurare la fiducia".

 

http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/economia/bce-salari/bce-salari/bce-salari.html

 

Ancora non ci sarebbe la cognizione di “come si spalmeranno i costi delle turbolenze finanziarie?”

E ad affermare ciò sarebbe addirittura il gran capo della Bce?

Andiamo bene!

Nonostante vi sia un evidenza  palese di come questi costi sono già spalmati, cioè alleggerendo le tasche dei cittadini europei, la bce è ancora  incerta su come appesantire la tangente che noi europei dobbiamo pagare per sostenere la  causa principale delle attuali turbolenze finanziarie:ovvero il deprezzamento del dollaro e l’iperinflazione spalmata in tutto il mondo, che costa la svalutazione delle riserve monetarie di quei paesi che dispongono non solo dei surplus in valuta americana, ma che da anni sostengono il deficit Usa attraverso l’acquisto di titoli di stato,come cina, giappone petromonarchie e nel caso dell’europa , il deprezzamento del dollaro comporta un apprezzamento sproporzionato  dell’euro che mette in difficoltà il settore produttivo sia per ciò che concerne le esportazioni e sia per il mercato interno dove per i consumi  la convenienza  di merci extra area euro è sempre maggiore.

Quindi rischi elevati di perdita di occupazione ed mercato del lavoro sempe più  al ribasso in termini retributivi.

Con prospettive sempre più evidenti di andare incontro alla stagflazione.

Mentre i costi dei prodotti indispensabili come i generi del settore  alimentare ed energetico aumentano, diminuisce il potere di acquisto dei consumatori europei a causa del fatto che gli sbocchi occupazionali e soprattutto le prospettive di espansione, di migliorare le proprie condizioni economiche sono sempre minori.

Per evitare questa pericolosa “deriva” che potrebbe comportare imprevedibili e alquanto drammatiche conseguenze in ambito sociale la bce ha solo una strada da percorrere:

tagliare, tanto per iniziare, di almeno mezzo punto il tasso di sconto dell’euro.

Fare in modo cioè di riportare il rapporto dollaro euro almeno a 1,25.

Perché attualmente in europa non si sta pagando(e sostenendo)solo il deprezzamento del dollaro, ma anche il relativo ancoraggio delle monete giapponese  e cinese, cioè  yen e yuan, con la moneta americana.

Bisogna costringere soprattutto i cinesi a rivalutare la loro moneta, attualmente deprezzata ben oltre il 30% rispetto all’euro. Togliere ai cinesi  quel vantaggio competitivo relativo  allo squilibrio monetario. Un sistema questo,di deprezzare la propria moneta, che in Italia fino agli inizi degli anni 90, ci ha consentito di essere al passo con le altre economie. Ma se ai cinesi, oltre al vantaggio di disporre di manodopera sotto pagata e senza alcuna tutela e diritto, di cui dovrebbe farsi garante il Wto, si lascia anche la possibilità di giocare con la propria valuta deprezzata, ai cittadini europei non costerà solo il salasso del dollaro deprezzato in termini di benessere e standard di vita in regressione , ma anche prospettive future fatte di difficoltà serie e scoraggianti in termini di produttività. In poche parole, tutta la struttura produttiva europea, non solo tessile e calzaturiero, ma anche meccanico, alimentare chimico viene messa a rischio di smantellamento con tutti i disagi e le   drammatiche conseguenze sociali che ciò comporta.

Meglio pagare qualcosa in più oggi, in termini di inflazione qualora l’euro si deprezzasse del 15-20%, piuttosto che perdere tutto domani.

Perché i poco lungimiranti signori-vassalli custodi dell’euro, dovrebbero rendersi conto che in ambito globale, l’euro è SOLO UNA VALUTA TRANSITORIA.

Fra un lustro, massimo 2, l’euro sarà solo una delle 5-6 valute globali, e la sua forza e valore dipenderà dalla struttura che avrà alle spalle.

Per struttura si intende ovviamente produttività.

Perché senza produttività, senza valori reali tangibili, che possono essere o risorse energetiche oppure produzione industriale, si fa la fine del dollaro e dell’economia Usa: cioè consumatori a debito.

Con la differenza che gli Usa sono la prima  potenza militare(e quindi politica) globale in assoluto e quindi possono permettersi di forzare la mano, cioè “favorirsi” le circostanze.

Come può essere ad esempio il generare un economia di guerra.

(anche se paradossalmente in termini di vantaggi economici, agli usa sarebbe convenuto di più avere una guerra sul suo territorio, piuttosto che far “volatizzare” 3 mila miliardi di dollari  lontano dagli Usa….in iraq ed afganistan si ricostruisce,negli usa debbono aspettare gli uragani i terremoti o gli incendi per ricostruire)

L’Europa come prospettiva  in ambito globale  è niente. Anzi rischia di diventare meno di niente.

Al limite solo terreno di conquista, per cinesi ed arabi con i forzieri pieni di danaro e masse di immigrati da spingere in europa come in una sorta di occupazione pacifica in attesa di avere ruoli prevalenti.(1)

 

E QUESTO NON DOBBIAMO E NON POSSIAMO ACCETTARLO.

E quindi occorre  prevenire.

La politica purtroppo latita.Mancano in europa persone per esempio dello spessore di Putin, in grado di coalizzare intorno a sé gente  con la stessa idea e progetto.

E portare avanti le proprie idee il tutto a beneficio della collettività, del proprio paese.

Perché globalizzazione significa competere con altri paesi né più e né meno di un campionato mondiale di calcio. Occorre fare ed essere squadra e quello che conta non è partecipare, ma stare davanti il più possibile e vincere significa benessere collettivo.

E PER FARE CIò OCCORRE INDISPENSABILMENTE ESSERE SQUADRA.

(Ed in Italia non siamo una squadra, ognuno gareggia per se stesso arrivando anche a danneggiare i suoi stessi compagni di squadra..INFATTI I RISULTATI E LE CLASSIFICHE SI VEDONO:SIAMO TRA I PRIMI...MA NELLA COMPETIZIONE CON I PAESI DEL TERZO MONDO!).

 

E per ciò che concerne l’economia, quindi la moneta, chi è responsabile in seno alla Bce e quindi dei destini economici di tutta europa non ha assolutamente lungimiranza.

Bada solo all’oggi, senza considerare il domani.

La bce non considera che essere forti, avere una moneta apprezzata oltremodo quando tutte  le altre sono deprezzate non è assolutamente un vantaggio, ma una dimostrazione  di debolezza che diventerà palese quando le altre valute torneranno ad apprezzarsi.

(anzi, nel momento attuale una moneta forte avvantaggia solo le monete deboli ed i loro paesi ed è assolutamente lesiva per i paesi che dispongono della moneta forte, come appunto accade in europa)

Perché per mantenere alto il valore dell’euro con la congiuntura attuale significa mettere a rischio e repentaglio milioni di posti di lavoro nel settore produttivo.

Significa indebolire e  minare la produttività europea.

E quando le altre valute cresceranno, l’euro si indebolirà perché non avrà più la base essenziale:ovvero la struttura produttiva.

 

L’atteggiamento tenuto dalle autorità monetarie della bce, fanno ritenere che il processo di cinesizzazione di livellamento verso il basso della massa non è solo un aspetto congiunturale(la necessità di equilibrio con le economie emergenti)ma un disegno vero e proprio.

Un progetto “architettato” a priori il cui inizio si è avuto con la deregulation negli Usa ed in UK.

ALTRIMENTI NON SI SPIEGA QUESTA INSISTENZA NEL MANTENERE UN VALORE COSì ELEVATO DELL’EURO NON SOLO RISPETTO AL DOLLARO, il cui rapporto di questo andazzo rischia di diventare 1 a 2.(come già preconizzato qualche mese fa in questo forum).ma anche rispetto alle economie di paesi come cina e giappone diretti competitori per ciò che concerne l'industria e la produttività.

 

 

 

 

 

 

 

(1)Da più parti e non solo da determinati ambiti politici viene espressa preoccupazione per il pericolo dell’islamizzazione dell’europa e di tutto l’occidente..

Personalmente non ho mai avuto ed ho preoccupazioni relative all’aspetto confessionale.

Al comparire di moschee o minareti nel nostro territorio

Mi preoccupa e sempre maggiormente il fatto che sia arabi che cinesi possano diventare proprietari di industrie, di attività  quali il turismo o ambiti finanziari, e soprattutto il vero terrore è quello che arabi o cinesi possano appropriarsi di aziende del settore media.

Non ci debbono far paura i minareti, CHE VANNO ASSOLUTAMENTE RISPETTATI.

O in ambito culturale lo studio ed il confronto fra le varie culture e religioni.

Anzi nelle scuole dovrebbe essere favorito lo studio delle religioni e la loro storia.

Ci debbono far paura antenne che trasmettano concezioni differenti dalle nostre o giornali che scrivano ed indottrinino secondo i loro presupposti.

E attenzione, perché il rischio che ciò accada è sempre maggiore.

Se la ricchezza in occidente è pertinente un numero sempre più ristretto di entità e questa ricchezza, come dimostrato dagli ultimi accadimenti nei mercati finanziari è solo cartacea,( una sorta di bolla gonfiata,) le banche centrali delle petromonarchie e di cina e giappone ed enti finanziari riconducibili comunque a questi paesi  dispongono di ricchezze reali, di valuta in quantità tale da poterci comprare solo per il gusto di farlo.

Se l’occidente ha colonizzato quasi tutto  il mondo soprattutto con le armi, oggi, anzi domani potrebbe accadere che noi occidentali diventeremo colonizzati  proprio attraverso quegli strumenti, cioè la ricchezza, il danaro, a causa dei quali avvennero le conquiste e le relative guerre e colonizzazione.

Per il danaro abbiamo conquistato e sottomesso il mondo.

Con il danaro il mondo si vendica sull’occidente.

cincinnato1961 @ 22:35 | commenti: commenti (popup)

Quale maggioranza dopo il 14 aprile?

Archiviato il lunedì, 24 marzo 2008 in:
Quale maggioranza?

Il 13 e 14 aprile gli Italiani sono chiamati a votare.

Di tutto aveva necessità il paese in questo momento, meno che di elezioni.
Non solo ci si deve sorbire la solita caterva di promesse che è impossibile mantenere, ed è inutile elencare per non fare torto al alcuno.
Al limite l’eccezione è per quel leader a cui sta a cuore la situazione dei precari, citando(al tg4 delle 13,30 di giovedì20 marzo ca)un caso particolare di precario da 27 anni.
Pensavo con convinzione di essere un caso raro di sfigato dato che appunto sono 26 anni che vivo da precario, cioè dalla fine del servizio di leva avvenuto nel gennaio 1982, e da allora non ho mai avuto un occupazione stabile, mentre c’è chi è da 27 anni che è precario e quindi mi supera.
Non posso consolarmi neppure di questo record.
Almeno lo sfigato precario con più anzianità rispetto alla mia ha le attenzione di uno dei leader candidati premier. Mentre le uniche attenzioni per me sono quelle dei robusti rami delle piante che incontro ai bordi delle strade che mi invitano con sempre più solerzia ad appendermi ad esse con una corda stretta intorno al collo!


Dopo la caduta del governo Prodi l’unica strada era quella di un governo tecnico appoggiato dai maggiori partiti.
Un anno o anche 2 per risolvere o cercare di risolvere le priorità come la legge elettorale, la riforma dell’amministrazione dello stato in senso federale decentrando agli enti locali responsabilità e gestione economica, una politica estera logica e lineare che cioè non deve mutare ad ogni cambio di maggioranza ed evitare episodi come quello inerente la Libia e Gheddafi che nello scorso dicembre ha passato 10 giorni in Francia e Spagna firmando contratti per 30 miliardi di euro a beneficio delle imprese di ogni settore di quei paesi.
Al nostro paese, puzzano forse le commesse di Gheddafi?
Poi una strategia sul lungo termine per ciò che concerne l’energia, con la creazione di un dipartimento per l’energia che sia aldifuori delle logiche politiche, ovvero che non sia soggetto ed oggetto degli indirizzi e delle scelte delle varie maggioranze(come le nomine ai vertici per esempio).
E nel lungo termine la creazione di un dipartimento per le risorse idriche.
La tutela dei nostri prodotti e marchi che all’estero(ed anche in Italia)subiscono contraffazioni con relativi danni non solo economici ma anche di immagine.
I conti pubblici. Cercare poi di risolvere i problemi di quelle milioni di persone che sono sempre più in maggiore difficoltà nel far fronte ai bisogni quotidiani più necessari.

Hanno deciso che si deve votare, nonostante una legge elettorale che ha causato non solo la fine anticipata della ultima legislatura, ma ad ogni votazione al senato il governo era in bilico data la maggioranza risicata e tra l’altro ottenuta incostituzionalmente, ovvero con l’apporto di senatori che non erano espressione della volontà popolare.



Si torna al voto non con 2 aspiranti leader, per cui una delle 2 coalizioni doveva per forza avere oltre il 50% del consenso popolare.
Ma si torna al voto con più di 10 candidati leader, addirittura 16 secondo le ultime notizie.
Il sentito dire è causa del fatto che avendo rinunciato da anni a votare, non ha senso interessarmi dei vari candidati, per i quali la politica è solo un mestiere per cui prima viene il loro interesse e poi quello degli elettori di lista(dispensa dei favori) e se rimane l’interesse del paese.
E chi ha detto che sono fannulloni?
Lavorano, eccome se lavorano i politici.
Lavorano per raggiungere almeno quell’1% di voti che garantisce loro il reddito di azienda.

Ma a parte questo, è stato considerato il fatto che con 16 candidati leader nessuna coalizione raggiungerà la maggioranza assoluta, cioè il 51%, indispensabile per creare un governo e governare?

O forse si tornerà alla prima repubblica quando le maggioranze si creavano dopo il voto?
Di certo succederà che nessun leader avrà il 51%, e dopo?


O forse, come dubito da novembre, è pronta la grossa coalizione ovvero l’inciucio?
Cioè Berlusconi e Veltroni si sono accordati per un governo di unità nazionale e forti del loro quasi 80% porteranno avanti i loro programmi che sono quasi uguali.
(e magari prima di Berlusconi aveva provato Fini ad accordarsi con Veltroni scavalcando il leader di Forza Italia, il quale con una sorta di colpo di stato interno si riappropriò del suo partito che appunto Fini stava cercando di sfilargli).

O fanno l’inciucio, già studiato da tempo, oppure come faranno a governare?
L’udc ritorna con il pdl?
Oppure la sinistra arcobaleno torna con il Pd?

Quello che è certo è che nessun leader il 13 e 14 aprile avrà la maggioranza assoluta.
(Io ho scommesso sull’inciucio, fin da novembre e cioè che Pd e Pdl governeranno insieme).
cincinnato1961 @ 23:48 | commenti: commenti (popup)

Europa:rischio altissimo di stagflazione

Archiviato il lunedì, 24 marzo 2008 in:
Segnalo questa "analisi" inserita nel forum del sito PaginediDifesa.it, che ha avviato un interessante discussione tra gli utenti di questo sito, del quale ringrazio l'editore per avermi sopportato per anni, fino a concedermi addirittura una finestra dove come in una sorta di palestra mi sono allenato in attesa di camminare da solo con un blog tutto mio.

http://pub10.bravenet.com/forum/795583276/show/1115396
cincinnato1961 @ 22:57 | commenti: commenti (popup)

Buona Pasqua

Archiviato il lunedì, 24 marzo 2008 in:
E’ da molto tempo che questo blog è stato progettato, ma la sua realizzazione procede lentamente soprattutto perché l’idea di come lo vorrei, la sua impostazione e posa in opera(proprio come una qualsiasi struttura o cosa pratica)è ancora lontana dalle mie possibilità e dalle mie capacità.
Innanzi tutto, nonostante usi il pc ed internet da anni, ancora non sono riuscito ad assimilare il suo linguaggio,dato che il pc in fondo è come una lingua straniera che devi imparare e con il quale dialogare e sfruttare le opportunità che ti offre.
Aspetto ancora un pc in grado di parlare la mia lingua(anche il dialetto) e soprattutto che ubbidisca ai miei ordini e non viceversa.
Aspetto un pc non solo al mio servizio, ma che diventi un vero e proprio servo che assimilando la mia lingua si adegui alle mie necessità e sia in grado di soddisfare tutte le mie esigenze.
Oggi un qualcosa del genere esiste, però la condizione è che sono io che mi debbo adeguare al suo linguaggio, ai suoi sistemi d’uso e non il contrario.

Questo però non mi ha impedito di sfruttare le infinite possibilità offerte da internet.
Internet è la vera autentica rivoluzione che l’uomo abbia mai realizzato.
La storia, da come la conosciamo e quello che la storia ci ha raccontato e tramandato ha iniziato il suo cammino a piccoli passi in relazione alle possibilità e prospettive di confronto tra le varie culture e popolazioni.
A seconda cioè dello scambio informazioni e soprattutto dal tempo necessario per veicolare queste notizie si è avuta l’evoluzione dell’umanità.

Più le informazioni e quindi gli scambi di conoscenze fra le varie culture hanno subito delle accelerazioni e più l’umanità si è evoluta fino a sviluppare l’attuale modello e sistema globalizzato, dove in questo stesso istante posso scambiare informazioni(e quindi conoscenza) ed idee(e quindi punti di vista)con individui in ogni angolo del mondo e volendo anche nell’universo conosciuto.
Nulla impedirebbe in questo momento di dialogare con un astronauta che dalla sua navicella spaziale è diretto verso Marte o è a spasso per l’universo a rimirare il panorama planetario ed ascoltare le sue impressioni ed osservare le immagini mozzafiato che invierebbe.


E per chi come me, non è mai sazio di conoscenza, perché portatore sano del virus ancestrale dell’ignoranza, la quale è molla, stimolo mai inappagato di sapere, internet ha rappresentato e rappresenta una cura o meglio una fonte essenziale per la mente, vitale come l’acqua ed il pane lo sono per la vita biologica.
In questo istante posso essere testimone e partecipe(anche se virtuale)di quello che succede in ogni angolo della terra o perlomeno la dove c’è chi come me è collegato ad internet ed attraverso un pc è spinto dalle mie stesse motivazioni.

E questa non vuole essere una critica, ma solo una constatazione e cioè che le informazioni fornite dai media ufficiali, tv e carta stampata, sono sovente viziate, condizionate da ragioni “congiunturali.”
Esempio .in questi giorni il nodo strategico dell’Italia, il motivo fondamentale di tutto il paese dal quale sembrano dipendere le sorti della collettività è la questione Alitalia.Eppure fra 3 settimane si va alle urne, gli indicatori macroeconomici danno numeri pessimisti dove ad una situazione generale del paese già da anni precaria si deve tenere per forza conto della crisi economica globale, che non dipende certo solo dalle insolvenze dei mutui subprime negli Usa come tutti o quasi fanno riferimento, quanto piuttosto dagli squilibri generati da un sistema economico globalizzato in maniera troppo celere senza quegli strumenti e quelle regole indispensabili per evitare appunto il determinarsi degli scompensi attuali, dove ad una crescita esasperata come quella della Cina o dell’India corrisponde un declino sempre più accentuato delle economie dell’occidente.
Addirittura c’è chi (ri)propone un accordo simile a quello di BrettonWoods, quando nel 1944 si posero le basi per quello che sarebbe diventato il sistema capitalistico occidentale, quando sarebbe sufficiente solamente rivedere regole e dettami in ambito Wto(organizzazione del commercio globale)..

Media ufficiali i quali sottintendono determinate notizie per amplificarne altre e la constatazione è che tutti i media non mi forniscono le notizie che vorrei, quanto piuttosto le informazioni che il sistema(o regime, perché anche se “democratico” di regime si tratta)intende veicolare allo scopo di permeare nell’individuo e quindi nell’opinione pubblica un determinato stato d’animo fino a condizionarne il pensiero e le scelte.

Mentre, spinto dall’atavica ignoranza, attraverso internet vado a cercare le informazioni che vorrei, badando attraverso l’esperienza e soprattutto il controllo da più fonti di non cadere nei tranelli della dietrologia, del complottismo e delle false informazioni, leggendo-per ora-in inglese, spagnolo e francese, nella speranza di trovare collaboratori che traducano dal farsi, arabo, cinese russo e tedesco.

Dovrei poi inserire una sorta di curriculum personale, di quelli atti a far conoscere le cose migliori, dove esaltare gli aspetti più positivi della propria esperienza al punto che nel leggere i curriculum ogni volta sembra di trovarsi al cospetto a degli Einstein, mentre all’atto pratico….
Il mio curriculum, e lo pubblicherò, è fatto solo di esperienze di vita vissute in tutto il mio paese allo scopo di conoscerne i dialetti, i costumi le abitudini, e soprattutto i posti di lavoro.
Ho smesso la scuola al terzo liceo scientifico con ammissione al quarto anno, perché la scuola non mi insegnava quello che io avrei voluto imparare e cioè capire come funziona il tutto.
Ho letto in tutta la mia vita(46 anni) solo 4-5 libri, perché le opinioni degli altri in fondo non mi interessano, non perché io abbia le mie di opinioni, ma perché per me esistono o dovrebbero esistere solo dati di fatto.
Il resto è solo interpretazione relativa.
In compenso, fino a quando non ho avuto internet sono arrivato a leggere anche 12 quotidiani al giorno(a scrocco, dato che li trasportavo dalle tipografie-es.Magliana o zona roveri bo, ai centri di distribuzione) e addirittura per anni acquistavo e leggevo contemporaneamente Espresso,Panorama, Europeo Avvenimenti, fino a quando l’informazione cartacea non si è standardizzata con quella della tv agli inizi degli anni 90 in concomitanza con la rivoluzione(o involuzione) mani pulite e il definitivo affermarsi della tv commerciale nel nostro paese, che ha “sistemizzato” all’americana l’opinione pubblica e quindi la società nel suo complesso.
Giornali impostati allo stesso modo, format televisivi standard per tutti i paesi occidentali, in pratica un livellamento sistemico della massa occidentale attraverso i media e tutto ciò che permea il pensiero, l’opinione di ogni singolo che essendo appunto standardizzata è di tutta la massa..Per questo motivo per me esistono solo i dati di fatto.
Le opinioni, sono tutte cazzate.( Soprattutto quelle dei cosiddetti esperti ed editorialisti pagati solo per scrivere puttanate.).
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Questo per affermare che l’informazione il sapere e non le opinioni sono essenziali e vitali.
I fatti restano, le opinioni cambiano.
Come le opinioni relative all’intervento americano in Iraq.Nel 2003-2004 constatare ed appurare il dato di fatto che questa guerra non aveva senso, che era frutto solo di menzogne, significava essere bollati come antiamericani, come simpatizzanti dei “terroristi”(SIC!!!!) poiché l’opinione comune era che gli Usa dovevano punire i cattivi islamici dei quali Saddam era uno dei capi.
Salvo poi negli ultimi 2 anni, in Italia hanno cambiato tutti idea.
Hanno cambiato opinione, perché appunto il loro punto di vista non era dettato dai dati di fatto, bensì solo dalla massiccia campagna (dis)informativa di tutti i media.
Lo stesso per ciò che concerne l’attuale crisi economica, dove fino a 2 anni fa era rischioso solo accennare i pericoli cui andava incontro l’america a causa di una politica economica dissennata, basata non solo sul ricorso al debito, ma senza prospettive ed opportunità di far fronte a questo debito, alle cambiali rinnovate di continuo gonfiando nei mercati finanziari bolle speculative che sulla carta valgono 10 volte il pil complessivo globale ed arrivare ad oggi e cioè a questa catena di santantonio(perché altro non è stata la cosiddetta finanza strutturata dei derivati, cioè dei valori cartacei gonfiati e spalmati su tutti i mercati come si fa con le catene di santantonio)che si rompe, mettendo in crisi anche l’economia reale globale.
E a parte ciò, conosciuto come la crisi dei subprime, il dato di fatto è inerente la crisi sistemica dell’occidente.
Se la bolla speculativa che ha dato luogo alla crisi finanziaria conosciuta come la crisi dei subprime può essere considerata come una crisi ciclica, di quelle che periodicamente accadono nei mercati finanziari e che si “aggiustano” nell’arco di poco tempo, è purtroppo in atto contemporaneamente una crisi sistemica, che sta coinvolgendo tutto l’occidente.
La globalizzazione, il processo di integrazione globale di tutti i paesi del mondo(o quasi)sta avvenendo in maniera troppo rapida e forse inaspettata, al punto che tutti i paesi occidentali impreparati difronte a questa nuova realtà non sono in grado di farvi fronte e reagire.
Ad una crescita economica vertiginosa di paesi come Cina ed India corrisponde un declino altrettanto preoccupante dell’occidente il quale subisce passivamente la concorrenza produttiva di queste economie emergenti.
Gli Usa, sono stati i primi in occidente a sfruttare le opportunità offerte dalla globalizzazione attraverso la deregulation, quindi i vantaggi per le imprese che hanno delocalizzato in paesi con costi produttivi 10 volte inferiori rispetto all’occidente, e vantaggi relativi anche per i consumatori con prodotti a basso costo ed inflazione contenuta, sono anche i primi,gli Usa, a subire le conseguenze negative, cioè innanzi tutto perdita di occupazione e una bilancia commerciale con l’estero scompensata.Basti pensare a WalMart che fattura oltre 600 miliardi di dollari, cifra questa che è conteggiata nel Pil complessivo Usa, però parte di questa cifra che esce dalle tasche degli americani va all’estero a pagare le forniture di prodotti cinesi.
Cioè il Pil Usa negli ultimi anni è cresciuto non perché è relativo alla produzione e quindi alla creazione di ricchezza, ma solo perché gli americani hanno consumato sostenendo la spesa per i consumi attraverso il debito, sia individuale che statale. E una grossa parte di questa spesa è servita a pagare i fornitori asiatici.
E pur di sostenere il Pil, si è giunti negli Usa, addirittura a gonfiare il settore immobiliare e trasformarlo in una sorta di bene di consumo incentivando all’acquisto della casa anche soggetti palesemente insolventi.

Se la crisi Usa è accentuata e grave, ed al tempo stesso stanno cercando di farvi fronte attraverso i mezzi di cui dispongono, primo fra tutti il potere di deterrenza politica-economica-militare(gli usa sono e rimangono sempre la potenza globale numero uno), lo stesso non si può dire per gli altri paesi occidentali, i quali anche se in maniera meno accentuata stanno subendo gli effetti negativi di questo scompenso comportato dalla globalizzazione.
In Europa ci si trova difronte ad un bivio:continuare a mantenere gli stessi standard di vita e per fare ciò seguire l’esempio degli Usa, ovvero indebitarsi sia singolarmente che collettivamente, oppure cominciare a cambiare radicalmente stile di vita, come del resto sta già succedendo per quelle milioni di famiglie che non sono in grado di far fronte alle necessità quotidiane ed hanno iniziato a rinunciare a beni essenziali quali determinati cibi.

In occidente non si riesce ad essere competitivi con le economie emergenti, le quali sono in grado di produrre i beni di consumo di massa(tessile, calzaturiero, informatico elettronico meccanico alimentare)a costi 10 volte inferiori, per cui o ci si adegua alla nuova realtà per essere competitivi(salari ridotti, più ore di lavoro meno ferie e festività)oppure si rischia di soccombere fino addirittura a mettere fine al welfare.

Vero che negli Usa ed in occidente la perdita di occupazione nei settori produttivi si va compensando con la creazione di posti di lavoro nel settore dei servizi.
Ma quello dei servizi è un settore dove innanzi tutto c’è una concorrenza al ribasso, ovvero non essendo un settore in grado di creare valore aggiunto e dove non necessitano specializzazioni comporta un mercato al ribasso favorito soprattutto dall’ingresso in occidente di manodopera dal terzo mondo, e soprattutto genera in ambito sociale un pericoloso regresso, ovvero non essendoci più necessità di occupazione specializzata dove far emergere le individualità e dove si incentiva espansione e sviluppo, questo potrebbe dar adito in ambito sociale a pericolose derive regressive.

Quindi in ambito occidentale, e globale, non è in atto solo la crisi dei subprime, lo sgonfiamento di bolle speculative che periodicamente avvengono(l’ultima bolla fu quella della new tecnology), ma è in atto una crisi sistemica, dove la società occidentale dovrà necessariamente adeguarsi alla globalizzazione, a questo processo che sta comportando l’arricchimento di nuove realtà economiche a scapito di altre.
E purtroppo, non sta succedendo come ottimisticamente si auspicava qualche anno fa, e cioè che cinesi ed indiani avrebbero raggiunto gli standard di vita occidentali.
No. I lavoratori cinesi ed indiani non dispongono delle tutele che abbiamo in occidente e mantengono pressoché gli standard di vita di sempre.
Mentre in occidente non si potranno mantenere gli standard di vita sostenuti fino ad ora.
Crisi sistemica significa appunto che in occidente avverrà, anzi sta già avvenendo la “cinesizzazione”, adeguarsi cioè agli standard cinesi se non si vuole soccombere.

E queste mie, non sono opinioni, ma dati di fatto, recepiti attraverso internet da più fonti.
Eccetto quelle dei media generalisti, le quali forniscono informazioni stile catena di montaggio.
(Assurdo che in Italia ci si accorga dei salari più bassi in europa e della perdita di potere d’acquisto del 30% negli ultimi 4 anni, solo perché 3-4 mesi fa lo dice il governatore di bankitalia.Prima apparivano come balle le lamentele della gente!Oppure deve dirlo il pontefice che uno dei problemi per cui la famiglia è in crisi e si fanno meno figli è proprio a causa delle incertezze economiche ed un futuro percepito negativamente) .

Informazioni che oggi appunto sono standardizzate sui vari media(tv e carta stampata)ma che su internet ancora godono di quella libertà attraverso la quale constatare di come funziona il sistema.
Fermo restando che occorre fare molta attenzione a non cadere nei tranelli della disinformazione.
Di quelle notizie atte solo a creare confusione, che vengono cioè enfatizzate allo scopo di generare una sorta di panico, come quelle riportate in certi siti che si spacciano per no global o antisistemici.



cincinnato1961 @ 22:39 | commenti: commenti (popup)